guarda, riporto quello che dissi già qualche tempo fa: è la stessa situazione "polemica" venuta a crearsi in occasione di un test su varie marche di sci da gigante tenutosi qualche anno fa sul passo San Pellegrino sopra Falcade.
Ovviamente sci non marchiati, dovevamo capire quali erano i top, quali quelli "consumer" e quelli che mettono in commercio come top di gamma.
Bene, dopo la giornata abbiamo fatto i vari commenti e scritto le tabelle...con sorpresa riuscii a riconoscere tutto perfettamente andando anche a trovare più di qualche difettuccio su un marchio "leader" perché la piastra dello sci lo rendeva fin troppo "sparato".
Sulla bici il discorso è diverso probabilmente, abbiamo a che fare sempre con materiali diversi, ognuno di noi prova
ruote, manubri, telai in combinazioni differenti, mai uguali...concordi, no?
Bene, io ho avuto la gran dote della "sensibilità" cosa che per esempio a molti miei ex compagni di squadra sci non era data....anzi
Io ti garantisco che con le 50 mm NO BRAND che avevo sulla Corratec CCT PRO gli stessi tratti che ora percorro a 35 km/h li percorrevo (a parità di allenamento) intorno ai 42 senza grossi problemi.
ORa, non voglio dire che sia solo merito delle ruote, Dio me ne voglia (non era questo il mio intento assolutamente!!!!!!!!!!!!), ma che da una ruota a basso profilo ad una alto profilo aero la differenza si sente.
Idem per i telai: già il fatto di aver provato Corratec, Dedacciai Temeraio, Canyon CF, ho avuto delle "esperienze" molto diverse tra loro...
Dedacciai rigidissimo, impossibile flettere nemmeno a martellate

Di contro una certa scomodità nelle lunghe uscite.
Corratec: un telaio equilibrato, ben bilanciato, leggero e reattivo.
Canyon: mix ideale per le granfondo, confortevole, non troppo leggero, non troppo rigido...insomma, quello che si legge nei test è vero.
Così come per le ruote: provare le Marchisio full carbon 38 mm (carborace) è stata una bella esperienza, troppo rigide per la bici che avevo, forse ideali per quella futura (in progetto).
Io accetto critiche e commenti perché è giusto sia così in un forum, ma se leggi altrettanto bene l'allenamento che mi manca è solamente quello di fondo lungo, le sparate in salita me le faccio e sinceramente quando spingo per quei 3 km belli ripidi le differenze tra un telaio, ruote e quant'altro vengono a galla.
Poi, ripeto, Madre Natura mi ha dotato di estrema sensibilità.
Aggiungo, per concludere, che a volte sono io il primo a dubitare di me stesso, delle volte mi chiedo se è "autoconvicimento" o "suggestione" addirittura: scendo dalla bici, resetto tutto e riparto; eppure certe sensazioni (poiché di tale condizione si tratta) da una bici ad un'altra, da una ruota ad un'altra le sento...
Chiudo con una cosa che farà sorridere i più: secondo te perché tutte queste mie indecisioni (anche sfortune ahimè...) sulla scelta di telaio, ruote (meno il gruppo) ?
Dico che "purtroppo" la sensibilità ti fa percepire l'andare in bici in maniera diversa, non come un divertimento bensì sempre come una prova e credimi che non è bello.
Io devo ringraziare per la pazienza un paio di miei amici che mi hanno prestato bici per fare dei test e finalmente ho deciso la mia prossima bici!
Mentre per le ruote si sono aperte altre strade viste le possibilità di test su strada (così mi alleno anche...)
ciao ciao! :D