Era una battuta che in pochi possono aver capito, ma i diretti interessati credo abbiano colto la finezza
.Era una battuta che in pochi possono aver capito, ma i diretti interessati credo abbiano colto la finezza
.Non ho dubbi riguardo a quello che dici, difatti io credo che sia + importanteIl latte crudo di cui parlo io, è sottoposto a dei controlli che dire severi è poco.
Bisogna però consumarlo entro 2gg.![]()

:-):-):-):-):-):-)Era una battuta che in pochi possono aver capito, ma i diretti interessati credo abbiano colto la finezza.
Non ho dubbi riguardo a quello che dici, difatti io credo che sia + importante
la qualità del cibo che la sua natura.
Il top del cibo sarebbe il "paleo", ma l'era paleolitica è finita da un bel pezzo!![]()

sul latte fresco sono super daccordo con teIl latte crudo di cui parlo io, è sottoposto a dei controlli che dire severi è poco.
Bisogna però consumarlo entro 2gg.![]()

Vedo che sono spariti i pollici, che fine avranno fatto?
Io un idea ce l'ho![]()
Hanno fatto esattamente la fine che immagini tu, in particolare per colpa e a dannoEra una battuta che in pochi possono aver capito, ma i diretti interessati credo abbiano colto la finezza.
Mia mamma, intollerante al latte, mangia solo yogurth proprio per questo motivo.
Io ho diminuito l'assunzione di caffè al mattino ( dimezzata ), sento notevoli benefici.
io sto notando che quando bevo il latte la mattina (zymil quasi senza lattosio), ho un malessere generale... come se mi mancasse la forza
, solo il fresco confezionato che c'entra poco col crudo....mi ricordo quando facevo campeggio libero in montagna e prendevo il latte di pecora FRESCO" ma ancora CALDOQuindi niente, erano tutte cose che più o meno si sapevano già. La novità sta nel fatto che sono state finalmente riconosciute dalla comunità scientifica (americana, non certo italiana...ci vuole pazienza...
).
Interessante il discorso del caffé, che sinceramente non sapevo fino a ieri.
Probabilmente non esiste un'alimentazione che rispecchi la natura dell'uomo, ma solo perché non è possibile identificare univocamente la natura dell'uomo; questo non toglie che possa esistere un'alimentazione che favorisce al massimo la salute dell'uomo, a prescindere dalle sue abitudini o capacità.Quando sento parlare di alimentazione paleo, mi è spontaneo pormi un'interrogativo relativamente al fatto di concentrarsi su questo periodo evoluzionistico della storia umana. Premesso che dovrei conoscere molto di più dei criteri guida della dieta paleo, credo sia innegabile, per chi crede nell'evoluzionisimo, che il corpo umano stesso siano in continua evoluzione adattandosi ai molteplici cambiamenti dell'ambiente circostante siano essi naturali che artificiali, ovvero indotti da scoperte dell'uomo stesso.
Se non sbaglio possiamo dire che la prima forma di alimentazione dell'uomo sia stata frutto di raccolto, di quanto cioè prodotto da natura, quindi poi è venuta la caccia ed a seguire la coltivazione. Quest'ultimo passaggio ha reso la fruibilità di alimenti parzialmente indipendente da fattori non controllabili. Nei primi due casi, invece, quantità e qualità degli alimenti erano casuali.
Tutto questo per dire che esiste un'alimentazione chi rispecchi veramente la natura dell'uomo stesso? Ovvero è puntualmente identificabile e classificabile la natura dell'uomo e pensare che questa sia immutabile nel corso del tempo?
Tutto molto filosofico, solo un pensiero spontaneo che ho in testa da tempo...
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Ma l'evoluzione delle specie animali in quali termini temporali si sviluppa? L'evoluzione funzionale degli organismi viventi rispetto alle mutazioni ambientali in quanto tempo avviene?Quando sento parlare di alimentazione paleo, mi è spontaneo pormi un'interrogativo relativamente al fatto di concentrarsi su questo periodo evoluzionistico della storia umana. Premesso che dovrei conoscere molto di più dei criteri guida della dieta paleo, credo sia innegabile, per chi crede nell'evoluzionisimo, che il corpo umano stesso siano in continua evoluzione adattandosi ai molteplici cambiamenti dell'ambiente circostante siano essi naturali che artificiali, ovvero indotti da scoperte dell'uomo stesso.
Se non sbaglio possiamo dire che la prima forma di alimentazione dell'uomo sia stata frutto di raccolto, di quanto cioè prodotto da natura, quindi poi è venuta la caccia ed a seguire la coltivazione. Quest'ultimo passaggio ha reso la fruibilità di alimenti parzialmente indipendente da fattori non controllabili. Nei primi due casi, invece, quantità e qualità degli alimenti erano casuali.
Tutto questo per dire che esiste un'alimentazione chi rispecchi veramente la natura dell'uomo stesso? Ovvero è puntualmente identificabile e classificabile la natura dell'uomo e pensare che questa sia immutabile nel corso del tempo?
Tutto molto filosofico, solo un pensiero spontaneo che ho in testa da tempo...
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Quando sento parlare di alimentazione paleo, mi è spontaneo pormi un'interrogativo relativamente al fatto di concentrarsi su questo periodo evoluzionistico della storia umana. Premesso che dovrei conoscere molto di più dei criteri guida della dieta paleo, credo sia innegabile, per chi crede nell'evoluzionisimo, che il corpo umano stesso siano in continua evoluzione adattandosi ai molteplici cambiamenti dell'ambiente circostante siano essi naturali che artificiali, ovvero indotti da scoperte dell'uomo stesso.
Se non sbaglio possiamo dire che la prima forma di alimentazione dell'uomo sia stata frutto di raccolto, di quanto cioè prodotto da natura, quindi poi è venuta la caccia ed a seguire la coltivazione. Quest'ultimo passaggio ha reso la fruibilità di alimenti parzialmente indipendente da fattori non controllabili. Nei primi due casi, invece, quantità e qualità degli alimenti erano casuali.
Tutto questo per dire che esiste un'alimentazione chi rispecchi veramente la natura dell'uomo stesso? Ovvero è puntualmente identificabile e classificabile la natura dell'uomo e pensare che questa sia immutabile nel corso del tempo?
Tutto molto filosofico, solo un pensiero spontaneo che ho in testa da tempo...
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Più che in questo periodo...da sempre.....Pensa che sono state proprio patologie come la brucellosi e la tubercolosi poi ricollegate all'assunzione di latte crudo che hanno spinto un tale di nome Pasteur a mettere appunto un processo..poi inseguito chiamato pastorizzazione....In questo periodo bere del latte crudo non è molto raccomandabile,visti i batteri in circolazione.![]()
Non cosiglierei anessuno di bere latte crudo...La storia ce lo insegna....Probabilmente non esiste un'alimentazione che rispecchi la natura dell'uomo, ma solo perché non è possibile identificare univocamente la natura dell'uomo; questo non toglie che possa esistere un'alimentazione che favorisce al massimo la salute dell'uomo, a prescindere dalle sue abitudini o capacità.
In limite della paleo consiste secondo me proprio in questo: nel voler spiegare tutto in chiave storica. Ma questo non significa che il tipo di alimentazione proposto non sia buono.
Ma l'evoluzione delle specie animali in quali termini temporali si sviluppa? L'evoluzione funzionale degli organismi viventi rispetto alle mutazioni ambientali in quanto tempo avviene?
E non frulla in testa solo a te....
Aggiungo....ma quali erano le quantità giornaliere di assunzione del cibo?.
Si mangiava secondo l'abbondanza o la carestia del momento.
Mangiavano secondo gli schemi alimentari che "vorremmo" seguire oggi e che cerchiamo di imitare?.
Io penso di no, quindi se vogliamo imitarli o attenerci a certi schemi per il massimo benessere (per la prestazione forse è diverso?), dovremmo anche mantenere l'introito calorico a fasi alterne di quantitativi giornalieri.....con giornate ANCHE di DIGIUNO (non che io faccia bene a fare digiuno ma che forse il ns. corpo non è proprio avvezzo a 1 giorno o anche di più di digiuno).
Comunque sia interessante come ragionamento, anche se abbastanza filosofico.![]()
Vedo che sono spariti i pollici, che fine avranno fatto?
Io un idea ce l'ho![]()






E' da un po di giorni che mi capita dopo mangiato ho un buco mi viene quasi fame poi dopo poco mi si chiude,cosa potrebbe essere?
Più che in questo periodo...da sempre.....Pensa che sono state proprio patologie come la brucellosi e la tubercolosi poi ricollegate all'assunzione di latte crudo che hanno spinto un tale di nome Pasteur a mettere appunto un processo..poi inseguito chiamato pastorizzazione....Non cosiglierei anessuno di bere latte crudo...La storia ce lo insegna....
Poi che sia migliore sotto altri punti di vista sono d'accordissimo, però non dipende tanto dalla cottura tanto quanto dall'alimentazione dell'animale e dal tipo di allevamento..... Per esempio....ho avuto modo di assaggiare latte irlandese....una cosa veramente spettacolare...però lì le vacche pascolano libere per i prati, all'aperto e soprattutto mangiano erba direttamente dal pascolo....tutto all-natural...![]()
. Anche se consigliano di bollirlo sempre prima di berlo.
