Facciamo un pò di chiarezza, che mi sà che qui siamo alla frutta

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Mangiare carboidrati in eccesso, non porta a nessun risultato, il nostro corpo, nella migliore delle ipotesi, quindi parliamo di soggetti con una notevole massa magra, ha la capacità di immagazzinarne al massimo 2500 Kcal, ma solo in atleti super evoluti, invece mediamente consideriamo 2000Kcal, sotto forma di carboidrati, ovvero 1.500 calorie di glicogeno depositato a livello muscolare (concentrazione 15 g per kg di muscolo), 400 calorie di glicogeno depositato a livello epatico, 100 calorie di glucosio depositato nel sangue.
Quello che non viene trasformato in glicogeno, diventa semplicemente grasso, ok? In quanto?
Dipende, non esiste un tempo limite per tutti, visto che mentre il corpo immagazzina, lavora, quindi al livelli ematico ed epatico consuma, quindi non si può fare una stima definitiva.
Ma se si eccede di molto, è garantito che si ingrassa, specie se nelle ore successive, non si và ad intaccare le riserve immagazzinate.
Ma non si ingrassa solamente, si vanno a fare molti altri danni, che però non è qui, che è il caso di contestualizzare ed approfondire.
Detto questo, parliamo della RICARICA, previa DISCARICA, ovvero quel "sistema" che permette ad alcuni soggetti, diciamo un 75%, forse meno, di ottenere una forte "spinta anabolica", alzando il metabolismo e caricando fino all'orlo le riserve glucidiche.
Sistema che molti maratoneti usano, anche per allenare la potenza lipidica ed arrivare alla maratona perfettamente carichi.
Per fare si che il calcolo venga bene e quindi essere certi che il surplus calorico di carboidrati, finisca solo nelle riserve, senza accumulo di grasso, bisogna sapere con esattezza il proprio peso da "carichi".
Per saperlo bisogna fare delle prove. Ci si pesa sempre il giorno del lungo e della gara, appena svegli, cagati e pisciati

, così da avere una stima attendibile.
Naturalmente il peso nel corso della stagione varierà, ma se non siete recie, dovreste ormai conoscervi, anche perchè questo sistema è indicato, non per perdere peso, ma per ottimizzare la prestazione, quindi con peso pressochè stabile.
Se vogliamo dirla tutta, secondo me, al livello salutistico, non è neanche il massimo, visto che anche solo per un giorno, l'insulina viene stimolata in eccesso, in momenti non favorevoli, ma il risultato io l'ho provato, su di me funziona ottimamente, quindi si sceglie, se ottimizzare la prestazione, o la salute.
Comunque sia, provare, non costa niente e prima di eventi importanti si può utilizzare come elemento aggiuntivo, al raggiungimento del massimo, sfruttando l'effetto booster, infatti, personalmente ho la netta impressione di riuscire a partire prima a manetta, a differenza della classica alimentazione pro/fat con post wo, che rende un pò l'organismo un diesel.
Torniamo al calcolo.
Tratto dal sito di Albanesi:
Il primo calcolo - Le 1.000 kcal produrranno quindi un aumento A in grammi. I carboidrati immagazzinati come glicogeno legano per ogni grammo 2,7 g di acqua e poiché un grammo di carboidrati equivale a 4 kcal, 4 kcal di glicogeno equivalgono a 3,7 g, cioè un grammo di glicogeno (considerando l'acqua legata) equivale a 1,1 kcal. Un grammo di grasso (proveniente nel nostro caso dai carboidrati) equivale a 9 kcal, ma lega soltanto un grammo d'acqua per cui un grammo di tessuto adiposo (grasso con l'acqua legata) apporta 4,5 kcal.
Il primo risultato - Se vi siete persi nei calcoli sopraesposti, ricordate solo i risultati: un grammo di glicogeno corrisponde a 1,1 kcal e un grammo di tessuto adiposo a 4,5 kcal.
Il secondo calcolo - Dando per scontato che prima si riempiano le riserve di glicogeno e poi il surplus di carboidrati viene trasformato in grasso, si possono comporre le seguenti equazioni:
1,1*X + 4,5*Y=1.000
X+Y=A
Il risultato finale - Risolvendo il sistema di equazioni si ottiene:
X=(4,5*A-1.000)/3,4;
Y=(1.000-1,1*A)/3,4.
Per esempio se A=400 g (cioè se c'è un aumento di 400 g), X (l'aumento finito in glicogeno) è 235 g, mentre Y (l'aumento finito in grasso) è 165 g. Se A=222 g si trova che X=0, cioè tutto l'aumento di peso è dovuto al grasso: non c'è stato accumulo di glicogeno. Se A=909 g si trova che Y=0, cioè tutto l'aumento di peso è dovuto al glicogeno: non c'è stato aumento di grasso. Questi due ultimi risultati sono molto importanti: più è basso l'aumento di peso e più c'è accumulo di grasso.
Se non volete uscire di testa come ho fatto io

, semplifichiamo dicendo che, 1kg perso, dal peso
reale da carichi, equivale a 1000Kcal da reintegrare sotto forma di glicogeno, ovvero 250gr di carboidrati.
L'ideale sarebbe fare la ricaricha 36-48h prima della gara, in modo tale da permettere al corpo di immagazzinare con certezza il glicogeno (visto che la velocità varia da soggetto a soggetto) e di eliminare il più possibile l'eccesso di liquidi e scarti, anche se, naturalmente, quelli uniti al naturale legame dei carboidrati, rimane.
Insomma, difficilmente, in DISCARICA, ci si può scaricare totalmente, anzi è impossibile, quindi fate bene i calcoli.
Dubito che si possa arrivare a dover reintegrare 400gr di cho, previa DISCARICA.
Magari se si considera anche il giorno antecedente alla gara, allora si, ma solo perchè nell'arco delle 36-48h c'è stato un dispendio di glicogeno, quindi bisogna rabboccare.
Quali allenamenti fare?
Quelli che si riesce, se si riescono a fare allenamenti a tutta, meglio, ci si scarica ancora di più e si allena ancora di più il corpo ad andare a grassi, poichè nei momenti di scarsa intensità, il corpo è costretto ad imparare ad utilizzare quelli, come fonte energetica.
Il problema è che è dura, io non sono mai riuscito ad andare oltre un allenamento veramente tirato a settimana, quindi con parecchia soglia, il resto della settimana, arrivavo massimo al medio.
Ma c'è chi riesce anche a fare molto meglio, proprio perchè allenato a farlo, uno su tutti mastro giova.