Capisco,ma la Scapin da qualche tempo è stata acquistata dall'olympia,che con tutto il rispetto,non ha nulla da spartire con quello che era il "sarto" ScapinUhmmm... mi crolla un mito...![]()
Capisco,ma la Scapin da qualche tempo è stata acquistata dall'olympia,che con tutto il rispetto,non ha nulla da spartire con quello che era il "sarto" ScapinUhmmm... mi crolla un mito...![]()
Capisco,ma la Scapin da qualche tempo è stata acquistata dall'olympia,che con tutto il rispetto,non ha nulla da spartire con quello che era il "sarto" Scapin

Lo smorzamento delle vibrazioni è funzione oltre che della geometria del telaio e delle masse in gioco, della capacità di smorzamento del materiale. Da questo punto l’insieme resina + fibra di carbonio ha qualità molto migliori rispetto ai metalli.



Ho un carissimo amico che corre da oltre 10 anni con un telaio Scapin in acciaio.
Ho avuto modo di provare la sua bicicletta che mi ha impressionato per la qualità complessiva del comportamento su strada; una gran bici malgrado gli anni e un peso non extra light.
E' un vero peccato che un altro grande telaista italiano abbia abbandonato.![]()
Forse non sarà il caso di Scapin, ma in generale continuiamo a farci del male andando a far produrre in Cina prodotti, magari a basso costo, ma senza anima.![]()
Sono decisamente d'accordo con te,ma ti prego non apriamo anche qui l'ennesimo discorso Cina VS resto del mondo, perchè rischiamo di non venirne più fuori,anzi forse ci cacciano fuori![]()


Per quanto concerne il gruppo con cui corredare un'ideale bici da rando, è da tenere d'occhio la SRAM che (finalmente) inizia ad ammiccare anche ai cicloturisti ed alle loro esigenze. Dopo l'uscita del gruppo Apex, che propone cambio a gabbia media, guarnitura compact e pacco pignoni che arriva fino ad un fantastico 32, la stessa opzione viene offerta sul gruppo Rival, il cui cambio è disponibile anche in versione gabbia media ed è garantito compatibile con tutti gli altri gruppi della Casa della "ranocchia rossa".
Immagino quindi nella mia testolina un meraviglioso (o assolutamente eretico, a seconda dei punti di vista![]()
) gruppo misto con comandi, deragliatore, guarnitura e freni Red, cambio Rival a gabbia lunga, e pacco pignoni Apex col 32. Anche un misto Force/Rival/Apex potrebbe essere una buona idea, meno dispendiosa e con un ottimo compromesso di leggerezza.
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Ho letto qui che qualcuno di voi ha la Infinito della Bianchi

Ciao micronauta, si, sei proprio tu la propietaria della Infinito. Quindi tu dici che è una grande bici per randoneèe. Beh allora quelle che sto adocchiando io dovrebbero essere a posto. Personalmente non so se farò mai una randonnèe, ma mi vedo di più correre sulle lunghe distanze che su circuti o mediofondo. So che non sto cercando l'agonismo puro ma il piacere di andare in bici, al ritmo che voglio io, e vorrei farlo su una bici da corsa, ma che non sia troppo corsaiola, che permetta lunghe ore in sella, la velocità ed il tipo di allenamento lo voglio decidere io, senza preoccuparmi di eventuali problemi di posizione troppo corsaiola e perciò alla lunga scomoda. Sai, mi affascina molto quello che fate, veramente, deve essere bellissimo girare per ore, giorni, alla sola ricerca del puro viaggio in compagnia, e forse anche alla ricerca di se stessi, bellissimo.![]()
ciao enrico,
la tendenza e' quella di farsi una bici da corsa classica ed attrezzarla per i viaggi, per esempio io uso una fp3 pinarello se ti interessa visto che non viene piu' proposta dalla pinarello la trovi facilmente scontata e costa meno della infinito che rimane una signora bici.
Buona pedalata
La bici da rando deve solo essere resistente ai trasporti e alle sollecitazioni dalla strada...poi conta solo il motore.
La bici da rando deve solo essere resistente ai trasporti e alle sollecitazioni dalla strada...poi conta solo il motore.

Mi sembra di capire però che una fondamentale caratteristica di queste bici debba essere la comodità, visto che ci si passa in sella delle giornate intere, da qui la mia domanda iniziale sui vari modelli a cui stavo pensando. Qualcuno mi illumini se sto sbagliando tutto...![]()


TUTTO è importante su una bici da rando. Secondo la mia esperienza il miglior compromesso è il telaio in carbonio con periferiche rigorosamente in alluminio, così abbiamo la leggerezza, il comfort, e attacchi sicuri e solidi dove mettere il borsello anteriore e quello posteriore.

TUTTO è importante su una bici da rando. Una bicicletta comoda ti permetterà di minimizzare i dolori causati dalle vibrazioni della strada, ma dall'altra parte se è pesante e "molliccia" ti rallenterà il passo, per cui anche la leggerezza conta. Secondo la mia esperienza il miglior compromesso è il telaio in carbonio con periferiche rigorosamente in alluminio, così abbiamo la leggerezza, il comfort, e attacchi sicuri e solidi dove mettere il borsello anteriore e quello posteriore.
Mozzi d'alta gamma altamente scorrevoli e copertoncini di prima qualità con caratteristiche di leggerezza, imperforabilità e bontà della mescola non sono certo componenti disprezzabili, neppure per un rude randonneur. Tutto quel che può contribuire a risparmiare energie preziose lungo il percorso è benvenuto. Ricordiamoci che stiamo parlando di manifestazioni da 1000, 1200, addirittura 1600 km in tappa unica, per cui immaginate sempre di moltiplicare, ad esempio, un chilo in più di peso del telaio o le rivoluzioni di una ruota pesante e scomoda per quella distanza...![]()

Insomma, il mio telaio in titanio pesa 1152 gr., e costa quanto un carbonio entry level.
