Il perché dei carboidrati/9

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elcarna

Apprendista Velocista
21 Gennaio 2008
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pesaro
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Giat tcr isp
Il latte crudo di cui parlo io, è sottoposto a dei controlli che dire severi è poco.
Bisogna però consumarlo entro 2gg.o-o
Non ho dubbi riguardo a quello che dici, difatti io credo che sia + importante

la qualità del cibo che la sua natura.

Il top del cibo sarebbe il "paleo", ma l'era paleolitica è finita da un bel pezzo!o-o
 

CarbonIena

Apprendista Velocista
15 Maggio 2006
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Non ho dubbi riguardo a quello che dici, difatti io credo che sia + importante

la qualità del cibo che la sua natura.

Il top del cibo sarebbe il "paleo", ma l'era paleolitica è finita da un bel pezzo!o-o

Quando sento parlare di alimentazione paleo, mi è spontaneo pormi un'interrogativo relativamente al fatto di concentrarsi su questo periodo evoluzionistico della storia umana. Premesso che dovrei conoscere molto di più dei criteri guida della dieta paleo, credo sia innegabile, per chi crede nell'evoluzionisimo, che il corpo umano stesso siano in continua evoluzione adattandosi ai molteplici cambiamenti dell'ambiente circostante siano essi naturali che artificiali, ovvero indotti da scoperte dell'uomo stesso.
Se non sbaglio possiamo dire che la prima forma di alimentazione dell'uomo sia stata frutto di raccolto, di quanto cioè prodotto da natura, quindi poi è venuta la caccia ed a seguire la coltivazione. Quest'ultimo passaggio ha reso la fruibilità di alimenti parzialmente indipendente da fattori non controllabili. Nei primi due casi, invece, quantità e qualità degli alimenti erano casuali.

Tutto questo per dire che esiste un'alimentazione chi rispecchi veramente la natura dell'uomo stesso? Ovvero è puntualmente identificabile e classificabile la natura dell'uomo e pensare che questa sia immutabile nel corso del tempo?
Tutto molto filosofico, solo un pensiero spontaneo che ho in testa da tempo...
o-o
 

peppe

Apprendista Passista
17 Ottobre 2009
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Giant TCR Advanced SL...dura ace 7900...mavic r-sys premium...speedplay
Il latte crudo di cui parlo io, è sottoposto a dei controlli che dire severi è poco.
Bisogna però consumarlo entro 2gg.o-o
sul latte fresco sono super daccordo con te
quando ero piccolo il fratello di mio nonno aveva le vacche, e io ho bevuto quel latte fino a 5-6 anni...0 problemi, un'altro mondo o-o
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Olympia
Vedo che sono spariti i pollici, che fine avranno fatto?
Io un idea ce l'ho :mrgreen:

Era una battuta che in pochi possono aver capito, ma i diretti interessati credo abbiano colto la finezza :-x.
Hanno fatto esattamente la fine che immagini tu, in particolare per colpa e a danno:mrgreen: di chi li usava in modo improprio, per ripicca, tipo asilo...

Credo (e spero) che i diretti interessati colgano la finezza...:mrgreen:
 

Daddy

Maglia Rosa
10 Settembre 2007
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Mia mamma, intollerante al latte, mangia solo yogurth proprio per questo motivo.

Io ho diminuito l'assunzione di caffè al mattino ( dimezzata ), sento notevoli benefici.

Anche io dovrei diminuire i caffè (sono a 5 al g, non tantissimi ma tutto fa...), intanto ho eliminato il doppio casa/lavoro in 1ora....4 per ora li tengo, poi vediamo dove limare, forse quello delle 17.00 che posso sostituire con orzo. :)

io sto notando che quando bevo il latte la mattina (zymil quasi senza lattosio), ho un malessere generale... come se mi mancasse la forza

Io per es. bevo tranquillamente 300 circa di latte senza alcun disturbo, lo digerisco benissimo, sia da solo che dopo 2 uova con fat.

Certo il crudo è un'altro pianeta, concordo con Braccio ma da noi non si trova:cry:, solo il fresco confezionato che c'entra poco col crudo....mi ricordo quando facevo campeggio libero in montagna e prendevo il latte di pecora FRESCO" ma ancora CALDO:mrgreen:, poi gli davamo una sbollentata, si faceva raffreddare e ci si litigava la panna che affiorava....indovinate chi se l'accaparrava sempre?.:asd:

Quindi niente:mrgreen:, erano tutte cose che più o meno si sapevano già. La novità sta nel fatto che sono state finalmente riconosciute dalla comunità scientifica (americana, non certo italiana...ci vuole pazienza...:cry:).

Interessante il discorso del caffé, che sinceramente non sapevo fino a ieri.

Grazie gio per il ripasso generale, speriamo che nel tempo questi nuovi studi vengano divulgati, anche se credo difficile sradicare certi miti errati.

Ma sul caffè nenche io sinceramente ho mai saputo e visto che ultimamente ci do dentro....diminuisco.
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Olympia
Quando sento parlare di alimentazione paleo, mi è spontaneo pormi un'interrogativo relativamente al fatto di concentrarsi su questo periodo evoluzionistico della storia umana. Premesso che dovrei conoscere molto di più dei criteri guida della dieta paleo, credo sia innegabile, per chi crede nell'evoluzionisimo, che il corpo umano stesso siano in continua evoluzione adattandosi ai molteplici cambiamenti dell'ambiente circostante siano essi naturali che artificiali, ovvero indotti da scoperte dell'uomo stesso.
Se non sbaglio possiamo dire che la prima forma di alimentazione dell'uomo sia stata frutto di raccolto, di quanto cioè prodotto da natura, quindi poi è venuta la caccia ed a seguire la coltivazione. Quest'ultimo passaggio ha reso la fruibilità di alimenti parzialmente indipendente da fattori non controllabili. Nei primi due casi, invece, quantità e qualità degli alimenti erano casuali.

Tutto questo per dire che esiste un'alimentazione chi rispecchi veramente la natura dell'uomo stesso? Ovvero è puntualmente identificabile e classificabile la natura dell'uomo e pensare che questa sia immutabile nel corso del tempo?
Tutto molto filosofico, solo un pensiero spontaneo che ho in testa da tempo...
o-o
Probabilmente non esiste un'alimentazione che rispecchi la natura dell'uomo, ma solo perché non è possibile identificare univocamente la natura dell'uomo; questo non toglie che possa esistere un'alimentazione che favorisce al massimo la salute dell'uomo, a prescindere dalle sue abitudini o capacità.
In limite della paleo consiste secondo me proprio in questo: nel voler spiegare tutto in chiave storica. Ma questo non significa che il tipo di alimentazione proposto non sia buono.
 

Joydivision

Pignone
13 Giugno 2010
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DeRosa1974 full CrMo 10.4Kg + Cann ssx red
Quando sento parlare di alimentazione paleo, mi è spontaneo pormi un'interrogativo relativamente al fatto di concentrarsi su questo periodo evoluzionistico della storia umana. Premesso che dovrei conoscere molto di più dei criteri guida della dieta paleo, credo sia innegabile, per chi crede nell'evoluzionisimo, che il corpo umano stesso siano in continua evoluzione adattandosi ai molteplici cambiamenti dell'ambiente circostante siano essi naturali che artificiali, ovvero indotti da scoperte dell'uomo stesso.
Se non sbaglio possiamo dire che la prima forma di alimentazione dell'uomo sia stata frutto di raccolto, di quanto cioè prodotto da natura, quindi poi è venuta la caccia ed a seguire la coltivazione. Quest'ultimo passaggio ha reso la fruibilità di alimenti parzialmente indipendente da fattori non controllabili. Nei primi due casi, invece, quantità e qualità degli alimenti erano casuali.

Tutto questo per dire che esiste un'alimentazione chi rispecchi veramente la natura dell'uomo stesso? Ovvero è puntualmente identificabile e classificabile la natura dell'uomo e pensare che questa sia immutabile nel corso del tempo?
Tutto molto filosofico, solo un pensiero spontaneo che ho in testa da tempo...
o-o
Ma l'evoluzione delle specie animali in quali termini temporali si sviluppa? L'evoluzione funzionale degli organismi viventi rispetto alle mutazioni ambientali in quanto tempo avviene?
 

Daddy

Maglia Rosa
10 Settembre 2007
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Quando sento parlare di alimentazione paleo, mi è spontaneo pormi un'interrogativo relativamente al fatto di concentrarsi su questo periodo evoluzionistico della storia umana. Premesso che dovrei conoscere molto di più dei criteri guida della dieta paleo, credo sia innegabile, per chi crede nell'evoluzionisimo, che il corpo umano stesso siano in continua evoluzione adattandosi ai molteplici cambiamenti dell'ambiente circostante siano essi naturali che artificiali, ovvero indotti da scoperte dell'uomo stesso.
Se non sbaglio possiamo dire che la prima forma di alimentazione dell'uomo sia stata frutto di raccolto, di quanto cioè prodotto da natura, quindi poi è venuta la caccia ed a seguire la coltivazione. Quest'ultimo passaggio ha reso la fruibilità di alimenti parzialmente indipendente da fattori non controllabili. Nei primi due casi, invece, quantità e qualità degli alimenti erano casuali.

Tutto questo per dire che esiste un'alimentazione chi rispecchi veramente la natura dell'uomo stesso? Ovvero è puntualmente identificabile e classificabile la natura dell'uomo e pensare che questa sia immutabile nel corso del tempo?
Tutto molto filosofico, solo un pensiero spontaneo che ho in testa da tempo...
o-o

E non frulla in testa solo a te....

Aggiungo....ma quali erano le quantità giornaliere di assunzione del cibo?.
Si mangiava secondo l'abbondanza o la carestia del momento.

Mangiavano secondo gli schemi alimentari che "vorremmo" seguire oggi e che cerchiamo di imitare?.

Io penso di no, quindi se vogliamo imitarli o attenerci a certi schemi per il massimo benessere (per la prestazione forse è diverso?), dovremmo anche mantenere l'introito calorico a fasi alterne di quantitativi giornalieri.....con giornate ANCHE di DIGIUNO (non che io faccia bene a fare digiuno ma che forse il ns. corpo non è proprio avvezzo a 1 giorno o anche di più di digiuno).

Comunque sia interessante come ragionamento, anche se abbastanza filosofico.o-o
 

Salazar82

Apprendista Passista
11 Gennaio 2011
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Trek émonda sl6 pro
In questo periodo bere del latte crudo non è molto raccomandabile,visti i batteri in circolazione.o-o
Più che in questo periodo...da sempre.....Pensa che sono state proprio patologie come la brucellosi e la tubercolosi poi ricollegate all'assunzione di latte crudo che hanno spinto un tale di nome Pasteur a mettere appunto un processo..poi inseguito chiamato pastorizzazione.... ;) Non cosiglierei anessuno di bere latte crudo...La storia ce lo insegna....
Poi che sia migliore sotto altri punti di vista sono d'accordissimo, però non dipende tanto dalla cottura tanto quanto dall'alimentazione dell'animale e dal tipo di allevamento..... Per esempio....ho avuto modo di assaggiare latte irlandese....una cosa veramente spettacolare...però lì le vacche pascolano libere per i prati, all'aperto e soprattutto mangiano erba direttamente dal pascolo....tutto all-natural... :mrgreen:
 

CarbonIena

Apprendista Velocista
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Probabilmente non esiste un'alimentazione che rispecchi la natura dell'uomo, ma solo perché non è possibile identificare univocamente la natura dell'uomo; questo non toglie che possa esistere un'alimentazione che favorisce al massimo la salute dell'uomo, a prescindere dalle sue abitudini o capacità.
In limite della paleo consiste secondo me proprio in questo: nel voler spiegare tutto in chiave storica. Ma questo non significa che il tipo di alimentazione proposto non sia buono.

Verissimo! Infatti non la mia non era una critica ma come appuntato un pensiero generico che mi è venuto da quanto ho conosciuto l'alimentazione paleo, che ritengo dia ottime basi e spunti da cui partire e su cui riflettere.

Ma l'evoluzione delle specie animali in quali termini temporali si sviluppa? L'evoluzione funzionale degli organismi viventi rispetto alle mutazioni ambientali in quanto tempo avviene?

Tantissimo! La percezione della "lentezza" dei sistemi è una delle cose che a mio modo di vedere il nostro modo di vivere ci ha tolto. In questa ottica capisco posizioni "estreme" come quella di alcuni rispetto ai latticini. Potranno anche esporci a diversi problemi, ma al di la di quelli immediati quali le intolleranza, sono tutte cose che necessitano di tanto tempo per verificarne l'esattezza, tempo in cui il nostro magari si adatterà all'alimento stesso...

Chiudo sui latticini con un'appunto rispetto al fascino del latte così detto crudo di cui sono gran tifoso, ben si intende, ma non consumatore per problemi con il lattosio. Concordo con chi sottolinea il fatto che al di la del trattamento finale, gli interventi umani più radicali che differenziano il latte di oggi da quello di ieri e da quello domani sono la selezione genealogica degli animali, l'alimentazione etc... I maiali di oggi, ad esempio, sono a contenuto di grasso inferiore a quelli di anni fa, perché il mercato dei lavorati che ne deriva chiede prodotti magri!
 

CarbonIena

Apprendista Velocista
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E non frulla in testa solo a te....

Aggiungo....ma quali erano le quantità giornaliere di assunzione del cibo?.
Si mangiava secondo l'abbondanza o la carestia del momento.

Mangiavano secondo gli schemi alimentari che "vorremmo" seguire oggi e che cerchiamo di imitare?.

Io penso di no, quindi se vogliamo imitarli o attenerci a certi schemi per il massimo benessere (per la prestazione forse è diverso?), dovremmo anche mantenere l'introito calorico a fasi alterne di quantitativi giornalieri.....con giornate ANCHE di DIGIUNO (non che io faccia bene a fare digiuno ma che forse il ns. corpo non è proprio avvezzo a 1 giorno o anche di più di digiuno).

Comunque sia interessante come ragionamento, anche se abbastanza filosofico.o-o

Stessa cosa che mi sono chiesto guardando alcuni documentari naturalistici...
Mi ricordo uno sui leoni , ad esempio, dove si documentava che i leoni cacciano ogni tot giorni e di conseguenza mangiano ogni tot giorni! Anche perchè la caccia comporta un notevole impegno di energie e quindi deve essere puntale e fruttuosa, altrimenti si sono sprecate risorse.....insomma sti leoni non aprivano il frigorifero è prendevano una bella costatina di gazzella ogni giorno :mrgreen:
 

oldschool

Passista
17 Ottobre 2008
4.170
620
Prateria
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Bici
CAAD10, BSB9 RDO, BICE GRV, AllCity NatureBoy Disk, Cinelli VIGORELLI
Latte ? mi sono accorto che dalla mia alimentazione sta sparendo. Ultimamente prendiamo quello della fattoria dietro casa, lo facciamo appena bollire. Il sapore è quello vero. Concordo sul fatto che quello del supermercato ormai non sa più di nulla.
Nessun fastidio digestivo in ogni caso.
La ricotta invece rimane ed abbondante. I formaggi a periodi, prediligendo quelli di capra e non eccessivamente grassi.

caffè? 3-4 al dì. ero riuscito a scendere a 2 ma ci sono ricascat o... è una debolezza ma il sapore mi da soddisfazione (l'effetto caffeina ormai non lo sento +...)

stò aumentando nuovamente la frutta. anche se le teorie di Braccio mi hanno messo una pulce nell'orecchio ...

bici questa settimana poca. dovrei recuperare un po' di sonno... vediamo se ce la faccio.
da settimana prossima si ricomincia con un po' di intensità ....
:cassius:
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
6.811
1.074
mondo
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Bici
bici
Più che in questo periodo...da sempre.....Pensa che sono state proprio patologie come la brucellosi e la tubercolosi poi ricollegate all'assunzione di latte crudo che hanno spinto un tale di nome Pasteur a mettere appunto un processo..poi inseguito chiamato pastorizzazione.... ;) Non cosiglierei anessuno di bere latte crudo...La storia ce lo insegna....
Poi che sia migliore sotto altri punti di vista sono d'accordissimo, però non dipende tanto dalla cottura tanto quanto dall'alimentazione dell'animale e dal tipo di allevamento..... Per esempio....ho avuto modo di assaggiare latte irlandese....una cosa veramente spettacolare...però lì le vacche pascolano libere per i prati, all'aperto e soprattutto mangiano erba direttamente dal pascolo....tutto all-natural... :mrgreen:

Il latte crudo che vai a prendere oggi, dai distributori autorizzati, è sottoposto a severi controlli, il venditore che ho qui vicino a casa, con il quale ho parlato, mi ha spiegato che è crudo, ma controllato, non è esattamente la stessa cosa di prendere il latte appena munto e berlo direttamente ;). Anche se consigliano di bollirlo sempre prima di berlo.

Sul discorso del fatto che tutto dipende da cosa mangiano le vacche, non c'è dibattito, da quello che ho capito, le vacche che producono il latte qui intorno, sono libere di pascolare, ma la certezza non esiste.o-o
 
Stato
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