Nel contesto di questa discussione, giusto o sbagliato che sia, la pizza è considerata semlicemnte uno sgarro, buona quanto volete, io la adoro, ma sempre uno sgarro rimane.
Io quando la mangio, anche in piena finestra, ne accuso sempre il conto, ritenzione alle stelle, sete bestia e pesantezza.
Gli ingredienti che si vanno ad utilizzare, per quanto possano essere freschi e genuini, sono sempre incredienti che stridono con questo approcio alimentare.
La mozzarella è un latticino, i prosciutti e gli insaccati in generale, che si vanno ad utilizzare, sono sempre e comunque pieni di sale se và bene, nitrati e nitrati se và male, la farina tipo 00, non è il massimo, sale, pomodoro in scatola, una porcheria (anche se qualcuno lo usa fresco, voglio proprio vedere in quanti), ecc...Poi ci soffermiamo sul tipo di lievitazione

........
Poi si può fare il distinguo tra il farla in casa e andare a mangiarla fuori, ma sempre uno sgarro rimane e comunque sia la maggior parte delle pizzerie, non usa certo prodotti genuini, questo lo sappiamo tutti, non ci illudiamo, chi ha la fortuna di trovarne una, se vera, è bene se la tenga stretta.
Se per alcuni la pizza e considerata un alimento sano e genuino, ben per lui, ma è una scelta personale, dettata dalle proprie esigenze e gusti, ma la realtà è ben diversa.
Poi che si possa riuscire a preparare una pizza bilanciata, non significa una beata cippa, sempre pizza è e sempre fatta con determinati alimenti.
Se andiamo avanti così, finisce che fare colazione coi biscotti più famosi d'Italia e merenda con la Nutella, sia la cosa più genuina del mondo

.
Ok non talebanizzarsi, ma neanche "imputtanirsi", non nascondiamoci dietro ad un dito e non mentiamo a noi stessi, se sgarriamo, accettiamolo semplicemente, altrimnenti non sgarriamo.
Provate a fare un mese senza sgarri reali, mantenedno sempre l'utilizzo di cibi in perfetta linea con questo stile alimentare, o meglio con quello che era in principio, poi capirete la reale differenza tra il farlo o no.
Se uno a fatto degli aggiustamenti per rendere questa alimentazione più fattibile e in linea con le proprie abitudini, ha già fatto molto, ma non poniamo le nostre scelte dinanzi a quello che da 4 anni è stato portato avanti qui, altrimenti il rischio è quello di generare confusione e ambiguità.