Vedo che molti non hanno ancora capito e si continua a parlare per niente.
Lo sport in Italia (amatoriale o meno) non è solo ciclismo, il Regolamento degli Enti di Promozione Sportiva è fatto per dare risposte a tutti gli sport e
già prevede un limite minimo per il riconoscimento: 100.000 atleti tesserati e 1.000 A.S.D. affiliate nel complesso delle attività sportive seguite; pretendere di scendere nei dettagli e mettere ulteriori limiti, regole, suddivisioni, postille, ecc. ecc. per ogni attività sportiva sarebbe assurdo.
La regola è li, chiara ed inequivocabile: Regolamento EPS, Titolo II, art. 3 comma c - 1).
Un'associazione come l'UDACE i requisiti non li ha, punto.
E' evidente che negli anni passati era stata "tollerata" in seno allo CSAIn, ma proprio questo rapporto è stato nettamente cassato dal comunicato del CONI del 9 marzo 2012. Non sono a conoscenza dei modi e dei perchè il rapporto con CSAIn sia finito, ma quanto hanno cercato di fare con l'ACSI era esattamente la stessa cosa: UDACE sostiene di "aderire" o essere parte di un EPS ma in sostanza vuole continuare ed essere un'entità autonoma, fine a se stessa e completamente svincolata dall'Ente stesso (statuto proprio, struttura dirigenziale propria, assicurazione propria, e tesseramento in proprio). Il CONI ha detto stop e l'unica soluzione possibile per risolvere in maniera inequivocabile la situazione è quella nota e già più volte descritta su queste pagine.
Non so se, come o quando vedremo la fine di questa storia, potrebbero volerci ancora dei mesi, ma il 31 dicembre 2012 sarà comunque una "tagliola" forse definitiva: quest'anno chi si è affiliato/tesserato all'UDACE ha pagato direttamente l'UDACE, quindi i soldi li hanno in mano loro e l'ACSI non può avere molta voce in capitolo in questo senso.
Dal primo gennaio 2013 (ammesso e non concesso che dopo tutto sto casino riescano a mantenere numeri importanti...) affiliazione e tesseramento dovranno per forza passare da ACSI, a quel punto il flusso di cassa passerà prima da ACSI, ed i rapporti di forza saranno "un pochino diversi". Forse questo passaggio non è ancora entrato nella testa di chi pensa che "qualcuno sta cercando di farli fuori".
E' l'UDACE che si sta tagliando fuori da sola, gli "altri" (forse) sarebbero già contenti di avere una reale e concreta situazione di uniformità.
Lo sport in Italia (amatoriale o meno) non è solo ciclismo, il Regolamento degli Enti di Promozione Sportiva è fatto per dare risposte a tutti gli sport e
già prevede un limite minimo per il riconoscimento: 100.000 atleti tesserati e 1.000 A.S.D. affiliate nel complesso delle attività sportive seguite; pretendere di scendere nei dettagli e mettere ulteriori limiti, regole, suddivisioni, postille, ecc. ecc. per ogni attività sportiva sarebbe assurdo.
La regola è li, chiara ed inequivocabile: Regolamento EPS, Titolo II, art. 3 comma c - 1).
Un'associazione come l'UDACE i requisiti non li ha, punto.
E' evidente che negli anni passati era stata "tollerata" in seno allo CSAIn, ma proprio questo rapporto è stato nettamente cassato dal comunicato del CONI del 9 marzo 2012. Non sono a conoscenza dei modi e dei perchè il rapporto con CSAIn sia finito, ma quanto hanno cercato di fare con l'ACSI era esattamente la stessa cosa: UDACE sostiene di "aderire" o essere parte di un EPS ma in sostanza vuole continuare ed essere un'entità autonoma, fine a se stessa e completamente svincolata dall'Ente stesso (statuto proprio, struttura dirigenziale propria, assicurazione propria, e tesseramento in proprio). Il CONI ha detto stop e l'unica soluzione possibile per risolvere in maniera inequivocabile la situazione è quella nota e già più volte descritta su queste pagine.
Non so se, come o quando vedremo la fine di questa storia, potrebbero volerci ancora dei mesi, ma il 31 dicembre 2012 sarà comunque una "tagliola" forse definitiva: quest'anno chi si è affiliato/tesserato all'UDACE ha pagato direttamente l'UDACE, quindi i soldi li hanno in mano loro e l'ACSI non può avere molta voce in capitolo in questo senso.
Dal primo gennaio 2013 (ammesso e non concesso che dopo tutto sto casino riescano a mantenere numeri importanti...) affiliazione e tesseramento dovranno per forza passare da ACSI, a quel punto il flusso di cassa passerà prima da ACSI, ed i rapporti di forza saranno "un pochino diversi". Forse questo passaggio non è ancora entrato nella testa di chi pensa che "qualcuno sta cercando di farli fuori".
E' l'UDACE che si sta tagliando fuori da sola, gli "altri" (forse) sarebbero già contenti di avere una reale e concreta situazione di uniformità.

