La frase di Anna può sembrare infelice e forse anche strafottente se estrapolata dal contesto in cui viene detto e da una errata interpretazione di questo ormai famigerato “eccessivo agonismo” E’ bene chiarire, soprattutto per chi fa finta di non averlo capito, che FSL non vuole assolutamente eliminare l’agonismo o far fuori gli agonisti ma vuole ricondurre le GF nella giusta misura e dimensione in considerazione del fatto che negli ultimi anni si è assistito ad una progressiva evoluzione-involuzione del livello di partecipazione e della pulsione agonistica.
A torto o a ragione si è pensato che l’eccesso di agonismo venga indotto dalla presenza e dalla partecipazione degli ex e dall’innalzamento del livello atletico-sportivo. E’ indubbio che tale presenza incombe pesantemente sull’andamento della gara, sulla organizzazione della manifestazione e sul fenomeno granfondo.
Partiamo da quest’ultimo aspetto. La presenza degli ex ha contribuito a creare una struttura amatoriale similare e speculare a quella professionistica con team assolutamente organizzati e strutturati come se fossero dei veri gruppi professionistici. Ammiraglie, direttori sportivi, addetto stampa, sponsorizzazioni eccellenti, retribuzioni mascherate da rimborsi spese e fornitura materiale tecnico ne sono segni evidenti. Per non parlare dei premi vittoria. Nei primi anni di avvento degli ex (quando erano in pochi e dopo aver dismesso l’attività) addirittura si paralava di accordi per non farsi la guerra, per spartirsi le vittorie e dividersi i premi.
Una siffatta organizzazione mal si concilia con una attività amatoriale e la sua esistenza potrebbe portare a delle storture facilmente immaginabili.
Gli ex, inoltre, condizionano l’andamento della gara ed il risultato sportivo.
Una trenata o uno scatto di un ex fa molte più vittime tra gli amatori rispetto ad una trenata o ad uno scatto di un amatore fortissimo. E’ giusto, pertanto, che un amatore si misuri ai fini del risultato agonistico con amatori e non con ex travestiti da amatori.
Personalmente, quindi, non condivido pesare l’agonismo solo rispetto alla media finale o con i distacchi tra il primo ed il trentesimo.
L’organizzazione della manifestazione, inoltre, subisce anche la presenza degli ex. Ammiraglie al seguito sempre tollerate anche se vietate, sicurezza del percorso potenzialmente a rischio (Rumsas veniva fermato), privilegi che vengono chiesti e quasi sempre concessi.
A priori non sono per la esclusione degli ex ma mi sforzo di capire anche le motivazioni di chi ha adottato questa decisione.
Dispiace che qualche ex, dismessi i panni di ex ed assunti quelli dello studente e/o del lavoratore che nei ritagli di tempi continua ad andare in bici per passione, venga pesantemente penalizzato ma diventa difficile fare una selezione all’interno della categoria in quanto vi sono e ce ne sono di ex che continuano a fare gli ex e del ciclismo una professione con il solo cambio della divisa e della tessera di iscrizione.
E’ intenzioni di fsl, comunque, ridurre al minimo tale restrizione.