Io credo, purtroppo, rimarranno con il team. Anche dai commenti su questo forum si evince che il doping è un "fatto marginale" per i ciclisti. Per quelli che si dopano e per quelli sani. Ai primi non importano i rischi nell' assumere prodotti chimici potenzialmente dannosi per quel pizzico di gloria che possono ottenere, gli altri, noi tutti a leggerci, chi più chi meno interessato a un posto in classifica, una vendetta personale, il gusto sottaciuto di pensare di essere il più forte dei non dopati.
Rimangono pochi che considerano il doping un male sociale.
Ieri in una trasmissione su RAI2 di commento all' Olimpiade di Londra e alla prova in linea di ciclismo, il solito attacco del "giornalista X" al ciclismo. Presente Cassani a cercar di dire che c'è grande attività antidoping, controlli, passaporto biologico. Tutto inutile. E non entro nel merito del "PERCHE'" della discussione in quanto OT. Schifo totale, cambio di canale.

