Da punto di vista finanziario un portoghese non causa alcun danno al comitato organizzatore. Non usufruisce dei ristori, del pasta party. Fa solo la stessa strada degli iscritti.
Fa più danno a chi si iscrive, perché si trova sul percorso nello stesso momento chi di ha regolarmente pagato e pretende che nessuno usi la stessa strada mentre sta facendo la sua gara. Anche se il portoghese si mettesse a tirare tutti i gruppetti che trova (cosa di cui dubito) sarebbe comunque di intralcio e nel suo piccolo falserebbe la gara.
È già stato detto, ma è grave che un portoghese si intrometta in una gara, perché potrebbe togliere alcuni servizi essenziali a chi ha pagato un servizio, per esempio l'ambulanza.
Nel caso in questione il portoghese (Tugnoli), a giudicare dalle foto scattate in gara, ha anche usufruito dei ristori, quindi il danno finanziario c'era, volendo essere cavillosi (molto cavillosi) potrebbe configurarsi anche qualche altra fattispecie ben più grave.
Oltre ai motivi già accennati, credo che in presenza di un abusivo, il rischio più grave sia quello in caso di incidente. L'assicurazione immagino non risponderebbe nei suoi confronti nè tanto meno se, con la sua condotta, procurasse danni, anche seri, a qualche altro concorrente.
Questa mi sembra molto una leggenda metropolitana. Recentemente, purtroppo, ho dovuto usufruire dell'assicurazione FCI contro i sinistri e ho avuto modo di leggere che questa copre danni propri e/o a terzi, nell'esercizio dell'attività ciclistica, a nulla rilevando che questa avvenga in gara o fuori gara, quindi un tesserato, pur non iscritto ad una gara, se causa un incidente è coperto dall'assicurazione nella stessa misura in cui lo è se è iscritto. Per chi non credesse, può leggere a pagina 11 qui:
[URL]http://www.federciclismo.it/assicurazione/convenzione_assitalia.pdf[/URL].
Se il portoghese non è manco tesserato, in quanto tale non potrebbe partecipare da iscritto, pertanto la discriminante iscritto/non iscritto non esiste. In quel caso, suppongo possa essere chiamato a rispondere civilmente o penalmente del suo comportamento, non in quanto non iscritto, ma semplicemente per eventuali manchevolezze (non inerenti la mancata iscrizione) che si dovessero ravvisare nella sua condotta. Cosa che peraltro vale anche per un iscritto. Se butta per terra volontariamente un concorrente, il fatto che sia iscritto non lo salva da una denuncia civile e/o penale.
no, non si è sbagliato, quella di beppe è configurabile nella frode sportiva, il grado di gravità lo ha decretato con la pena il giudicante.........
Non direi che sia necessariamente configurabile come frode sportiva la questione, intanto perchè stiam parlando di una sanzione disciplinare, mentre la frode sportiva è una violazione penale da altro organo giudicata ed eventualmente punita, e poi perchè per configurare quella violazione ci vuole che l'agente abbia compiuto atti fraudolenti volti a modificare l'esito della competizione (art.1 Legge 401/89). Ora se lui ha dato il pettorale a Tugnoli, solo per farlo partecipare con lui (ammesso che sia così), ma senza che Tugnoli abbia fatto nulla per agevolarlo, danneggiando gli avversari o tirandolo o aiutandolo in altra maniera, non essendovi la ricerca della modifica del risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento della competizione, manca il presupposto per il configurarsi del reato......se non interpreto male la norma.
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no, come dice mika, a 26 anni sei un uomo
Si sei un uomo a 26 anni, ma ho la presunzione di pensare che ora a 38, quasi 39, faccio molte meno cazzate di quando ne avevo 26, e in ogni caso ogni tanto penso a quanto fesso ero a 26. Magari a 50 penserò a quanto fesso ero a 38. il che vuol dire che di imparare non si finisce mai
