Una domanda per Roberto, di cui condivido pienamente la filosofia espressa nella citazione inserita ieri.
Leggendo sulle varie riviste del settore (non riviste scientifiche, ma divulgative), sembra che i test effettuati per le valutazioni delle prestazioni dei professionisti (e, per quel che capisco io, per la determinazione dei lavori da effettuare) siano il classico test Conconi o il test di Mader e non il test FTP così come presentato in letteratura.
Come mai? Forse è solo legato alla poca scientificità con cui spesso le riviste divulgative affrontano il tema allenamenti e preparazione?
Personalmente (la mia preparazione nel campo è quella di un neofita e probabilmente sbaglio nelle mie interpretazioni) sono convinto che i test incrementali siano più attendibili e diano una maggiore evidenza dei miglioramenti raggiunti, l'importante è considerare nella giusta maniera i risultati ottenuti, settando di conseguenza i livelli di allenamento a seconda dei risultati che si vogliono ottenere.
Propendo per varie ipotesi: "Forse è solo legato alla poca scientificità con cui spesso le riviste divulgative affrontano il tema allenamenti e preparazione?" la principale, personalmente trovo che in Italia ci sia una sola rivista che cerchi un pò di svincolarsi da questo ma anche sotto questo aspetto siamo un pò arretrati rispetto ad altre riviste di ciclismo straniere (Inglesi e Americane in primis). Parentesi "giornalistica" a parte, penso che il mantenere "vecchi" protocolli di test sia da una parte un punto fisso a cui alcuni allenatori/preparatori si appoggiano, spesso però con il problema che questi protocolli sono nati per l'analisi dati di FC e lattato e non potenza e (come spesso avviene) lattato.
Questo può creare delle incomprensioni e "personalizzazioni" interpretative su definizioni di soglia anaerobica (ipoteticamente, come diceva Sassi, la soglia non esiste), FTP, MLSS, OBLA, mischiando un pò il tutto e non confinando come dovrebbe essere corretto un protocollo ad una definizione univoca e specifica di risultato ottenuto.
Inoltre molto spesso si tende a privilegiare test anche da campo invasivi (con prelievo di lattato) sfruttando riferimenti comunque arbitrari (es 4mmol/L) rispetto alle formule indirette.
Personalmente sto provando 2 tipologie di test e protocolli, una di derivazione AIS (Istituto Australiano dello Sport) e un protocollo di mia ideazione con test da campo sfruttando riferimenti incrementali W/kg
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