Training and Racing with a Power Meter

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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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dire che ieri ho fatto 440 punti che valore ha?


The following scale can be used as an approximate guide:

  • Less than 150 - low (recovery generally complete by following day)
  • 150-300 - medium (some residual fatigue may be present the next day, but gone by 2nd day)
  • 300-450 - high (some residual fatigue may be present even after 2 days)
  • Greater than 450 - very high (residual fatigue lasting several days likely)
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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mondo
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bici
Stessa salita, Mendola.

Martedì fatta in allenamento tutta in SweetSpot, 203W medi, velocità 12.8 Km/h, tempo 1h08'05".

Oggi volevo fare il tempo, ma sono saltato a metà e ho mollato, 196W medi, velocità 13.3 Km/h, tempo 1h07'41". ;nonzo%

Il bello che mi sembrava che ci fosse più vento oggi. Sicuramente oggi ero 1kg e rotti in meno rispetto a martedì.

L'impressione che ho avuto oggi era quella di vedere sul garmin un numero di watt che non corrispondeva alla fatica espressa, per questo credo che sono saltato. Ho fatto, come sempre la taratura del PT, prima di partire.

E' la prima volta che mi succede di vedere una differenza simile.
Ok può starci, se prendiamo la forbice di approssimazione del 2%, siamo nei margini di errore, magari anche avere 1kg in meno, qualcosa ha fatto.
Magari il fatto di aver percepito più vento oggi, è stata solo un'impressione errata, ma i dubbi rimangono ;nonzo%.
Il PT funziona bene, almeno fino ad oggi :mrgreen:.

Ma di una cosa sono certo. Da oggi in poi, se devo provare un tempo su una salita, non voglio più prendere a riferimento i watt, possono essere davvero forvianti, li guarderò dopo.

Il bello è che sono in ottima forma e mai così magro, la settimana scorsa avevo anche migliorato di pochissimo, ma sempre migliorato la mia FTP, sta cacchio di maledetta salita mi frega sempre :doh:
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
sulle differenze e discrepanze delle misurazioni non ne farei un grave problema (soprattuto perchè sono dettagli e magari si tralasci la conoscenza di aspetti ben più importanti).
Queste differenze sono spesso strumentali e se non lo sono c'è sempre uan spiegazione ....ma nulla che faccia sobbalzare dalla sedia per 4W in più o in meno o per 4 KJ....un esempio?

Stessi tratti in salita

test 10/08=>
10agobis.jpg

test 12/08=>
12agobis.jpg

Overlay potenza entrambe test su distanza complete, tolta pausa lavori strada (ultimi 350m)
: line rosse 12/08; blu 10/08 | linea seghettata vantaggio/perdita tempo | linee più continue e piatte a centro grafico tra 330 e 340W è potenza media mobile=>
overlay12082011.jpg


In italiano? Come si può notare (linea rossa), nel test 12/08, ho impostato un ritmo più sostenuto inizialmente rispetto al 10/08 ieri, l'intento era di arrivare a 335W medi (>5,2W/Kg) finali, ma sono andato inevitabilmente in flessione; la differenza in positivo, nel tempo effettivo finale è da imputare al maggior vantaggio acquisito nella prima parte più pedalabile.

Quindi non c'è proprio da stupirsi su differenze di tempo e/o potenza:
A stessa potenza media finale (ma diversa distribuzione dello sforzo) possono esserci diversi tempi finali e viceversa.

Differenze strumentali (più o meno marcate anche in funzione di quanto è "starato" lo strumento) e ambientali, non pedalando in un laboratorio a condizioni costanti, sono sempre presenti.

PS dovrei forse anche preoccuparmi delle diverse altimetrie rilevate? forse che in 2 gg mi hanno spostato la montagna? eheh
 
Ultima modifica:

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701
L'impressione che ho avuto oggi era quella di vedere sul garmin un numero di watt che non corrispondeva alla fatica espressa, per questo credo che sono saltato. Ho fatto, come sempre la taratura del PT, prima di partire.

Se bastasse sentire la fatica espressa per sapere la potenza che si produce non ci sarebbe bisogno di buttare centinaia di Euro per un misuratore di potenza... :mrgreen:

Massimo
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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Se bastasse sentire la fatica espressa per sapere la potenza che si produce non ci sarebbe bisogno di buttare centinaia di Euro per un misuratore di potenza... :mrgreen:

Massimo

E ce lo sò :mrgreen:, ma il mio appunto, che più che un appunto era uno sfogo, ha un fondamento logico.
Se io sò che per scendere sotto il mio tempo record su di una salita, devo sviluppare una determinata potenza media, se per effetto della forbice di margine di errore e della variabilità delle condizioni ambientali, i watt, possono avere oscillazione anche fino a 10W(per esempio, cosa non da poco), se credo di fare i primi km a tot watt, ma invece li stò facendo a 10W in più, è ovvio che salto.

Da qui il discorso sulla percezione della fatica.

Secondo me, a meno che di uno strumento preciso al 100%, attualmente non ne esistono, le sensazioni, sulle cronoscalate e probabilmente non solo, sono nettamente più importanti di qualsisi strumento, questo è, imho, un mio errore, appoggiarmi sempre ad un riferimento per migliorare un tempo.

Il vero problema e imparare a conoscersi davvero, sembra facile, ma non lo è, almeno per me è molto difficile, tendo sempre a strafare.

Questo non significa che non sia utile un misuratore di potenza, ma che tutto è relativo.


Un ulteriore sfogo/considerazione che mi fà riflettere e che (lo anticipo subito) è sicuramente frutto anche della mia scarsa conoscienza del utilizzo dello strumento e dell'acerba esperienza ciclistica.

Quest'anno sono migliorato su tutte le CP fino a 30' rispetto all'anno scorso, su certe salite brevi, il miglioramento è stato netto.
Ma nelle salite lunghe, quelle che io amo, non ho avuto miglioramenti, sono rimasto sugli stessi tempi.
Mi sono allenato cercando un metodo, sicuramente ho fatto errori grossolani, ma ho privilegiatò sempre l'ntensità alla durata, mentre l'anno scorso ero quasi all'antitesi.
I giri del week-end sono rimasti invariati per durata e frequenza, quello che ho cambiato è stato l'allenamento infrasettimanale e lo strumento per farlo.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Da qui il discorso sulla percezione della fatica.

Secondo me, a meno che di uno strumento preciso al 100%, attualmente non ne esistono, le sensazioni, sulle cronoscalate e probabilmente non solo, sono nettamente più importanti di qualsiasi strumento.

Il vero problema e imparare a conoscersi davvero, sembra facile, ma non lo è, almeno per me è molto difficile, tendo sempre a strafare.

Questo non significa che non sia utile un misuratore di potenza, ma che tutto è relativo.

sul primo punto sono d'accordo anche i "massimi" esperti del settore, vedi considerazioni finali=>http://www.pezcyclingnews.com/?pg=fullstory&id=9496

Non esistono strumenti e non ne esisteranno mai infallibili e perfetti (anzi i nuovi mis a pedali stanno dando e probabilmente daranno non pochi grattacapi...). Anzi più sono complessi più esponenzialmente possono generarsi errori e complicazioni legate a calibrazione e taratura.
Il tutto va sempre preso "cum grano salis"= aspetto importante che cerco di far passare con l'analisi dati è proprio il collegare sensazioni (soggettive) a riferimenti oggettivi. Il processo deve essere biunivoco e non solo a senso unico.
La massima soddisfazione è quando l'atleta riesce ad acquisire e fornire un feedback soggettivo ma corrispondente molto spesso in pieno con i dati reali e oggettivi. E non tutti gli atleti, a tutti i livelli, hanno questa importante capacità.

Non bastano gli strumenti in sè per migliorarsi, ma il connubio tra conoscenza, utilizzo e sfruttamento del potenziale indotto dalla loro applicazione.
 

matty

Apprendista Cronoman
10 Giugno 2008
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Comunque io noto che vi sono oscillazioni anche oltre i 10W, anzi........
Temperatura, umidità, vento, peso ecc ecc ecc ecc ecc
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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sul primo punto sono d'accordo anche i "massimi" esperti del settore, vedi considerazioni finali=>[url]http://www.pezcyclingnews.com/?pg=fullstory&id=9496[/URL]

Non esistono strumenti e non ne esisteranno mai infallibili e perfetti (anzi i nuovi mis a pedali stanno dando e probabilmente daranno non pochi grattacapi...). Anzi più sono complessi più esponenzialmente possono generarsi errori e complicazioni legate a calibrazione e taratura.
Il tutto va sempre preso "cum grano salis"= aspetto importante che cerco di far passare con l'analisi dati è proprio il collegare sensazioni (soggettive) a riferimenti oggettivi. Il processo deve essere biunivoco e non solo a senso unico.
La massima soddisfazione è quando l'atleta riesce ad acquisire e fornire un feedback soggettivo ma corrispondente molto spesso in pieno con i dati reali e oggettivi. E non tutti gli atleti, a tutti i livelli, hanno questa importante capacità.

Non bastano gli strumenti in sè per migliorarsi, ma il connubio tra conoscenza, utilizzo e sfruttamento del potenziale indotto dalla loro applicazione.

Articolo molto interessante.

Perfettamente d'accordo e l'esperienza di quest'anno, mi è servita a capirlo ulteriormente e definitivamente.o-o
Bisogna sapere solo quello che si vuole dalla bici.

Io sò per certo che se deciderò di seguire una nuova preparazione, mi affiderò certamente ad un vero esperto e sò già a chi :asd2: ; altrimenti basta con tabelle e allenamenti specifici, vado via come un cane sciolto, magari abbinando sinergicamente le mie passioni mtb/strada/palestra. Il tutto a discapito della mera performance ciclistica, ma a favore di altro.
 

looping

Scalatore
7 Settembre 2007
6.483
149
Tuscany
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Bici
in costruzione ...
all'inizio ho un po' sbattuto la testa nel ritenere corretti o meno i dati del powermeter, ogni poco mi sembrava che non tornasse qualcosa. Usandolo ho imparato che le variazioni del proprio stato sono continue (ed a volte neppure troppo evidenti ) anche nel contesto del solito giro, non voglio estremizzare e dire che quanto rilevato e' sempre preciso ma il metodo e' talmente sensibile ke a volte puo' fare pensare che si e' starato ma a stararsi sono le (mie) gambe...:wacko:. Guarda caso appena ritornano le buone sensazioni tutto torna a regime watt compresi.. e viceversa !!
 

eocman

Apprendista Velocista
22 Novembre 2009
1.797
53
Savona
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Trek Madone 7.s 2^series H2 - Red 22 - Enve - Garmin Vector
Stessa salita, Mendola.

Martedì fatta in allenamento tutta in SweetSpot, 203W medi, velocità 12.8 Km/h, tempo 1h08'05".

Oggi volevo fare il tempo, ma sono saltato a metà e ho mollato, 196W medi, velocità 13.3 Km/h, tempo 1h07'41":doh:

scusa Braccio ma, a parte i watt, tempi e velocità mi pare non quadrino. Com'è possibile coprire la stessa distanza facendo una velocità media inferiore e impiegandoci più tempo.
 

RicziO

Apprendista Passista
5 Marzo 2009
883
55
56
Appennino Emiliano
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Canyon Ultimate CF SLX 9.0 SL 2014
.....

Quest'anno sono migliorato su tutte le CP fino a 30' rispetto all'anno scorso, su certe salite brevi, il miglioramento è stato netto.
Ma nelle salite lunghe, quelle che io amo, non ho avuto miglioramenti, sono rimasto sugli stessi tempi.
Mi sono allenato cercando un metodo, sicuramente ho fatto errori grossolani, ma ho privilegiatò sempre l'ntensità alla durata, mentre l'anno scorso ero quasi all'antitesi.
I giri del week-end sono rimasti invariati per durata e frequenza, quello che ho cambiato è stato l'allenamento infrasettimanale e lo strumento per farlo.

Non me ne volere, ma io sono realista, e purtroppo, soprattutto se sono tanti anni che pedali, il miglioramento su cp da 30' in poi non dico sia impossibile, ma poco probabile.
E' brutto da dire e digerire, ma per me, vedo che è così, e dire che anch'io quest'anno mi son veramente spaccato il c...di allenamenti, fino a 30' ho rimigliorato le mie cp(a periodi alterni, soprattutto quando specializzavo su di esse), ma su potenze dell'ora poco poco miglioramento.
Purtroppo su cp lunghe il paramentro che conta di più è il vo2max(potenza puramente aerobica) e l'efficenza dell'atleta, su quest'ultimo paramentro qualcosina si migliora(secondom me), ma sul vo2max non c'è niente da fare...
Su cp brevi se sei un personaggio predisposto per sport anaerobici, i miglioramenti li vedi e le differenze di prestazioni da periodi di massima forma a periodi più rilassati, sono molto evidenti, su periodi lunghi meno.
Poi probabilmente dipende dall'eta, io (over 40) non mi aspetto più di tanto, anche se pedalo seramente dai 37, prima solo in estate in mtb.
Tutto quello che ho scritto riguarda il caso mio...
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
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Bici
n+1
in parte vero ed in parte no.
Con l'età decresce *statisticamente* il valore di Vo2max (meno ~0.5/1 ml*kg-1*min-1).
L'allenamento alle intensità target dove è più evidente la perdita di performance rispetto ad altri riferimenti del profilo performance dell'atleta può ridurre questo decadimento fisiologico e del tutto normale ma si può lavorare sempre su più fronti: se da un lato diminuiscono le capacità di picco, in genere, le capacità di endurance non hanno una forte deflessione anche superati gli ..anta.
Su cosa poter lavorare quindi? Per esempio sulle capacità di recupero, cioè sul fatto che a fronte di una flessione Cp"riferimento" come picco, si possa riuscire ad avere una maggior ripetibilità e quindi minor flessione % della potenza espressa per esempio su più salite (es per le GF). Aspetti in parte meno "riducibili" per prove di breve ed intensa durata.Difficile e rischioso, come sempre, generalizzare; per quella che è l'esperienza che ho maturato negli anni, la carriere sportiva (soprattutto giovanile) ha una notevole influenza su tutti questi aspetti e sui miglioramenti potenziali anche in età non più giovanissime. (c'è sempre speranza.... => http://www.etruth.com/Know/News/Story.aspx?ID=520113)
 

sunboy

Maglia Gialla
15 Ottobre 2007
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stesso tratto @ vel media inferiore = maggior tempo!
si però da salite.ch la mendola è 14.8 mentre ritenendo valida la prima media il tempo è preso su 14.5km (1.08.05 > 12.778>12.8), che diversamente per la seconda (1.07.41>12.854) diff 0.076

;nonzo%

diversamente sarebbe troppo facile migliorare di 0.5km/h basta tagliare un tornante :mrgreen:
 

RicziO

Apprendista Passista
5 Marzo 2009
883
55
56
Appennino Emiliano
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Bici
Canyon Ultimate CF SLX 9.0 SL 2014
;nonzo%

in effetti è strano...
poi magari ha anche preso dei riferimenti diversi (partenza -arrivo)

Ma scusate, ha scritto che oggi ci ha messo meno tempo ed in effetti è andato a vel media maggiore, e fin qui tutto regolare, il discorso che non gli torna è che è andato + forte con 7 watt medi in meno.
E' sempre il solito discorso se lo strumento si comporta allo stesso modo, su salite così lunghe ci sono moltissimi fattori che si ritengono trascurabili, ma la sommatoria di essi fa sbandare i tempi delle salite in modo che a volte sembra incomprensibile.
La brezza di valle è una cosa che a volte si trascura, ma se effettuate salite su versanti al sole su pendii importanti nelle ore centrali della gioanata ben soleggiata, non ve ne accorgete, ma avrete un aiuto non da poco, poi a volte ci si riprova verso le 18-19 di sera, e li ècco il contario brezza di monte a volte impercettibele, ma per avanzare ci vuole + watt non c'è Cristo anche a basse vel..
Questa è solo una differenza che c'è nell'arco della SOLITA giornata.
Poi il peso, anche un solo kg per tempi così lunghi conta, pressione delle gomme, ruote che si montano...Io dalle ruote in carbonio con tubolare gonfiato a matto, a quel cesso di ruota con pt montato che uso, che si piega a guardarla, la diffrenza la sento anche a 12 km/h...
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
28
Ferrara
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ma siamo sicuri del vento della velocità di ingresso del tratto cronometrato e della distribuzione della potenza?
Se uno parte da fermo o lanciato 7 w di differenza ci stanno eccome
 
Stato
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