Telaisti e scalzacani

mauricio

Apprendista Passista
24 Agosto 2005
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Puglia
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Scapin e Vetta di ferro
Non credo, come accade per tutte le attrezzature tecniche (sci, bici, auto, ecc...), sono i Professionisti a riuscire a valutare bene un mezzo meccanico, i comuni mortali possono tranquillamente utilizzare anche materiali meno pregiati e sofisticati, sia in termini di progetto che di realizzazione.

intendevo dire che un bravo telaista potrebbe eliminare errori e incongruenze nell'assetto in sella di un cicloamatore.
Difficile che questo avvenga in un prof.
 

bello

Apprendista Passista
23 Ottobre 2005
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Susami, ma dissento dalla tua argomentazione: noi comuni ciclisti non possiamo essere paragonati ai campioni.
Un grande telaista può essere più utile a noi che ai professionisti.

Posso essere d'accordo con te anche se bisogna fare un distinguo.
Un telaista esperto è in grado di metter in sella un amatore poco esperto evitandogli errori grossolani.
Per la sensibilità alla posizione e la capacità di distinguere angolo e specifiche varie del telaio il discorso cambia. Non è il grado di prestazione che l'atleta, amatore o professionista, è in grado di esprimere a fare la differenza. Quello che può essere determinante è la sensibilità dell'atleta alle variazioni ( credo sia conesso con la propriocezione ) indipendentemente dal suo grado di alenamento.
Il link http://www.sportmedicina.com/la_propriocezione.htm spiega bene tutto questo.
Tutto questo per chiarire meglio quanto intendevo :-)
 

mescal

Bioesorcista
7 Settembre 2008
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quelle che non usa Peggio
Ti darei ragione se la gente fosse obbligata a comprare. Ma non lo è ed ha gli strumenti per informarsi (quando vuole).
Non ho parlato di enorme ricarico cmq. Ed in ogni caso chi usa strategie del genere deve investire dei soldi in marketing che poi deve ammortizzare.
L'esempio cmq serviva solo per dire che il prezzo fa il prodotto. Il contrario piuttosto raramente.
E chi compra sembra cmq contento :-)
Non sono propriamente d'accordo, un prodotto dev'essere venduto con il prezzo giusto.
Il problema che il prezzo giusto davanti ad un telaio maledettamente bello come l'inqubo diventa quasi marginale :asd:

:face4:
 

orsoarcubo

Velocista
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ricordo a tal proposito un aneddoto raccontato dallo stesso nane pinarello (poi se sia vero.....) indurain si lamento' di una misura "sbagliata" su una delle sue bici,e pinarello ribatte' che era impossibile perche' i telai dati a miguelon erano tutti uguali....lui si impunto' e fece misurare il telaio incriminato! beh.....c'era una differenza di 2mm (ora non ricordo se fosse lo sterzo oppure l'orizzontale)indipendentemente dal fatto che questo episodio sia accaduto o meno,indurain era uno di quelli che sapeva fare il mestiere del corridore e faceva vita da corridore,in tutto e per tutto!quindi non c'e'ra dettaglio che lui non considerasse maniacalmente importante....come quando pretese (e ottenne) di fare la conferenza stampa della maglia gialla solo se fosse stata spenta l'aria condizionata!o come quando anche col caldo torrido francese non voleva essere bagnato con borracce ma si metteva il fazzolettino umido sul collo!
a uno cosi' neanche se viene gesu' a dirgli di cambiare....ti muove di un grado un angolo:mrgreen:
io presumo che boonen sia mooolto diverso come approccio....non solo sulle misure mi sa:mrgreen:
i corridori sono come qualsiasi altra categoria....ci sono quelli che curano i dettagli e quelli che lasciano fare...come i chitarristi,alcuni sono alcuni bravissimi che quasi non sanno neanche collegare l'altoparlante con la giusta impedenza e ce ne sono altri tanto esperti da sembrare ingegneri

Indurain era un Campione con la C maiuscola in tutto,signorile come presenza e modo di fare sia con i gregari che con gli avversari e esigente sul piano meccanico senza essere un rompiballe.
Semplicemente era moooolto geloso della sua bici perchè era il suo mezzo di lavoro e doveva essere sempre perfetta e non voleva che nessuno gliela toccasse (ricordo alla trasmissione del giro della Fininvest che un comico,non ricordo chi gliela prese ed è stata una delle rarissime volte che ho visto Indurain furibondo...:rosik:).
Si trovava bene con le misure trovate da Pinarello per lui e le ha mantenute sempre identiche perchè era un tecnico raffinato ma conservatore.
Sono sicuro che effettivamente potesse capire anche i 2 mm di differenza visto la sua abitudine a sempre la stessa posizione e le sue indubbie doti di ciclista.
 
S

sante pollastri

Guest
ora se ci riuscite,provate a dirmi che anche LUI non è stato messo in sella da Pegoretti!
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bello

Apprendista Passista
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ora se ci riuscite,provate a dirmi che anche LUI non è stato messo in sella da Pegoretti!
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sante scusami, a parte Indurain... ci saranno sicuramente tantissimi corridori che non hanno bisogno di essere messi in sella da un telaista ( per quanto molto bravo )
Penso a tanti telai saldati da Ugo De Rosa per Eddy Merckx. Sicuramente era Merckx a dettare geometrie, misure e angolazioni.
Questo non vuole sminuire il ruolo del telaista. Chiaro che una mano felice si riconosce subito nella realizzazione di un telaio. Sono anch'io convinto che i telai di Pegoretti siano speciali ma questo a prescindere dalla sua capacità di metterti in sella.
 

Mardot

Velocista
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Mia
sante scusami, a parte Indurain... ci saranno sicuramente tantissimi corridori che non hanno bisogno di essere messi in sella da un telaista ( per quanto molto bravo ).

Non esiste un solo corridore professionista che sia stato "messo in sella" da chi gli ha fatto la bici da Pro. Il motivo e' semplice quanto banale, non si nasce Pro, diamine.

Per diventarlo, Pro, passi anni e anni in bici, e in questi anni acquisisci abbastanza esperienza per capire gradatamente, con la crescita, con l'attività, con lo sviluppo muscolare, con le diverse attitudini che hai in salita/discesa/passo, quali sono le tue misure ideali.

Non e' certo il telaista che ti vede arrivare dopo tutta questa attività che capisce in quattro e quattrotto come devi stare in sella.

E con questo, per me, passo e chiudo, perche' mi sembra stia diventando un discorso un pochino stucchevole, sembra quasi che ogni volta ci si debba dividere tra pegorettiani e antipegorettiani, mentre almeno da parte mia si tratta solo di voler riconoscere gli immensi meriti che ha Pegoretti telaista, senza attribuirgliene altri che non ha ne' lui ne' tanti altri come lui.

o-o
 
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mescal

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quelle che non usa Peggio
Non esiste un solo corridore professionista che sia stato "messo in sella" da chi gli ha fatto la bici da Pro. Il motivo e' semplice quanto banale, non si nasce Pro, diamine.

Per diventarlo, Pro, passi anni e anni in bici, e in questi anni acquisisci abbastanza esperienza per capire gradatamente, con la crescita, con l'attività, con lo sviluppo muscolare, con le diverse attitudini che hai in salita/discesa/passo, quali sono le tue misure ideali.

Non e' certo il telaista che ti vede arrivare dopo tutta questa attività che capisce in quattro e quattrotto come devi stare in sella.

E con questo, per me, passo e chiudo, perche' mi sembra stia diventando un discorso un pochino stucchevole, sembra quasi che ogni volta ci si debba dividere tra pegorettiani e antipegorettiani, mentre almeno da parte mia si tratta solo di voler riconoscere gli immensi meriti che ha Pegoretti telaista, senza attribuirgliene altri che non ha ne' lui ne' tanti altri come lui.

o-o
ti dirò, questa ha un bel telaio

elisabetta_canalis_2.jpg

:-x (sdrammatizziamo) :-x
 
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