Training and Racing with a Power Meter

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matty

Apprendista Cronoman
10 Giugno 2008
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bike
Antonio non è che ho passeggiato, però non so se sai come sono le distanze, ovvero come si fanno tra "noi corridori" si parte e, apparte le salite, il resto dell'allenamento è "in scioltezza" per buttar dentro km nelle gambe e ore o-o. Alla fine fai che i minuti di sforzo "intenso" su 4 ore saranno si o no 2H (conta 2-3 salite da 20' circa, più un pò di doppia fila ecc ecc) adesso allego il file!o-o
ecco il file in formato ZIP
 

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ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
ecco il file in formato ZIP

Con il misuratore di potenza non serve a nulla buttar dentro chilometri, conta solo il workload della potenza, ma se tu oltre all'allenamento vero e proprio ci metti sopra altro workload inutile, accumuli stress score e basta.
Allora se si tratta di accumulare stress score lo puoi fare anche in meno ore, oppure rendere il lungo complessivamente meno intenso.
Ci deve essere una proporzione tra la tipologia di allenamento e quello che restituisce.

p.s. il file è danneggiato
 
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ciclotrainer

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Antonio non è che ho passeggiato, però non so se sai come sono le distanze, ovvero come si fanno tra "noi corridori" si parte e, apparte le salite, il resto dell'allenamento è "in scioltezza" per buttar dentro km nelle gambe e ore o-o. Alla fine fai che i minuti di sforzo "intenso" su 4 ore saranno si o no 2H (conta 2-3 salite da 20' circa, più un pò di doppia fila ecc ecc) adesso allego il file!o-o

E' meglio che ti abitui all'idea di un cambiamento dei sistemi di allenamento.
 

matty

Apprendista Cronoman
10 Giugno 2008
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E' meglio che ti abitui all'idea di un cambiamento dei sistemi di allenamento.
sono daccordo in parte con te. Credo che bisogni anche "abituare" il corpo a stare in sella 4-5h, per attivare il metabolismo e provocare adattamenti al corpo verso le lunghe corse dure.
Poi sono daccordissimo che gli allenamenti di qualità, sono e devono essere molto più corti e molto più "anaerobici" o-o
Però nel ciclismo "nostro" ovvero dilettanti-prof, si devono fare queste distanze e queste ore in sella, se no puoi avere fatto tutti i lavori che vuoi ma se non hai il fondo per farti 170km di corsa, rimani al vento.o-o

ps: hai una mail
 
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rikicarra

Apprendista Velocista
21 Aprile 2009
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Trek Madone SSL Leopard
Mi sembra che ultimamente ci siano state in questa discussione diversi post che hanno messo in evidenza due diversi approcci al tema principale della discussione (allenamento e gare con misuratore di potenza). In alcuni casi i post hanno portato ad un positivo confrono, in altri casi hanno evidenziato metodologie diverse che non possono convergere. Diciamo che si è evidenziato un metodo A e un metodo B (scusate la semplificazione, ma è tanto per essere sintetici). In alcuni casi i toni del confronto sono risultati accesi e io ho notato una "deriva" nel tono dei post che spesso è diventata polemica. Nel frattempo, è nata una seconda discussione che diciamo che rappresenta il metodo B: [url]http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=112682[/URL]
Come originatore di qusto thread, mi sento di fare una proposta per cercare di riportare la discussione all'intento iniziale, ma spero di non essere frainteso: non è minimamente mia intenzione limitare la massima apertura della discussione, ma semplicemente renderla più omogenea ed efficace.
La mia proposta è di continuare su questa discussione a dibattere i temi relativi al "metodo A" e continuare sull'altro thread la discussione relativa al "metodo B".

... e tutti vissero felici e contenti o-o
 

oiziorbaf

Apprendista Scalatore
8 Aprile 2005
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Mi sembra che ultimamente ci siano state in questa discussione diversi post che hanno messo in evidenza due diversi approcci al tema principale della discussione (allenamento e gare con misuratore di potenza). In alcuni casi i post hanno portato ad un positivo confrono, in altri casi hanno evidenziato metodologie diverse che non possono convergere. Diciamo che si è evidenziato un metodo A e un metodo B (scusate la semplificazione, ma è tanto per essere sintetici). In alcuni casi i toni del confronto sono risultati accesi e io ho notato una "deriva" nel tono dei post che spesso è diventata polemica. Nel frattempo, è nata una seconda discussione che diciamo che rappresenta il metodo B: [url]http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=112682[/URL]
Come originatore di qusto thread, mi sento di fare una proposta per cercare di riportare la discussione all'intento iniziale, ma spero di non essere frainteso: non è minimamente mia intenzione limitare la massima apertura della discussione, ma semplicemente renderla più omogenea ed efficace.
La mia proposta è di continuare su questa discussione a dibattere i temi relativi al "metodo A" e continuare sull'altro thread la discussione relativa al "metodo B".

... e tutti vissero felici e contenti o-o

direi che è una cosa sensata...tanto è inutile sentire le stesse cose sia di qua che di la....
 
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giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Olympia
Mi sembra che ultimamente ci siano state in questa discussione diversi post che hanno messo in evidenza due diversi approcci al tema principale della discussione (allenamento e gare con misuratore di potenza). In alcuni casi i post hanno portato ad un positivo confrono, in altri casi hanno evidenziato metodologie diverse che non possono convergere. Diciamo che si è evidenziato un metodo A e un metodo B (scusate la semplificazione, ma è tanto per essere sintetici). In alcuni casi i toni del confronto sono risultati accesi e io ho notato una "deriva" nel tono dei post che spesso è diventata polemica. Nel frattempo, è nata una seconda discussione che diciamo che rappresenta il metodo B: [URL="http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=112682"][URL]http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=112682[/URL][/URL]
Come originatore di qusto thread, mi sento di fare una proposta per cercare di riportare la discussione all'intento iniziale, ma spero di non essere frainteso: non è minimamente mia intenzione limitare la massima apertura della discussione, ma semplicemente renderla più omogenea ed efficace.
La mia proposta è di continuare su questa discussione a dibattere i temi relativi al "metodo A" e continuare sull'altro thread la discussione relativa al "metodo B".

... e tutti vissero felici e contenti o-o
Concordo...
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
spiegami come fai ad allenarti per fare una gara dura di 170km senza fare ore di sella. E come ore di sella intendo vero allenamento... non a passeggio per almeno 5 ore?

Non ho detto che non bisogna fare ore di sella, ho detto che fare un allenamento di 4h con 330 TSS e quasi 85% di IF è praticamente tipo gara. Se uno vuole fare il fondo corretto per fare sella dovrebbe fare 330 punti in 5-6 ore con un IF più basso, allora ha un senso.
Se l'obiettivo è fare intensità 85% dal punto di vista qualitativo è preferibile un allenamento più corto.
Uno che corre le maratone dure non si allena certo a fare maratone.
Dal punto di vista del workload l'accumulo è sempre quello, se devi fare 10' a VO2Max, che tu li faccia continui o divisi in 3 o 4 o in 10 non cambia nulla, infatti nell'interval training non conta la potenza media ma conta quella normalizzata, diversamente il concetto stesso di potenza normalizzata non avrebbe senso, naturalmente l'intensità dei recuperi decide sull'intensità complessiva, o una diversa distribuzione dello sforzo.
E' come avere davanti una bella bistecca fiorentina da 1kg, se te la mangi intera o in 10 pezzi sempre 1kg di carne ti sei mangiato.
Forse in 10 pezzi digerisci meglio, o no?
 

matty

Apprendista Cronoman
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bike
Non ho detto che non bisogna fare ore di sella, ho detto che fare un allenamento di 4h con 330 TSS e quasi 85% di IF è praticamente tipo gara.
e lo consideri un allenamento non buono?
sono questi gli allenamenti che fanno la differenza IMHO;nonzo%
in questi allenamenti capisci il potenziale, come gestirti, fai anche allenamento "mentale" nello stare in doppia fila, nel fare le salite in gruppo ecc ecc, un insieme di cose che se sei corridore di determinate categorie sono necessarie al fine complessivo della preparazione.
Con questo non voglio assolutamente togliere importanza ad allenamenti specifici, corti&intensi, anzi devo dire che questa seconda tipologia di traning mi sta sempre più attirando ed affascindando;
A mio avviso (da puro ignorante in materia di training) la preparazione deve essere un connubio tra elementi della vecchia scuola (della quale si prendono le uscite lunghe, le distanze in gruppo..) e queste "nuove frontiere" del training che prevedono invece allenamenti più "tecnici".
Ovviamente per un amatore le richieste e le risposte del fisico sono altre, no?o-o
 

oiziorbaf

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Non ho detto che non bisogna fare ore di sella, ho detto che fare un allenamento di 4h con 330 TSS e quasi 85% di IF è praticamente tipo gara. Se uno vuole fare il fondo corretto per fare sella dovrebbe fare 330 punti in 5-6 ore con un IF più basso, allora ha un senso.
Se l'obiettivo è fare intensità 85% dal punto di vista qualitativo è preferibile un allenamento più corto.
Uno che corre le maratone dure non si allena certo a fare maratone.
Dal punto di vista del workload l'accumulo è sempre quello, se devi fare 10' a VO2Max, che tu li faccia continui o divisi in 3 o 4 o in 10 non cambia nulla, infatti nell'interval training non conta la potenza media ma conta quella normalizzata, diversamente il concetto stesso di potenza normalizzata non avrebbe senso, naturalmente l'intensità dei recuperi decide sull'intensità complessiva, o una diversa distribuzione dello sforzo.
E' come avere davanti una bella bistecca fiorentina da 1kg, se te la mangi intera o in 10 pezzi sempre 1kg di carne ti sei mangiato.
Forse in 10 pezzi digerisci meglio, o no?

bhe...un allenamento che simuli le situazioni di gara, ma meno tirato, lo considero un'ottimo allenamento...anche se lo fai a un'intensità inferiore, la fai per una durata simile alla gara...viceversa quando lavori sulla richiesta di gara, quindi alla stessa intensità lo fai più breve delle durata di una gara...mi sembra che come cosa sia abbastanza giusta!
 
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ciclotrainer

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e lo consideri un allenamento non buono?
sono questi gli allenamenti che fanno la differenza IMHO;nonzo%
in questi allenamenti capisci il potenziale, come gestirti, fai anche allenamento "mentale" nello stare in doppia fila, nel fare le salite in gruppo ecc ecc, un insieme di cose che se sei corridore di determinate categorie sono necessarie al fine complessivo della preparazione.
Con questo non voglio assolutamente togliere importanza ad allenamenti specifici, corti&intensi, anzi devo dire che questa seconda tipologia di traning mi sta sempre più attirando ed affascindando;
A mio avviso (da puro ignorante in materia di training) la preparazione deve essere un connubio tra elementi della vecchia scuola (della quale si prendono le uscite lunghe, le distanze in gruppo..) e queste "nuove frontiere" del training che prevedono invece allenamenti più "tecnici".
Ovviamente per un amatore le richieste e le risposte del fisico sono altre, no?o-o
Non si tratta di vecchia e nuova scuola, si tratta del fatto che il misuratore di potenza rende possibile cose prima impossibili, a parte il ciclismo su pista.
Tutto sommato la vecchia scuola doveva un pò arrampicarsi sugli specchi, nessuna certezza e molti dubbi, molta gente ha approfittato di questa situazione, ma fra non molto non sarà più possibile.
E perchè i biomeccanici non dimostrano la correttezza della loro impostazione attraverso i test con il misuratore di potenza?
Forse perchè alla fine le loro certezze in molti casi non sarebbero più tali.
 
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oiziorbaf

Apprendista Scalatore
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Non si tratta di vecchia e nuova scuola, si tratta del fatto che il misuratore di potenza rende possibile cose prima impossibili, a parte il ciclismo su pista.
Tutto sommato la vecchia scuola doveva un pò arrampicarsi sugli specchi, nessuna certezza e molti dubbi, molta gente ha approfittato di questa situazione, ma fra non molto non sarà più possibile.
E perchè i biomeccanici non dimostrano la correttezza della loro impostazione attraverso i test con il misuratore di potenza?
Forse perchè alla fine le loro certezze in molti casi non sarebbero più tali.

sai di cosa si tratta....si tratta che tu sei prepatatissimo su ciclisti come te....che si possono allenare poco, che hanno determinate caratteristiche....ma hai, senza offesa, una visione solo parziale del ciclismo in generale....
Mi ricordo che tempa fa, dicesti a Matty di non fare più di 12-13 di allenamento a settimana....di fare il lungo 3h30m....si parla qua di U23...ok di primo anno, quindi è giusto andarci tranquilli...ma bisogna anche effettuare un allenamento in previsione futura...quindi magari fare un pò di più di quello che si dovrebbe...ma in un'ottica futura...se uno si deve preparare a fare il prof. non può mica fare 13h di allenamento a settimana e lunghi da 3h30m... discorso cambia su gente che ha disposizione poco tempo, una certa età e margini di miglioramento inferiori!
 

matty

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sai di cosa si tratta....si tratta che tu sei prepatatissimo su ciclisti come te....che si possono allenare poco, che hanno determinate caratteristiche....ma hai, senza offesa, una visione solo parziale del ciclismo in generale....
Mi ricordo che tempa fa, dicesti a Matty di non fare più di 12-13 di allenamento a settimana....di fare il lungo 3h30m....si parla qua di U23...ok di primo anno, quindi è giusto andarci tranquilli...ma bisogna anche effettuare un allenamento in previsione futura...quindi magari fare un pò di più di quello che si dovrebbe...ma in un'ottica futura...se uno si deve preparare a fare il prof. non può mica fare 13h di allenamento a settimana e lunghi da 3h30m... discorso cambia su gente che ha disposizione poco tempo, una certa età e margini di miglioramento inferiori!

Hai espresso appieno il nio pensiero. Non vogli sminuire per nulla le affermazion di Antonio non ne ho nessuna competenza. Ritengo però che, come tu hai detto, egli sia preparato su un tipo di ciclismo diverso dal ciclismo"professionistico"

Ps: antonio arrivata la mail?
 
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ciclotrainer

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sai di cosa si tratta....si tratta che tu sei prepatatissimo su ciclisti come te....che si possono allenare poco, che hanno determinate caratteristiche....ma hai, senza offesa, una visione solo parziale del ciclismo in generale....
Mi ricordo che tempa fa, dicesti a Matty di non fare più di 12-13 di allenamento a settimana....di fare il lungo 3h30m....si parla qua di U23...ok di primo anno, quindi è giusto andarci tranquilli...ma bisogna anche effettuare un allenamento in previsione futura...quindi magari fare un pò di più di quello che si dovrebbe...ma in un'ottica futura...se uno si deve preparare a fare il prof. non può mica fare 13h di allenamento a settimana e lunghi da 3h30m... discorso cambia su gente che ha disposizione poco tempo, una certa età e margini di miglioramento inferiori!

Io vedo la cosa diversamente, non si tratta di allenarsi poco o molto, si tratta di fare una preparazione corretta sulla base delle necessità personali. Il tempo di training è basato anche sulle capacità reali.
Chiaramente è una mia opinione, ma se Matty non fa allenamenti di qualità ed altri esercizi, non potrà migliorare le sue qualità, per fare il fondo ad alte intensità bisogna che l'atleta maturi gradatamente in tutti i suoi aspetti. Ma forse è per questo che a livello internazionale al momento non siamo granchè. Vedo che i team stranieri lavorano in un altro modo.
Cmq, siamo tutti quà, vedremo quanto occorre per cambiare le cose, è questione di tempo.
 
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matty

Apprendista Cronoman
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I
Chiaramente è una mia opinione, ma se Matty non fa allenamenti di qualità ed altri esercizi, non potrà migliorare le sue qualità, per fare il fondo ad alte intensità bisogna che l'atleta maturi gradatamente in tutti i suoi aspetti.
infatti personalmente combino allenamenti di qualità con lunghi. I primi sono sempre in maggior misura, il "lungo" è sempre e solo uno alla settimanao-o
 

Clodovico

Mago di Otz
30 Ottobre 2006
14.555
649
Milano Milano
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Feathery Princess & Dark Mistress
matty con tutto il rispetto ma una uscita da 4.5 ore con quel tipo di aerobic decoupling, sempre che non ci siano delle spiegazioni come quelle possibili che ho elencato, indica che non sei preparato per fare uscite lunghe. E stiamo parlando di 4.5 ore non di 6/7 ore. Per farti un esempio 2 settimane fa ho fatto 6.5 ore a 196 W di media nominale e l'aerobic decoupling era del 4.5%... e ho 20 anni più di te e peso come te.

Poi puoi avere la convinzione che basti fare più uscite lunghe per diventare migliori nelle stesse, e sicuramente quello è l'approccio "classico" all'allenamento. Ma qui stiamo parlando di ottenere migliori risultati e in meno tempo non di fare le cose come si sono sempre fatte. Se tu invece ritieni che nel mondo dei "corridori" ci sia una sapienza che mai potrà passare al mondo amatoriale, e che a questa sapienza immutabile bisogna attenersi, mi spiace ma sei fermo a 10 anni fà.

Poi non capisco cosa dovrebbe stimolare andare in giro per 2 ore a 120W... a 90 battiti o giù di li.
 
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