
Un vero peccato che cyclingnews non l'abbia inserito tra le nomination per il miglior corridore dell'anno: l'avrei sicuramente votato.

Tanti direi.....basta vedere il neo-prof Boifava......comunque non c'e' nulla di scandaloso.....alla fine pagano e non rubano nullaMeglio non scandalizzarsi che ce ne sono anche di italiani.
vorrei porvi un quesito, Pozzato aveva avuto da ridire con la Katiuscia per le bici Focus, ora sembra che la Farnese abbia avuto un'offerta dalla stessa Focus di 1,5 milioni di euro contro i 600000 offerti dalla MCipollini per continuare la fornitura,Scinto spera che la Cipollini rilanci perche' ritiene quest'ultime superiori(fonte gazzetta dello sport di oggi),ora mi chiedo queste Focus che tanto hanno avuto successo ultimamente vengono bistrattate da addetti ai lavori che sicuramente sanno valutare le bici meglio di noi, ci fa capire che il prestigio dei marchi viene valutato da noi amatori solo in base alla loro diffusione nelle squadre professionistiche il che e' sbagliatissimo,meditate. ps. lo sapete qual'e' stata la bici preferita da Bettini nella sua carriera?la Time e non la tanto"strombazzata" Specy. saluti a tutti
ma più in generale credo che a certi livelli le bici si equivalgano e che la maggioranza dei prof. pur magari avvertento qualce piccola differenza siano così fisicamente preparati che alla fine è del tutto ininfluente!!!!
invece no...è risuccesso però che qualche PRO non riuscisse proprio ad adattarsi a certi marchi ed è stato costretto a correre su telai di altri produttori facendoseli riverniciare con i colori e marchio imposto dalla squadra!
Ci saranno anche tra i prof sicuramente quelli più fissati su ste robe.. Ma come avete voi le bici sono tutte top di gamma montate con il top, in più se ci aggiungiamo il peso limite, penso anche io siano influenti
Anche per me per la stragrande maggioranza dei prof non cambia molto, pensate ai gruppi, cambiano spesso campagnolo, sram o shimano e non mi pare che si lamentino molto o che giustifichino una loro sconfitta come causa delle scelte dei materiali della squadra.
Pensate per esempio a uno come Cancellara che negli ultimi 2anni ha cambiato bici, ruote, gruppi...Sui telai e sulle ruote magari qualcuno ha a cuore qualche modello con cui si è trovato bene ma mai una particolare marca (non credo che onestamente nessun professionista dica, io voglio solo specialized, o io voglio solo trek...). Al di là di questo non credo che nessuno passaggio di squadra sia dettato dai materiali: non crederò mai, neanche dovesse dirmelo lui di persona, che Pozzato ha cambiato squadra per non guidare delle biciclette Focus o per guidare delle Cipollini.
Altra cosa se si parla di movimenti di mercato legati a contratti particolari che legano un professionista a una particolare casa (Armstrong Trek, Contador Specialized), ma in questo caso di mezzo ci sono mucchi di soldi, non l'amore per un particolare modello: poi è chiaro che la Specialized metterà sotto il sedere di Contador il miglior mezzo possibile...
Per farla breve nel ciclismo professionista il mezzo conta veramente poco, non stiamo parlando di formula 1 o moto GP, dove il mezzo è invece assolutamente determinante
dai non puoi lanciare il sasso e nascondere la mano: dicci i nomi e le bici!!!!!!io so per certo che alcuni prof fanno delle classiche del nord con una bici in alluminio travestita da bdc in carbonio...

Ad un buon GREGARIO, che sappia fare bene il suo lavoro, non è richiesto fare risultati eclatanti.Quello di VIGANO' e' secondo me uno dei piu' grandi misteri del ciclismo prof.degli ultimi anni,infatti nn riesco proprio a capire come faccia ogni
anno ad accasarsi sempre in squadre di un certo livello,seppur in un anno
oltre a correre molto poco nn ottenga mai risultati di prestigio mah.....![]()
sono d'accordo, ma fino ad un certo punto...
Se pensiamo alla corona ovale (usata x es. dalla Geox)...non tutti la vogliono: vedi Menchov...sempre Menchov alla crono della vuelta è partito con un telaio non fuji (forse giant?)............
E' un Kestrel, che è sempre del gruppo Fuji
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