5° tappa 2011, Piombino - Orvieto 191km

bumba

Passista
25 Maggio 2010
4.708
142
casa
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Bici
no
La risposta stamattina di Zomegnan...

ORE 10,18 Angelo Zomegnan, direttore del Giro, risponde alle polemiche sollevate da alcuni corridori per lo sterrato della tappa di ieri :"Con una premessa: il Giro è sicuro dal primo all’ultimo chilometro, e siccome consideriamo i corridori il patrimonio principale del ciclismo, gli ultimi a voler andare contro di loro siamo noi. C’erano uomini del soccorso alpino e dei vigili del fuoco in più di 100 postazioni sullo sterrato, e anche sugli alberi per una visuale maggiore. Chi fa polemica speciosa, alla fine dovrebbe avere il coraggio di guardarsi allo specchio e ripetere le stesse cose. Lo sterrato? Il ciclismo selvaggio è quello che ti riporta alle origini, e la tappa di Montalcino è stata votata miglior immagine del 2010. Lo sterrato serve a mettere i corridori nella posizione di fare esercizi e imprese che le persone normali non possono fare. Le accuse? Ongarato non lo conosco, non so chi sia. Di Luca? Se questo Di Luca è lo stesso che si è giocato il Giro sullo sterrato, significa che sono passati troppi anni dal 2005 e che non è lo stesso corridore. La sella rotta non è colpa dell’organizzatore. La discesa? La discesa sullo sterrato non era per nulla pericolosa, e lo dimostra il fatto che non è caduto nessuno. Questo è un ciclismo schizofrenico, l’episodio più grave è avvenuto tra un massaggiatore e un corridore su un rettilineo in asfalto per una borraccia. Questo deve fare riflettere, mi spiace doverlo dire. Ci sono dei fronti nei quali non c’è professionalità. Ma si può passare la borraccia davanti alla fronte di un corridore a 60 all’ora? Infine quanti di quelli che hanno alzato la voce sono venuti in sopralluogo a vedere tratti così impegnativi? Quanti sono partiti con ruote a profilo basso, e non alto, con copertoncini più larghi e gonfiati a 6 atmosfere invece che 9?"
 

Tizlook

Moderator BdcTeam
9 Dicembre 2008
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Bici
Focus Izalco, Bianchi Nirone, Mtb Radon 29r
La risposta stamattina di Zomegnan...

ORE 10,18 Angelo Zomegnan, direttore del Giro, risponde alle polemiche sollevate da alcuni corridori per lo sterrato della tappa di ieri :"Con una premessa: il Giro è sicuro dal primo all’ultimo chilometro, e siccome consideriamo i corridori il patrimonio principale del ciclismo, gli ultimi a voler andare contro di loro siamo noi. C’erano uomini del soccorso alpino e dei vigili del fuoco in più di 100 postazioni sullo sterrato, e anche sugli alberi per una visuale maggiore. Chi fa polemica speciosa, alla fine dovrebbe avere il coraggio di guardarsi allo specchio e ripetere le stesse cose. Lo sterrato? Il ciclismo selvaggio è quello che ti riporta alle origini, e la tappa di Montalcino è stata votata miglior immagine del 2010. Lo sterrato serve a mettere i corridori nella posizione di fare esercizi e imprese che le persone normali non possono fare. Le accuse? Ongarato non lo conosco, non so chi sia. Di Luca? Se questo Di Luca è lo stesso che si è giocato il Giro sullo sterrato, significa che sono passati troppi anni dal 2005 e che non è lo stesso corridore. La sella rotta non è colpa dell’organizzatore. La discesa? La discesa sullo sterrato non era per nulla pericolosa, e lo dimostra il fatto che non è caduto nessuno. Questo è un ciclismo schizofrenico, l’episodio più grave è avvenuto tra un massaggiatore e un corridore su un rettilineo in asfalto per una borraccia. Questo deve fare riflettere, mi spiace doverlo dire. Ci sono dei fronti nei quali non c’è professionalità. Ma si può passare la borraccia davanti alla fronte di un corridore a 60 all’ora? Infine quanti di quelli che hanno alzato la voce sono venuti in sopralluogo a vedere tratti così impegnativi? Quanti sono partiti con ruote a profilo basso, e non alto, con copertoncini più larghi e gonfiati a 6 atmosfere invece che 9?"
:mrgreen:
 

core59

Apprendista Velocista
19 Aprile 2007
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nelle classiche si parte in 200 e si arriva in 50...e la corsa la fanno in 10

ieri sono partiti in 200 e sono arrivati in 199...e la corsa la fanno in 50

la differenza mi sembra sostanziale


Non mi pare che nella foresta di Arenberg entrino 10 corridori a tutta e tutti gli altri 190 se ne vadano a spasso...tirano tutti finchè ne hanno (e giustamente)
e la foresta non è nemmeno il primo tratto ma il 12° e i corridori hanno già percorso a quel punto 23 Km di pavè.
 

m4rc07

Pignone
1 Giugno 2008
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Verona
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Bici
Focus Izalco pro 2012
La risposta stamattina di Zomegnan...

ORE 10,18 Angelo Zomegnan, C’erano uomini del soccorso alpino e dei vigili del fuoco in più di 100 postazioni sullo sterrato, e anche sugli alberi per una visuale maggiore.

Questo caro Zomegnan significa che ti aspettavi che i ragazzi cadessero ogni colpo di pedale... e x te questo significa prendersi cura della loro sicurezza???

Che poi per fortuna non è successo "quasi" nulla di troppo grave....xò quando quel corridore è rimasto a terra ci si è gelato il sangue nelle vene a tutti. e in una situazione del genere i soccorsi sono arrivati piuttosto tardi...Almeno 10 minuti mi è parso....e se avesse avuto bisogno di un intervento medico avanzato già nell'immediatezza del trauma?
 

Alien

Apprendista Velocista
22 Marzo 2007
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Anche a me non piace troppo vedere questi ragazzi mangiare la polvere sollevata dalle auto e dalle moto, mi sembra un'inutile tortura in una gara di 3 settimane già abbastanza dura.

Però, caspita, non ci si può lamentare della sella rotta: se si va a fare una tappa del genere magari un paio di accorgimenti tecnici li si prendono, soprattutto visto che hanno a disposizione meccanici e materiale per farlo.
Anzichè viaggiare su biciclette sottopeso regolamentare e piombate per rientrare nei limiti, forse sarebbe il caso di usare il peso dove serve veramente.
 

bumba

Passista
25 Maggio 2010
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Bici
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a me cmq la menata del profilo delle ruote e della pressione dei pneumatici mi pare un po' una paraculata per deviare il discorso
l'aspetto principale è questo: io in un grande giro non metterei mai e poi mai una tappa del genere. e su questo la pensano così i ciclisti.
Zomegnan mi pare che stia partendo per la tangente...
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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ma quelle sono classiche, corse di un giorno!
chi si iscrive sa a cosa va incontro, sa che deve fare i muri e il pavè, conosce la foresta di Arenberg, ecc...
e soprattutto può rischiare (fino ad un certo punto) per la vittoria, dato che la gara si chiude quel giorno stesso.
qua parliamo di un GT, corsa che si svolge nel corso di 3 settimane e 20/21 tappe. mettere una "cosa" del genera alle 4/5 tappa non ha senso.
e se un Contador, un Nibali fossero caduti? e ritirati? io non sarei certo contento. poi ovvio, va valutata situazione e situazione (magari uno che ambisce a vincere il Giro e cade può succedere ovunque, vedi il gattaccio nero di Pantani nel 97).
tuttavia con queste gare si rischia di falsare innanzitutto la corsa in quanto grande giro a tappe, e non 8-10 tappe, ma 20-21!
e poi, si parla tanto di spettacolo ma... nn si è visto quasi una beneamata cippa! polvere ovunque, moto in panne, ammiraglia ferme. l'unico "spettacolo" (se così si può definire) sono state le cadute. e dopo quello che è successo è davvero una cosa vergognosa.

Le cadute sono avvenute sull'asfalto come l'anno scorso...quindi lo sterrato danni in questo senso non ne ha fatto. A parte il sottosella di Di Luca
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Bici
Colnago 50 Anniversary
Direi che ha ragione. Da un'altra parte discutiamo sulla pericolosità del ciclismo, ma anche i corridori devono imparare a non abusare della loro bravura.
Lo sterrato? A volte sembra che si voglia spettacolarizzare troppo, ma non mi è sembrato particolarmente pericoloso. Gli incidenti meccanici fanno parte del gioco.
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
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Via Lattea
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Accidenti va sul tecnico il "buon" Zomegnan.
Io proporrei una tappa con arrivo su pista da sci al 20%, magari sconnessa e successiva discesa con strada bagnata così da esaltare anche le doti dei "falchi".

Ho sentito che qualche corridore sullo sterrato s'è anche divertito e certamente chi ha partecipato, in quanto professionista, aveva almeno l'obbligo lavorativo di studiare il percorso, come affrontarlo, quando attaccare, come preparare il mezzo etc.

Tuttavia, visti i pericoli insiti nel ciclismo, direi che qualche pericolo in meno lo si potrebbe anche prendere senza per questo inficiare lo spettacolo.

Van benissimo salite estreme, discese vorticose, distanze inenarrabili, arrivi al cardiopalma sul filo dei mille all'ora, ma che tutto sia pensato e realizzato su strade in ottime condizioni, pulite, senza ostacoli imprevisti e pericoli che possano aumentare i rischi che, per sua stesa natura, il nostro sport porta nel proprio DNA.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Bici
Colnago 50 Anniversary
Vorrei aggiungere che, però, Zomegnan ha avuto una caduta di stile nei confronti di Ongarato. Anche se non è uno dei primissimi è pur sempre un corridore e trattarlo così è ingiusto. Su Di Luca invece trovo giusta la sua osservazione.
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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a me cmq la menata del profilo delle ruote e della pressione dei pneumatici mi pare un po' una paraculata per deviare il discorso
l'aspetto principale è questo: io in un grande giro non metterei mai e poi mai una tappa del genere. e su questo la pensano così i ciclisti.
Zomegnan mi pare che stia partendo per la tangente...

Io invece gli do atto di aver detto chiaramente le cose fuori dai denti. E secondo me ha anche ragione, l'anno scorso la tappa di montalcino le squadre forse l'avevano preparata tecnicamente meglio questa forse per i minori chilometri da fare di sterrato l'hanno presa sottogamba.
La tappa dello scorso anno dal punto della classifica fece molto ma molto peggio di questa...e il pavè al tour lo stesso.
 

bumba

Passista
25 Maggio 2010
4.708
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casa
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Bici
no
Io invece gli do atto di aver detto chiaramente le cose fuori dai denti. E secondo me ha anche ragione, l'anno scorso la tappa di montalcino le squadre forse l'avevano preparata tecnicamente meglio questa forse per i minori chilometri da fare di sterrato l'hanno presa sottogamba.
La tappa dello scorso anno dal punto della classifica fece molto ma molto peggio di questa...e il pavè al tour lo stesso.

tutto giusto, ma io resto convinto che nè strade bianche al Giro, nè il pavè al Tour abbiano ragione di esistere.
esistono le classiche in cui si fanno questi "spettacoli", i grandi giri (soprattutto per rispetto dei corridori che si preparano e basano una stagione intera su di essi) non dovrebbero essere condizionati da queste cose.
ma ripeto, forse allora ho un'idea io sbagliata di grande giro.
io il grande giro lo vedo come volate, fughe, salite, discese, cronometro (individuali, a squadre, cronoscalate, ecc..).
non ci vedo invece queste menate degli sterrati o della tappa milano show di 2 anni fa. a sto punto come dice qualcuno mettiamoci anche delle tappe con gimkane, facciamo magari un pezzo sull'acqua o sulla neve....
 

kekino

Apprendista Passista
17 Maggio 2007
958
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R'lyeh (Venezia)
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Bici
CAADX Tiagra 2018
Non so.. sono combattuto.. da un lato penso che un corridore "completo"
debba saper andare almeno decentemente su tutte le strade: checchè se ne dica, una pista da sci, un' altavia delle dolomiti, le piste da DH ecc. non sono strade.. una strada bianca si, e va perlomeno presa in considerazione specie in posti dove è una "caratteristica tipica"..

quindi secondo me dei tratti di sterrato possono anche starci.. d'altra parte quello che forse non avrei messo è una discesa del genere, più che per la pericolosità della strada in se per il fatto che non si vedeva niente e non è bello a quelle velocità... e anche in caso di ricognizione, dubito che chi l'ha fatta l'abbia fatta in 200 per simulare anche il polverone...
fosse stata per assurdo una cronometro dove passavano uno alla volta sarebbe stato meglio (che poi una cronometro su sterrato.. vabbè era per ipotizzare :mrgreen: )