@ Vecchia: i regolamenti si cambiano, ma non credo che sia una cosa così banale da 5 minuti
@RC30: l'esempio che ho portato di Nys non l'ho fatto per dire che se i freni a disco nel ciclocross non sono ancora decollati è perchè ai ciclocrossisti professionisti la cosa non sta bene, ma perchè questa è si un'innovazione, se vogliamo anche valida, ma che in fondo non da vantaggi tali da far dire a ciclisti professionisti o amatoriali: che bello, cambio tutto e prendo la bici con i dischi. Naturalmente parlo di ciclocross e strada, per la MTB i freni a disco nessuno li discute, proprio perchè hanno dato dei vantaggi enormi in quella specialità, vantaggi che giustificavano la spesa di sostituzione delle bici. Nel ciclocross non è così, proprio perchè non si raggiungono velocità elevate (anzi i prof fanno gare a 27 di media) e proprio quando c'è molto fango, ovvero quando i freni a disco servirebbero, si va ancora più piano e i freni quasi non servono. Per la strada forse servirebbero di più, per le discese lunghe e veloci che si fanno; per contro però nell'allestire i dischi sarà sicuramente necessario un irrobustimento del carro posteriore, delle forcelle, e probabilmente delle raggiature delle
ruote con una maggiore incidenza aerodinamica: ovvero lo sviluppo dei telai come è avvenuto fino ad oggi dovrebbe cambiare radicalmente, proprio per rendere i freni a disco sostenibili meccanicamente. Tutto fattibile, certo, ma dal punto di vista commerciale per
shimano potrebbe rilevarsi un ostacolo bello grosso.
Per l'11 v. invece questo scoglio non c'è, perchè avere la cassetta con 11 pignoni è un chiaro vantaggio, tale da rendere sopportabile il cambio di telaio ruote ecc. Se poi shimano riesce a fate 11 velocità senza obbligare gli appassionati a cambiare il telaio ma solo gruppo ed eventualmente ruote, questo sarebbe meglio sempre in un ottica commerciale.