Bici da rando

micronauta

Scalatore
31 Dicembre 2008
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Torino
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Bici
Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
Chissà come mai all'estero pedalano quasi tutti con l'acciaio, saranno meno esperti di noi sulle lunghe distanze?

Diciamo che sono sicuramente più tradizionalisti di noi italiani. o-o

Comunque Roberto in Bulgaria spaccò in due il telaio a causa di una buca davvero gigantesca presa in pieno nell'oscurità della notte, una fatalità che tra l'altro gli costò un bel po' di punti in faccia. :shock: Magari un telaio in acciaio avrebbe assorbito l'urto diversamente e non si sarebbe spaccato... ma la caduta e la ferita al viso non gli sarebbero stati risparmiati comunque. :cry
 

accinson

Passista
1 Novembre 2007
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Arcata, CA
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Premessa sbagliata. Forse lo pensi tu che il randonneus sia un maestro zen. Io tutta questa mistica in giro non la vedo. Io mi ritengo una persoa educata, non un mistico, nè soprattutto una persona che rifiuta il confronto e l'espressione del proprio pensiero.
Non sono d'accordo nemmeno sulla tua ultima affermazione. Rileggiti tutta la discussione se ne hai voglia, e capirai che nessuno vuole fare la morale ma tutti volevamo (come sempre) solo dare consigli...poi il signorino ha iniziato a sparare condanne sulle nostre scelte senza avere un minimo di esperienza.
Tu forse non conosci personalmente Parakito, Carlos, Micronauta....io si, e ti posso assicurare che sono grandi persone, educate e generose. Se girano le eliche anche (anzi, persino) a loro, qualcosa che non va nel comportamento di questo personaggio c'è.
Se non hai letto tutta la discussione, è inutile che ti dica che non è molto opportuno intervenire prendendo le parti di qualcuno.
Soprattutto se ci si crede dei maestri zen:mrgreen:

ho letto tutto. bastava dirgli in bocca al lupo, divertiti alla 200 km, e finiva tutto li. oppure non dire nulla, visto che non aveva chiesto nulla. solo che Parakito gli ha detto che e' un provocatore ed il resto ne e' conseguenza.
 
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L

loscaligerocancellato

Guest
il carbonio si spacca con facilità, ho visto troppe volte randonneurs con il loro telaio frantumato per aver preso colpi o buche. Pedalando spesso di notte, vuoi per la scarsa illuminazione o per la poca lucidità, capita di non riuscire a vedere/evitare buche o ostacoli. Il carbonio spesso fà delle crepe sottili come un capello che difficilmente si vedono ma che poi cedono di colpo. Personalmente non farei volentieri una rando di più notti con una bici in carbonio specialmente dopo aver visto quello che è successo a Roberto in Bulgaria, Franco alla 600, Carmine alla pbp ecc ecc.
Chissà come mai all'estero pedalano quasi tutti con l'acciaio, saranno meno esperti di noi sulle lunghe distanze?

Quella voragine in Bulgaria non avrebbe dato scampo a nessuno e a nessuna bici.
Carmine aveva problemi al cambio e al deragliatore quando l'ho incontrato io... aveva spaccato il telaio?
Tutto si rompe e tutti e tre non erano dei novellini sprovveduti.
 

parakito

Passista
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Scott cr1pro,Cannondale cad3,NSR,Litespeed Archon ,Rewel titanio,Treck fuel,Kona Stinky,Bianchi,ecc

parakito

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ho letto tutto. bastava dirgli in bocca al lupo, divertiti alla 200 km, e finiva tutto li. oppure non dire nulla, visto che non aveva chiesto nulla. solo che Parakito gli ha detto che e' un provocatore ed il resto ne e' conseguenza.
Solo per precisare , nel caso non avessi afferrato la differenza , nello scrivere che a me sembrava una provocazione , non è affermare che è una provocazione .
Dire che uno sembra pazzo , non è la stessa cosa di dargli del pazzo .

Lo scritto originale è questo: non ci vedo nulla di offensivo , tanto che motivo la mia perplessità (credo giustifficata ) sulla vera natura del messaggio .
Solo una persona piena di se , poteva prendersela .

"A partire dal fatto che ognuno puo fare le rando con la bici che vuole , a me sembra che le tua , sia una abile provocazione , in quanto a partire dal peso (6120 g ) credo che non rispecchi minimamente le esigenze di una bici da rando , dove appoggi il culo per 22 ore al giorno , su una micro sella da 90 Gr ?
Il borsello lo atacchi a canotto sella da 95 Gr ? "


Spero di averti chiarito le idee , quanto meno quello che era il mio pensiero .
In ogni col senno di poi il mio dubbio si è rilevato azzeccato . o-o
 

fast1

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15 Marzo 2007
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La miglior sella che abbia mai usato è tutta in carbonio neppure rivestito, comodissima e leggerissima!
Ottima anche per uscite lunghe
 

parakito

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La miglior sella che abbia mai usato è tutta in carbonio neppure rivestito, comodissima e leggerissima!
Ottima anche per uscite lunghe
In sono dell'avviso che l'imbottitura su una sella non serve se uno ci ha fatto il callo , mi spiego , se una sella si adatta perfettamente nel minimo dettaglio al proprio fondo schiena , basterebbe un fondello minimo , a tutto vantaggio dell'accumulo di sudore= sale umido altamente irritante per la pelle (effetto spugna ), un grosso fondello o una sella molto imbottita serve a mitigare parzialmente una sella non perfettamente adatta alla propria conformazione fisica .
Trovare la sella giusta è molto difficile e costoso , nel mio caso una pura utopia in quanto le aziende produttrici tendono a non puntare la propria produzione facendo prodotti per ciclisti di 90 kg come me .
quindi non mi resta che adattarmi con il meno peggio che trovo .
Gente che si trova ottimamente con selle ultra leggere in carbonio ne conosco molti , ma nessuno che supera gli 72 kg .
E un discorso matematico di peso per cm quadrato disponibile sulla sella ,oltre ad un appoggio omogeneo , senza contare che sono progettate per flettere con pesi entro certe specifiche , al di fuori di queste non flette più perché con magari 90 kg a già raggiunto la sua massima flessione ( di più non cede ) quindi non ammortizza le sollecitazioni stradali per la gioia della schiena specialmente dopo molte ore di sella ininterrotte , inoltre sarà quasi impossibile che rispetti le conformazioni di un fondo schiena di 90 kg ,anche i punti di sfregamenti si scostano da quelli ideali , i risultati li conosciamo quasi tutti.o-o
 

eliflap

Velocista
31 Dicembre 2007
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anche io peso 75kg e uso da 10 anni selle minimaliste , da 4 anni almeno quelle solo carbonio da 70-80-100 g a seconda del modello .

la seduta della Saevid è quella che piu' si addice alle mie terga .

invece quelle tipo FRM piu' strette non le digerisco affatto .
 

Bartali

Velocista
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ho letto tutto. bastava dirgli in bocca al lupo, divertiti alla 200 km, e finiva tutto li. oppure non dire nulla, visto che non aveva chiesto nulla. solo che Parakito gli ha detto che e' un provocatore ed il resto ne e' conseguenza.


Non discuto quello che gli ha detto Parakito (che in ogni caso a mio avviso non aveva nulla di provocatorio o offensivo), ma io non gli ho certo dato del provocatore....solo qualche opinione tentando di motivarla.

Non sapevo che il forum fosse un luogo dove non dicutere assolutamente....insomma, se io posto qualcosa (e lo faccio volontariamente) in una discussione, mi aspetto che gli altri mi dicano cosa ne pensano....altrimenti non posto nulla.o-o

Chi vuole esprimersi qui, deve attendersi una risposta. Se non vuole contraddittorio, vada a postare le proprie idee in un luogo dove non può ricevere risposte. I blog e i siti personali esistono per questo.
 

sandman

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Zonzolo

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ma sicuri che i rapporti della moltiplica siano originali dell'epoca?che io so a quei tempi si usavano rapporti lunghi :cassius:

Hai ragione, un tempo sulle bici "da corsa" la differenza fra le due moltipliche era molto minore rispetto ad oggi.
Ho partecipato ad una eroica insieme ad un amico che aveva una bici di fine anni '50 sulla quale era montata una doppia moltiplica originale con 53 e 48!!!
In pratica ha fatto tutto il percorso lungo usando, in salita, una moltiplica quasi uguale alla grande di una "compatta".
Praticamente ha fatto le SFR su tutte le salite...

Tornando alla bici e al dubbio sull'originalità dei rapporti montati sulla moltiplica, se guardi le foto sul sito vedrai che il sistema di chiusura della pedivella sul movimento centrale è ancora del tipo a chiavetta e non a perno quadro.
Quindi le moltipliche sono costruite con una tecnologia antecedente gli anni '60.
La bicicletta ha inoltre i parafanghi e, con quei pignoni e moltipliche, mi sembra che lasci un "buco" notevole negli sviluppi metrici. Il tutto è poco compatibile con un uso agonistico, ma abbastanza possibile se la bici era destinata ad un uso più rilassato, da viaggio o da randonnée.

Personalmente, dopo aver visto la bici usata alla PBP del 2007 da Drew Buck, non mi stupisco più di nulla. Buck pedalava su una bici di inizio secolo (1900...) con due rapporti, uno dei quali utilizzabile pedalando all'indietro; quando lo incontrai su una salitella non riuscivo a credere a quello che vedevo!! neanche immaginavo che esistessero simili marchingegni....
 

parakito

Passista
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certo che 138,8 km/ di velocità massima è un bel viaggiare :mrgreen::mrgreen:
Per giunta in autostrada ( avevo il telepass mi è sembrato giusto sfuttarlo )....:-x
Ho accettato di buon grado il passaggio BZ -TN del buon azorat che ci aveva raggiunto a meta percorso dell'andata Per paura di non stare al nostro passo , in realtà per come l'ho visto io ci stava ad occhi chiusi.
Grande pedalatore o-o
 

parakito

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Basta litigare, piuttosto guardate qui che gioiello:

http://www.speedbicycles.ch/showBike.php?enr=249

Questa doveva essere la nonna delle attuali "randonneuse", a cominciare dalla guarnitura doppia (che rapporti! :shock:) e dai parafanghi. o-o
;nonzo% Per me litigare intendo una altra cosa , questo è solo un confronto d'oppinioni un po spinto se vogliamo , ma niente più !

Ma torniamo a scrivere di argomenti adatti al 3d .

Il gioiello ?
Spettacolare ,la lavorazione sulla pompa che tra l'altro si è mantenuta perfetta
, Personalmente le bici d'epoca le preferisco cosi ....recuperate piuttosto che restaurate a nuovo !
In questo modo si percepisce anche il vissuto dell'epoca , non solo lo stile e le soluzioni tecniche .
Infatti mi pare di intuire che quei parafanghi non sono gli originali di quella bici , soprattutto per l'abbinamento dei colori e per lo stato di conservazione rispetto al telaio , che è notevolmente migliore per un particolare che invece rimane tra i più sollecitati , anche lo stile mi sembra più moderno .
Cosi ad occhio il resto mi sembra molto un celeste Bianchi .:afraid::azz

ma sicuri che i rapporti della moltiplica siano originali dell'epoca?che io so a quei tempi si usavano rapporti lunghi :cassius:

La descrizione di lato dice 51/30 ?????? ma contati sono 46/30 ..... salto di 16 denti 34/50 compatta moderna 16 denti !......:mrgreen:
Il vero broblema era nella disponibilità dei rapporti posteriori con salti notevoli , ma la differenza fra lo sviluppo metrico più basso e più alto alla fine non differisce molte da quelli odierni , il problema sono quelli intermedi che sono pochi .
Ma la catena a voi non sembra troppo allentata ?
o-o
 
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Zonzolo

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Un tempo, anche a causa del numero limitato di rapporti a disposizione, le rapportature "da pianura" erano molto più corte di quelle odierne.

Al tempo di Coppi il rapporto 52x15 era considerato lunghissimo.
In compenso sulle salite si usavano dei rapporti spaventosi, anche perché con 4 pignoni e due moltipliche, non è che si potesse fare altrimenti.

Ancora a metà degli anni '60 era normale utilizzare moltipliche "piccole" da 42-45 denti e con un pignone con 5 rapporti che partiva da 14/15 denti non è che si potesse andare molto oltre un 42 x23, che corrisponde pressappoco ad un 34 x19 odierno....

Vedendo qualche vecchia ripresa cinematografica, si pecepisce tutta la fatica che facevano in salita, su strade sterrate, con rapporti esagerati per gli standard attuali. :hail: