ciofecca gialloblù;2904564 ha scritto:Alberto, ho dimenticato di complimentarmi con te per la scelta che hai effettuato.
Io sarò anche di parte, in quanto tale peccherò magari un po' di obiettività, ma per me e ribadisco il "per me" il "Dario pensiero" e i frutti di questo pensiero, gli splendidi manufatti che noi tutti apprezziamo, rimangono il non plus ultra.
Frequentando questo bel forum ho avuto la possibilità di conoscere delle altre splendide realtà artigianali (per questo ringrazio tutti voi che partecipate alle discussioni qui sul forum), magari ciascuna caratterizzata da una o più peculiarità che le connota e che le può "far amare", ma il mix di innovazione, di conoscenza del materiale, di manualità sopraffina, di pragmatismo, di rigore metodologico e di coerenza progettuale dalla "A" alla "Z" che identifica Dario non l'ho trovato da nessuna parte.
E...ultimo....ma non ultimo ingrediente, l'amore debordante per il proprio lavoro e la passione contagiosa per il proprio "mestiere" che diviene "arte", lasciano una breccia aperta nel cuore di chi ha l'opportunità di conoscere Dario, che bello poter conoscere da vicino una persona che non lavora solo per vivere, ma che riempie la propria vita con il proprio mestiere.
Non avrei saputo dirlo meglio.
E' come togliere il velo di fuffa che troppe volte maschera l'oggetto, la Bicicletta, e lasciarlo nudo e crudo per quello che deve essere, estetica al servizio della funzione.
Spero di non apparire troppo integralista.

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, meglio una spuma anche perchè con la stazza da granatiere che mi ritrovo se "me embriago" chi mi tiene su? 