allora puoi allenarti benissimo senza FC, ma la FC se la guardi è un parametro di controllo in più su quello che stai facendo e anche sulla tua condizione!

allora puoi allenarti benissimo senza FC, ma la FC se la guardi è un parametro di controllo in più su quello che stai facendo e anche sulla tua condizione!



Ma qui si mette in dubbio che un powermeter possa dare risultati molto diversi su due identici soggetti con la stessa bici lo stesso vento contro la stessa salita,unica variante modo di pedalare,mentre se ciò avvenisse sarebbe solo che il powermeter ha un bug,non della esistenza del velocistoPiccolo intervento sulle alte cadenze e Contador: il fatto che lui riesca ad avere alte potenze con cadenze elevate non è frutto oltre che di una tecnica di pedalata eccelsa al suo massimo consumo d'ossigeno tra i più elevati in assoluto???
Insomma come una macchina il ciclista deve avere telaio,motore, restistenza, economicità di consumo.
Spero di rendere l'idea![]()
anche no. due ore blande hanno un bel dispendio metabolico. sono meno produttive dal punto di vista dell'adattamento, ma comportano un impegno metabolico non indifferente.
anni di fisica da buttare?
http://it.wikipedia.org/wiki/SupercazzolaScusa Antonio, non ti seguo.
Prima hai detto che Contador "risparmi" di più, e per questo vince le corse a tappe; ed è evidente di come Alberto pedali ad RPM molto più elevate del resto del gruppo.
Ora, con la frase in rosso, è come se smentissi quanto detto precedentemente...![]()
l'incidenza con cui diminuisce crea la differenza= la difficoltà è mantenere un alto picco/elevato angolo utile di spinta effettiva ad alta cadenza.secondo la mia esperienza di pedalata, è palese come ad alte potenze (~400W e oltre) ed alte cadenze, si riduca la durata del "picco forza"; non so se mi spiego
E' alla base di tutto, più dei fattori tipicamente e specificatamente muscolari.Piccolo intervento sulle alte cadenze e Contador: il fatto che lui riesca ad avere alte potenze con cadenze elevate non è frutto oltre che di una tecnica di pedalata eccelsa al suo massimo consumo d'ossigeno tra i più elevati in assoluto???
Insomma come una macchina il ciclista deve avere telaio,motore, resistenza, economicità di consumo.
Spero di rendere l'idea![]()
una volta domandai al rimpianto Aldo Sassi se un forte amatore che aveva vinto una cronoscalata fosse possibile che avesse fatto una potenza media intorno ai 500 w per 12.50 e lui mi disse ,o il peso e la distanza/altimetria non sono corretti o l'srm è da ricalibrare,non mi parlò di cadenza efficienza pedalata o peggio di watt più o meno efficienti.
ma perchè volete toglierci anche solo l'illusione di poter un giorno, con i nostri miseri wattucci, vincere una crono o una gara???
Banda di ciclisti crudeli![]()
Premesso che io non ho mai detto "secondo me".da quello che scrivi io continuo a capire che secondo te il misuratore è in grado di rilevare il totale della potenza muscolare che viene prodotta durante il gesto della pedalata
Questa potenza misurata presenta (almeno) due componenti: una componente utile che ti permette di andare avanti e una seconda componente "inutile" che i muscoli devono produrre per superare le resistenze imposte dal gesto della pedalata.
dici questo? ho capito bene?
se dici così sei sulla strada sbagliata: il misuratore vede solo la prima componente e si ferma lì
sul mio atteggiamento poco politically correct devo ammettere che hai ragionesorry
anni di fisica da buttare?
io credo di capire a quale file tu ti riferisci però forse parliamo dello stesso soggetto ma non della stessa cronoscalata, perche io ho origliato di queste potenze mirabolanti ,e non credendo in base ai miei conti ho chiesto un parere ad un esperto, il soggetto in questione cmq va anche se ha l'srm sballato.l'incidenza con cui diminuisce crea la differenza= la difficoltà è mantenere un alto picco/elevato angolo utile di spinta effettiva ad alta cadenza.
La forza esprimibile è inversamente proporzionale alla velocità della contrazione delle fibre muscolari, ma una riduzione di cadenza aumenta viscosità intrinseca/affaticabilità periferico-muscolare e genera un aumento ancora superiore delle forze applicate ma non con componente sempre utile.
PS il giorno che vuoi provare vediamo come effettivamente spingi a 400W
E' alla base di tutto, più dei fattori tipicamente e specificatamente muscolari.
Un maggior V02max è la base (non solo la conseguenza) della prestazione aerobica ed è una componente fortemente genetica. E' ovvio però che a parità di V02max prevalga l'atleta più efficiente, o a parità di Watt espressi nell'unità di tempo prevalga l'atleta con maggior ottimizzazione del proprio potenziale genetico "aerobico".
quel file gira ancora, io penso sempre male e quindi, IMO, era puro marketing infarcito da consapevolezza dell'errore strumentale (della serie poca considerazione per l'intelligenza di chi legge o visualizza quei dati "eccezzzziunali").
proprio oggi è stato lanciato un telaio aero da strada che promette 30W di resa migliore rispetto al suo ultimo predecessore. Pubblicità o realtà a parte (come ammettono pure loro nel video... una riduzione di peso è quantificabile da tutti, una miglior resa aerodinamica no a meno di condizioni standard particolari...) uno dei fronti negli anni futuri sarà proprio questo.
Una forza negativa la crea l'antagonista non decontratto completamente,quindi l'agonista forza l'antagonista in un lavoro eccentrico ,ma proprio non capisco che sarebbero ste forze inerziali, se sono inerziali chi è che le ha provocate se non chi pedala,gravitazionali ,che vuole dire la gravità esercita una forza che piu di tirare in giu una pedivella ed opporsi alla pedivella opposta che sale non so che puo fare, siamo daccordo almeno che data una salita un peso ciclista+bici,possiamo ricavare la potenza necessaria a salire dalla formula di Ambrosini e che il powermeter, precisione permettendo segnerà sempre di più della potenza calcolata,sempre che abbiamo valutato correttamente cx e coefficiente di attrito?Quei due e non io hanno trovato componenti di forza muscolare positiva, negativa, e forza non-muscolare ipotizzando una forza inerziale e/o gravitazionale, che come detto non produce potenza ma fa avanzare il mezzo diciamo a costo zero, mentre la forza negativa si somma alla forza positiva evidentemente con spreco energetico.
Per rispondere a Boogerd, purtroppo io non ho inventato o scoperto nulla di nuovo, quindi non ho nulla da tenermi per me, l'unica cosa che mi tengo, la più importante, sono le tecniche di allenamento che ho applicato per ottenere i miei miglioramenti e quelli ottenuti da quelli che hanno seguito le mie indicazioni. La mia ipotesi è che i miglioramenti ottenuti siano compatibili con i risultati della ricerca.
l'incidenza con cui diminuisce crea la differenza= la difficoltà è mantenere un alto picco/elevato angolo utile di spinta effettiva ad alta cadenza.
La forza esprimibile è inversamente proporzionale alla velocità della contrazione delle fibre muscolari, ma una riduzione di cadenza aumenta viscosità intrinseca/affaticabilità periferico-muscolare e genera un aumento ancora superiore delle forze applicate ma non con componente sempre utile.
PS il giorno che vuoi provare vediamo come effettivamente spingi a 400W
E' alla base di tutto, più dei fattori tipicamente e specificatamente muscolari.
Un maggior V02max è la base (non solo la conseguenza) della prestazione aerobica ed è una componente fortemente genetica. E' ovvio però che a parità di V02max prevalga l'atleta più efficiente, o a parità di Watt espressi nell'unità di tempo prevalga l'atleta con maggior ottimizzazione del proprio potenziale genetico "aerobico".
quel file gira ancora, io penso sempre male e quindi, IMO, era puro marketing infarcito da consapevolezza dell'errore strumentale (della serie poca considerazione per l'intelligenza di chi legge o visualizza quei dati "eccezzzziunali").
proprio oggi è stato lanciato un telaio aero da strada che promette 30W di resa migliore rispetto al suo ultimo predecessore. Pubblicità o realtà a parte (come ammettono pure loro nel video... una riduzione di peso è quantificabile da tutti, una miglior resa aerodinamica no a meno di condizioni standard particolari...) uno dei fronti negli anni futuri sarà proprio questo.
l'incidenza con cui diminuisce crea la differenza= la difficoltà è mantenere un alto picco/elevato angolo utile di spinta effettiva ad alta cadenza.
La forza esprimibile è inversamente proporzionale alla velocità della contrazione delle fibre muscolari, ma una riduzione di cadenza aumenta viscosità intrinseca/affaticabilità periferico-muscolare e genera un aumento ancora superiore delle forze applicate ma non con componente sempre utile.
PS il giorno che vuoi provare vediamo come effettivamente spingi a 400W

Nuovo Cervelo?proprio oggi è stato lanciato un telaio aero da strada che promette 30W di resa migliore rispetto al suo ultimo predecessore. Pubblicità o realtà a parte (come ammettono pure loro nel video... una riduzione di peso è quantificabile da tutti, una miglior resa aerodinamica no a meno di condizioni standard particolari...) uno dei fronti negli anni futuri sarà proprio questo.

sui telai aero non penso che possano essere utili nelle GF, li ritengo utili nelle prove a cronometro che la magggiorparte degli amatori non fa.
No! Se la coppia resistente è nulla un motore non applica potenza, pur essendo "in funzione", semplicemente perchè gira a vuoto! Quindi è del tutto corretto e logico leggere una potenza 0 (a meno degli attriti meccanici interni del motore e della trasmissione) quando l'assistente di pedalata viene attivato in assenza di resistenza.Essendo un'equazione se forza è =0 potenza=0 qualunque valore abbiano le rpm, quindi tutte le volte che la pedivella gira per motivi non legati all'applicazione di forza muscolare il valore relativo sarà 0, detto in modo semplice.
I contributi di potenza di cui parli sono interni alla dinamica del sistema e non li puoi valutare con il misuratore di potenza, con cui puoi esclusivamente ottenere un modello "black box" fra variabili globali "esterne" del sistema.Quei due e non io hanno trovato componenti di forza muscolare positiva, negativa, e forza non-muscolare ipotizzando una forza inerziale e/o gravitazionale, che come detto non produce potenza ma fa avanzare il mezzo diciamo a costo zero, mentre la forza negativa si somma alla forza positiva evidentemente con spreco energetico.
concordo ma in proporzione il nostro corpo ha un incidenza decisamente superiore della bicicletta, se solo si analizzano le superfici esposte si noterà che è molto più importante curare la posizione in bici che avere un telaio aero.Chissà perchè negli iroman usano i telai crono per 180km con dislivelli paragonabili ad una GF di alto livello.
Tra la mia S3 e tutte le altre bdc che ho ci saranno almeno 3-4" a km di differenza a parità di sforzo, quindi senza andare necessariamente su una bici da crono specifica, infatti molti usano l'S3 anche a cronometro con il reggisella in posizione invertita per avanzare la sella a 76-78°.
L'aerodinamica gioca un ruolo fondamentale nella prestazione, con tutte le bici nessuna esclusa.
No! Se la coppia resistente è nulla un motore non applica potenza, pur essendo "in funzione", semplicemente perchè gira a vuoto! Quindi è del tutto corretto e logico leggere una potenza 0 (a meno degli attriti meccanici interni del motore e della trasmissione) quando l'assistente di pedalata viene attivato in assenza di resistenza.
Ipotizza di pedalare nella stessa situazione in cui fai funzionare a vuoto l'assistente di pedalata: a meno della potenza meccanica necessaria a mettere in moto le masse rotanti (che interviene nella prima fase, quando c'è un'accelerazione angolare), anche tu pedaleresti (se fosse possibile farlo ad una cadenza perfettamente costante) fornendo una potenza utile "muscolare" sostanzialmente nulla (a meno delle perdite meccaniche della trasmissione). Quindi, seguendo il tuo ragionamento, il misuratore di potenza non rileva neppure la componente "muscolare"?
Ciò che ti porta a sbagliare è che stai tentando di utilizzare un problema (potenza meccanica prodotta) applicando un risultato valido esclusivamente in una situazione differente da quella che vorresti analizzare (cioè vuoi analizzare l'origine della potenza meccanica prodotta durante il moto, utilizzando la potenza meccanica fornita dall'assistente nel suo comportamento a vuoto).
Spero di essermi spiegato.
I contributi di potenza di cui parli sono interni alla dinamica del sistema e non li puoi valutare con il misuratore di potenza, con cui puoi esclusivamente ottenere un modello "black box" fra variabili globali "esterne" del sistema.