Chiudere i passi dolomitici alle auto?

Gontur

Gregario
12 Luglio 2009
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Eh? Come? Chiudere i passi dolomitici al transito veicolare? Ma stiamo scherzando? Perchè gli stessi enti che promuovono la chiusura dei passi non si sono mobilitati per la funivia che ha deturpato la Marmolada?

Chiudono i passi dolomiti solo con l'intento di fare soldi e nascondono il tutto dietro la tiritera dell'ambientalismo. Ma che vadano a quel paese.
 

spaik

Cronoman
1 Maggio 2007
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27
Forte dei marmi
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sarebbe bello ...pero chi ama andare in moto....o in macchina con la famiglia....io non lo vedo giusto mi piace la bici...pero non esiste solo quella.....e credo sarebbe economicamente svantaggio per i paesi montani...non credo sia una cosa fattibile....
 

bipbip

Pennutus imperialis iperdotatus
16 Aprile 2004
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Klondike
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Bici
Cannondale SupersixEvo HM
E' una bell'immagine quella della famiglia al completo che si concede una gita automobilistica sui passi dolomitici...nessuno lo nega, anzi, molti lo sognerebbero.
Purtroppo nei mesi cruciali dell'affluenza turistica, lungo queste strade e su questi passi di montagna si concetra un traffico esagerato, si formano code, qui come all'ingresso dei paesini montani, tanto da snaturare l'ambiente, che, per inquinamento da mezzi motorizzati rischia di soffocare.
Credo che una regolamentazione andrebbe cercata e studiata.
 

dolomit

Gregario
16 Gennaio 2008
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http://trentinocorrierealpi.gelocal...mitici-chiusi-destate-dalle-9-alle-15/1895582


PATRIMONIO UNESCO
Le società alpinistiche: "Passi dolomitici chiusi d'estate dalle 9 alle 15"

In un documento la Sat trentina, il Cai altoatesino e l'Alpenverein sudtirolese propongono di consentire l'accesso solo con i bus navetta da giugno a settembre
jpg_1895590.jpg

TRENTO. Passi dolomitici chiusi da giugno a settembre, dalle 9 alle 15. In quota con i bus navetta, per fermare l’assedio estivo delle auto, rispettare la montagna, restituire fascino ed emozione. Lo chiedono in un documento comune la Sat trentina, il Cai Alto Adige e l’Alpenverein Südtirol: il mondo dell’� alpinismo boccia i pedaggi, «non raggiungerebbero lo scopo».
È una presa di posizione forte quella del mondo alpinistico, a cinque anni di distanza dall’appello lanciato alla Provincia di Bolzano affinché rivedesse l’idea di porre un pedaggio su alcuni passi dolomitici. Ora che quella proposta è stata rilanciata dall’a ssessore altoatesino Florian Mussner, ed ha sollevato un dibattito che ha coinvolto anche l’assessore trentino Alberto Pacher favorevole alla chiusura a ore, le rappresentanze dell’alpinismo tornano a farsi sentire.
Lo fanno con un documento sottoscritto dai presidenti di Sat, Cai e Alpenverein Piergiorgio Motter, Giuseppe Broggi e Georg Simenoni: «Le Dolomiti patrimonio dell’umanità devono diventare modello per la fruizione consapevole e la conservazione del territorio. Un modello di valorizzazione, intesa non come capacità di monetizzare il grande richiamo che le Dolomiti esercitano, ma come capacità di recuperare un’identità fatta di spazi, di silenzi, di armonie». Fermare l’invasione delle auto sui passi durante l’estate per gli alpinisti significa «ritrovare un fascino di tempi dilatati che permettono una percorrenza più attenta, più lenta, più appagante; scoprire una dimensione meno brutale e consumistica della ricchezza paesaggistica e del bene ambientale». Di qui il rilancio della proposta formulata già cinque anni fa: chiusura dei passi nei mesi estivi, da giugno a settembre, nella fascia che va dalle 9 alle 15. Una chiusura che secondo gli alpinisti andrebbe accompagnata da un «efficace servizio di trasporto collettivo pubblico e privato».

Bocciata invece l’idea un pedaggio per chi vuole transitare con la macchina. «Già cinque anni fa avevamo evidenziato come questa misura non avrebbe portato a una riduzione del traffico. Cosa puntualmente avvenuta», osservano Sat, Cai e Alpenverein, per i quali il pedaggio non è una barriera sufficiente a fermare le auto, salvo che per i meno abbienti cosa oltretutto ingiusta. Lo scopo di contenere il traffico, che d’estate diventa impattante, per gli alpinisti può essere raggiunto «solo con un divieto da applicare a tutti». Un monito destinato a pesare, nel dibattito sul futuro dei passi dolomitici
 

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
12.602
382
tra bologna e la montagna
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Bici
Cervelo R3
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PATRIMONIO UNESCO
Le società alpinistiche: "Passi dolomitici chiusi d'estate dalle 9 alle 15"

In un documento la Sat trentina, il Cai altoatesino e l'Alpenverein sudtirolese propongono di consentire l'accesso solo con i bus navetta da giugno a settembre
jpg_1895590.jpg

TRENTO. Passi dolomitici chiusi da giugno a settembre, dalle 9 alle 15. In quota con i bus navetta, per fermare l’assedio estivo delle auto, rispettare la montagna, restituire fascino ed emozione. Lo chiedono in un documento comune la Sat trentina, il Cai Alto Adige e l’Alpenverein Südtirol: il mondo dell’� alpinismo boccia i pedaggi, «non raggiungerebbero lo scopo».
È una presa di posizione forte quella del mondo alpinistico, a cinque anni di distanza dall’appello lanciato alla Provincia di Bolzano affinché rivedesse l’idea di porre un pedaggio su alcuni passi dolomitici. Ora che quella proposta è stata rilanciata dall’a ssessore altoatesino Florian Mussner, ed ha sollevato un dibattito che ha coinvolto anche l’assessore trentino Alberto Pacher favorevole alla chiusura a ore, le rappresentanze dell’alpinismo tornano a farsi sentire.
Lo fanno con un documento sottoscritto dai presidenti di Sat, Cai e Alpenverein Piergiorgio Motter, Giuseppe Broggi e Georg Simenoni: «Le Dolomiti patrimonio dell’umanità devono diventare modello per la fruizione consapevole e la conservazione del territorio. Un modello di valorizzazione, intesa non come capacità di monetizzare il grande richiamo che le Dolomiti esercitano, ma come capacità di recuperare un’identità fatta di spazi, di silenzi, di armonie». Fermare l’invasione delle auto sui passi durante l’estate per gli alpinisti significa «ritrovare un fascino di tempi dilatati che permettono una percorrenza più attenta, più lenta, più appagante; scoprire una dimensione meno brutale e consumistica della ricchezza paesaggistica e del bene ambientale». Di qui il rilancio della proposta formulata già cinque anni fa: chiusura dei passi nei mesi estivi, da giugno a settembre, nella fascia che va dalle 9 alle 15. Una chiusura che secondo gli alpinisti andrebbe accompagnata da un «efficace servizio di trasporto collettivo pubblico e privato».

Bocciata invece l’idea un pedaggio per chi vuole transitare con la macchina. «Già cinque anni fa avevamo evidenziato come questa misura non avrebbe portato a una riduzione del traffico. Cosa puntualmente avvenuta», osservano Sat, Cai e Alpenverein, per i quali il pedaggio non è una barriera sufficiente a fermare le auto, salvo che per i meno abbienti cosa oltretutto ingiusta. Lo scopo di contenere il traffico, che d’estate diventa impattante, per gli alpinisti può essere raggiunto «solo con un divieto da applicare a tutti». Un monito destinato a pesare, nel dibattito sul futuro dei passi dolomitici

speriamo.. :-)
 

Andrea-Specy

Apprendista Passista
[url]http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/dettaglio/le-societa-alpinistiche:-passi-dolomitici-chiusi-destate-dalle-9-alle-15/1895582[/URL]


PATRIMONIO UNESCO
Le società alpinistiche: "Passi dolomitici chiusi d'estate dalle 9 alle 15"

In un documento la Sat trentina, il Cai altoatesino e l'Alpenverein sudtirolese propongono di consentire l'accesso solo con i bus navetta da giugno a settembre
jpg_1895590.jpg

TRENTO. Passi dolomitici chiusi da giugno a settembre, dalle 9 alle 15. In quota con i bus navetta, per fermare l’assedio estivo delle auto, rispettare la montagna, restituire fascino ed emozione. Lo chiedono in un documento comune la Sat trentina, il Cai Alto Adige e l’Alpenverein Südtirol: il mondo dell’� alpinismo boccia i pedaggi, «non raggiungerebbero lo scopo».
È una presa di posizione forte quella del mondo alpinistico, a cinque anni di distanza dall’appello lanciato alla Provincia di Bolzano affinché rivedesse l’idea di porre un pedaggio su alcuni passi dolomitici. Ora che quella proposta è stata rilanciata dall’a ssessore altoatesino Florian Mussner, ed ha sollevato un dibattito che ha coinvolto anche l’assessore trentino Alberto Pacher favorevole alla chiusura a ore, le rappresentanze dell’alpinismo tornano a farsi sentire.
Lo fanno con un documento sottoscritto dai presidenti di Sat, Cai e Alpenverein Piergiorgio Motter, Giuseppe Broggi e Georg Simenoni: «Le Dolomiti patrimonio dell’umanità devono diventare modello per la fruizione consapevole e la conservazione del territorio. Un modello di valorizzazione, intesa non come capacità di monetizzare il grande richiamo che le Dolomiti esercitano, ma come capacità di recuperare un’identità fatta di spazi, di silenzi, di armonie». Fermare l’invasione delle auto sui passi durante l’estate per gli alpinisti significa «ritrovare un fascino di tempi dilatati che permettono una percorrenza più attenta, più lenta, più appagante; scoprire una dimensione meno brutale e consumistica della ricchezza paesaggistica e del bene ambientale». Di qui il rilancio della proposta formulata già cinque anni fa: chiusura dei passi nei mesi estivi, da giugno a settembre, nella fascia che va dalle 9 alle 15. Una chiusura che secondo gli alpinisti andrebbe accompagnata da un «efficace servizio di trasporto collettivo pubblico e privato».

Bocciata invece l’idea un pedaggio per chi vuole transitare con la macchina. «Già cinque anni fa avevamo evidenziato come questa misura non avrebbe portato a una riduzione del traffico. Cosa puntualmente avvenuta», osservano Sat, Cai e Alpenverein, per i quali il pedaggio non è una barriera sufficiente a fermare le auto, salvo che per i meno abbienti cosa oltretutto ingiusta. Lo scopo di contenere il traffico, che d’estate diventa impattante, per gli alpinisti può essere raggiunto «solo con un divieto da applicare a tutti». Un monito destinato a pesare, nel dibattito sul futuro dei passi dolomitici
MAGARI!!!! o-oo-o
 

Zeitnot

Pignone
2 Novembre 2006
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Camposampiero (Pd)
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Bici
Trek Domane SL - Primula C96XT4
:mrgreen:
.. riesumo il topic.. che da sempre + parti si legge sta notizia.. che stavolta sia la volta buona??

Dolomiti a pagamento

o-o


Ogni tanto tornano a riproporre queste due alternative : chiusura a tempo e/o tassa.
Le motivazioni sono le piu’ fantasiose : inquinamento,rumore,traffico e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
E’ indubbio che certe giornate estive i passi piu’ famosi (Pordoi,Sella, ma anche Stelvio) sono “presi d’assalto” dai “merenderos” (auto,moto,pulman) col risultato di avere un traffico da “ora di punta” di citta’.:angrymod:
Ma è giusto mettere un pedaggio ?;nonzo%
E’ “democratico” ?;nonzo%
Chiusura a tempo e/o numero chiuso sarebbero gia’ una soluzione migliore, ma c’è il rischio che finisca come le “targhe alterne” o le ridicole “domeniche ecologiche” (se hai due auto vecchie obsolete e puzzolenti puoi girare, se ne hai solo una e moderna no). E comunque la situazione dell’aria non cambia per poche ore…
Ci sono parcheggi ai piedi dei passi (magari da raggiungere con pulmini elettrici) ?;nonzo%
L’inverno scorso ero in settimana bianca in Val Badia e,parlando con l’albergatore, Mi sentivo magnificare l’eventuale chiusura del Passo Gardena (“così chi volesse passeggiare lungo la valle, si sentirebbe in pace col mondo”).:mrgreen:
Addirittura asseriva che coll’istituzione di un pedaggio sarebbe aumentato il turismo (“ci sarebbe chi si chiederebbe chissa’ cosa si vede lungo questa strada…”).:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
Ma cosa vorresti vedere ? Le Dolomiti,montagne uniche al mondo, ma non è che consentire l’accesso solo a chi non ha problemi economici sia giusto !
Io sono nato e abito in pianura, ma sono un amante della montagna (passeggiate,trekking,ferrate, un tempo ho anche fatto anche delle piccole scalate con il CAI, se trovero’ il tempo di allenarMi di piu’ potro’ anche pedalare sui passi anziché sulle colline…), ma se mettono una tassa, non Mi vedranno piu’ !:angrymod:
E’ solo una scusa per incassare piu’ soldi.
Non si rendono conto che se tirano troppo la corda diminuira’ il turismo,e le Loro bellissime valli “andranno in malora” !.:cry:
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
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anziznottza quasi come me
:mrgreen:


Ogni tanto tornano a riproporre queste due alternative : chiusura a tempo e/o tassa.
Le motivazioni sono le piu’ fantasiose : inquinamento,rumore,traffico e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
E’ indubbio che certe giornate estive i passi piu’ famosi (Pordoi,Sella, ma anche Stelvio) sono “presi d’assalto” dai “merenderos” (auto,moto,pulman) col risultato di avere un traffico da “ora di punta” di citta’.:angrymod:
Ma è giusto mettere un pedaggio ?;nonzo%
E’ “democratico” ?;nonzo%
Chiusura a tempo e/o numero chiuso sarebbero gia’ una soluzione migliore, ma c’è il rischio che finisca come le “targhe alterne” o le ridicole “domeniche ecologiche” (se hai due auto vecchie obsolete e puzzolenti puoi girare, se ne hai solo una e moderna no). E comunque la situazione dell’aria non cambia per poche ore…
Ci sono parcheggi ai piedi dei passi (magari da raggiungere con pulmini elettrici) ?;nonzo%
L’inverno scorso ero in settimana bianca in Val Badia e,parlando con l’albergatore, Mi sentivo magnificare l’eventuale chiusura del Passo Gardena (“così chi volesse passeggiare lungo la valle, si sentirebbe in pace col mondo”).:mrgreen:
Addirittura asseriva che coll’istituzione di un pedaggio sarebbe aumentato il turismo (“ci sarebbe chi si chiederebbe chissa’ cosa si vede lungo questa strada…”).:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
Ma cosa vorresti vedere ? Le Dolomiti,montagne uniche al mondo, ma non è che consentire l’accesso solo a chi non ha problemi economici sia giusto !
Io sono nato e abito in pianura, ma sono un amante della montagna (passeggiate,trekking,ferrate, un tempo ho anche fatto anche delle piccole scalate con il CAI, se trovero’ il tempo di allenarMi di piu’ potro’ anche pedalare sui passi anziché sulle colline…), ma se mettono una tassa, non Mi vedranno piu’ !:angrymod:
E’ solo una scusa per incassare piu’ soldi.
Non si rendono conto che se tirano troppo la corda diminuira’ il turismo,e le Loro bellissime valli “andranno in malora” !.:cry:
E' la solita fregatura, mascherare una tassa per fare cassa con fini ecologici.
E la stronzata più grossa, se concesso il termine, è che viene da una regione che con le tasse non è, solo privilegiata, ma ultra-privilegiata.
Bisognerebbe mettere a questo punto una tassa sugli altoatesini che vengono in pianura, forse che loro non inquinano?
 

bart651838

Passista
1 Novembre 2006
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Piacenza
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Legend "Il Re"
Secondo me dovrebbero chiuderli (a parte per alcune persone locali che hanno un bisogno REALE di farli) e mettere TANTI mezzi pubbilici ecologici. I pedaggi servono solo per "tagliare fuori" i meno abbienti IMHO
 

rapportoagile

Moderatoren
20 Agosto 2008
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Settequerce (Bolzano)
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Scapin Dyapason
:mrgreen:



Non si rendono conto che se tirano troppo la corda diminuira’ il turismo,e le Loro bellissime valli “andranno in malora” !.:cry:

Bisognerebbe mettere a questo punto una tassa sugli altoatesini che vengono in pianura, forse che loro non inquinano?

Io sono altoatesino e sono (in parte) d'accordo con voi. In parte, perché mi pare chiaro che una limitazione vada applicata. Un pedaggio è ovviamente antidemocratico, però oltre a protestare ci vorrebbero delle proposte concrete perché credo che anche il turista che va in montagna per "rigenerarsi" non ami vedere il caos motorizzato. Ovvio, che qualsiasi categoria si "colpisca" (motociclisti, camperisti questa avrà le proprie rimostranze da fare) e un divieto è sempre fastidioso. Però lo sono anche i motociclisti, che con le loro rumorosissime dueruote, scambiano le strade montane per circuiti (ovvio, non tutti) o i camperisti che vanno su e giù per i passi, creando lunghe colonne e ammirando la montagna solo da dentro l'abitacolo. L'unica proposta che mi viene in mente è quella giá esposta da qualcuno, di creare dei bus navetta il più possibile ecologici e magari pure gratuiti (o quasi) per invogliarne l'utilizzo. Ma anche in questo caso ci sarebbero le proteste (dei motocilsiti, dei ristoratori etc etc)
 

pensopositivo

Velocista
28 Giugno 2009
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Io sono nato e abito in pianura, ma sono un amante della montagna (passeggiate,trekking,ferrate, un tempo ho anche fatto anche delle piccole scalate con il CAI, se trovero’ il tempo di allenarMi di piu’ potro’ anche pedalare sui passi anziché sulle colline…), ma se mettono una tassa, non Mi vedranno piu’ !:angrymod:
E’ solo una scusa per incassare piu’ soldi.
Non si rendono conto che se tirano troppo la corda diminuira’ il turismo,e le Loro bellissime valli “andranno in malora” !.:cry:

Non penso che un eventuale pedaggio farebbe andare in malora l' economia, sinceramente.
Probabilmente questo timore c'e', infatti non s'e' ancora osato fare niente, nonostante se ne parli da anni, ma secondo me dal punto di vista dell' affluenza turistica non cambierebbe molto perche' la gente interessata verrebbe comunque.
In America, per dire, i maggiori parchi naturali sono a pagamento (anche cari !) eppure sono frequentatissimi.

Attualmente, se tu chiami un albergo per prenotare 1 notte in alta stagione ti rispondono che non e' possibile e devi prenderne almeno 3: se lo possono permettere perche' sanno che l' albergo lo riempiranno comunque.
Se a causa di una scelta politica impopolare ci dovesse essere un calo dei pernottamenti al massimo imparereranno ad essere un po' piu' flessibili, ma non penso che falliranno.
Vorra' dire che invece di ristrutturare l' albergo ogni 2-3 anni, lo ristruttureranno ogni 5-6.

Pero', ripeto, secondo me questo calo non ci sara' in quanto per uno che boicotta le Dolomiti perche' non ci puo' piu' scorrazzare liberamente in auto, ce ne sara' un altro che arriva in valle proprio perche' le auto non ci sono.
Turisti diversi, ma sempre turisti.

Quando, anni fa, c'e' stata la prima edizione del "Sellarondabike day" (giro dei 4 passi chiuso al traffico motorizzato), ci sono state tantissime lamentele da albergatori e negozianti, che lamentavano un forte calo degli incassi.
Poi la manifestazione e' cresciuta e i numeri han fatto si che albergatori e negozianti non si lamentassero piu' perche' 18.000 ciclisti, molti provenienti da fuori regione, riempiono gli alberghi e mangiano (eccome se magnano !!)
Per non parlare dei numerosi trekkers e scalatori, che accorrono per approfittare di quella giornata silenziosa.

Risultato: dal 2011 il "Sellarondabikeday" si tiene 2 volte l' anno.

Detto questo, secondo me non c'e' bisogno di imporre un pedaggio, basterebbe una limitazione oraria: vuoi andare sui passi con la tua auto ? Ci vai prima delle 10.00 o dopo le 16.00.
In quelle 6 ore se proprio ti devi spostare prendi l' autobus (oppure a piedi, in bici o funivia) e lasci la montagna silenziosa e tranquilla, come dovrebbe essere.
 
Ultima modifica:

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
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anziznottza quasi come me
Io sono altoatesino e sono (in parte) d'accordo con voi. In parte, perché mi pare chiaro che una limitazione vada applicata. Un pedaggio è ovviamente antidemocratico, però oltre a protestare ci vorrebbero delle proposte concrete perché credo che anche il turista che va in montagna per "rigenerarsi" non ami vedere il caos motorizzato. Ovvio, che qualsiasi categoria si "colpisca" (motociclisti, camperisti questa avrà le proprie rimostranze da fare) e un divieto è sempre fastidioso. Però lo sono anche i motociclisti, che con le loro rumorosissime dueruote, scambiano le strade montane per circuiti (ovvio, non tutti) o i camperisti che vanno su e giù per i passi, creando lunghe colonne e ammirando la montagna solo da dentro l'abitacolo. L'unica proposta che mi viene in mente è quella giá esposta da qualcuno, di creare dei bus navetta il più possibile ecologici e magari pure gratuiti (o quasi) per invogliarne l'utilizzo. Ma anche in questo caso ci sarebbero le proteste (dei motocilsiti, dei ristoratori etc etc)
Io continuo a ribadire che con la palla dell'ecologia si tassa sempre qualcuno e la disciminazione tra poveri e ricchi continua ad aumentare. Chi ha grana può inquinare chi non ne ha si picchia sui denti. Gli ecopass ne sono un bell'esempio. E poi si sa a cosa servono questi e le domeniche "ecologiche". Dato che i casini grossi sono solitamente d'inverno si spegnessero i riscaldamenti un giorno forse i politicanti capirebbero cosa inquina veramente dopo che ci hanno obbligati a comprare auto euro 8-9 o 10 con la promessa che non sarebbero state colpite dalle giornate di fermo!!!
Riguardo ai motociclisti da circuito sui passi basterebbe mettere qualche telecamera in punti "critici" o pattuglie motocivettate sul posto e anche loro abbasserebbero le ali. Riguardo alle lunghe code, dato che si va ad ammirare il panorama, non vedo il grosso problema di rallentare l'andatura!!
Io continuo a chiedermi il perchè ci vada una limitazione. Il territorio ITALIANO appartiene a tutti gli italiani indistintamente, e non andrebbe per nulla limitata la sua visione a nessuno che si comporti in maniera civile.
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
11.217
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anziznottza quasi come me
Non penso che un eventuale pedaggio farebbe andare in malora l' economia, sinceramente.
Probabilmente questo timore c'e', infatti non s'e' ancora osato fare niente, nonostante se ne parli da anni, ma secondo me dal punto di vista dell' affluenza turistica non cambierebbe molto perche' la gente interessata verrebbe comunque.
In America, per dire, i maggiori parchi naturali sono a pagamento (anche cari !) eppure sono frequentatissimi.

Attualmente, se tu chiami un albergo per prenotare 1 notte in alta stagione ti rispondono che non e' possibile e devi prenderne almeno 3: se lo possono permettere perche' sanno che l' albergo lo riempiranno comunque.
Se a causa di una scelta politica impopolare ci dovesse essere un calo dei pernottamenti al massimo imparereranno ad essere un po' piu' flessibili, ma non penso che falliranno.
Vorra' dire che invece di ristrutturare l' albergo ogni 2-3 anni, lo ristruttureranno ogni 5-6.

Pero', ripeto, secondo me questo calo non ci sara' in quanto per uno che boicotta le Dolomiti perche' non ci puo' piu' scorrazzare liberamente in auto, ce ne sara' un altro che arriva in valle proprio perche' le auto non ci sono.
Turisti diversi, ma sempre turisti.

Quando, anni fa, c'e' stata la prima edizione del "Sellarondabike day" (giro dei 4 passi chiuso al traffico motorizzato), ci sono state tantissime lamentele da albergatori e negozianti, che lamentavano un forte calo degli incassi.
Poi la manifestazione e' cresciuta e i numeri han fatto si che albergatori e negozianti non si lamentassero piu' perche' 18.000 ciclisti, molti provenienti da fuori regione, riempiono gli alberghi e mangiano (eccome se magnano !!)
Per non parlare dei numerosi trekkers e scalatori, che accorrono per approfittare di quella giornata silenziosa.

Risultato: dal 2011 il "Sellarondabikeday" si tiene 2 volte l' anno.

Detto questo, secondo me non c'e' bisogno di imporre un pedaggio, basterebbe una limitazione oraria: vuoi andare sui passi con la tua auto ? Ci vai prima delle 10.00 o dopo le 16.00.
In quelle 6 ore se proprio ti devi spostare prendi l' autobus (oppure a piedi, in bici o funivia) e lasci la montagna silenziosa e tranquilla, come dovrebbe essere.
Non capisco il perchè la montagna debba restare silenziosa e tranquilla.
Forse perchè è privilegiata rispetto alla collina? e dei laghi che ne facciamo, e le coste le buttiamo a mare? Qua si piò inquinare, schiamazzare, correre e quant'altro?;nonzo%;nonzo%;nonzo%
Quando faccio un colle alpino e incrocio una o più auto si nota la più o meno civiltà dell'autista e il più delle volte.........
Comunque anche loro hanno i loro diritti che purtroppo si prendono nei nostri confronti con molta disinvoltura.
Io sarei più propenso piuttosto ad una soluzione stile francese su Izoard, Allos e simili. Chiusura totale in due o tre domeniche all'anno, sarebbe già una bella cosa.
 

pensopositivo

Velocista
28 Giugno 2009
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Trek Emonda SL6 (BDC) - Scott Scale 40 (MTB)
Riguardo alle lunghe code, dato che si va ad ammirare il panorama, non vedo il grosso problema di rallentare l'andatura!!

Il punto non e' il fatto che si vada a rilento, il problema e' che in agosto sulle strada dolomitiche piu' famose si arriva a 10.000 (!!) passaggi al giorno.
Altro che ambiente montano, sembra di essere in autostrada !

Io continuo a chiedermi il perchè ci vada una limitazione.

Non capisco il perchè la montagna debba restare silenziosa e tranquilla.

Perche' e' cosi che e' sempre stata... almeno prima che, negli ultimi tempi, peggiorasse parecchio.

Perche' uno in montagna ci va per rilassarsi, mentre non ho mai sentito di nessuno che per rilassarsi vada in autostrada. :mrgreen:

Perche' quando cammini nei sentieri per ore per raggiungere posti praticamente incontaminati e quando ci arrivi... senti il rumore delle moto che passano sulla strada 1500 metri piu' in basso... ti girano le balle.

Perche' nei boschi ci vivono gli animali, anche se a causa del rumore e' sempre piu' difficile avvistarli, e senza tutto questa confusione sarebbero meno impauriti e si farebbero avvicinare di piu' (come succede nei parchi americani).


Forse perchè è privilegiata rispetto alla collina? e dei laghi che ne facciamo, e le coste le buttiamo a mare? Qua si piò inquinare, schiamazzare, correre e quant'altro?;nonzo%;nonzo%;nonzo%

Beh, si stava parlando delle Dolomiti, che e' un territorio con delle caratteristiche specifiche.
(tralasciando l' unesco e il suo patrimonio dell' umanita' e blablabla vari, che sono solo operazioni di marketing, secondo me).

Senza dubbio ci sono anche altre zone di particolare valore che dovrebbero essere tutelate, certo.

Il problema, esattamente come in montagna, e' che ormai si da' per scontato di poter arrivare in auto ovunque ed e' difficile abituarci a rinunciare a certi diritti che consideriamo ormai acquisiti.



PS: Comunque le coste si buttano gia' a mare. :mrgreen::mrgreen:
 
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posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
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Continuo a pensare che la mOntagna sia uno statobdell'animo e o ce l'hai o non ce l'hai.. E' paradossale dover stare a scrivere decine di post per spiegare il motivo per cui si dovrebbe calare il traffico si macchine e moto in Dolomiti.. Io sarei drastico, auto solo er i residenti e gli accedenti a hotel ecc per percorsi obbligati (es andare a far la spesa) il resto navette
Sarebbe interessante studiare cose tipo: se hai tessera CAI o se prendi pacchetti con trekking o giri in bici ecc. Hai sconti sia in Albergo che su eventuali pass
 

rapportoagile

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Non capisco il perchè la montagna debba restare silenziosa e tranquilla.
Forse perchè è privilegiata rispetto alla collina? e dei laghi che ne facciamo, e le coste le buttiamo a mare? Qua si piò inquinare, schiamazzare, correre e quant'altro?;nonzo%;nonzo%;nonzo%
Quando faccio un colle alpino e incrocio una o più auto si nota la più o meno civiltà dell'autista e il più delle volte.........
Comunque anche loro hanno i loro diritti che purtroppo si prendono nei nostri confronti con molta disinvoltura.
Io sarei più propenso piuttosto ad una soluzione stile francese su Izoard, Allos e simili. Chiusura totale in due o tre domeniche all'anno, sarebbe già una bella cosa.

Ma sì, in fondo hai ragione. Visto che le città e la pianura sono caotiche, tanto vale che lo sia anche la montagna. Altrimenti la gente che viene in ferie viene presa dalla nostalgia della città