Insomma......
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Dalle mie parti si dice "Vai al tabacco..". Nel senso che se vuoi, ti fai i tuoi sacrifici e te la potrai comprare!!
Insomma......
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, continui per conto tuo, godendoti i paesaggi e qualche ora all'aria aperta.Oggi abbiamo fatto la nostra prima gara di ciclismo su strada,
io e il mio amico eravamo nettamente i più giovani dei partecipanti, 20 anni, l'età media era 25/27.
Tuttavia su 300 siamo arrivati tra i primi 30,
abbiamo bici "vecchie" di una 15ina di anni fa e abbiamo pedali liberi senza attacchi, non eravano depilati e avevamo caschetti tondi super pesanti.
Non sono state le prese per il culo nei confronti delle nostre bici, perchè erano modelli vecchi, avevano cerchi definiti "da mio nonno", mentre TUTTE le altre bici non scendevano sotto i 5000 euro come costo.
Tuttavia eravano orgogliosi di prendere parte ad una gara ciclistica, ci sentivamo "importanti".
Eppure il nostro entusiasmo diminuiva sempre più quando passando tra bici di 6000/7000 euro vedevamo e sentivamo i proprietari che ci prendevano in giro parlando magari con il loro l'amico sottovoce (ma non siamo sordi sentivamo benissimo quello che dicevano).
Dicevano "ma questi due da dove sono arrivati?? dal passato, ma non si vergognano con quei pezzi di ferro a due ruote??"
Noi cavolo ci siamo rimasti male perchè anche se costate 300 euro di seconda mano i nostri genitori (che non navigano nell'oro) hanno fatto sacrifici per comperarcele.
Eppure non c'è n'è stato uno che ci abbia detto "che bella bici" anche se non l'avesse pensato, ma ci avrebbe fatto molto piacere che almeno uno ce l'avesse detto.
Eppure no tutti a guardarci come alieni solo perchè non avevamo l'ultimo modello di cechione in fibra di carbonio.
Noi abitiamo sulle montagne ed eravamo così orgogliosi di gareggiare con corridori seri!!
Ma passata la prima gara, anche se andata benino, abbiamo deciso di non correre più.
Pensavamo di trovare gente come noi, con occhi sognanti e felici di andare in bici, ma abbiamo trovato solo un gruppo di prime donne che non sanno apprezzare la semplicità.
Speriamo che non siano tutti come loro e che ci sia ancora qualcuno che corra per il gusto di correre.
Noi continueremo ad allenarci tra i nostri pascoli e le nostre montagne.... e poi chissà se magari un domani quando forse la mentalità sarà cambiata torneremo a gareggiare.
Boh io faccio GF con una entry level moooolto nelle retrovie ma ci ho sempre visto di tutto...dal superfigo con la bici da 6 kg a quello con lo zainetto e la bici da 12 kg e sinceramente prese in giro (subite o sentite) mai...anzi magari il contrario nelle ultime griglie in mezzo a noi merenderos il "diverso" è il tizio con il top di gamma ipertirato...
Oggi abbiamo fatto la nostra prima gara di ciclismo su strada,
io e il mio amico eravamo nettamente i più giovani dei partecipanti, 20 anni, l'età media era 25/27.
Tuttavia su 300 siamo arrivati tra i primi 30,
abbiamo bici "vecchie" di una 15ina di anni fa e abbiamo pedali liberi senza attacchi, non eravano depilati e avevamo caschetti tondi super pesanti.
Non sono state le prese per il culo nei confronti delle nostre bici, perchè erano modelli vecchi, avevano cerchi definiti "da mio nonno", mentre TUTTE le altre bici non scendevano sotto i 5000 euro come costo.
Tuttavia eravano orgogliosi di prendere parte ad una gara ciclistica, ci sentivamo "importanti".
Eppure il nostro entusiasmo diminuiva sempre più quando passando tra bici di 6000/7000 euro vedevamo e sentivamo i proprietari che ci prendevano in giro parlando magari con il loro l'amico sottovoce (ma non siamo sordi sentivamo benissimo quello che dicevano).
Dicevano "ma questi due da dove sono arrivati?? dal passato, ma non si vergognano con quei pezzi di ferro a due ruote??"
Noi cavolo ci siamo rimasti male perchè anche se costate 300 euro di seconda mano i nostri genitori (che non navigano nell'oro) hanno fatto sacrifici per comperarcele.
Eppure non c'è n'è stato uno che ci abbia detto "che bella bici" anche se non l'avesse pensato, ma ci avrebbe fatto molto piacere che almeno uno ce l'avesse detto.
Eppure no tutti a guardarci come alieni solo perchè non avevamo l'ultimo modello di cechione in fibra di carbonio.
Noi abitiamo sulle montagne ed eravamo così orgogliosi di gareggiare con corridori seri!!
Ma passata la prima gara, anche se andata benino, abbiamo deciso di non correre più.
Pensavamo di trovare gente come noi, con occhi sognanti e felici di andare in bici, ma abbiamo trovato solo un gruppo di prime donne che non sanno apprezzare la semplicità.
Speriamo che non siano tutti come loro e che ci sia ancora qualcuno che corra per il gusto di correre.
Noi continueremo ad allenarci tra i nostri pascoli e le nostre montagne.... e poi chissà se magari un domani quando forse la mentalità sarà cambiata torneremo a gareggiare.

uè stasera i tonni abboccano bene!!! pesca d'altura!!! ahahahah
Non l'ho scritto, ma ho il sopetto che l'amico trolleggi un pò

Oggi abbiamo fatto la nostra prima gara di ciclismo su strada,
io e il mio amico eravamo nettamente i più giovani dei partecipanti, 20 anni, l'età media era 25/27.
Tuttavia su 300 siamo arrivati tra i primi 30,
abbiamo bici "vecchie" di una 15ina di anni fa e abbiamo pedali liberi senza attacchi, non eravano depilati e avevamo caschetti tondi super pesanti.
Non sono state le prese per il culo nei confronti delle nostre bici, perchè erano modelli vecchi, avevano cerchi definiti "da mio nonno", mentre TUTTE le altre bici non scendevano sotto i 5000 euro come costo.
Tuttavia eravano orgogliosi di prendere parte ad una gara ciclistica, ci sentivamo "importanti".
Eppure il nostro entusiasmo diminuiva sempre più quando passando tra bici di 6000/7000 euro vedevamo e sentivamo i proprietari che ci prendevano in giro parlando magari con il loro l'amico sottovoce (ma non siamo sordi sentivamo benissimo quello che dicevano).
Dicevano "ma questi due da dove sono arrivati?? dal passato, ma non si vergognano con quei pezzi di ferro a due ruote??"
Noi cavolo ci siamo rimasti male perchè anche se costate 300 euro di seconda mano i nostri genitori (che non navigano nell'oro) hanno fatto sacrifici per comperarcele.
Eppure non c'è n'è stato uno che ci abbia detto "che bella bici" anche se non l'avesse pensato, ma ci avrebbe fatto molto piacere che almeno uno ce l'avesse detto.
Eppure no tutti a guardarci come alieni solo perchè non avevamo l'ultimo modello di cechione in fibra di carbonio.
Noi abitiamo sulle montagne ed eravamo così orgogliosi di gareggiare con corridori seri!!
Ma passata la prima gara, anche se andata benino, abbiamo deciso di non correre più.
Pensavamo di trovare gente come noi, con occhi sognanti e felici di andare in bici, ma abbiamo trovato solo un gruppo di prime donne che non sanno apprezzare la semplicità.
Speriamo che non siano tutti come loro e che ci sia ancora qualcuno che corra per il gusto di correre.
Noi continueremo ad allenarci tra i nostri pascoli e le nostre montagne.... e poi chissà se magari un domani quando forse la mentalità sarà cambiata torneremo a gareggiare.
uè stasera i tonni abboccano bene!!! pesca d'altura!!! ahahahah