Training and Racing with a Power Meter

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RicziO

Apprendista Passista
5 Marzo 2009
883
55
56
Appennino Emiliano
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Bici
Canyon Ultimate CF SLX 9.0 SL 2014
in parte vero ed in parte no.
Con l'età decresce *statisticamente* il valore di Vo2max (meno ~0.5/1 ml*kg-1*min-1).
L'allenamento alle intensità target dove è più evidente la perdita di performance rispetto ad altri riferimenti del profilo performance dell'atleta può ridurre questo decadimento fisiologico e del tutto normale ma si può lavorare sempre su più fronti: se da un lato diminuiscono le capacità di picco, in genere, le capacità di endurance non hanno una forte deflessione anche superati gli ..anta.
Su cosa poter lavorare quindi? Per esempio sulle capacità di recupero, cioè sul fatto che a fronte di una flessione Cp"riferimento" come picco, si possa riuscire ad avere una maggior ripetibilità e quindi minor flessione % della potenza espressa per esempio su più salite (es per le GF). Aspetti in parte meno "riducibili" per prove di breve ed intensa durata.Difficile e rischioso, come sempre, generalizzare; per quella che è l'esperienza che ho maturato negli anni, la carriere sportiva (soprattutto giovanile) ha una notevole influenza su tutti questi aspetti e sui miglioramenti potenziali anche in età non più giovanissime. (c'è sempre speranza.... => [url]http://www.etruth.com/Know/News/Story.aspx?ID=520113[/URL])


Tutto vero Roberto, ed infatti ti posso assicurare che in tutti gli anni sulla RIPETIBILITA' delle prestazione ho SEMPRE in maniera anche evidente MIGLIORATO.
Ma sto parlando di prestazioni secche, e soprattutto lunghe, come quelle che sta provando Braccio, è li che son dolori...
Secondo me sulle cp brevi poi conta molto anche la sopportazione della fatica dolorosa, questo è un'altro paramentro che ci si pùo lavorare, sul lungo(provare x credere) se provi a partire forte per "guadagnare" qualcosina all'inizio, pagherai un conto salato verso la fine e finirai SEMPRE per peggiorare rispetto a razionalizzare la prestazione...
Chiaro, vale anche per cp brevi ma è meno evidente...
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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Bici
n+1
Ma scusate, ha scritto che oggi ci ha messo meno tempo ed in effetti è andato a vel media maggiore, e fin qui tutto regolare, il discorso che non gli torna è che è andato + forte con 7 watt medi in meno.

guarda i dati e grafici che ho postato prima: stesso identico tratto, 4 watt in meno ma 20" in vantaggio...come mai? presupponendo condizioni simili (non identiche, impossibile) la differenza è data da differente distribuzione sforzo ed errore strumentale (presente già con taratura perfetta di 2-3%).

In tutta sincerità non penso che il valore reale tecnologico/tecnico di questi strumenti (PT, SRM...senza togliere niente a nessuno), in senso Engeliano (correggetemi se sbaglio filosofo...) sia di poche centinaia di euro (forse meno).
Ergometri e strumentazioni "linearmente" più precisi hanno costi "esponenzialmente" superiori.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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Bici
n+1
ma siamo sicuri del vento della velocità di ingresso del tratto cronometrato e della distribuzione della potenza?
Se uno parte da fermo o lanciato 7 w di differenza ci stanno eccome

...Anche questo è un'altro fattore, ma su 1 ora e 7 minuti conta poco o niente...

concordo sulla poca differenza tra fermo e lanciato. Punterei decisamente più l'attenzione sulla distribuzione che può creare sicuramente una discrepanza in termini MEDI finali anche se diluita (o acuita!) su 67' di sforzo.
Il reale confronto, a parità ovviamente di distanza, passa come minimo da una sovrapposizione "overlay" come ho postato in precedenza, per valutare andamenti medi e medi-mobili nel tempo.
 

RicziO

Apprendista Passista
5 Marzo 2009
883
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Appennino Emiliano
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Canyon Ultimate CF SLX 9.0 SL 2014
guarda i dati e grafici che ho postato prima: stesso identico tratto, 4 watt in meno ma 20" in vantaggio...come mai? presupponendo condizioni simili (non identiche, impossibile) la differenza è data da differente distribuzione sforzo ed errore strumentale (presente già con taratura perfetta di 2-3%).

In tutta sincerità non penso che il valore reale tecnologico/tecnico di questi strumenti (PT, SRM...senza togliere niente a nessuno), in senso Engeliano (correggetemi se sbaglio filosofo...) sia di poche centinaia di euro (forse meno).
Ergometri e strumentazioni "linearmente" più precisi hanno costi "esponenzialmente" superiori.

...E' chiaro che la distribuzione della potenza conta tantissimo, ma quando uno fa prove di questo tipo deve crcare di mantenere potenze il più costanti possibili(su salita costante, perche se la salita è a gradoni, occorre "tecnicizzare" la prestazione e adeguare la potenza alla salita evitando di "sprecare" energie nei tratti in piano). se uno si mette a fare accelarate e rallentamenti si autodistrugge...
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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Bici
n+1
giusto, ma va considerato anche il fatto che, escludendo una salita come un ipotetico piano inclinato perfettamente costante, ci sono sempre delle variazioni di pendenza.
A parità di affaticamento e condizione dell'atleta, in genere, si crea un maggior vantaggio dove una minima variazione di potenza espressa in positivo genera maggiori velocità= nei tratti più pedalabili.
A memoria la Mendola ma anche la salita usata nei test dei grafici da me postati hanno in parte queste caratteristiche (nel mio caso con pendenza media per km rispettivamente di 1°km 5%,2° 5,5%, 3° 6,8%, 4° 8,2%, 5° 8,4%, 6° 8,6%, 7° 9,3%, ultimi 500m 9,8%)= una distribuzione con "vantaggio" iniziale, ovviamente se gestito nella seconda parte di salita, crea un vantaggio finale sul tempo effettivo.
 

looping

Scalatore
7 Settembre 2007
6.483
149
Tuscany
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Bici
in costruzione ...
.....
Poi probabilmente dipende dall'eta, io (over 40) non mi aspetto più di tanto, anche se pedalo seramente dai 37, prima solo in estate in mtb.
Tutto quello che ho scritto riguarda il caso mio...

non per contraddirti ma io che non sono certo un fenomeno ed ho passato da un pezzo gli anta ho tolto mezzore (!!) dai miei giri lunghi che facevo gli scorsi anni..questo lavorando tanto in primis sulla Z3 e 4 , poi a sorpresa nel giro di pochi mesi ho fatto miglioramenti anche sul breve CP5 ( non mi ricordo ma credo intorno a 60w in piu' tra inizio preparazione e l'ultimo test ), quasi inaspettatamente perche' io credevo di favorire solo la parte aerobica. Insomma se il metodo e' corretto mai dire mai...anche per noi vecchiucci...gandalf:mrgreen:
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
6.811
1.074
mondo
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Bici
bici
Faccio un pò di chiarezza, perchè altrimenti si fatica a capirsi.
Allora martedì ho preso il tempo leggermente dopo, circa 2-300 metri perchè non stavo provando il record, ma era solo un allenamento, quindi poco mi interessava, poi mi stavo togliendo gli occhiali e quindi ho ritardato il lap, infatti è venuto fuori 14.5km.


Oggi, il tempo l'ho fermato dopo, perchè arrivato in cima, non mi interessava più il riferimento, visto che avevo mollato e quasi mi dimenticavo di fermare il lap.


Quindi abbiamo una differenza di ben 500mt, che rende il tutto ancora più evidente. Più strada, meno tempo, più velocità media e meno watt.
Ditemi voi se la cosa non và almeno riflettere.

La partenza è sempre quella, lanciata, ma senza troppe seghe, giro la curva da Appiano e prendo il tempo, cosa volete che cambia, su una salita di 15km, partire a 20km/h o a 18km/h.

Per chiarezza dico che il mio record è 1h50" fatto l'anno scorso a settembre.
La migliore prestazione di quest'anno è questa, ma fatta non a tutta, visto che non provavo il tempo, ma salivo con degli amici.



Ho una FTP di 220Watt, peso adesso 65.6kg.

La settimana scorsa ho fatto una salita di 8km al 10% medio, in 49' a 218W medi, quindi credevo che oggi, visto che mi sentivo in gran forma, sarei riuscito a scendere sotto il muro dell' 1h sulla Mendola che è al 6.5% medio, quindi molto più pedalabile e regolare di Meltina, ed adatta per provare il test di FTP, ma sono convinto che lo strumento mi indicava meno watt di quelli che realmente stavo esprimendo, quindi a metà ho fatto il botto.
Per questo ho riportato la mia esperienza, sono convinto che se non prendevo come parametro i watt e andavo a sensazioni, magari ci sarei riuscito, magari avrei solo abbassato di qualche secondo, ma di certo non saltavo perchè stavo tenendo una potenza che da me non è sostenibile per 1h, tutto qui.

Non me ne volere, ma io sono realista, e purtroppo, soprattutto se sono tanti anni che pedali, il miglioramento su cp da 30' in poi non dico sia impossibile, ma poco probabile.
E' brutto da dire e digerire, ma per me, vedo che è così, e dire che anch'io quest'anno mi son veramente spaccato il c...di allenamenti, fino a 30' ho rimigliorato le mie cp(a periodi alterni, soprattutto quando specializzavo su di esse), ma su potenze dell'ora poco poco miglioramento.
Purtroppo su cp lunghe il paramentro che conta di più è il vo2max(potenza puramente aerobica) e l'efficenza dell'atleta, su quest'ultimo paramentro qualcosina si migliora(secondom me), ma sul vo2max non c'è niente da fare...
Su cp brevi se sei un personaggio predisposto per sport anaerobici, i miglioramenti li vedi e le differenze di prestazioni da periodi di massima forma a periodi più rilassati, sono molto evidenti, su periodi lunghi meno.
Poi probabilmente dipende dall'eta, io (over 40) non mi aspetto più di tanto, anche se pedalo seramente dai 37, prima solo in estate in mtb.
Tutto quello che ho scritto riguarda il caso mio...

Ho 35 anni peso 65.6kg attualmente, per 168cm, vengo da anni di palestra, ho ancora una muscolatura importante, sarò intorno al 7-8% di massa grassa, quindi abbastanza tirato, ma i muscoli pesano, questo mi limita sicuramente.
Ma credo di avere grossi margini ancora, visto che questo è il mio 3 anno di bici, il primo ho fatto 5000km, l'anno scorso circa 14-15000, quest'anno non lo sò perchè a 8000km ho smesso di contare, ma sarò a 10000 massimo.

Devo calare di massa magra sopra, vedi il nick :mrgreen:, ma soprattutto aumentare la forza, credo di poter arrivare a più di 220Watt reali di FTP, come non lo sò, ma quello che sò è che nei giri lunghi, anche dopo ore, riesco a fare salite lunghe a una potenza sopra il 90%, e questo per più salite di fila. Spesso, nei giri lunghi, mi metto dietro gente che sulle salite secche mi dà minuti.
Sono tutte considerazioni personali, che trovano il tempo che trovano, ma questo è quello che credo/spero, il problema è che non gareggio, e credo che anche questo sia un aspetto da considerare o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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Bici
n+1
che riferimento watt prendevi nel salire? potenza media lap o potenza media mobile sui 30"? nessuna delle 2?

Generalmente uso diverse "strategie", quindi è una cosa molto personale e soggettiva, ma quella che prediligo nel tenermi al massimo della concentrazione e controllo (anche della respirazione) se faccio un test e non un allenamento (qui preferisco media 30") è monitorare la semplice potenza media giro, è una cosa un pò masochista, quindi non scandalizzatevi= scenario, inizio salita e primi ~2' (fase anaerobica quasi totalmente a carico AWC, in genere so come gestirmi e non pretendere troppo in funzione della durata della salita) in cui non controllo nulla su display, da ora in avanti comincio il controllo ed ipotizziamo che sono a 340W.
Ok comincio a contare mentalmente 10 atti respiratori (focalizzazione e propriocezione diaframma), leggo display: 342W =sono aumentato ma senza esagerare; conto 15 resp, leggo 340W=sono calato=> inserisco cambio ritmo MOLTO progressivo, ricomincio a contare da 10, leggo, 340W, stabile, 15 resp, leggo, 340, stabile, 20 resp, leggo, 338w allungo e riparto da conteggio 10 resp....più passa il tempo e più le fluttuazioni si appianano e salvo flessioni marcate, da un riferimento intermedio temporale in poi, la curva di flessione tende ad appiattirsi (utile avere presente la propria curva Cp ed alcuni suoi valori in funzione dell'ipotetico intermedio di scalata).
Questo per salite >20', costanti o progressive, se ci sono tratti di falsopiano il controllo è su potenza media mobile 30" rispetto al target previsto perchè dà un riferimento più diretto della perdita (o eccessivo aumento) di potenza e costringe a più variazioni.
Se pù brevi meglio (personalmente) usare pot media mobile 30".
Altre volte invece del contare gli atti respiratori uso riferimenti visivi (tornanti, segnaletica).
 
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MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
5.590
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NCC-1701
E ce lo sò :mrgreen:, ma il mio appunto, che più che un appunto era uno sfogo, ha un fondamento logico.
Se io sò che per scendere sotto il mio tempo record su di una salita, devo sviluppare una determinata potenza media, se per effetto della forbice di margine di errore e della variabilità delle condizioni ambientali, i watt, possono avere oscillazione anche fino a 10W(per esempio, cosa non da poco), se credo di fare i primi km a tot watt, ma invece li stò facendo a 10W in più, è ovvio che salto.

Ecco secondo me qui sbagli nell'usare lo strumento a questo scopo, e te lo dico da grande amante degli strumenti (com'è noto :mrgreen:).
Per "fare il tempo" su una salita devi conoscere bene sia la salita, sapere bene dove puoi attaccare, dove devi tenere, dove puoi limare secondi. E poi devi conoscere molto bene te stesso e le sensazioni che il corpo in situazioni al limite ti dà perchè non è affatto vero che uno riesca tutti i giorni a sostenere la stessa potenza media, o riesca tutti i giorni a tenere la stessa distribuzione ecc... infine bisogna anche imbroccare la giornata giusta.
Io per tentare il tempo su salite che faccio spesso non guardo quasi nulla, nè il cronometro, nè la velocità, nè la VAM, pur avendole tutte davanti al naso. Testa bassa e pedalate al limite, ma seguendo le mie sensazioni del limite che ho imparato a conoscere in tante tirate finite magari con lo scoppiare.
L'unico strumento che trovo un minimo utile in queste occasioni è il cardio su cui mi limito a buttare ogni tanto un occhio. Questo perchè IMHO in questi casi è l'unico dato utile a gestirsi per arrivare al traguardo avendo dato tutto, a prescindere dalla potenza effettivamente sviluppata; sotto questo punto di vista lo trovo quasi più utile del misuratore di potenza, nel senso che se sai che al 95% della fmax duri mediamente di solito ancora 5' e la salita ne dura ancora 10' allora sei quasi certo che devi mollare leggermente; viceversa sai quando puoi cominciare a dare tutto con la ragionevole certezza di non saltare prima del traguardo.

Massimo
 

eocman

Apprendista Velocista
22 Novembre 2009
1.797
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Savona
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Trek Madone 7.s 2^series H2 - Red 22 - Enve - Garmin Vector
Ok comincio a contare mentalmente 10 atti respiratori (focalizzazione e propriocezione diaframma), leggo display: 342W =sono aumentato ma senza esagerare; conto 15 resp, leggo 340W=sono calato=> inserisco cambio ritmo MOLTO progressivo, ricomincio a contare da 10, leggo, 340W, stabile, 15 resp, leggo, 340, stabile, 20 resp, leggo, 338w allungo e riparto da conteggio 10 resp....più passa il tempo e più le fluttuazioni si appianano e salvo flessioni marcate, da un riferimento intermedio temporale in poi, la curva di flessione tende ad appiattirsi (utile avere presente la propria curva Cp ed alcuni suoi valori in funzione dell'ipotetico intermedio di scalata).

Interessante questa strategia, solo un chiarimento:
- deduco che reinizi a contare ogni volta che devi alleggerire o aumentare rispetto a quanto hai stabilito inizialmente (340w)
- la potenza che decidi di produrre durante il test e' funzionale al risultato che ti prefiggi col test stesso, oppure e' quella che senti di poter esprimere in quel momento?
- i primi 2 minuti in cui inizi la salita che potenza riesci ad fare rispetto ai 340w che tieni in seguito?

l'ultima domanda mi serve in realtà per fare una valutazione su di me perché quando inizio forte, anche solo per pochi minuti, normalmente peggioro la mia performance finale perché mi servono almeno 20/30" di recupero per poter riprendere il mio normale ritmo.
Thanks
E
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
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n+1
- deduco che reinizi a contare ogni volta che devi alleggerire o aumentare rispetto a quanto hai stabilito inizialmente (340w)

stabilisco range di wattaggio iniziale, intermedio e finale in funzione del tempo di scalata previsto o prefissato

- la potenza che decidi di produrre durante il test e' funzionale al risultato che ti prefiggi col test stesso, oppure e' quella che senti di poter esprimere in quel momento?

dipende dalle sensazioni nella prima fase, nei 2 test precedentemente postati mi ero prefissato 330 e 335W medi finali. Mi sono discostato di poco ma con 2 strategie differenti

- i primi 2 minuti in cui inizi la salita che potenza riesci ad fare rispetto ai 340w che tieni in seguito?

dipende dalla lunghezza/tipologia della salita= in questo caso (che è quello a cui fanno riferimento anche i miei dati precedenti) per esempio dopo i primi 2' c'è un bel falsopiano che incide abbastanza (se non si è in ritmo gara) e nei 2' c'è un tratto abbastanza sconnesso su pavè
cattura222.jpg
 
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Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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Ecco secondo me qui sbagli nell'usare lo strumento a questo scopo, e te lo dico da grande amante degli strumenti (com'è noto :mrgreen:).
Per "fare il tempo" su una salita devi conoscere bene sia la salita, sapere bene dove puoi attaccare, dove devi tenere, dove puoi limare secondi. E poi devi conoscere molto bene te stesso e le sensazioni che il corpo in situazioni al limite ti dà perchè non è affatto vero che uno riesca tutti i giorni a sostenere la stessa potenza media, o riesca tutti i giorni a tenere la stessa distribuzione ecc... infine bisogna anche imbroccare la giornata giusta.
Io per tentare il tempo su salite che faccio spesso non guardo quasi nulla, nè il cronometro, nè la velocità, nè la VAM, pur avendole tutte davanti al naso. Testa bassa e pedalate al limite, ma seguendo le mie sensazioni del limite che ho imparato a conoscere in tante tirate finite magari con lo scoppiare.
L'unico strumento che trovo un minimo utile in queste occasioni è il cardio su cui mi limito a buttare ogni tanto un occhio. Questo perchè IMHO in questi casi è l'unico dato utile a gestirsi per arrivare al traguardo avendo dato tutto, a prescindere dalla potenza effettivamente sviluppata; sotto questo punto di vista lo trovo quasi più utile del misuratore di potenza, nel senso che se sai che al 95% della fmax duri mediamente di solito ancora 5' e la salita ne dura ancora 10' allora sei quasi certo che devi mollare leggermente; viceversa sai quando puoi cominciare a dare tutto con la ragionevole certezza di non saltare prima del traguardo.

Massimo

Sono totalmente in accordo con quanto dici, ammetto candidamente l'errore di utilizzo o-o
Anche se non ho le tue conoscienze tecniche, ho capito bene, che in certi casi è forse meglio avere come riferimento la FC, che tutto il resto.
Forse meglio ancora, conoscersi talmente bene, da ascoltare solo il proprio corpo, che poi è quello che ho intenzione di fare al prossimo tentativo.
Poi vi posterò i risultati.

La salita la conosco a memoria, ogni singolo metro, eppure commetto ancora errori di valutazione puramente logistica :mrgreen:, ho la tendenza a dare troppo in punti dove sarebbe meglio controllare e recuperare dove sarebbe meglio attaccare, lo sò, ma sbaglio ancora.

che riferimento watt prendevi nel salire? potenza media lap o potenza media mobile sui 30"? nessuna delle 2?

Generalmente uso diverse "strategie", quindi è una cosa molto personale e soggettiva, ma quella che prediligo nel tenermi al massimo della concentrazione e controllo (anche della respirazione) se faccio un test e non un allenamento (qui preferisco media 30") è monitorare la semplice potenza media giro, è una cosa un pò masochista, quindi non scandalizzatevi= scenario, inizio salita e primi ~2' (fase anaerobica quasi totalmente a carico AWC, in genere so come gestirmi e non pretendere troppo in funzione della durata della salita) in cui non controllo nulla su display, da ora in avanti comincio il controllo ed ipotizziamo che sono a 340W.
Ok comincio a contare mentalmente 10 atti respiratori (focalizzazione e propriocezione diaframma), leggo display: 342W =sono aumentato ma senza esagerare; conto 15 resp, leggo 340W=sono calato=> inserisco cambio ritmo MOLTO progressivo, ricomincio a contare da 10, leggo, 340W, stabile, 15 resp, leggo, 340, stabile, 20 resp, leggo, 338w allungo e riparto da conteggio 10 resp....più passa il tempo e più le fluttuazioni si appianano e salvo flessioni marcate, da un riferimento intermedio temporale in poi, la curva di flessione tende ad appiattirsi (utile avere presente la propria curva Cp ed alcuni suoi valori in funzione dell'ipotetico intermedio di scalata).
Questo per salite >20', costanti o progressive, se ci sono tratti di falsopiano il controllo è su potenza media mobile 30" rispetto al target previsto perchè dà un riferimento più diretto della perdita (o eccessivo aumento) di potenza e costringe a più variazioni.
Se pù brevi meglio (personalmente) usare pot media mobile 30".
Altre volte invece del contare gli atti respiratori uso riferimenti visivi (tornanti, segnaletica).

Per le salite lunghe utilizzo come riferimento la potenza media 30", buttando un occhio anche ai watt medi giro.
Il tuo è sicuramente un approccio metodico e fruttuoso, ma io, sia prima che usavo il cardio per allenarmi, sia ora che uso il PT, sono facilmente condizionabile da ciò che vedo sul display, ormai l'ho capito, sembra assurdo, ma è realmente così, quindi devo per forza ovviare al problema.o-o

Sembra strano, ma in 3 anni, avrò fatto la Mendola 50 volte, forse di più, ma non ho mai provato il tempo, senza guardare nulla, se non la sola velocità d'ascesa, ora voglio provarci (sul display solo velocità), molto presto farò un nuovo tentativo, se per puro culo mi riesce, butto la ruota con il PT e il cardio, giù dalla montagna e torno a piedi :mrgreen:.
 

matty

Apprendista Cronoman
10 Giugno 2008
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bike
io quando devo far un "tempo" su una salita, guardo più o meno il tempo di ascesa che intendo impiegare e la mia rispettiva CP, poi cerco di mantenere quella o al limite stare nel range di 10W intorno ad essa.

esempio a caso: salita di 5', so che se la faccio a xxxW sono all'incirca in zona CP, mi metto in range -10W>xxxW>+10W e via
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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molto presto farò un nuovo tentativo, se per puro culo mi riesce, butto la ruota con il PT e il cardio, giù dalla montagna e torno a piedi :mrgreen:.

Bè questo è l'estemo opposto :mrgreen:
Tu fai i tuoi tentativi registrando tutti i dati, poi a casa con calma analizzi la tua salita. Io in genere divido la salita in diversi intermedi con punti di riferimento fissi. Questo per capire poi in quali settori ho guadagnato, in quali ho perso, in quali ho eventualmente sbagliato, e in quali posso tentare di attaccare al prossimo tentativo.
Spesso sulla strada quando fai di questi tentativi non ti rendi conto di dove effettivamente hai perso il tempo che non ti ha permesso di fare il tempo che volevi. In questo la strumentazione può essere utile.

Massimo
 

RicziO

Apprendista Passista
5 Marzo 2009
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Comunque, raga occhio alla sola Fc, perchè dipende troppo dalla condizione fisica, dal carico precedente o viceversa da un'eventuale scarico.
Io vi devo dire il vero, la mia fc max non so davvero più quella che sia, perche se se dovessi registrarla occorrebbe almeno una decina di giorni di fermo totale(da 3 anni mai fatti!!), poi una ripressa lieve, a via con un test, questo è il modo(parlo x me) per rivedere certi numeri alti della fc.
Da quando ho il pt lo strumento "primario" lo considero quello e se voglio fare un test faccio un'approccio simile a quello descritto dettagliatamente da Roberto, ovviamente con un'occhio sul cardio, (e su tratti brevi tengo attenzione alla respirazione che è l'indice di intossicazione violenta, l'acido lattico non fa in tempo)perche se la fc rimane troppo bassa, non c'è niente da fare significa spesso brutti presagi(stanchezza accumulata e non percepita prima del test, muscoli non "pieni" con una ricarica solo parziale del glicogeno, testa da un'altra parte...), in queste condizioni di solito non porto a termine nessun test e lo vedo dai parziali della potenza watt 3 secondi, watt 30 secondi watt giro, fc istantana, e fc giro, questi sono i parametri che tengo d'occhio.

Ma poi a che servono i test?
Per dire tra voi e voi, a si su 10 min ho fatto 390 watt(fatti a gamba fresca dopo un super-mega-fatto-bene riscaldamento), e GC lo registra, tanto poi all'interno di una gf se provate a rifare un valore limite a quello che avete, risulterà essere l'ultima cosa che farete x quella gara...
Per cronoscalate già è meglio.

Riccardo.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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I test si possono svolgere anche in condizioni di stanchezza, dopo aver mantenuto per tot tempo una potenza media, o aver superato una determinata ascesa, ecc ecc.

Come tutti i test "da campo" hanno un'attendibilità oggettiva inferiore ma danno un riscontro "soggettivo" della prestazione. Un test in condizioni standardizzate o quanto più possibili riproducibili (test stazionario) spesso non dà questo riscontro all'atleta.
Ovviamente se un atleta incrementa una potenza @MAP da 400W a 420W un miglioramento c'è stato....ma in che ambiti specifici? La capacità dell'analisi di chi fornisce il test entra in gioco per poter dare un riferimento.
Un test su salita, magari conosciuta e con riferimenti intermedi dà una percezione "sulla pelle".
L'uno non esclude ovviamente l'altro, hanno finalità differenti e utili ad una valutazione quanto più ampia possibile.
 
Stato
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