Rientra Riccò?

panuelo

Novellino
12 Aprile 2010
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ciocc
frà Berto;2971281 ha scritto:
Quindi per te un referto medico è una prova che lascia il tempo che trova.
Vedremo, quando finalmente i sig.ri della procura avranno fatto le indagini del caso e i periti le analisi, per ora, per me, il tuo caro Riccò è solo uno che c'è ricaduto nel peggiore dei modi.
Come tu mi vuoi insegnare, nell'ambiente sono pochi i pro che non hanno praticato il doping (vedi Basso - Di Luca ecc. e tiri anche in ballo il povero Pantani), solo che c'è una bella differenza, loro non sono così deficienti da esserci ricaduti.

Visto che però sembri abbastanza toccato dalla cosa, visto il modo in cui poni le tue domande a cui già hanno risposto altri Gentili (usato per educazione e non per presa in giro) signori del forum, forse è meglio finirla con i se e con i ma e rimandare ai posteri l'ardua sentenza. Sperando che non debbano passare secoli.

Guarda, a me sta cosa del referto medico fa un po' strano.
Io ho sempre saputo che le automemotrasfusioni non si possono beccare.
Nessuno e' mai stato beccato per un'autotrasfusione scoperta dopo. Tutti son stati beccati con la sacca pronta (Vino, Birillo e compagnia).

Non capisco quindi: han trovato un nuovo metodo?
 

MauriMAuri

Pedivella
27 Gennaio 2010
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...Per il Mondo del Ciclismo era troppo e Riccò e Piepoli andavano tolti di mezzo...!!! //
......non trovando più nessuno che voglia avere contatti con lui, si è fatto l'autotrasfusione da solo...

Punto numero 1: si sono tolti di mezzo da soli, nessuno obbliga nessuno.
Punto numero 2: è ridicolo, il povero ragazzino che solo nel gruppo non fa da chi farsi aiutare e allora da solo cede alla tentazione dell' autoemotrasfuzione. che storia triste......
 

bumba

Passista
25 Maggio 2010
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no
Guarda, a me sta cosa del referto medico fa un po' strano.
Io ho sempre saputo che le automemotrasfusioni non si possono beccare.
Nessuno e' mai stato beccato per un'autotrasfusione scoperta dopo. Tutti son stati beccati con la sacca pronta (Vino, Birillo e compagnia).

Non capisco quindi: han trovato un nuovo metodo?

Piccola precisazione, ma dovuta: Vinokourov fu fermato non per autoemotrasfusione ma perchè gli trovarono due diversi DNA nel sangue, quindi trasfusione da donatore compatibile...
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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Pinarello Dogma, Trek Domane
Punto numero 1: si sono tolti di mezzo da soli, nessuno obbliga nessuno.
Punto numero 2: è ridicolo, il povero ragazzino che solo nel gruppo non fa da chi farsi aiutare e allora da solo cede alla tentazione dell' autoemotrasfuzione. che storia triste......
...punto 1 sei in errore: a quel tempo controllare il Cera non era ancora prassi usuale dell'AntiDoping, ma lo si faceva solo su indagine mirata. In quel Tour, a nessuno dei protagonisti (Contador, Armstrong e Vinokurov in primis) è stato controllato il Cera.
Punto 2 hai ragione, perchè Riccò è un imbecille, ma ripeto, se fosse stato ben guidato da subito, controllato a vista e messo alla ragione, spiegandogli che uno come lui avrebbe vinto anche senza aiuti, avremmo avuto il più forte Ciclista degli ultimi anni...!!!
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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Guarda, a me sta cosa del referto medico fa un po' strano.
Io ho sempre saputo che le automemotrasfusioni non si possono beccare.
Nessuno e' mai stato beccato per un'autotrasfusione scoperta dopo. Tutti son stati beccati con la sacca pronta (Vino, Birillo e compagnia).

Non capisco quindi: han trovato un nuovo metodo?
Il referto Medico si basa sulle dichiarazioni rese da Riccò nell'immediatezza del ricovero per una grave crisi renale. Qualunque Avvocato in dibattimento non avrebbe problemi a far valere la tesi che Riccò ha parlato in stato confusionale e quindi non credibile. Penso che Riccò non correrà più perchè è pubblicità negativa, ma se volesse potrebbe correre anche domani...dopo aver fatto la visita Medica di idoneità...in quel caso la vedo dura per la FCI...!!!
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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Pinarello Dogma, Trek Domane
Poi ragazzi, non prendiamoci per i fondelli...se qualcuno di voi ha conoscenze del Ciclismo Professionistico o Dilettantistico ai massimi livelli, sa di cosa parlo e del perchè molti talenti non hanno avuto il salto di qualità, che si compensa con onesti pedalatori che diventano Campioni...
 

Lele66

Passista
2 Novembre 2007
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Emonda slr
SI ma qua si parla del FENOMENO per eccellenza dello sport, probabilmente il ragazzo se non avesse inziato la carriera come un elefante che balla il boogie in cristalleria adesso la sua situazione sarebbe un'altra non sarebbe rientrato dalla squadra di terza segata ma da qualcosa di meglio e forse se qualcuno del suo entourage fosse stato lungimirante gli avrebbe appioppato un dopyguard che l'avrebbe tutelato da se stesso........

Ora siccome ha piasciato più volte in faccia al mondo mi sembra normale che stia sulle palle...............

Per me è l'unica differenza rispetto agli altri ex dopati la maleducazione e la strafottenza.
 

bumba

Passista
25 Maggio 2010
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Poi ragazzi, non prendiamoci per i fondelli...se qualcuno di voi ha conoscenze del Ciclismo Professionistico o Dilettantistico ai massimi livelli, sa di cosa parlo e del perchè molti talenti non hanno avuto il salto di qualità, che si compensa con onesti pedalatori che diventano Campioni...


io son stufo invece di queste continue "millantazioni"...
se sai delle cose vai alla Procura della Repubblica più vicina a te e vuota il sacco.
se invece spari a vanvera, lascia perdere va...
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
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lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
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Pinarello Dogma, Trek Domane
...so essere anche diplomatico...
Mai provato ad andare in procura senza prove e senza testimoni, che non siano i tuoi occhi e le tue orecchie?
...i siti li ho chiaramente cercati dopo il tuo intervento e chiunque può farli, basta cliccare Ferrari Doping, o Conconi Doping; ho la memoria di un elefante e 50 anni di frequentazioni ciclistiche...avessi uno straccio di prova e tanti soldi per difendermi dalla successiva macchina del fango, farei sfraceli...invece devo incassare le tue pur giuste critiche, però, se permetti, il tuo è anche un modo per sfuggire al problema, mentre io vorrei che fosse sempre al centro dell'attenzione...non si sa mai...!!!
 

samuelgol

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24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
io son stufo invece di queste continue "millantazioni"...
se sai delle cose vai alla Procura della Repubblica più vicina a te e vuota il sacco.
se invece spari a vanvera, lascia perdere va...

allora quando fai certe uscite fenomenali, cita le fonti grazie.
a leggere siam capaci tutti, a fare i fenomeni che la sanno lunga anche...

millantazioni, spari a vanvera, uscite fenomenali.....Ti ho già editato due post in questa discussione. Mi spieghi perchè continui ad usare toni, quando non vocaboli, oltre le righe per esprimere delle opinioni che potrebbero essere esposte in maniera pacata e senza rischiare che altri ti rispondano con i medesimi toni come è già successo?
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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Pinarello Dogma, Trek Domane
SI ma qua si parla del FENOMENO per eccellenza dello sport, probabilmente il ragazzo se non avesse inziato la carriera come un elefante che balla il boogie in cristalleria adesso la sua situazione sarebbe un'altra non sarebbe rientrato dalla squadra di terza segata ma da qualcosa di meglio e forse se qualcuno del suo entourage fosse stato lungimirante gli avrebbe appioppato un dopyguard che l'avrebbe tutelato da se stesso........

Ora siccome ha piasciato più volte in faccia al mondo mi sembra normale che stia sulle palle...............

Per me è l'unica differenza rispetto agli altri ex dopati la maleducazione e la strafottenza.

Pienamente daccordo con te!
 

The Condor

Apprendista Velocista
6 Ottobre 2005
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Pietragrande
digilander.libero.it
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Bianchi 928 l
lettera aperta
pubblicata da Riccardo Riccò il giorno sabato 7 maggio 2011 alle ore 15.58
Di seguito la lettera in Titolo di Riccardo Riccò:






Ora basta , basta ed ancora basta . Mi si perdoni l’amaro sfogo ma la frustrazione , la delusione e l’amarezza , resa ancor più accentuata dal fatto che domani partirà un Giro d’Italia che non mi vedrà partecipante ma di cui per 3 lunghi anni ne ho sognato l’epilogo , ha raggiunto livelli insostenibili . Il livello di maleducazione , odio , disprezzo , compassione ( ……e potrei usare altri 1000 vocaboli e tutti negativi nei miei confronti ) rivolto verso la mia persona mi ha indotto a sfogarmi . Proprio non ce la faccio più .

Mi si accusa di tutto ( senza saperne il motivo ) ma nessuno di coloro che assurdamente mi accusano sanno cosa mi è accaduto . Tutto quello che hanno a disposizione per accusarmi è frutto di ciò che leggono . Ma , scusatemi , i giornali , i siti web o tutti gli altri organi di informazione a vostra disposizione per documentarvi , chi vi dice che abbiano scritto la verità di come realmente i fatti sono accaduti e si sono succeduti . Ciò non vuol dire assolutamente accusare chi , come i giornalisti , fanno il loro mestiere . Ma il mestiere del giornalista è quello di fare cronaca e documentare ciò che ha acquisito come informazione la quale , non è sempre detto che possa corrispondere al vero . Almeno nel mio caso , a proposito non solo dell’ultima faccenda che mi visto protagonista ma anche altre volte in precedenza , si sono dette …… e ridette cose non certo corrispondenti al reale svolgimento dei fatti . Abbiate pazienza e sopportatemi , sono un timido che subisce spesso sbalzi d’umore caratteriali che mi portano momenti di assoluta esaltazione ( vedi commenti del dopo corsa dopo una vittoria ) ad altri di profonda rabbia ( vedi , tra le tante , le infelici parole rilasciate tempo quando parlavo dello schifo del ciclismo ) . Si dice che i rossi di capelli ( ed io lo sono ) sono dei peperini , beh , anche nel mio caso la regola è stata rispettata .

Potrei fin da ora continuare e continuare arrivando a scrivere un romanzo dalla lunghezza biblica per raccontarvi tutta la verità : non la mia verità o la mia personale interpretazione della stessa , ma la pura verità dei fatti . Ma forse non mi ascoltereste . Mi trovereste a parer vostro forse troppo di parte . E non potrei certo biasimarvi in quanto l’unica fonte da cui avete potuto accedere informazioni nei miei confronti è quella mediatica la quale , come ben sapete mi ha già condannato . Io non sono il male assoluto . Non si pensi che , sparito Riccardo Riccò il ciclismo sia più pulito . Io ho sbagliato una volta e per quella ho già pagato ma udite , udite ………….non ho sbagliato 2 volte e….. chi vuol leggere tra le righe ……...

L’accanimento mediatico e giudiziario che in questi ultimi 3 anni vi è stato nei miei confronti ha abbondantemente superato la soglia della sopportabilità . Mio figlio non ha colpa alcuna . Vi prego di lasciarlo stare nei vostri commenti e nemmeno nominarlo . Potete giudicarmi dal lato professionale , ma la mia famiglia Vi chiedo di lasciarla fuori da qualsiasi forma di giudizio .

Per chi avesse avuto la pazienza di leggere queste mie righe , voglio concedere una anteprima assoluta : a seguire potrete leggere il testo integrale di una lettera che avrei voluto consegnare al Procuratore Torri alcune settimane orsono quando mi chiamò a deporre sullo svolgimento dell’ultimo episodio che aveva coinvolto . Ho detto che avrei voluto ma non l’ho consegnata in quanto , forse per una sorta di rassegnazione , dopo averla scritta mi sono detto : “ ma a cosa serve , tanto ormai mi hanno già giudicato “ . ............
 

The Condor

Apprendista Velocista
6 Ottobre 2005
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Pietragrande
digilander.libero.it
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Bianchi 928 l
Gentile Presidente Torri

Spettabile commissione



Come ben sapete il mio nome è Riccardo Riccò : professione ciclista professionistico .

Ebbene sì , fino a prova contraria e fino a che le accuse a me rivolte non saranno suffragate da fatti concreti e non da semplici e presunte accuse mediatiche verso la mia persona , lo sono ancora .

Conto di rimanerlo in quanto penso di meritarlo .

Precedentemente ho sbagliato ma di ciò ho già pagato .

Saltando i preamboli ed entrando subito nel merito di questa vicenda , oggetto per cui sono stato qui convocato e chiamato a testimoniare sullo svolgimento della stessa , sono completamente estraneo .

E’ vero che fui ricoverato presso l’Ospedale di Pavullo nel Frignano in gravi condizioni di salute .

Ma da lì , dal momento del ricovero , tutto ciò che si è succeduto , altro non sono che interpretazioni , per meglio dire mal interpretazioni , di dichiarazioni ne da me e ne da nessun mio famigliare , rilasciate .

Se esiste una giusta lettura , oggettiva , dei dati impressi sulla mia cartella clinica e non una semplice interpretazione , magari soggettiva , degli stessi , non è possibile dichiarare che ho , al 100% , fatto ciò per cui mi si accusa e di cui sono qui dinanzi a Voi a rendere conto .

Non è possibile semplicemente poichè sarebbe assurdo e terribilmente ingiusto accusare e conseguentemente condannarmi per quello che mai ha fatto .

Prima di cominciare nell’esposizione della mia versione ( che in verità è poi anche l’unica visto che nessun altro protagonista della stessa potrebbe , senza mentire , dichiarare diversamente ) volevo con Voi scusarmi e giustificarmi se mi sono permesso di scrivere questa mia difesa .

Non mi sottraggo affatto alle vostre domande .

Risponderò a tutto ciò che mi verrà chiesto e cercherò di dare logica spiegazione a tutti vostri dubbi ed alle vostre perplessità .

Semplicemente per non dimenticare nulla ed essere più preciso e didascalico nell’enunciazione dei fatti , ho voluto certificare tutto con un documento scritto che chiedo cortesemente a Lei , gentile presidente Torri , venga messo agli atti e preso come prova valutativa per uno spero equo giudizio che esprimerete nei miei confronti .

Raramente lo faccio , ma le volte che decido di farmi del male e sbircio alcuni post dedicati al ciclismo , leggo che alla voce “ Riccardo Riccò “ , vengono associati termini quali : miserabile , tumore del ciclismo , pazzo , arrogante ………e questi sono appellativi a me indirizzati tra i più dolci e carini .

Non entro nel merito di altra terminologia usata per citarmi , in quanto nemmeno ai vecchi Gerarchi Nazisti , autori di barbarie e stermini , sono stati associati appellativi così infami e disdicevoli .

Io non sono un mostro come vengo da più parti dipinto .

Soprattutto non sono “ il mostro “ .

Semplicemente mi ritengo un ragazzo , ormai divenuto uomo , timido , a volte malinconico , che sfoga tutta questa sua insicurezza interiore con un atteggiamento che all’apparenza può sembrare arrogante .

Non sono un mostro .

Chi veramente mi conosce lo sa .

Chi mi ha frequentato e chi mi frequenta non può di me parlare di persona arrogante ed ingenerosa .

E chi lo fa è o colui che nemmeno mi conosce personalmente o colui il quale mente sapendo di mentire .

Non voglio cantarmi lodi , enuncio solamente il giudizio che di me , come uomo ancor più che sportivo , danno coloro che mi stanno vicino e che mi conoscono fin da bambino .

Nessuno di Noi umani può vantarsi ed appropriarsi dell’esclusiva della perfezione .

Io poi , come tanti , non sono perfetto .

Ho mille difetti a cominciare da questo mio carattere ambizioso che mi ha portato , in passato , a commettere errori che parecchio mi sono costati , sia umanamente che economicamente .

Ma tra tutti i difetti , un pregio me lo voglio associare : non sono in grado di dire ciò che non penso .

Sono sincero fino all’autolesionismo ed anche questo in passato mi ha portato parecchi problemi di comunicazione verso colleghi , giornalisti , tifosi , amici .

Mai potrei ad ambire ad una carriera Politica per quanto poco propenso io sia alle mediazioni .

Se è giusto dire o fare và fatto .

Se non è giusto dire o fare non và fatto e se , comunque si fa , si deve essere consapevoli di accettarne le negative conseguenze collaterali .

Nel 2008 Io sapevo di avere sbagliato .

Per quello sbaglio dentro di me vi era il fuoco .

Il fatto di essere stato trovato positivo , credetemi , non è stato per me un trauma ma bensì una liberazione .

Mai avrei , internamente e nel profondo del cuore e dell’anima , avrei sopportato il peso dell’inganno .

Nel corso del tempo , di tutto ciò , avrei io stesso reso pubblico il mio gesto .

Avevo barato e questo mi pesava .

Non potevo sopportarlo .

La mia felicità esteriore nel momento delle vittorie altro non era che il mio alterego interno che placava la mia profonda infelicità e malinconia per il mio comportamento non corretto .

Mi si creda o no , Riccardo Riccò “il mostro “ , non avrebbe mai terminato la carriera senza liberarsi di quel peso .

Mi si creda o no , io sono Riccardo Riccò non “ il mostro “ , ma una persona giusta . O almeno una persona che fa di tutto per esserlo .

Appunto per questo sono qui a testimoniare , a ribadire con tutta la mia forza , che di quello di cui mi si accusa d’aver fatto , io non centro nulla .

In questo momento ho perso tutto : lavoro , sicurezza economica , forse la casa che ancora devo finire di pagare , l’affetto dei miei tifosi .

Ma dentro di me non sono turbato .

Non ho conflitti interiori e non posso non essere in pace con me stesso perché sono innocente .

Mi si giudichi colpevole di aver commesso il fatto e si cerchi di rovinarmi la vita in tutti i modi .

Ma questa volta nessuno potrà distruggere la mia anima , il mio cuore , perché dentro di me posseggo un arma in grado di neutralizzare tutto ciò che mi accadrà : l’innocenza .

Sì , l’interiore consapevolezza della mia innocenza .

Mi sarebbe stato molto , forse troppo difficile esprimere a Voi tutte queste mie sensazioni ed appunto per questo , per questa mia timidezza che ben maschero con questo mio esuberante ed apparentemente spavaldo carattere , che mi sono permesso di scrivere questa mia testimonianza .

Voglio che di me , della mia persona , del mio carattere e delle persone che mi circondano , spesso anche loro mal giudicate , si sappia tutto .

Non voglio dimenticare nulla .

Non voglio che mi vengono dati giudizi basati su supposizioni , per sentito dire o per letture di articoli di giornali i quali , come constaterete anche Voi , sono basati su dichiarazioni da me mai rese .

Io sono qui dinanzi a Voi per essere giudicato .

Dinanzi a Voi mi tolgo la corazza protettiva e rimango nudo .

Sono a Vostra disposizione per tutto quello che da me vorrete sapere circa lo svolgimento dei fatti in quel fatidico Sabato notte .

Sono qui per accontentarvi , per rispondervi ……… ma non so cosa dirvi in quanto nulla di incoffessabile vi è da dire .

Come si sono svolti i fatti ?

Ebbene , al sabato mattina sono uscito per cinque ore di bicicletta e sono rientrato a casa verso le 15 .

Non stavo particolarmente bene già dal mattino ed anche alcuni giorni prima non ero nel pieno della mia forma fisica .

Mi sentivo spossato e vuoto , sudavo continuamente e le forze mi sembrava venissero a meno da un momento all’altro .

Sentivo lo stomaco sottosopra ed avevo senso di nausea .

Per tutto l’allenamento sono andato piano e queste sensazioni negative continuavano a manifestarsi sempre più frequentemente .

Pensavo di avere la febbre .

Giunto a casa nemmeno mangiai e dopo una doccia mi coricai sul letto per riposarmi .

In casa ero solo in quanto la mia compagna con il nostro bambino si era già dal primo pomeriggio recata a fare spese per la famiglia .

Mi provai la febbre e con stupore mi accorsi che nemmeno era troppo altra per la stanchezza che mi provocava .

Il termometro segnava 37,5°.

Nel tardo pomeriggio mangiai qualcosa controvoglia ma lo feci in quanto pensai potesse essere buon viatico per riprendere un po’ di forze .

Mi ricoricai sul letto e di lì a poco cominciai a sentire brividi di freddo ed una fortissima difficoltà nel respirare regolarmente .

Da quel momento in poi , presumo cominci l’odissea .

Cito presumo in quanto poco ricordo di quei momenti .

Stavo male , respiravo male e sentivo fortissimi dolori alla schiena .

A malapena ricordo che quando la mia compagna rientrò col bambino , non mi si chieda l’ora in quanto proprio questo non lo rammento , ella mi chiese cosa mi fosse successo e se poteva fare qualcosa per calmare i dolori .

Gli risposi che , come altre volte in passato era successo , avevo la febbre .

Febbre dovuta , pensavo , molto probabilmente al classico virus influenzale di stagione .

Oltre non risposi e nemmeno mi preoccupai in quanto tali attacchi febbrili in altre occasioni mi hanno aggredito .

Mai ho preso nulla per debellarli , niente presi nemmeno quella volta .

Altre volte , attacchi febbrili mi duravano qualche ora e poi pian piano diminuivano .

Stavolta , nonostante l’effetto doloroso fosse più intenso , pensai comunque fosse la stessa cosa .

Ora sono lucido nell’esposizione dei fatti , o meglio nell’esposizione di ciò che mi ricordo di aver detto o fatto .

Allora non lo ero . Stavo male . Tanto male .

Male a tal punto che nel pieno della notte , la mia compagna decise di chiamare i miei genitori per comunicargli il mio stato di sofferenza .

Non ricordo se mi chiese se doveva o meno chiamarli o se fosse il caso di chiamare un dottore .

Fatto sta che Ella decise di agire a quel modo .

Quando mio padre giunse nella mia abitazione , quasi un ora dopo vista la distanza tra le due abitazioni , le mie condizioni erano molto peggiorate ed assieme alla mia compagna decisero che fosse importante chiamare il pronto soccorso in quanto avevano timore che , trasportarmi loro direttamente , potessero aggravare il mio stato sofferente .

Da lì in poi , dal momento del mio ricovero presso il Pronto Soccorso della struttura Ospedaliera dell’Ospedale di Pavullo , sapete tutto .

Per meglio dire , conoscete quello che gli organi di informazione hanno diramato .

Falsità , supposizioni , pettegolezzi , invenzioni .

Tutto questo in barba alla più elementare norma che regola la vita di qualsiasi cittadino : la Privacy .

Al di là del fatto che la vicenda era strettamente legata ad una questione privata e questa , semmai ce ne fosse stato bisogno , doveva esserne posta a conoscenza solo ed esclusivamente l’autorità competente , nessuno si è preoccupato di verificare se nella confusione del momento le notizie che si rincorrevano fossero suffragate da veridicità .

Sono stato dato in pasto ai leoni e gli stessi mi hanno fin da subito sbranato .

Non si è mai considerato che potessi essere stato ricoverato per un malore .

No . Riccardo Riccò “ il Mostro “ si era nuovamente dopato .

Tutta la macelleria mediatica ricamata attorno al mio nome ed al mio accaduto , da lì in poi è stata senso unico .

Io ero colpevole .

Riccardo Riccò “ il Mostro “ nuovamente aveva tradito i suoi tifosi , le autorità ,tutti . Addirittura da più parti venne citato il tradimento da me perpetrato nella persona del professor Sassi .

L’unico , a sentire la pubblica opinione , ancora fiducioso in un mio recupero sportivo e morale .

Persino i più alti organi Federali , a cominciare dal Presidente Di Rocco per finire al Commissario Tecnico Paolo Bettini , hanno vomitato sul mio nome .

Anche per loro era colpevole .

Anche per loro e per l’ennesima volta avevo fatto uso di Doping .

“Radiatelo” , “ cacciatelo “ , questa era la terminologia da Loro usata per definirmi .

Ma loro , come tutti gli altri , hanno mai visto le mie cartelle cliniche ?

Hanno mai parlato con lo Staff medico che mi ha soccorso ?

Hanno mai pensato , anche per un solo istante , che non centrassi nulla ?

No !!! , io sono “ il mostro “ .

La mela marcia del movimento ciclistico da eliminare definitivamente .

Dalle gente comune , disinformata ed emotiva , posso anche aspettarmi giudizi frutto di valutazioni fatte solo ed esclusivamente dopo aver letto giornali o visto tv .

Ma da autorevoli esponenti del movimento per cui sono tesserato , questo no .

Non possono e soprattutto non hanno diritto di esprimere opinioni senza essere perfettamente informati di come stanno i fatti .

Un privato cittadino , il classico tipo da discussione da Bar , può al limite permettersi di farlo .

Loro , rappresentando un movimento , non lo possono fare .

Non lo devono fare .

Non possono essere dirigenti e giudici nello stesso movimento.

Non sono Io , con il mio presunto illecito ancora da dimostrare , a macchiare di credibilità il movimento ciclistico .

Sono colori i quali , protagonisti primi ed assoluti dello stesso movimento , che accusano , denigrano , condannano , prima ancora di sapere come si sono realmente succeduti i fatti .

Coloro i quali , la loro veste istituzionale dovrebbe suggerire calma e prese di posizioni certe solo a prove acquisite .

Coloro i quali dovrebbero duramente condannare i colpevoli di un abuso ma con la stessa forza e vigore dovrebbero proteggere gli stessi se non ancora condannati con prove certe .

No , io a questo gioco non ci sto.

Le mie forti prese di posizione a tal proposito e le mie purtroppo infelici dichiarazioni rilasciate in un contesto inadeguato , volevano sottolineare questo .

Io amo il mio lavoro .

Amo il ciclismo .

Amo soffrire in bicicletta per riempire di gioia coloro , tifosi o semplici sportivi che mi guardano alla televisione o al ciglio della strada .

Detesto però efficacemente coloro che sputano sentenze preventive .

Il giornalista fa il suo lavoro .

Concordi o meno su quello che scrivono ma , purchè non si entri nel campo delle offese personali , possono biasimarti o esaltarti , ma è il loro lavoro .

E più notizie a sensazione enunciano , purchè vere e suffragate da argomentazioni veritiere , più sono bravi e famosi .

Tutto questo , per così dire , rientra nel gioco delle parti .

Ma da coloro che stanno sulla punta della piramide , guardano tutti dall’alto verso il basso , e soprattutto decidono , io non accetto giudizi sommari e privi di alcun riscontro e documentazione certificata .

Si chieda a costoro quale fu la prima diagnosi di ricovero .

Si chieda a costoro quali invece furono le successive .

Mai potranno rispondere in quanto mai le hanno viste .

Riccardo Riccò “ il mostro “ è stato nuovamente pizzicato e questo basta per sparargli contro .

La mia non è una condanna contro gli organi federali .

Altro però non faccio che esporre la cronologia dei fatti .

Io sono colui che deve essere giudicato .

Non voglio parlare degli altri per distogliere l’attenzione dal mio caso , ma si cerchi di capire che verso di me , da sempre , vi è stato un accanimento del tutto ingiustificato : tranne il momento in cui ho sbagliato e per cui ho già pagato .

Lei , cortese Presidente , e Voi , rispettabili componenti della commissione Giudicante , forse non lo sapete ma Io , Riccardo Riccò “ il mostro “ , fin dalle categorie giovanili ho subito un continuo accanimento verso la mia persona :

da Juniores vinsi i Campionati Italiani di Ciclocross , venni convocato per i Campionati del Mondo ma non potei partecipare in quanto la Federazione giudicò anomali i miei Valori d’Ematocrito oltre il 50% .

Presentai all’allora Commissione Giudicante tutte le cartelle necessarie perché potessero stabilire anch’essi la mia assoluta normalità che prevedeva valori oltre la norma tollerata .

Nessuno prese seriamente in esame la cosa .

Da Under 23 fui convocato per i Campionati Europei Strada e , conseguentemente agli stessi , per il Campionato del Mondo che di lì a poco si sarebbe svolto .

Feci i primi ma non mi venne concesso di partecipare ai secondi in quanto sempre venne considerato il mio alto valore di Ematocrito come innaturale .

Ripresentai anche in quel caso tutte le mie cartelle ed i miei esami ma nessuno nuovamente le prese in considerazione .

Contestualmente alla partecipazione alle manifestazioni Internazionali sopra citate , firmai un pre-contratto per il passaggio al Professionismo con l’allora Panaria Fiordo diretta da Bruno Reverberi il quale , successivamente , mi comunicò l’impossibilità della definizione contrattuale per via delle mie anomalie .

Continuai comunque a gareggiare per altri due anni nella categoria Under 23 dove vinsi anche il Campionato Italiano .

Fui sottoposto varie volte a controlli Antidoping e mai fu in me trovata sostanza estranea e dopante .

Nonostante ciò , venni nel corso dei due anni fermato 45 giorni per ben 3 volte in quanto i miei valori , in riferimento all’Ematocrito , erano troppo alti e ritenuti , per l’ennesima volta , innaturali .

Nessun Dirigente Federale si è mai premunito di investigare circa quelle anomalie e mai mi fu concesso di rivolgermi direttamente presso l’UCI per provare la mia innocenza .

Solo più tardi e con l’aiuto di quello che divenne il mio Team Manager , il signor Mauro Giannetti , mi fu concesso di presentare presso l’UCI tutta la documentazione a supporto della mia buona fede .

Ebbene , la commissione d’esame della Federazione Internazionale ritenne naturali i miei valori più alti del consentito e mi rilasciò un attestato che documentava la veridicità di tutte le cartelle da me presentate .

Ma allora le chiedo Signor Presidente , tutti quegli anni persi , tutte quelle mancate convocazioni , tutte quelle dicerie circolanti verso la mia persona , chi me le ripaga?

Lei Signor Presidente , Voi Signori della Commissione , non pensate sinceramente che abbia già abbondantemente pagato per cose di cui sono stato accusato ma che mai ho fatto ?

Mi si perdoni se sono andato oltre ad una semplice esposizione dei fatti a riguardo l’ultima , incresciosa vicenda , che mi vede protagonista .

Ma non potevo tenere tutto e per sempre dentro di me .

Ho cercato , cerco , spero , che Voi tutti riusciate a vedere dentro di me quello che realmente sono e non quello che disinformati giornalisti e , mi si permetta , faziosi ed imparziali Telecronisti del Servizio Pubblico , mi considerano .

Abbiate nuovamente pazienza ed indulgenza nell’accettare la sinteticità della mia esposizione a riguardo dell’accusa che a Voi in questo caso mi oppone in quanto , come ripetutamente ho detto , non ho fatto nulla e non è possibile raccontare o descrivere il nulla .

Più di una semplice cronologia , come sopra ho riportato , non riesco ad andare in quanto non saprei cosa dire circa una cosa mai fatta.

Mi si perdoni ancora per avervi sottoposto a questa lettura .

A questo mio sfogo .

Di certo è che tra le mie caratteristiche espositive , non vi è il dono della sintesi .

Ma sono andato oltre in quanto ho voluto essere il più chiaro e didascalico possibile nell’argomentavi .

Gentili Signori Giudicanti , non so se verrò da Voi condannato o assolto ma una cosa nessuno potrà mai togliermi : l’amore profondo e viscerale che nutro per questo Sport da cui tanto ho ricevuto e dato .

Sono comunque tranquillo in quanto sono pulito .

Ho la serenità per poterlo dichiarare .

Spero abbiate la stessa serenità nel giudicarmi .

Gentili Signori giudicanti , da Voi ora mi congedo .

Io non sono Riccardo Riccò “ il mostro “ .

Io sono Riccardo Riccò ciclista Professionista .
 

floriana

Apprendista Passista
5 Settembre 2007
885
25
69
pompei (napoli)
olimpicapompei.spaces.live.com
Bici
LONGO
SI ma qua si parla del FENOMENO per eccellenza dello sport, probabilmente il ragazzo se non avesse inziato la carriera come un elefante che balla il boogie in cristalleria adesso la sua situazione sarebbe un'altra non sarebbe rientrato dalla squadra di terza segata ma da qualcosa di meglio e forse se qualcuno del suo entourage fosse stato lungimirante gli avrebbe appioppato un dopyguard che l'avrebbe tutelato da se stesso........

Ora siccome ha piasciato più volte in faccia al mondo mi sembra normale che stia sulle palle...............

Per me è l'unica differenza rispetto agli altri ex dopati la maleducazione e la strafottenza.

In più ci aggiungerei il suo ambito familiare ,(attenzionato da magistrati e polizia giudiziaria per reati penali sempre in materia di doping) che sicuramente non lo aiuta.

Michele