- FTP ricavata/ricavabile da CP
Su questo ho già scritto in precedenza, il test CP20' è solo uno delle variabili possibili per ricavare in modo semplice (= anche più approssimativo) un valore FTP che è essenzialmente funzionale per avere dei riferimenti di intensità di carico. FTP non indica che allenamento dover svolgere, ma può indicare un miglioramento su una distanza che canonicamente rientra in un range medio di sforzo (parlando di gare che spaziano dai tipici circuiti alle GF). E' ovvio che è un valore di importanza relativa per intensità maggiori o inferiori (agli estremi BMX o attività veloci in pista e ultradistanze).
FTP può statisticamente rientrare tra il 90 e il 97% del valore di Cp20', ma altri test e soprattutto l'analisi di dati costantemente archiviati e monitorati possono dare una correzione e un valore migliore su questo parametro. Ipoteticamente si può migliorare FTP ma peggiorare altri valori di intensità di potenza ma questo in genere non avviene proprio per la natura di intervallo "intermedio" che esso ricopre. In genere un miglioramento FT si ripercuote anche su CP inferiori fino a Cp5'.
- W/Kg (o W/Cx se la componente gravitazionale è ininfluente)
Tutti e ripeti TUTTI (anche senza ausili elettromeccanici

) sono in grado di sostenere una potenza di 5 W/Kg.
La differenza sta nel quanto e come può essere sostenuta entrando anche in un ambito di definizione di forza e potenza anaerobica.
La differenza tra un cicloamatore, un professionista o addirittura un soggetto sedentario consiste nella sostenibilità di questo valore
(ho scelto 5 W/Kg perchè come riferimento FTP è uno spartiacque tra buoni e più che buoni amatori. Un valore di FTP 6W/kg rientra in un ambito da "campo minato" già trattato altre volte).
Questa differenza di sostenibilità però non è in un arco di tempo ristretto tipicamente anaerobico (non si parla nè di 20" nè di 40") ma di intervalli superiori.
Un discreto amatore può arrivare a sostenere questa intensità per 20-30', un più che buon granfondista anche per 60+ minuti e/o soprattutto su più salite.
La differenza in questi ambiti quindi non rientra nè in una maggior capacità di sopportare carichi anaerobici (la cui sostenibilità e ripetibilità è però fondamentale in gare tipo circuito, meno nelle GF) e in parte neppure nella capacità di esprimere una forza MEDIA maggiore ad ogni rivoluzione.
La differenza è a livello più intrinseco e biochimico all'interno della stessa cellula muscolare, cioè la capacità di resistere a parità di intensità ad una stessa produzione di acido lattico o viceversa a sopportare una maggior quantità di acido lattico nel tempo.
La forza è importante ma nella sua componente di applicazione parallelamente alla velocità= la velocità di contrazione muscolare è inversamente proporzionale alla forza esprimibile, ma anche qui la differenza evidente (ma spesso genetica/soggettiva e in misura minore dettata anche dall'allenamento specifico) è che un atleta di livello superiore riesce a esprimere una potenza maggiore a cadenza maggiore, quindi con un aumento della componente di forza MEDIA, ma non così marcata.
La vera differenza nell'applicazione della forza è nel picco espresso ad ogni rivoluzione di pedalata= un picco maggiore ripetuto (e ripetibile) più velocemente nell'unità di tempo.
Soprattutto alla luce di questo un lavoro di tipo SFR può essere meno utile, poichè prevede una distribuzione più omogenea e con una contrazione muscolare più prolungata nel tempo, parzialmente quindi l'esatto opposto di quanto andrebbe ricercato in un ambito di miglioramento di coppia torcente-picco massimale espresso ad ogni pedalata.
Sarebbe più opportuno un allenamento proprio sulla tecnica (componente neuromuscolare) sia a cadenze medio elevate, sia con lavori alternativi alle stesse SFR (partenze da fermi, lavori intervallati).
NB: i riferimenti di torque sono sempre dei valori medi e non danno un riferimento sulla componente vettoriale (picchi) che rappresentano la vera differenza tra diversi livelli di prestazione.
Il miglior atleta è colui che sa esprimere una stessa o marginalmente superiore componente di coppia torcente media MA con picchi massimi superiori e cadenza mediamente superiore, contemporaneamente avvalendosi di una tecnica che riduca al minimo sia la componente negativa nella fase di richiamo sia un gesto più "a stantuffo" tipica di un'alta cadenza.
Prevalgono quindi aspetti di resistenza e tecnica più che forza.
La componente di forza invece, ancora parallelamente alla tecnica, è importante nel caso sia evidente e strumentalmente verificata una discrepanza (comunque fisiologica) nella spinta degli arti: tutti siamo asimmetrici e tutti abbiamo un arto dominante.
- forza/forza resistente, come allenarla?
come da più recenti applicazioni e rivisitazioni della metodologia SFR, a 55-60 rpm e intensità superiori al medio (Z3) così da non uscire da ambiti di coppia torcente/cadenza irrealizzabili in condizioni di performance tipica (difficile esprimere il massimo potenziale aerobico a 40 rpm, e quanti pedalano a questa cadenza in una prestazione sub massimale?).
Altro aspetto, non confondere forza-resistente a resistenza alla forza, sono due concetti molto differenti.