Il perché dei carboidrati/9

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Il fondista

Apprendista Cronoman
4 Dicembre 2007
2.704
111
Lugo (Ra) oppure Canove di Roana (Vi)
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Bici
Carraro Edge 991
Secondo me si.
Ma è un parere personale.
Io i latticini li ho eliminati quasi totalmente, uso ancora solo grana, sporadicamente e lo yogurth magro nel post, che se poi vogliamo dirla tutta, lo yogurth ha una quantità di lattosio ridicola, difficile anche classificarlo fra i latticini.

Mia mamma, intollerante al latte, mangia solo yogurth proprio per questo motivo.

Io ho diminuito l'assunzione di caffè al mattino ( dimezzata ), sento notevoli benefici.
 

peppe

Apprendista Passista
17 Ottobre 2009
814
22
39
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Giant TCR Advanced SL...dura ace 7900...mavic r-sys premium...speedplay
alimentazione monotematica. i latticini in sè non mi hanno mai causato fastidi particolari, a parte un po' di gonfiore addominale. la mia perplessità era volta al fatto che ho notato cambiamenti (in peggio) quando nelle ultime 2 settimane ne ho inseriti più del solito. Poi lo sò, basterà variare ma mi interessava capire se questi piccoli disturbi potevano essere legati a questo fattore.

io sto notando che quando bevo il latte la mattina (zymil quasi senza lattosio), ho un malessere generale... come se mi mancasse la forza
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Scott Addict R2
Secondo me si.
Ma è un parere personale.
Io i latticini li ho eliminati quasi totalmente, uso ancora solo grana, sporadicamente e lo yogurth magro nel post, che se poi vogliamo dirla tutta, lo yogurth ha una quantità di lattosio ridicola, difficile anche classificarlo fra i latticini.

da due giorni sto provando a eliminarli se non del tutto quasi, giusto per sperimentare e vedere se noto cambiamenti di un certo tipo. se mi dovessi rendere conto che sono quelli la causa del mio mal vedrò di sostituirli permanentemente o per un bel po'..confido nei sostituti della soia, anche se allo yogurth faccio davvero fatica a rinunciare..:cry

Il lattosio dello yogurth è già digerito dai fermenti lattici, quindi praticamente il problema non si pone.
Quindi Trinity non ci rinunciare. Magari evita quelli magri e quelli con gli zuccheri aggiunti per cui il problema dello sbalzo insulinico si ripresenta.
 

peppe

Apprendista Passista
17 Ottobre 2009
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un idea o-ograzieo-o
e ancora qui...

Era il 1948, si correva il Tour de France. Il nostro portabandiera era proprio lui, Ginetaccio. Ma i giornali sportivi, considerandolo troppo vecchio, aveva 34 anni, non riponevano molte speranze nelle sue prestazioni e possibilità di vittoria. Infatti, a metà del Tour Bartali aveva 21 minuti di ritardo nei confronti della maglia gialla Bobet. Poche speranze di ribaltare la situazione. Poi il 14 luglio, giorno della presa della Bastiglia e festa nazionale francese, il tour si concesse una giornata di riposo. Quello stesso giorno, in Italia, avvenne un fatto tragico, l’attentato a Palmiro Togliatti nei pressi di Montecitorio. Un esaltato gli sparò con una pistola. Togliatti fu ricoverato in ospedale, in gravi condizioni. L’attentato causò subito gravi tumulti che potevano facilmente sfociare in una guerra civile. Alcide De Gasperi, allora presidente del Consiglio, ebbe una felice idea. Chiamò al telefono la squadra italiana impegnata al Tour e li spronò ad impegnarsi al massimo per tentare di riportare una vittoria che avrebbe calmato gli animi in patria. Il primo ad essere investito di quella responsabilità fu, ovviamente, proprio Bartali. L’episodio è stato ricostruito anche in una recente fiction televisiva dedicata al campione toscano.
Successe il miracolo. Bartali sembrò ritrovare le migliori energie di un tempo, accumulando vittorie su vittorie. E sulle tappe dei Pirenei si scatenò infliggendo a Bobet, in una sola tappa, un distacco di 19 minuti. Bobet restava maglia gialla, ma con solo poco più di un minuto di vantaggio su Bartali il quale vinse ancora delle tappe, arrivando da trionfatore a Parigi ed infliggendo un distacco di quasi mezzora al secondo classificato. Un trinfo. In quei giorni di esaltanti vittorie gli italiani seguivano con ansia e speranza il tour e gli animi si calmarono. La vittoria finale fu importantissima per scongiurare definitivamente l’aggravarsi degli scontri di piazza.


si vede che oggi a lavoro non ho un c***o da fare???? :mrgreen:
 

peppe

Apprendista Passista
17 Ottobre 2009
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Il lattosio dello yogurth è già digerito dai fermenti lattici, quindi praticamente il problema non si pone.
Quindi Trinity non ci rinunciare. Magari evita quelli magri e quelli con gli zuccheri aggiunti per cui il problema dello sbalzo insulinico si ripresenta.

quindi tu dici che quello intero è migliore di quello magro?
 

Trinity77

Apprendista Velocista
15 Luglio 2008
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Romagna
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Il lattosio dello yogurth è già digerito dai fermenti lattici, quindi praticamente il problema non si pone.
Quindi Trinity non ci rinunciare. Magari evita quelli magri e quelli con gli zuccheri aggiunti per cui il problema dello sbalzo insulinico si ripresenta.
questo lo sto già facendo. effettivamente il problema è sorto quando ho aumentato le quote di ricotta e di latte, uniti allo yogurt ed eventualmente al parmigiano. ora sto sositiuendo con latte di soia che comunque apprezzo, sto riducendo lo yogurt (a colazione un giorno si e uno no) e abolisco la ricotta:cry che era una valida alleata sempre a colazione o per i miei pranzi veloci.penso che la cosa più giusta sia sperimentare personalmente, ognuno di noi ha risposte diverse agli alimenti. Poi vedremo dove dovrò andare a correggere il tiro di conseguenza. grazie delle testimonianze/consiglio-o
 

peppe

Apprendista Passista
17 Ottobre 2009
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Non ci sono paragoni.
Quello magro è praticamente acqua e può andar bene nel post (come fa Braccio) per ridurre l'assunzione dei grassi in quel momento, magari nella miscela-frullato con banana uvetta e miele.

si airone quello lo so perfettamente o-o
io intendevo a livello digestivo
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Ravenna
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Olympia
quindi?
cosa modifichi nelle tue abitudini?
il livello di cho ? (io a 50% ci arrivo forse quando faccio il lungo...)
;nonzo%
Quindi niente:mrgreen:, erano tutte cose che più o meno si sapevano già. La novità sta nel fatto che sono state finalmente riconosciute dalla comunità scientifica (americana, non certo italiana...ci vuole pazienza...:cry:).

Il discorso della percentuale di carbo deve essere visto in termini di riduzione, senza stare a focalizzarsi tassativamente sulla percentuale proposta da Albanesi (che è comunque un 50% riferito ad un soggetto con stile di vita da atleta e nei giorni di allenamento, non nei giorni di riposo).

Interessante il discorso del caffé, che sinceramente non sapevo fino a ieri.

alimentazione monotematica. i latticini in sè non mi hanno mai causato fastidi particolari, a parte un po' di gonfiore addominale. la mia perplessità era volta al fatto che ho notato cambiamenti (in peggio) quando nelle ultime 2 settimane ne ho inseriti più del solito. Poi lo sò, basterà variare ma mi interessava capire se questi piccoli disturbi potevano essere legati a questo fattore.

Quasi sicuramente la causa è il disadattamento provocato dall'alimentazione senza latticini. In genere ciò che provoca difficoltà di questo genere non è l'alimento in sé e per sé, ma il lattosio contenuto.
 

gabriele1978

Apprendista Scalatore
17 Maggio 2010
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io sto notando che quando bevo il latte la mattina (zymil quasi senza lattosio), ho un malessere generale... come se mi mancasse la forza

350ml di latte a mattina sempre + 150ml prima di andare a nanna + quello del post (latte e banana). Circa 1 lt al giorno.
Ho problemi di "puzzette" solo quando esagero la sera.
A volte prima di partire per un lungo in bici a digiuno bevo un bicchiere di latte. Credevo di essere intollerante al lattosio ma non è così. Dallo Zymil sono passato ai parzialmente scremati di qualsiasi marca e non ho assolutamente problemi.
 

Salazar82

Apprendista Passista
11 Gennaio 2011
1.093
128
44
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Trek émonda sl6 pro
Riporto i passi più importanti:

1) Le LDL distribuiscono il colesterolo alle cellule. E questa funzione è positiva.
2) Purtroppo durante questa funzione, parte del colesterolo LDL si deposita sulle pareti interne delle arterie formando le placche.
3) Le lipoproteine HDL rimuovono l'eccesso di colesterolo dalla parete delle arterie e lo riportano al fegato.
Da questi tre punti è evidente che colesterolo LDL e HDL sono indipendenti; l'HDL non "distrugge" l'LDL, ma le lipoproteine HDL riportano il colesterolo al fegato. Avere il colesterolo HDL alto consente di diminuire l'effetto negativo dell'LDL nella formazione delle placche. Per capire meglio, due analogie:

L'analogia delle foglie - Consideriamo un viale alberato d'autunno su una strada asfaltata. Cadono tante foglie (LDL) e la strada ne è coperta. Se abbiamo tanti spazzini (HDL) la strada resta pulita. Gli spazzini non agiscono sulla caduta delle foglie, ma le rimuovono. Ecco perché conta il rapporto (Colesterolo totale/HDL).

l'indice di rischio cardiovascolare, cioè il rapporto fra colesterolo totale e colesterolo buono HDL; tale indice per un soggetto sano deve essere inferiore a 5 per l'uomo e a 4,5 per la donna. Un soggetto con colesterolo totale a 250 e colesterolo buono a 85 ha un indice di rischio a 2,94 ed è in una condizione decisamente migliore di chi ha il colesterolo totale a 200 e quello buono a 40, dove l'indice di rischio vale 5. Per i dettagli si veda l'articolo sui grassi saturi (L'accusa). L'importante è capire che
il valore del colesterolo totale ha scarsa rilevanza
e che
ciò che conta è l'indice di rischio.

Un errore comune è credere che tutto il colesterolo provenga dai cibi. In realtà al massimo solo il 20% del colesterolo proviene dall'alimentazione, mentre l'80% è di origine endogena

L'alimentazione può controllare anche la produzione di colesterolo endogeno! Ricordando prima che:
a) i precursori del colesterolo sono i glicidi
b) la sintesi del colesterolo nel fegato è controllata dall'enzima HMG-CoA-reduttasi che a sua volta viene attivato dall'insulina,
Un'alternativa è l'eliminazione di sostanze (caffè) che aumentano i livelli di colesterolo.
2) Il ruolo degli acidi grassi saturi è stato spesso esagerato. Se è vero che aumentano i livelli LDL di circa 2,5 mg/dl per ogni 1% di calorie totali nella dieta è pure vero che una loro diminuzione nella dieta diminuisce i livelli di colesterolo HDL (per il rischio di infarto un aumento di colesterolo HDL di un mg è equivalente -cioè compensa- a un aumento di circa 4,4 mg di LDL): alla fine il rischio cardiovascolare è immutato. Considerate l'esempio di molti vegani che hanno colesterolo totale a 190 e colesterolo HDL a 40 con rischio cardiovascolare al limite! In altri termini i grassi saturi alzano sia il colesterolo buono sia quello cattivo. Diversa è la situazione dei grassi trans che alzano il colesterolo cattivo e basta!


Riducendo la quota di carboidrati (che sono i precursori del colesterolo) si migliora la situazione. La ripartizione della dieta italiana 50-20-30 tende a limitare i carboidrati, limitando la risposta insulinica. Realisticamente una riduzione al 50% dei carboidrati diminuisce la produzione endogena di un 10% rispetto alle classiche diete dove la quota dei carboidrati arriva al 70%.

Ho latto l'articolo giova....sostanzialmente cerca di non creare allarmismo non giustificato. Sono d'accordo. E' da sempre risaputo ed attestato che il coloesterolo non è la sola causa di patologie cardiache.
Non bisognaperò sottolineare "troppo" il fatto che i glucidi sono i precursori del colesterolo: cioè se da una parte è vero che una dieta ricca in cho (e bisogna vedere che tipi di cho ;) ), stimola l'insulina e la lipogenesi (detta in maniera semplificata) e quindi produzione di colesterolo, dall'altra parte l'ingestione di grassi lo fa ugualmente, anzi in maniera maggiore peraltro.
Non credo che ridurre soltanto la quota cho in generale porti ad una riduzione del colesterolo (cioè sia lamedicina definitiva) a dirla così è assolutamente di parte, il tutto si riduce alla solita crociata anti-cho :) ; diciamo più tosto che è bene limitare alte dosi di zuccheri semplici che come detto prima, producono picchi glicemici che approdano poi in lipogenesi e qundi produzione di colesterolo per trasportare i grassi prodotti.
L'esempio che si fa nell'articolo sui glucidi cita anche un esempio di dieta con cho al 70% (:lookaround:...roba da obesi americani, quindi sono situazioni limite); sono sicuro quindi alla luce di ciò che un soggetto del genere avrà 50 kg si sovrappeso, managia dal mc-fogna, indi sarà iperteso e magari si spara pure un bel pacchetto di sigarette :mrgreen: al dì.
Situazione ideale per rimanere stecchiti entro i 40 anni. :wacko:
Per concludere, ridurre il tutto alla diminuzione dei cho mi sembra francamente sbagliato sia per quanto riguarda il colesterolo endogeno che quello esogeno...E' accertato che alimenti ricchi in grassi e colesterolo contribuiscono ad un innalzamento repentino dei livelli colesterolemici della persona, se il tutto fosse solo da attribuire ai cho io dovrei avere almeno 250 di colesterolo..con rapporto LDL-HDL sbilanciato verso le LDL.. Ma non è così... ;)

Mi stavo giusto documentando sulle low-carb diet, ci sono delle cose interessanti a riguardo, l'unica cosa è che per ora ho trovato solo uno studio scientifico di qualche anno fa che ne parla (fonte imparziale, lungi da vari siti internet a favore di questo o di quell'altra dieta ;) ). Studi più nuovi pubblicati per il momento non ne ho trovati; una cosa importante è che fino ad adesso non ci sono studi condotti a lungo termine su persone sottoposte a dieta low-carb, ma solo a breve termine.
E ti dico che a breve termine i risultati sono positivi ed incoraggianti se pur con qualche "zone d'ombra". Appena ho un po di tempo provvederò a postare quanto ho potuto vedere...Magari se riuscissi a trovare qualcosa su internet che ne parli, potrei fare un bel copia-incolla che mi permetterebbe di risparmiare molto tempo....azz chissà....
o-o
 

Trinity77

Apprendista Velocista
15 Luglio 2008
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Romagna
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Pinarello fp5
a proposito di latticini mi permetto di postare alcune pagine di uno dei libri di tale Fabio Marchesi, ricercatore, che mi sono ritrovata a leggere recentemente. ho scannerizzato la parte relativa ai latticini, sinceramente sono rimasta un po' perplessa e vorrei sapere cosa ne pensate. ovviamente attendo con trepidazione il parere di Giovao-o
 

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mardok80

Ammiraglia
22 Gennaio 2009
16.289
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Cervia
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7 BICI
Riporto i passi più importanti:

1) Le LDL distribuiscono il colesterolo alle cellule. E questa funzione è positiva.
2) Purtroppo durante questa funzione, parte del colesterolo LDL si deposita sulle pareti interne delle arterie formando le placche.
3) Le lipoproteine HDL rimuovono l'eccesso di colesterolo dalla parete delle arterie e lo riportano al fegato.
Da questi tre punti è evidente che colesterolo LDL e HDL sono indipendenti; l'HDL non "distrugge" l'LDL, ma le lipoproteine HDL riportano il colesterolo al fegato. Avere il colesterolo HDL alto consente di diminuire l'effetto negativo dell'LDL nella formazione delle placche. Per capire meglio, due analogie:

L'analogia delle foglie - Consideriamo un viale alberato d'autunno su una strada asfaltata. Cadono tante foglie (LDL) e la strada ne è coperta. Se abbiamo tanti spazzini (HDL) la strada resta pulita. Gli spazzini non agiscono sulla caduta delle foglie, ma le rimuovono. Ecco perché conta il rapporto (Colesterolo totale/HDL).

l'indice di rischio cardiovascolare, cioè il rapporto fra colesterolo totale e colesterolo buono HDL; tale indice per un soggetto sano deve essere inferiore a 5 per l'uomo e a 4,5 per la donna. Un soggetto con colesterolo totale a 250 e colesterolo buono a 85 ha un indice di rischio a 2,94 ed è in una condizione decisamente migliore di chi ha il colesterolo totale a 200 e quello buono a 40, dove l'indice di rischio vale 5. Per i dettagli si veda l'articolo sui grassi saturi (L'accusa). L'importante è capire che
il valore del colesterolo totale ha scarsa rilevanza
e che
ciò che conta è l'indice di rischio.

Un errore comune è credere che tutto il colesterolo provenga dai cibi. In realtà al massimo solo il 20% del colesterolo proviene dall'alimentazione, mentre l'80% è di origine endogena

L'alimentazione può controllare anche la produzione di colesterolo endogeno! Ricordando prima che:
a) i precursori del colesterolo sono i glicidi
b) la sintesi del colesterolo nel fegato è controllata dall'enzima HMG-CoA-reduttasi che a sua volta viene attivato dall'insulina,
Un'alternativa è l'eliminazione di sostanze (caffè) che aumentano i livelli di colesterolo.
2) Il ruolo degli acidi grassi saturi è stato spesso esagerato. Se è vero che aumentano i livelli LDL di circa 2,5 mg/dl per ogni 1% di calorie totali nella dieta è pure vero che una loro diminuzione nella dieta diminuisce i livelli di colesterolo HDL (per il rischio di infarto un aumento di colesterolo HDL di un mg è equivalente -cioè compensa- a un aumento di circa 4,4 mg di LDL): alla fine il rischio cardiovascolare è immutato. Considerate l'esempio di molti vegani che hanno colesterolo totale a 190 e colesterolo HDL a 40 con rischio cardiovascolare al limite! In altri termini i grassi saturi alzano sia il colesterolo buono sia quello cattivo. Diversa è la situazione dei grassi trans che alzano il colesterolo cattivo e basta!


Riducendo la quota di carboidrati (che sono i precursori del colesterolo) si migliora la situazione. La ripartizione della dieta italiana 50-20-30 tende a limitare i carboidrati, limitando la risposta insulinica. Realisticamente una riduzione al 50% dei carboidrati diminuisce la produzione endogena di un 10% rispetto alle classiche diete dove la quota dei carboidrati arriva al 70%.

IO la riduzione del colesterolo lo avuto non abbassando i cho,ma bensi eliminando i formaggi.
 

gabriele1978

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Ho latto l'articolo giova....sostanzialmente cerca di non creare allarmismo non giustificato. Sono d'accordo. E' da sempre risaputo ed attestato che il coloesterolo non è la sola causa di patologie cardiache.
Non bisognaperò sottolineare "troppo" il fatto che i glucidi sono i precursori del colesterolo: cioè se da una parte è vero che una dieta ricca in cho (e bisogna vedere che tipi di cho ;) ), stimola l'insulina e la lipogenesi (detta in maniera semplificata) e quindi produzione di colesterolo, dall'altra parte l'ingestione di grassi lo fa ugualmente, anzi in maniera maggiore peraltro.
Non credo che ridurre soltanto la quota cho in generale porti ad una riduzione del colesterolo (cioè sia lamedicina definitiva) a dirla così è assolutamente di parte, il tutto si riduce alla solita crociata anti-cho :) ; diciamo più tosto che è bene limitare alte dosi di zuccheri semplici che come detto prima, producono picchi glicemici che approdano poi in lipogenesi e qundi produzione di colesterolo per trasportare i grassi prodotti.
L'esempio che si fa nell'articolo sui glucidi cita anche un esempio di dieta con cho al 70% (:lookaround:...roba da obesi americani, quindi sono situazioni limite); sono sicuro quindi alla luce di ciò che un soggetto del genere avrà 50 kg si sovrappeso, managia dal mc-fogna, indi sarà iperteso e magari si spara pure un bel pacchetto di sigarette :mrgreen: al dì.
Situazione ideale per rimanere stecchiti entro i 40 anni. :wacko:
Per concludere, ridurre il tutto alla diminuzione dei cho mi sembra francamente sbagliato sia per quanto riguarda il colesterolo endogeno che quello esogeno...E' accertato che alimenti ricchi in grassi e colesterolo contribuiscono ad un innalzamento repentino dei livelli colesterolemici della persona, se il tutto fosse solo da attribuire ai cho io dovrei avere almeno 250 di colesterolo..con rapporto LDL-HDL sbilanciato verso le LDL.. Ma non è così... ;)

Mi stavo giusto documentando sulle low-carb diet, ci sono delle cose interessanti a riguardo, l'unica cosa è che per ora ho trovato solo uno studio scientifico di qualche anno fa che ne parla (fonte imparziale, lungi da vari siti internet a favore di questo o di quell'altra dieta ;) ). Studi più nuovi pubblicati per il momento non ne ho trovati; una cosa importante è che fino ad adesso non ci sono studi condotti a lungo termine su persone sottoposte a dieta low-carb, ma solo a breve termine.
E ti dico che a breve termine i risultati sono positivi ed incoraggianti se pur con qualche "zone d'ombra". Appena ho un po di tempo provvederò a postare quanto ho potuto vedere...Magari se riuscissi a trovare qualcosa su internet che ne parli, potrei fare un bel copia-incolla che mi permetterebbe di risparmiare molto tempo....azz chissà....
o-o

assunzioni notevoli di cho nelle ore a ridosso del riposo notturno stimolano l'insulina e conseguentemente la produzione di colesterolo endogeno che è massima nelle ore notturne.
Per questo motivo se alla fine di un lungo pomeridiano ho necessità di reintegrare ancora dosi massicce di cho preferisco fare un post immediato al rientro e spalmare le successive nel primo pasto del giorno successivo.
 

peppe

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17 Ottobre 2009
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350ml di latte a mattina sempre + 150ml prima di andare a nanna + quello del post (latte e banana). Circa 1 lt al giorno.
Ho problemi di "puzzette" solo quando esagero la sera.
A volte prima di partire per un lungo in bici a digiuno bevo un bicchiere di latte. Credevo di essere intollerante al lattosio ma non è così. Dallo Zymil sono passato ai parzialmente scremati di qualsiasi marca e non ho assolutamente problemi.

io i parzialmenti scremati li ho eliminati completamente perchè mi facevano molto male, sono passato a quelli con poco lattosio ma a quanto pare la situazione non cambia...
solitamente la mattina prendo 250 gr di latte zymil e 150 gr di ricotta... adesso proverò ad eliminare i latticini al mattino e vediamo se c'è qualche cambiamento
poi la prossima settimana farò i test per le intolleranze alimentari
 

Salazar82

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11 Gennaio 2011
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a proposito di latticini mi permetto di postare alcune pagine di uno dei libri di tale Fabio Marchesi, ricercatore, che mi sono ritrovata a leggere recentemente. ho scannerizzato la parte relativa ai latticini, sinceramente sono rimasta un po' perplessa e vorrei sapere cosa ne pensate. ovviamente attendo con trepidazione il parere di Giovao-o
Trinity...io non mi fiderei troppo di uno che è d'accordo col fatto che il latte è più nocivo della grappa o del whiskey....Voglio dire lui si è fatto un'idea sul latte , ok....tanto di cappello, lo rispetto; però non può metter riferimenti di bibliografia del 1960.... ;) Poi i sintomi che elenca riguardo i "mali" causati dal latte...sono tutti riconducibili ad intolleranze ed allergie....(a parte l'eczema e l'otite cmq mai sentito e ricordato che potesse esser causa del latte).
Da parte mia ti posso dire che ho lavorato al dipartimento degli alimenti della mia università conducendo uno studio microbiologico proprio su latticini e derivati del latte(nel mio caso kumiss colombiano)...Attualmente sempre più studi di settore confermano le capacità probiotiche di certi alimenti atti a migliorare la vita di una persona (vedesi yogurt, e preparazioni a base di fermenti lattici vivi tipo actimel, yakult, kefir, gioddu ecc). Ora non so quale esperienza drammatica sto tipo abbiama mai avuto col latte...ma secondo me esagera; sono ben altre le cose che fanno male!
o-o
 

Salazar82

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assunzioni notevoli di cho nelle ore a ridosso del riposo notturno stimolano l'insulina e conseguentemente la produzione di colesterolo endogeno che è massima nelle ore notturne.
Per questo motivo se alla fine di un lungo pomeridiano ho necessità di reintegrare ancora dosi massicce di cho preferisco fare un post immediato al rientro e spalmare le successive nel primo pasto del giorno successivo.

Esatto, è normale...i cho assimilati se poi vai a dormire quando li usi?? da lì si trasformano in grassi; nella mia dieta i cho diminuiscono sempre di più andando a ridosso della sera...con cena prettamente proteica+ verdure con una 80 di grammi di pane o patate lesse o al forno: dose che viene consumata dal cervello durante la notte, zero chetosi; mai mangiata la pasta la sera per esempio.
 

Trinity77

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Trinity...io non mi fiderei troppo di uno che è d'accordo col fatto che il latte è più nocivo della grappa o del whiskey....Voglio dire lui si è fatto un'idea sul latte , ok....tanto di cappello, lo rispetto; però non può metter riferimenti di bibliografia del 1960.... ;) Poi i sintomi che elenca riguardo i "mali" causati dal latte...sono tutti riconducibili ad intolleranze ed allergie....(a parte l'eczema e l'otite cmq mai sentito e ricordato che potesse esser causa del latte).
Da parte mia ti posso dire che ho lavorato al dipartimento degli alimenti della mia università conducendo uno studio microbiologico proprio su latticini e derivati del latte(nel mio caso kumiss colombiano)...Attualmente sempre più studi di settore confermano le capacità probiotiche di certi alimenti atti a migliorare la vita di una persona (vedesi yogurt, e preparazioni a base di fermenti lattici vivi tipo actimel, yakult, kefir, gioddu ecc). Ora non so quale esperienza drammatica sto tipo abbiama mai avuto col latte...ma secondo me esagera; sono ben altre le cose che fanno male!
o-o
per carità non ho detto che mi fido ciecamente. leggo, prendo atto, certo è che però mi fa riflettere.
qui sotto le pagine inerenti la letteratura in merito, ci sono anche dei siti internet.
 

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giovagiov

Velocista
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a proposito di latticini mi permetto di postare alcune pagine di uno dei libri di tale Fabio Marchesi, ricercatore, che mi sono ritrovata a leggere recentemente. ho scannerizzato la parte relativa ai latticini, sinceramente sono rimasta un po' perplessa e vorrei sapere cosa ne pensate. ovviamente attendo con trepidazione il parere di Giovao-o

Mah, cosa vuoi che dica..:mrgreen: Io effettivamente il latte di vacca non lo bevo quasi più (sostituito con latte di capra o latte di soia), e per il resto di latticini non ne assumo praticamente mai.

A parte questo, l'unico effetto negativo del latte di vacca che ho riscontrato su di me è solamente una digestione un po' più lenta; niente di eclatante...non certo ai livelli descritti nel libro. Con questo non voglio dire che questi effetti non esistano (magari sono io che non sono normale:mrgreen:), anche se un po' di esagerazione secondo me c'è: per esempio non riesco a capire in base a quali meccanismi il latte di vacca possa provocare malattie cardiovascolari, o il mal di schiena (???). Di sicuro gli effetti descritti esistono, ma a me interesserebbe anche vedere se, negli studi che hanno effettuato riguardo alla correlazione tra l'assunzione di latte e questi effetti, abbiano anche effettuato la controprova: cioè sospensione dell'assunzione di latte e latticini, e verifica della cessazione degli effetti. Non è un particolare di poco conto, se si considera che sicuramente la maggior parte della popolazione il latte lo beve, e quindi sarebbe molto facile andare a trovare la correlazione tra il latte e questi effetti.

Inoltre, a tratti si scade un po' troppo sul filosofico: se è vero che il latte è stato "progettato" (e poi...progettato da chi? dalla natura? da Dio??) per i vitelli che devono crescere, allora perché nessuno ha pensato di progettare l'uomo per avere in sé il rigetto del latte?
 
Stato
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