Rientra Riccò?

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
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tra bologna e la montagna
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Cervelo R3
alex io dico solo che se legge dev'esser legge sia..
quindi, se uno prende farmaci autorizzati non si deve insinuare nulla, al pari di quel che vorresti tu per difendere ricco' o chi per lui fino alla condanna
li non ce' nemmeno l'imputazione.. ma tu dai dei giudizi molto netti in merito

poi se chiedi a me il 99.9% dei proff, in tutti gli sport si dopa, ma questa è una mia opinione..
 

davis.carpi

Apprendista Velocista
1 Giugno 2010
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sartoantonio-grafiche collicicli;Giant tcr adv sl 2011-ultegra/duraace;Dolan PreCursa(pista)
comunque si sta allendando, ergo, per me torna. scommetterei che ci siano gia piu squadre pronte a fargli un contratto.
come lo vedi?
sembra che sia stato fermo 3 settimane?
cmq la stagione è compromessa perdere tanti allenamenti di sicuro al giro è fuori.
Ma la Vacansolieil lo snobba totalmente?era lui l'uomo di punta
 

Ambatula

Apprendista Scalatore
15 Marzo 2010
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Olmo Alu + Olmo Carbo
........ E poi guardiamo anche i controlli negli altri sport nel calcio in italia 4 a partita in spagna addirittura 4 x ogni giornata calcistica! Messi in vita sua ha subito 4 controlli dell'urina un ciclista italiano quanti controlli riceve in un sol anno? A nel ciclismo obbligatori sangue urine nel calcio facoltativi infatti gattuso rifiutò ma come rifiutano tutti! Io vorrei solo regole uguali in tutto il mondo e x tutti gli sport! Chiedo troppo?

Capisco il tuo punto di vista, ma purtoppo,se ci sono più controlli nel cislismo che negli altri sport, è perchè nel ciclismo la statistica ci insegna che ci sono più casi di doping che negli altri sport.

Prendiamo ad esempio il calcio: ci sono 4 controlli a partita. Quanti casi di doping ci sono stati lo scorso anno?
Prendiamo il ciclismo: ci sono stati X controlli.....ma quanti casi di doping? Molti. Troppi.

Il fatto di fare numerosi controlli antidoping nel ciclismo (molti di più che negli altri sport) non nasce da un accanimento per lo sport, ma da una serie di episodi in passato, in cui una percentuale TROPPO alta di corridori è risultat positiva. Questo non è accaduto negli altri sport.
E' statistica, non accanimento.

Te, mi sembra di capire, che vivi a Milano. Ti faccio un esempio. Ci sono più volanti della polizia e controlli in Via Padova e Quarto Oggiaro, che in Corso Magenta. Non è accanimento per Via Padova, ma statisticamente è più probabile che accada qualcosa in Via Padova che in Corso Magenta. E le statistiche danno manforte ai controlli.
Il ciclismo da adito ai sospetti, e le statistiche danno credibilità ai sospetti.
Se nel 2010 4 casi di doping su 10 arrivano dal cislismo, è normale essere tartassati. Anzi, io trovo che sia giusto e leggittimo.
 
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Ambatula

Apprendista Scalatore
15 Marzo 2010
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Olmo Alu + Olmo Carbo
Io vorrei solo regole uguali in tutto il mondo e x tutti gli sport! Chiedo troppo? A raul giocatore spagnolo dello schalke dorme tutte le notti in una tenda ipobarica come anche nadal phelps etc etc beh se lo facesse un italiano sarebbe squalificato 2 anni e se recidivo squalificato a vita! È giusto? Sono l'unico che la pensa così?

Vorrei aggiungere che dovremmo non guardare all'estero, ma guardare e tutelare solo il nostro Paese. Chisenefrega se in Spagna si bombano? Tuteliamo prima di tutto il nostro ciclismo.
Negli anni 90 le nuotatrici cinesi hanno vinto secchiate di ori, per poi scoprire che pippavano pastiglie a colazione.
Negli anni 70 la DDR faceva manbassa di ori nell'atletica. Adesso quelle stesse donne sono uomini, e gli uomini sono scimmie.
Avremmo dovuto fare come loro per adeguarci? Oppure abbiam fatto bene a denunciarli e fargli fare una scrosanta figura di M.....?
 

ALEXNAPOLI

Passista
12 Agosto 2009
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Wilier GRANTURISMO
la penso come voi!!!! Però su Riccò il mio pensiero è che bisognerebbe aspettare le sentenze non che siano i giornalisti o chi per esso a farle!!! Ho scritto di altri sport e di altri corridori solo perchè verso Riccò ho visto che c'è un accanimento maggiore è vero è recidivo ma intanto quando Basso ha vinto il Giro nessuno gli ha gridato dopato...qui invece è stato già condannato...è questo che non trovo giusto.....o-o
 

drpiega

Apprendista Passista
5 Novembre 2009
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Guarda secondo me sul caso specifico hai ragione, cioè a me il soggetto, nonostante sia nato e cresciuto nei paesi dove è nata anche mia mamma, sta sulle balle. E' strafottente, va forte in salita, potrebbe fare bene, ma è marcissimo. Punto.Come tanti altri, vogliamo fare dei nomi???No, li sapete già tutti...Qualcuno è potente politicamente ed economicamente (con passaporto a stelle e strisce) che, una volta ha infamato il povero Marco al Tour in un arrivo a due in salita, col Nostro che (forse) in quella gara era pulito poichè già bastonato dalla giustizia e poco dopo anche dalla vita...
Un altro che è stato beccato non so più quante volte e ora correcon squadra russa, e tanti e tanti altri?
Ogni volta ad aprire discussioni, chi pro, chi contro, intanto più di qualcuno ha problemi di salute (forse) dovuti al doping...e ci lascia la pelle a 50 anni...
Purtroppo il ciclismo odierno è pieno di cattivi maestri -che son stati a loro volta allievi di altrettanti negativi esempi-reduci dagli anni scorsi (come non pensare alle nostre vittorie anni '90 all'insegna dell'Epo). Non ne usciamo.
Liberalizzare? In astratto si, ma la salute? E' giusto per ragazzi giovani, dilettanti, juniores ecc? Io penso di no. Magari nel rpofessionismo...ma eticamente è dura da accettare.
Il ciclismo è uno sport duro, molto duro, far durare 3 settimane un giro/tour/vuelta, con medie a 42km/h secondo me è essere ipocriti...I ciclisti e tutto il business connesso sono disposti a guadagnare di meno??? Se la risposta è si, forse i casi di dpoing nel ciclismo diminuirebbero, e magari, risulterebbero pari agli altri sport...Chissà.
la penso come voi!!!! Però su Riccò il mio pensiero è che bisognerebbe aspettare le sentenze non che siano i giornalisti o chi per esso a farle!!! Ho scritto di altri sport e di altri corridori solo perchè verso Riccò ho visto che c'è un accanimento maggiore è vero è recidivo ma intanto quando Basso ha vinto il Giro nessuno gli ha gridato dopato...qui invece è stato già condannato...è questo che non trovo giusto.....o-o
 
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nik79

Pignone
15 Aprile 2009
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Brescia
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Trek Madone 7s
Non c'è soluzione. Cmq è pur vero che puliti o quasi puliti come oggi non lo sono stati quasi mai. Cioè rispetto all'epoca epo degli anni 90 non c'è paragone. Soprattutto durante le competizioni. Mi rimangono forti dubbi per quel che riguarda gli spagnoli, che secondo me sono tutti dopati.

Riccò cmq se trova qualcuno che se lo prende fa bene a ricominciare, inutile essere ipocriti
 

Qrier

Apprendista Velocista
8 Maggio 2009
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A parte che negli anni '90 l'EPO la prendevano tutti, non solo gli italiani...

Comunque tornando a Riccò la questione è se le prove siano sufficienti per condannarlo (radiazione) oppure se con qualche escamotage possa farla franca... la verità non la sa nessuno a parte i coinvolti, anche se conoscendo il personaggio non riesco più a credergli (ero un suo simpatizzante).
La seconda questione è, se Riccò riuscisse a farla franca, quale squadra si assumerebbe il rischio di prenderlo con sè? Dubito un top team.
 

fast1

Apprendista Cronoman
15 Marzo 2007
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Tranquillo che so benissimo quello che scrivo.
Se tu avessi avuto la voglia di leggere tutto quello che ho scritto avresti letto che avevo spiegato il perchè anche in presenza di non obbligo il medico comunque DOVEVA refertare.
Ripeto, trattasi di reato contro l'integrità fisica.

Solo pochi post dopo scrivevo:

Ma allora non sai proprio leggere, tu stesso riporti che:

Non v'è obbligo del referto qualora la sua compilazione e presentazione all'Autorità giudiziaria espone a procedimento penale la persona assistita.

Riccò rischia o non rischia un procedimento penale?

Se è vero che nel caso in cui la trasmissione del referto porti a procedimento penale contro l'assistito non vi è obbligo di trasmissione del referto, questo medico era tenuto al segreto.

La frase che ho evidenziato è piuttosto chiara, è inutile che ti arrampichi sui vetri.

Che poi vi sia stato un aiutante è un'idea tua, io ho donato il sangue più volte e ci vuol veramente poco ad estrarsi mezzo kilo di sangue, si può fare da soli.
Ed in ogni caso, anche nel caso di aiuti esterni, quella frase è chiara, se il paziente rischia il procedimento penale, va mantenuto il segreto.
 

scasedda

Cronoman
21 Agosto 2009
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alto piemonte ma sono sardo
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Bianchi Oltre
Ma allora non sai proprio leggere, tu stesso riporti che:

Non v'è obbligo del referto qualora la sua compilazione e presentazione all'Autorità giudiziaria espone a procedimento penale la persona assistita.

Riccò rischia o non rischia un procedimento penale?

Se è vero che nel caso in cui la trasmissione del referto porti a procedimento penale contro l'assistito non vi è obbligo di trasmissione del referto, questo medico era tenuto al segreto.

La frase che ho evidenziato è piuttosto chiara, è inutile che ti arrampichi sui vetri.

Che poi vi sia stato un aiutante è un'idea tua, io ho donato il sangue più volte e ci vuol veramente poco ad estrarsi mezzo kilo di sangue, si può fare da soli.
Ed in ogni caso, anche nel caso di aiuti esterni, quella frase è chiara, se il paziente rischia il procedimento penale, va mantenuto il segreto.

Mi dispiace ma sbagli, come ho già scritto in un precedente post, il medico, quando svolge la sua funzione è considerato un pubblico ufficiale, o meglio un incaricato di un pubblico servizio, quindi in tale veste ha sempre l'obbligo della denuncia (comunicazione all'autorità giudiziaria) ai sensi degli artt.331 e 332 del C.P.P (codice di procedura penale). In Buona sostanza il medico ha sempre l'obbligo di comunicare una notizia che riveste carattere penale a prescindere se l'abbia acquisita dalla vittima o dal colpevole.
Saluti e buone pedalate
 

fast1

Apprendista Cronoman
15 Marzo 2007
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Mi dispiace ma sbagli, come ho già scritto in un precedente post, il medico, quando svolge la sua funzione è considerato un pubblico ufficiale, o meglio un incaricato di un pubblico servizio, quindi in tale veste ha sempre l'obbligo della denuncia (comunicazione all'autorità giudiziaria) ai sensi degli artt.331 e 332 del C.P.P (codice di procedura penale). In Buona sostanza il medico ha sempre l'obbligo di comunicare una notizia che riveste carattere penale a prescindere se l'abbia acquisita dalla vittima o dal colpevole.
Saluti e buone pedalate

Ma io ho scritto chiaramente che non ho certezze.

Però se è vero che:

Non v'è obbligo del referto qualora la sua compilazione e presentazione all'Autorità giudiziaria espone a procedimento penale la persona assistita.


Allora non mi si può raccontare che però con Riccò il medico era tenuto a trasmettere il referto, se poi quella frase non è vera, è un altro discorso.
 

fast1

Apprendista Cronoman
15 Marzo 2007
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http://www.tudici.org/sanitaapprof.htm

CORTE DI CASSAZIONE*

Reati contro l'amministrazione della giustizia - Delitti contro l'attività giudiziaria - Omissione di referto - Esonero dall'obbligo di referto ex art. 365 secondo comma c.p. - Condizioni - Fattispecie. (Cod. pen. art. 365, co. 2)
Sez. IV, 9 aprile 2001, n. 18052. Pres. Romano, Rel. Agrò, P.M. (diff.) Palombarini, ric. Garziera
L'esonero del sanitario dall'obbligo di referto di cui al secondo comma dell'art. 365 cod. pen. è previsto solo per il caso in cui i fatti che si dovrebbero descrivere nel referto convergono nell'indicare il paziente quale autore del reato esponendolo a procedimento penale.


Art. 365
- Omissione di referto -
Chiunque, avendo nell'esercizio di una professione sanitaria prestato la
propria assistenza od opera in casi che possono presentare i caratteri di
un delitto pel quale si debba procedere d'ufficio, omette o ritarda di
riferirne all'Autorità indicata nell'art. 361, è punito con la multa fino
a lire un milione.
Questa disposizione non si applica quando il referto esporrebbe la persona
assistita a procedimento penale.


http://www.overlex.com/leggiarticolo.asp?id=1723


Non so chi ha inviato le comunicazioni su Riccò all'autorità giudiziaria, sarebbe interessante saperlo.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Vorrei aggiungere che dovremmo non guardare all'estero, ma guardare e tutelare solo il nostro Paese. Chisenefrega se in Spagna si bombano? Tuteliamo prima di tutto il nostro ciclismo.
.................?
Tutelare il nostro ciclismo è condivisibile, fregarsene di quel che fanno gli altri lo è di meno, visto che poi le competizioni vedono al via anche gli stranieri e dà un certo fastidio essere bastonati da chi non è in regola...questo non vuol dire di fare come fanno gli altri, ma pretendere che gli altri siano controllati e sanzionati se è il caso, mi pare sacrosanto.
Mi dispiace ma sbagli, come ho già scritto in un precedente post, il medico, quando svolge la sua funzione è considerato un pubblico ufficiale, o meglio un incaricato di un pubblico servizio, quindi in tale veste ha sempre l'obbligo della denuncia (comunicazione all'autorità giudiziaria) ai sensi degli artt.331 e 332 del C.P.P (codice di procedura penale). In Buona sostanza il medico ha sempre l'obbligo di comunicare una notizia che riveste carattere penale a prescindere se l'abbia acquisita dalla vittima o dal colpevole.
Saluti e buone pedalate
Sarai anche un operatore delle forze dell'ordine, ma a mio parere la norma la interpreti male. Se la normativa sul referto riguarda i medici, riguarda loro in quanto pubblici ufficiali che sebbene tenuti a riferire di un reato procedibile d'ufficio, come tutti i pubblici ufficiali, in quel particolare caso (cioè quando a essere indagato sarebbe il paziente), sono esentati dalla comunicazione. La norma, così come è stata riportata, mi pare abbastanza chiara in tal senso. Altrimenti se loro, come pubblici ufficiali fossero comunque obbligati a riferire all'A.G., a chi sarebbe rivolta secondo te quell'esimente?
 

jallu

Pignone
8 Settembre 2004
159
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non capisco perchè tutto questo odio verso Riccò... se ha sbagliato è giusto che paghi, altrimenti che corra.
non vedo il motivo di condannarlo prima di processarlo.
innocente fino a prova contraria, per tutti gli altri è così, invece per lui ??
 

Ghila

Passista
18 Giugno 2009
4.453
185
45
Maranello
www.ghila.it
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Specialized Tarmac SL4 S-Works
come lo vedi?
sembra che sia stato fermo 3 settimane?
cmq la stagione è compromessa perdere tanti allenamenti di sicuro al giro è fuori.
Ma la Vacansolieil lo snobba totalmente?era lui l'uomo di punta

sinceramente l'ho visto come al solito, non so quanto sia stato fermo e sicuramente la condizione non è quella che gli potrebbe permettere di andare a primeggiare in nessuna gara prof. per quello che riguarda la Vacansoleil io ero rimasto che lo avevano licenziato.
 

928w

Apprendista Velocista
16 Luglio 2008
1.740
42
Firenze
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Bianchi Infinito
A parte che negli anni '90 l'EPO la prendevano tutti, non solo gli italiani...

Comunque tornando a Riccò la questione è se le prove siano sufficienti per condannarlo (radiazione) oppure se con qualche escamotage possa farla franca... la verità non la sa nessuno a parte i coinvolti, anche se conoscendo il personaggio non riesco più a credergli (ero un suo simpatizzante).
La seconda questione è, se Riccò riuscisse a farla franca, quale squadra si assumerebbe il rischio di prenderlo con sè? Dubito un top team.

Qualcosa che comincia con Gran e finisce per fondo? Occhi aperti amatori che rischiamo di trovarcelo in griglia....
Lorenzo
 

Ambatula

Apprendista Scalatore
15 Marzo 2010
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Olmo Alu + Olmo Carbo
Vorrei aggiungere che dovremmo non guardare all'estero, ma guardare e tutelare solo il nostro Paese. Chisenefrega se in Spagna si bombano? Tuteliamo prima di tutto il nostro ciclismo.
Negli anni 90 le nuotatrici cinesi hanno vinto secchiate di ori, per poi scoprire che pippavano pastiglie a colazione.
Negli anni 70 la DDR faceva manbassa di ori nell'atletica. Adesso quelle stesse donne sono uomini, e gli uomini sono scimmie.
Avremmo dovuto fare come loro per adeguarci? Oppure abbiam fatto bene a denunciarli e fargli fare una scrosanta figura di M.....?

Tutelare il nostro ciclismo è condivisibile, fregarsene di quel che fanno gli altri lo è di meno, visto che poi le competizioni vedono al via anche gli stranieri e dà un certo fastidio essere bastonati da chi non è in regola...questo non vuol dire di fare come fanno gli altri, ma pretendere che gli altri siano controllati e sanzionati se è il caso, mi pare sacrosanto.

Il solito problema dei furum. Si legge una risposta, senza leggere tutta la discussione, decontestuandizzandola.

Ti do però atto che la frase letta singolarmente può giustificare la tua risposta.
.....anche se alla fine ho detto "abbiam fatto bene a deunciarli". Quindi....:-)