ci sono anche un Nibali o un Gadret che si sentono a loro agio su questo tipo di percorso.
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a questo punto inviterei nibali e gadret a darsi al ciclocross
ci sono anche un Nibali o un Gadret che si sentono a loro agio su questo tipo di percorso.
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la lista si allunga.....
Per un Di Luca, per un Petacchi che si lamentano....
La risposta stamattina di Zomegnan...
ORE 10,18 Angelo Zomegnan, direttore del Giro, risponde alle polemiche sollevate da alcuni corridori per lo sterrato della tappa di ieri :"Con una premessa: il Giro è sicuro dal primo allultimo chilometro, e siccome consideriamo i corridori il patrimonio principale del ciclismo, gli ultimi a voler andare contro di loro siamo noi. Cerano uomini del soccorso alpino e dei vigili del fuoco in più di 100 postazioni sullo sterrato, e anche sugli alberi per una visuale maggiore. Chi fa polemica speciosa, alla fine dovrebbe avere il coraggio di guardarsi allo specchio e ripetere le stesse cose. Lo sterrato? Il ciclismo selvaggio è quello che ti riporta alle origini, e la tappa di Montalcino è stata votata miglior immagine del 2010. Lo sterrato serve a mettere i corridori nella posizione di fare esercizi e imprese che le persone normali non possono fare. Le accuse? Ongarato non lo conosco, non so chi sia. Di Luca? Se questo Di Luca è lo stesso che si è giocato il Giro sullo sterrato, significa che sono passati troppi anni dal 2005 e che non è lo stesso corridore. La sella rotta non è colpa dellorganizzatore. La discesa? La discesa sullo sterrato non era per nulla pericolosa, e lo dimostra il fatto che non è caduto nessuno. Questo è un ciclismo schizofrenico, lepisodio più grave è avvenuto tra un massaggiatore e un corridore su un rettilineo in asfalto per una borraccia. Questo deve fare riflettere, mi spiace doverlo dire. Ci sono dei fronti nei quali non cè professionalità. Ma si può passare la borraccia davanti alla fronte di un corridore a 60 allora? Infine quanti di quelli che hanno alzato la voce sono venuti in sopralluogo a vedere tratti così impegnativi? Quanti sono partiti con ruote a profilo basso, e non alto, con copertoncini più larghi e gonfiati a 6 atmosfere invece che 9?"
nelle classiche si parte in 200 e si arriva in 50...e la corsa la fanno in 10
ieri sono partiti in 200 e sono arrivati in 199...e la corsa la fanno in 50
la differenza mi sembra sostanziale
La risposta stamattina di Zomegnan...
ORE 10,18 Angelo Zomegnan, C’erano uomini del soccorso alpino e dei vigili del fuoco in più di 100 postazioni sullo sterrato, e anche sugli alberi per una visuale maggiore.
Questo caro Zomegnan significa che ti aspettavi che i ragazzi cadessero ogni colpo di pedale... e x te questo significa prendersi cura della loro sicurezza???
Che poi per fortuna non è successo "quasi" nulla di troppo grave....xò quando quel corridore è rimasto a terra ci si è gelato il sangue nelle vene a tutti. e in una situazione del genere i soccorsi sono arrivati piuttosto tardi...Almeno 10 minuti mi è parso....e se avesse avuto bisogno di un intervento medico avanzato già nell'immediatezza del trauma?
ma quelle sono classiche, corse di un giorno!
chi si iscrive sa a cosa va incontro, sa che deve fare i muri e il pavè, conosce la foresta di Arenberg, ecc...
e soprattutto può rischiare (fino ad un certo punto) per la vittoria, dato che la gara si chiude quel giorno stesso.
qua parliamo di un GT, corsa che si svolge nel corso di 3 settimane e 20/21 tappe. mettere una "cosa" del genera alle 4/5 tappa non ha senso.
e se un Contador, un Nibali fossero caduti? e ritirati? io non sarei certo contento. poi ovvio, va valutata situazione e situazione (magari uno che ambisce a vincere il Giro e cade può succedere ovunque, vedi il gattaccio nero di Pantani nel 97).
tuttavia con queste gare si rischia di falsare innanzitutto la corsa in quanto grande giro a tappe, e non 8-10 tappe, ma 20-21!
e poi, si parla tanto di spettacolo ma... nn si è visto quasi una beneamata cippa! polvere ovunque, moto in panne, ammiraglia ferme. l'unico "spettacolo" (se così si può definire) sono state le cadute. e dopo quello che è successo è davvero una cosa vergognosa.
Le cadute sono avvenute sull'asfalto come l'anno scorso...quindi lo sterrato danni in questo senso non ne ha fatto. A parte il sottosella di Di Luca

Non mi pare che nella foresta di Arenberg entrino 10 corridori a tutta e tutti gli altri 190 se ne vadano a spasso...tirano tutti finchè ne hanno (e giustamente)
e la foresta non è nemmeno il primo tratto ma il 12° e i corridori hanno già percorso a quel punto 23 Km di pavè.
Non diciamo stupidaggini ad aremberg il gruppo arriva al gran completo e sprintano per prenderlo nei primi posti: 190 a spasso? credo che tu non abbia visto tante roubaix, scusa ma ti stai sbagliando di grosso

a me cmq la menata del profilo delle ruote e della pressione dei pneumatici mi pare un po' una paraculata per deviare il discorso
l'aspetto principale è questo: io in un grande giro non metterei mai e poi mai una tappa del genere. e su questo la pensano così i ciclisti.
Zomegnan mi pare che stia partendo per la tangente...
infatti mi sono completamente rincoglionito, scusaguarda che mi sa che state dicendo la stessa cosa![]()
Io invece gli do atto di aver detto chiaramente le cose fuori dai denti. E secondo me ha anche ragione, l'anno scorso la tappa di montalcino le squadre forse l'avevano preparata tecnicamente meglio questa forse per i minori chilometri da fare di sterrato l'hanno presa sottogamba.
La tappa dello scorso anno dal punto della classifica fece molto ma molto peggio di questa...e il pavè al tour lo stesso.
fosse stata per assurdo una cronometro dove passavano uno alla volta sarebbe stato meglio (che poi una cronometro su sterrato.. vabbè era per ipotizzare)