Bisogna sempre tirare in ballo il dio calcio?
Comunque per la cronaca in Italia, giusto o sbagliato, la tenda ipobarica è illegale.
Comunque per la cronaca in Italia, giusto o sbagliato, la tenda ipobarica è illegale.
come lo vedi?comunque si sta allendando, ergo, per me torna. scommetterei che ci siano gia piu squadre pronte a fargli un contratto.
........ E poi guardiamo anche i controlli negli altri sport nel calcio in italia 4 a partita in spagna addirittura 4 x ogni giornata calcistica! Messi in vita sua ha subito 4 controlli dell'urina un ciclista italiano quanti controlli riceve in un sol anno? A nel ciclismo obbligatori sangue urine nel calcio facoltativi infatti gattuso rifiutò ma come rifiutano tutti! Io vorrei solo regole uguali in tutto il mondo e x tutti gli sport! Chiedo troppo?
Io vorrei solo regole uguali in tutto il mondo e x tutti gli sport! Chiedo troppo? A raul giocatore spagnolo dello schalke dorme tutte le notti in una tenda ipobarica come anche nadal phelps etc etc beh se lo facesse un italiano sarebbe squalificato 2 anni e se recidivo squalificato a vita! È giusto? Sono l'unico che la pensa così?

la penso come voi!!!! Però su Riccò il mio pensiero è che bisognerebbe aspettare le sentenze non che siano i giornalisti o chi per esso a farle!!! Ho scritto di altri sport e di altri corridori solo perchè verso Riccò ho visto che c'è un accanimento maggiore è vero è recidivo ma intanto quando Basso ha vinto il Giro nessuno gli ha gridato dopato...qui invece è stato già condannato...è questo che non trovo giusto.....![]()
Tranquillo che so benissimo quello che scrivo.
Se tu avessi avuto la voglia di leggere tutto quello che ho scritto avresti letto che avevo spiegato il perchè anche in presenza di non obbligo il medico comunque DOVEVA refertare.
Ripeto, trattasi di reato contro l'integrità fisica.
Solo pochi post dopo scrivevo:
Ma allora non sai proprio leggere, tu stesso riporti che:
Non v'è obbligo del referto qualora la sua compilazione e presentazione all'Autorità giudiziaria espone a procedimento penale la persona assistita.
Riccò rischia o non rischia un procedimento penale?
Se è vero che nel caso in cui la trasmissione del referto porti a procedimento penale contro l'assistito non vi è obbligo di trasmissione del referto, questo medico era tenuto al segreto.
La frase che ho evidenziato è piuttosto chiara, è inutile che ti arrampichi sui vetri.
Che poi vi sia stato un aiutante è un'idea tua, io ho donato il sangue più volte e ci vuol veramente poco ad estrarsi mezzo kilo di sangue, si può fare da soli.
Ed in ogni caso, anche nel caso di aiuti esterni, quella frase è chiara, se il paziente rischia il procedimento penale, va mantenuto il segreto.
Mi dispiace ma sbagli, come ho già scritto in un precedente post, il medico, quando svolge la sua funzione è considerato un pubblico ufficiale, o meglio un incaricato di un pubblico servizio, quindi in tale veste ha sempre l'obbligo della denuncia (comunicazione all'autorità giudiziaria) ai sensi degli artt.331 e 332 del C.P.P (codice di procedura penale). In Buona sostanza il medico ha sempre l'obbligo di comunicare una notizia che riveste carattere penale a prescindere se l'abbia acquisita dalla vittima o dal colpevole.
Saluti e buone pedalate
Tutelare il nostro ciclismo è condivisibile, fregarsene di quel che fanno gli altri lo è di meno, visto che poi le competizioni vedono al via anche gli stranieri e dà un certo fastidio essere bastonati da chi non è in regola...questo non vuol dire di fare come fanno gli altri, ma pretendere che gli altri siano controllati e sanzionati se è il caso, mi pare sacrosanto.Vorrei aggiungere che dovremmo non guardare all'estero, ma guardare e tutelare solo il nostro Paese. Chisenefrega se in Spagna si bombano? Tuteliamo prima di tutto il nostro ciclismo.
.................?
Sarai anche un operatore delle forze dell'ordine, ma a mio parere la norma la interpreti male. Se la normativa sul referto riguarda i medici, riguarda loro in quanto pubblici ufficiali che sebbene tenuti a riferire di un reato procedibile d'ufficio, come tutti i pubblici ufficiali, in quel particolare caso (cioè quando a essere indagato sarebbe il paziente), sono esentati dalla comunicazione. La norma, così come è stata riportata, mi pare abbastanza chiara in tal senso. Altrimenti se loro, come pubblici ufficiali fossero comunque obbligati a riferire all'A.G., a chi sarebbe rivolta secondo te quell'esimente?Mi dispiace ma sbagli, come ho già scritto in un precedente post, il medico, quando svolge la sua funzione è considerato un pubblico ufficiale, o meglio un incaricato di un pubblico servizio, quindi in tale veste ha sempre l'obbligo della denuncia (comunicazione all'autorità giudiziaria) ai sensi degli artt.331 e 332 del C.P.P (codice di procedura penale). In Buona sostanza il medico ha sempre l'obbligo di comunicare una notizia che riveste carattere penale a prescindere se l'abbia acquisita dalla vittima o dal colpevole.
Saluti e buone pedalate
come lo vedi?
sembra che sia stato fermo 3 settimane?
cmq la stagione è compromessa perdere tanti allenamenti di sicuro al giro è fuori.
Ma la Vacansolieil lo snobba totalmente?era lui l'uomo di punta
A parte che negli anni '90 l'EPO la prendevano tutti, non solo gli italiani...
Comunque tornando a Riccò la questione è se le prove siano sufficienti per condannarlo (radiazione) oppure se con qualche escamotage possa farla franca... la verità non la sa nessuno a parte i coinvolti, anche se conoscendo il personaggio non riesco più a credergli (ero un suo simpatizzante).
La seconda questione è, se Riccò riuscisse a farla franca, quale squadra si assumerebbe il rischio di prenderlo con sè? Dubito un top team.
Vorrei aggiungere che dovremmo non guardare all'estero, ma guardare e tutelare solo il nostro Paese. Chisenefrega se in Spagna si bombano? Tuteliamo prima di tutto il nostro ciclismo.
Negli anni 90 le nuotatrici cinesi hanno vinto secchiate di ori, per poi scoprire che pippavano pastiglie a colazione.
Negli anni 70 la DDR faceva manbassa di ori nell'atletica. Adesso quelle stesse donne sono uomini, e gli uomini sono scimmie.
Avremmo dovuto fare come loro per adeguarci? Oppure abbiam fatto bene a denunciarli e fargli fare una scrosanta figura di M.....?
Tutelare il nostro ciclismo è condivisibile, fregarsene di quel che fanno gli altri lo è di meno, visto che poi le competizioni vedono al via anche gli stranieri e dà un certo fastidio essere bastonati da chi non è in regola...questo non vuol dire di fare come fanno gli altri, ma pretendere che gli altri siano controllati e sanzionati se è il caso, mi pare sacrosanto.