Il futuro delle Granfondo?

Fermick69

Apprendista Passista
24 Aprile 2011
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15 minuti sono una follia.... secondo me in prefettura non hanno idea

Di avere un'idea o farsene una ragione a loro non interessa,loro devono fare rispettare una legge,che parla così!
Paradossalmente lo stesso tipo di richiesta (la chiusura del traffico) la devi richiedere anche per una Cronometro,dove le dinamiche sappiamo come sono o per gara in circuito.Le eventuali deroghe possono essere concordate con i soggetti in causa,Provincia e Comuni ma per evitare lamentele di commercianti,ristoratori,eventi collaterali etc. non si transige.
 

Shinkansen

Xeneize
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Colnago 50 Anniversary
15 minuti sono una follia.... secondo me in prefettura non hanno idea

Per la mia esperienza, non diretta perché non mi occupavo personalmente della cosa ma partecipavo alle riunioni e lì i problemi venivano sviscerati a lungo, dico che dipende molto dalla sensibilità del prefetto.
Se è uno che non gliene frega niente ti dà i 15 minuti e andare, se è uno che sta a sentire le dinamiche della gara è più generoso.
A Savona, per esempio, tanto per citare la Gepin Olmo, tutti questi problemi non li hanno: hanno le due ore fisse e via.
 

gerardo61

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3 Novembre 2008
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ce l'ho
Hai fatto bene a rimarcare questo elemento,in tanti non sanno di questo particolare o fanno finta di niente.Gli organizzatori non possono nulla,devono fare rispettare una precisa legge a riguardo che prevede a 15 minuti dal primo classificato la chiusura della strada in ambito di manifestazione agonistica. (Questo quanto richiesto dalla prefettura di Parma).
In questo frangente opera solo la macchina apri-corsa e fine-corsa,la polizia e la scorta tecnica abilitata.
Dietro a tutto ciò,il partecipante si trova a dovere rispettare il codice della strada,con le moto-staffette (se previste) e gli ASA o chi ne fa le veci agli incroci .
Il discorso dell'agonismo a mio avviso,con le regole attuali finisce lì,dal momento che c'è già una legge che lo regolamenta,il C.d S. appunto,il passaggio della macchina fine-gara pone tutti in unica condizione e il non rispetto di questo contesto pone il partecipante in torto.
Il problema vero,è il dovere fare delle classifiche e premiare partecipanti che arrivano abbondantemente dopo questo limite,decisamente molto contraddittorio se vogliamo ma è il "movimento" che vuole che sia così... e l'eccessivo divario che si è creato fra i partecipanti in termini di prestazione.
Questo divario forse è un motivo per cui oggi,chi organizza,sente il bisogno di razionalizzare i percorsi,mi viene da pensare solo a quei ASA che se ne stanno 7-8 ore agli incroci a vedere passare i super-veloci del corto e i "normali" del lungo,le ristrettezze delle varie amministrazioni,polizia e prefetture varie e la mancanza di risorse che si profilerà,con la crisi che tutti sappiamo.
Personalmente non sarei d'accordo su questa scelta ma il presente e il futuro delle G.F. è decretato unicamente dal movimento (il successo dei percorsi medi ne sono una conferma) ma mi auguro presto un cambiamento di mentalità e di rotta,visto anche l'interesse sempre più crescente delle autorità preposte.
Auspico al più presto di vedere sempre più manifestazioni con partenza alla francese,(se vogliamo risparmiare,le griglie sono un costo...),teniamo pure il cronometraggio,fare un regolamento unico per categorie e premiazioni ma serve soprattutto un cambio di mentalità da parte di tutti,organizzatori e partecipanti.

Di avere un'idea o farsene una ragione a loro non interessa,loro devono fare rispettare una legge,che parla così!
Paradossalmente lo stesso tipo di richiesta (la chiusura del traffico) la devi richiedere anche per una Cronometro,dove le dinamiche sappiamo come sono o per gara in circuito.Le eventuali deroghe possono essere concordate con i soggetti in causa,Provincia e Comuni ma per evitare lamentele di commercianti,ristoratori,eventi collaterali etc. non si transige.

Per la mia esperienza, non diretta perché non mi occupavo personalmente della cosa ma partecipavo alle riunioni e lì i problemi venivano sviscerati a lungo, dico che dipende molto dalla sensibilità del prefetto.
Se è uno che non gliene frega niente ti dà i 15 minuti e andare, se è uno che sta a sentire le dinamiche della gara è più generoso.
A Savona, per esempio, tanto per citare la Gepin Olmo, tutti questi problemi non li hanno: hanno le due ore fisse e via.

Per chiarire meglio il mio intervento:

non ho detto di non rispettare le leggi e il codice della strada.
Semplicemente mi aspetto un pò di garanzie in più per la mia sicurezza (visto che pago) avendo gli incroci principali presidiati. Escludiamo pure l'Aurelia.
Chiaramente il C.d.S. va rispettato se sei fuori gara.

Cmq per migliorare la comprensione faccio un esempio di un GF a cui ho partecipato quest'anno (GF Loano)

il vincitore ha chiuso in 2h 42'
il 104° ha chiuso in 2h 58' (15 minuti, anzi 16)
oltre i 15' sono arrivati in 584 paganti
Se gli organizzatori non tutelano la loro sicurezza, magari queste persone si scocciano e non partecipano più.
Voglio poi vedere con cosa gestiscono il budget di spesa.

Ho citato la GF di Loano perchè è in Liguria ed è la prima gara della stagione, ma in quasi tutte le gare accade la stessa cosa
o-o
 
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tra i 150 c'eravamo io, Bicilook ... e Click17 a fare le foto :mrgreen::mrgreen::mrgreen:
che bello che era quel percorso !!! L'edizione del 2007 resta uno dei miei ricordi più belli, alle docce c'ero quasi da solo. e al pasta party sul mare a Camogli mi sembrava di essere in un Ristorante pluristellato o-o Bye

Io alle GF , ci vado solo a fare le foto:-x
Era un percorso duro e bello che niente ha da invidiare alle dolomiti , ma c'erano pochi partenti semplicemente perchè Camogli non era ancora famosa come GF. Quando una GF diventa molto conosciuta , allora puoi presentare anche una salita al 20% .
 

Hinault

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3d, secondo me, di piacevole lettura e di positivo scambio di opinioni...

in queste frasi hinault (che condivido in toto) ha pienamente centrato e sintetizzato il fulcro della questione: cultura-kilometraggio-esasperazione

questi tre elementi li trovo perfettamente calati per i miei gusti di pedalatore in poche manifestazioni:
- l'eroica
- nove colli
- maratona delle dolomiti
- giro a tappe delle dolomiti

CULTURA
e dire che l'italia è piena di bellezze naturalistiche e paesaggistiche; quale migliore mezzo potrebbe essere se non la bicicletta per conoscerle, gustarle e valorizzarle? (da questo punto di vista, un ottimo organizzatore che stimo molto, l'amico giancarlo brocci, ha inventato l'eroica che con gli anni è diventato un evento letteralmente mondiale sia per partecipanti che per articoli su riviste sportive a livello internazionale. inoltre sempre lui, in una regione molto corsaiola come la toscana, creò per primo il chianti classic come cicloturistico e non più agonistico... sembrava fosse un lottare contro i mulini a vento ma il seme gettato ha dato i suoi frutti perchè ora la toscana ha altre bellissine granfondo sempre cicloturistiche, fra tutte il giro di toscana di bicisport ed il giro del mugello)

KILOMETRAGGIO
in effetti se devo (personalmente) fare pernotti, spostamenti, affrontare spese non indifferenti per partecipare ad una manifestazione lontano da casa di 90-100 km ...percorrendola per di più in solitaria o quasi dopo 10 km dalla partenza... bhè, piuttosto, mi organizzo una weekend con amici e si và a fare un anno il nivolet, un anno il blockhaus, un anno il montegrappa... (ed è ciò che mi sta succedendo: ho esculso dal "mio" calendario le granfondo e mi dedico a queste vacanzine in compagnia)

ESASPERAZIONE
l'agonismo è bello. non sono ipocrita, se avessi le qualità "menerei" pure io! anche tra i pedalatori con cui solitamente esco ogni tanto ci tiriamo nel collo. trovo negativa la sua esasperazione, ovvero che ci si abbandoni per strada nel caso di uscita tra amici se uno si stacca... traslato questo concetto nel mondo granfondistico è esaperazione che si vedano atteggiamenti e comportamenti arroganti o maleducati (quando poi non si travalica nelle irregolarità che tutti sappiamo)... trovo "esasperazione" pure le tante troppe scorte al seguito... trovo esasperazione pure il dialogo tra me ed il compagno di squadra tornato da una granfondo (domanda: com'è andata? risposta: ho perso 3 minuti perchè ho forato ...ma caxxo... non poteva rispondermi anche con: posti bellissimi, il prossimo anno andiamo assieme... il sabato ho mangiato divinamente in una trattoria locale... ho pedalato assieme ad un tizio che neppure sò il nome ma ci siamo dati appuntamento alla gf del prossimo mese)


la bici è innanzi tutto per me piacere di praticare un bellissimo sport ed amicizia. grazie alla bici ho conosciuto persone che sono poi divenuti carissimi amici. grazie alle granfondo (vecchio "stile") ho visto posti che forse non avrei mai visitato. ora però le granfondo da un paio d'anni non le frequento più (escluse quelle menzionate all'inizio del mio post). per indole mia, che cerco cose accattivanti e nuove, ho trovato bellissimo (ma non sarebbe stato una sorpresa) il fascino del giro delle fiandre... lassù sì che è la vera essenza della Cultura del ciclismo e della pratica della bici... tutti sulla ciclabile e guai a chi sgarra!!! sul grammont la folla che incita che ti sembra di essere tommeke!!! il prossimo anno, finanze permettendo, vado alla scoperta "l'ardechoise" in francia... manifestazione da 10 percorsi, dagli 80 ai 600 km... 15000 partecipanti e oltre... ogni paese che si attraversa ti fanno festa...

cultura-kilometraggio-esasperazione ... la ruota gira ma torna sempre lì !

o-o

Mi sembra di avere un fratello gemello in terra di Romagna .. o-o:eek:
Ho dei cari amici che hanno fatto l'Ardechoise e ne sono tornati entusiasti proprio per lo spirito di "Festa di Sport" che hanno provato ... e non sono di certo tra quelli che vanno forte!
Io stesso ho vissuto sulla mia pelle quel tipo di calore e di spirito nelle mie esperienze in Francia: alla Marmotte eravamo incitati da due ali di folla su tutta l'Alpe d'Huez come se fossimo al Tour de France, eppure ne avrò avuto più di un'ora dal primo ... e idem al Brevèt du Mont Ventoux :mrgreen:.
Tutte le volte che vado a fare l'Izoard piuttosto che altre cime francesi, resto esterrefatto nel vedere che su strade alpine sono riusciti a tracciare delle vere e proprie "ciclabili" con la netta indicazione (peraltro pienamente rispettata :mrgreen:) di non passare a meno di un metro e mezzo dal ciclista ...
Un nostro caro amico Forumer: Pinoarello, ogni anno va a farne una tra Fiandre, Amstel Gold Race, Liège-Bastogne-Liège, Paris-Roubaix, Gent-Wevelgem, piuttosto che la Quebrentahuesos (sarebbe la Maratona delle Dolomiti degli spagnoli .. si corre nei Pirenei), e mi dice sempre che lo spirito di FESTA DEL CICLISMO che si vive là è unica: le classifiche ci sono anche, ma non gliene frega una cipponazza di minkya a nessuno, l'importante è ESSERCI.
Bye o-o
 

Hinault

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Per chiarire meglio il mio intervento:

non ho detto di non rispettare le leggi e il codice della strada.
Semplicemente mi aspetto un pò di garanzie in più per la mia sicurezza (visto che pago) avendo gli incroci principali presidiati. Escludiamo pure l'Aurelia.
Chiaramente il C.d.S. va rispettato se sei fuori gara.

Cmq per migliorare la comprensione faccio un esempio di un GF a cui ho partecipato quest'anno (GF Loano)

il vincitore ha chiuso in 2h 42'
il 104° ha chiuso in 2h 58' (15 minuti, anzi 16)
oltre i 15' sono arrivati in 584 paganti
Se gli organizzatori non tutelano la loro sicurezza, magari queste persone si scocciano e non partecipano più.
Voglio poi vedere con cosa gestiscono il budget di spesa.

Ho citato la GF di Loano perchè è in Liguria ed è la prima gara della stagione, ma in quasi tutte le gare accade la stessa cosa
o-o

E questo è il principale (ma nemmeno l'unico) motivo per cui, come credo di avere spiegato con dovizia di argomentazioni nei miei interventi a pag. 17 di questo 3d, non apprezzo la massiccia presenza di quei vari ... " PSEUDOFENOMENI " (che nel mondo dei prof. erano nessuno, oppure nemmeno sono riusciti ad arrivarci) ... che rappresentano solo un piccola percentuale dei partecipanti alle GF, e che magari non pagano nemmeno l'iscrizione ma se la ritrovano pagata o dal proprio Team o addirittura dagli organizzatori ... e a causa dei quali il passaggio della vettura di FINE GARA che di fatto mi espone al traffico aperto, avviene troppo presto rispetto a quanto accadrebbe se il nostro mondo fosse frequentato da VERI CICLISTI AMATORIALI .....
Eppure io ho pagato a prezzo pieno, (non metà o un terzo!) per fare una manifestazione intera ....
 

Hinault

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21 Marzo 2008
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Lo so,c'ero anch'io,pero' il bello di quella Granfondo era quel percorso...francamente,per me come è adesso,non ha senso,non è una Granfondo,è un giro in Valfontanabuona...La cosa che pero' ha meno senso di tutte è che invece dove viene proposto il lungo da 200 km e il corto da 130-140 la maggior parte fa il corto,allora cos'è che spaventa il cicloamatore? forse,la parola lungo...allora,perche' invece dove il lungo è da 130-140 km,fanno tutti il corto da 90km?...Secondo me ci vuole solo coraggio e far tornare le Granfondo a essere quello che erano,con un percorso unico da affrontare...è chiaro che se tu sei il solo a organizzare il percorso unico piu' lungo,e tutti gli altri propongono corto e lungo,rimarrai un ago in un pagliaio e per come si è messo l'andazzo non partecipera' nessuno alla tua gara,ma se tutti facessero tornare le Granfondo a essere quello per cui sono nate,sarebbe proprio una gran cosa.
o-o o-o o-o
Tutti quelli che hanno anni e anni di esperienza di GF, e che ne hanno visto il percorso (involutivo ?) sostanzialmente sono concordi nel segnalare le stesse cose ....
Molti scrivono senza avere vissuto in prima persona che cosa fosse lo spirito che animava (e anima) i Granfondisti nei lunghi, e che adesso è presente nelle Randonnèè.

Troppe volte ho sentito e letto frasi tipo .... "faccio il medio perchè così cerco "la prestazione" .... (?!?!?) piuttosto che ... "Se faccio il lungo debbo farlo andando piano" .... (per poi magari "dare tutto" per arrivare al fondo della prima metà delle classifica anzichè nella prima parte della seconda .... :mrgreen::mrgreen:;nonzo%)
ma le GF sono nate proprio per quello!
Sennò ci sono le gare "Udace" (e simili) dove si "galoppa "per 50 - 80 km pagando solo 10 €uro, no ???
E' evidente che ognuno a livello individuale ha il pieno e totale diritto di fare le scelte che più gli aggradano, ci mancherebbe altro! però se ci fermiamo qui viene meno lo scopo del Forum (piazza "virtuale" di confronto di idee, tesi-antitesi-sintesi) chiudiamo baracca e burattini ed andiamo a far dell'altro,
ma se invece di ragionare sempre tutti come singoli individui, si allarga la visione delle cose a livello globale di collettività, forse si ha una visione di insieme più ampia: se su 1.000 iscritti poi 800 fanno i corti, si finisce come è accaduto quest'anno che gli organizzatori i lunghi non li propongono nemmeno più ... chi glielo fa fare ???
E col tempo finisce per diventare un mondo di mediofondo dagli 80 km ai 130 km (ma a volte, come domani all'Alta Langa, addirittura di meno di 50 km) AL COSTO PIENO dai 35€ ai 70 o più euro (....), per tornare a casa con un "pacco gara" cui la definizione di "PACCO" calza a pennello, pieni di cartacce inutili, con prodotti forniti dagli sponsors ormai prossimi a scadenza o addirittura già scaduti (ho provato anche quello), e avendo pagato prezzo pieno per una manifestazione che mi vede già fuori gara dopo meno di un terzo del percorso ?!?!?!?!? (a livello atletico so benissimo di essere "fuori gara" già ancor prima che venga dato il Via .... ) :mrgreen::mrgreen::mrgreen:
E' ovvio che in tanti decideremo di farne sempre di meno, andando solo a quelle che meritano, e organizzandoci per tanti bei "gironi" con amici ....
 
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CLICK17

Passista
21 Settembre 2008
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E questo è il principale (ma nemmeno l'unico) motivo per cui, come credo di avere spiegato con dovizia di argomentazioni nei miei interventi a pag. 17 di questo 3d, non apprezzo la massiccia presenza di quei vari ... " PSEUDOFENOMENI " (che nel mondo dei prof. erano nessuno, oppure nemmeno sono riusciti ad arrivarci) ... che rappresentano solo un piccola percentuale dei partecipanti alle GF, e che magari non pagano nemmeno l'iscrizione ma se la ritrovano pagata o dal proprio Team o addirittura dagli organizzatori ... e a causa dei quali il passaggio della vettura di FINE GARA che di fatto mi espone al traffico aperto, avviene troppo presto rispetto a quanto accadrebbe se il nostro mondo fosse frequentato da VERI CICLISTI AMATORIALI .....
Eppure io ho pagato a prezzo pieno, (non metà o un terzo!) per fare una manifestazione intera ....

Mi voglio ricollegare al discorso di prima. Vai a fare una GF e racconti il percorso che hai fatto : Forcella , Fregarolo , Barbagelata. Un'altro racconta la sua di GF : Pordoi , Sella , Campolongo.
E' più impegnativo il percorso fatto da te , ma apparirà più bravo il secondo perchè ha scalato passi mitici.
La stessa cosa , avviene con le classifiche , in una partecipi te e arrivi 200° ( è solo un'esempio :mrgreen: ) e ha vinto pincopallino , un'altro alla sua GF arriva 500° , e ai primi posti ci sono i vari big. Te verrai considerato niente a confronto dell'altro partecipante . anche se come hai scritto i big sono una piccola percentuale e il tuo ipotetico piazzamento vale tantissimo.
Ecco perchè , gli organizzatori "invitano" questi corridori.
 

d.adami

Novellino
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Cervèlo R5 Red 2014
Sono un medico cicloamatore . Per la disciplina che tratto posso assicurare di aver visto colleghi ciclisti con gravi complicanze cardiovascolari acute, purtroppo anche mortali. La riduzione dello sforzo fisico intenso è salutare per il nostro corpo che si giova di attività sportiva dinamica e continua (perfetto il ciclismo anche perchè non stressa l'apparato scheletrico in persone over 40), ma se qusta diventa logorante per i carichi di lavoro soprattutto in allenamento (spesso muoiono facendo sforzi specifici), di fatto abbreviamo la nostra vita, non siamo mica fatti per fare 150-200 km in bici o 50 km di corsa. Riflettete su quello che andiamo a fare, non ci rinuceremo mai per il benessere psichico che offre, ma al nostro organismo facciamo fare comunque uno sforzo e questo si paga in un modo o nell'altro, in particolare se affontato con agonismo e senza allenamento professionistico (muoiono anche loro giovani tra 40 e 50 anni sia per problemi vascolari che di tumori su cui può agire un doping oppure la riduzione delle difese immunitarie che può la proliferazioe di cellule tumorali). Sono tutte ipotesi non avvalorate, ma dal punto di vista medico del tutto logiche mentre è illogico che il nosrto organismo sopporti lo stress del lavoro quotidiano unito allo sforzo fisico intenso (per fare una GF si deve comunque essere dei ciclisti allenati) extra magari anche con l'ansia di prestazione (pensate a tutta quella gente incazzata alle grglie di partenza perchè parte con un numero alto oppure si lamenta del furbetto di turno...).
 
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mescal

Bioesorcista
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Sono un medico cicloamatore . Per la disciplina che tratto posso assicurare di aver visto colleghi ciclisti con gravi complicanze cardiovascolari acute, purtroppo anche mortali. La riduzione dello sforzo fisico intenso è salutare per il nostro corpo che si giova di attività sportiva dinamica e continua (perfetto il ciclismo anche perchè non stressa l'apparato scheletrico in persone over 40), ma se qusta diventa logorante per i carichi di lavoro soprattutto in allenamento (spesso muoiono facendo sforzi specifici), di fatto abbreviamo la nostra vita, non siamo mica fatti per fare 150-200 km in bici o 50 km di corsa. Riflettete su quello che andiamo a fare, non ci rinuceremo mai per il benessere psichico che offre, ma al nostro organismo facciamo fare comunque uno sforzo e questo si paga in un modo o nell'altro, in particolare se affontato con agonismo e senza allenamento professionistico (muoiono anche loro giovani tra 40 e 50 anni sia per problemi vascolari che di tumori su cui può agire un doping oppure la riduzione delle difese immunitarie che può la proliferazioe di cellule tumorali). Sono tutte ipotesi non avvalorate, ma dal punto di vista medico del tutto logiche mentre è illogico che il nosrto organismo sopporti lo stress del lavoro quotidiano unito allo sforzo fisico intenso (per fare una GF si deve comunque essere dei ciclisti allenati) extra magari anche con l'ansia di prestazione (pensate a tutta quella gente incazzata alle grglie di partenza perchè parte con un numero alto oppure si lamenta del furbetto di turno...).
grazie, mi hai rinfrancato con le tue parole :mrgreen::mrgreen:
 

sante pollastri

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Sono un medico cicloamatore . Per la disciplina che tratto posso assicurare di aver visto colleghi ciclisti con gravi complicanze cardiovascolari acute, purtroppo anche mortali. La riduzione dello sforzo fisico intenso è salutare per il nostro corpo che si giova di attività sportiva dinamica e continua (perfetto il ciclismo anche perchè non stressa l'apparato scheletrico in persone over 40), ma se qusta diventa logorante per i carichi di lavoro soprattutto in allenamento (spesso muoiono facendo sforzi specifici), di fatto abbreviamo la nostra vita, non siamo mica fatti per fare 150-200 km in bici o 50 km di corsa. Riflettete su quello che andiamo a fare, non ci rinuceremo mai per il benessere psichico che offre, ma al nostro organismo facciamo fare comunque uno sforzo e questo si paga in un modo o nell'altro, in particolare se affontato con agonismo e senza allenamento professionistico (muoiono anche loro giovani tra 40 e 50 anni sia per problemi vascolari che di tumori su cui può agire un doping oppure la riduzione delle difese immunitarie che può la proliferazioe di cellule tumorali). Sono tutte ipotesi non avvalorate, ma dal punto di vista medico del tutto logiche mentre è illogico che il nosrto organismo sopporti lo stress del lavoro quotidiano unito allo sforzo fisico intenso (per fare una GF si deve comunque essere dei ciclisti allenati) extra magari anche con l'ansia di prestazione (pensate a tutta quella gente incazzata alle grglie di partenza perchè parte con un numero alto oppure si lamenta del furbetto di turno...).

io ho imparato a convivere con l'ansia da prestazione,ma se le cose stanno così,meglio vivere che fottere?
 

Perseo_navy

Apprendista Scalatore
26 Dicembre 2008
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Pinarello FP3 e Rose CGF
Salve a tutti
non sono assolutamente d'accordo con questa idea, anzi a mio giudizio le gare di oggi sono fin troppo corte e chiamarle granfondo è un efemismo, la maggior parte partecipa alle mediofondo sono sempre pochi coloro che fanno la vera granfondo. Poi ridurre le distanze non farebbe altro che aumetare le medie di percorrenza riducendo le granfondo a gare in circuito, la granfondo invece come la marathona è più un esercizio di resistenza che di potenza. La soluzione del problema invece a mio personale giudizio è un altra facciamo dei brevetti di qualificazione prima di partecipare alla granfondo come per la parigi brest parigi. Per esempio per fare una granfondo bisogna aver fatto almeno una cicloturistica di pari distanza o superio, questo non solo incetiverebbe il cicloturismo, ma eviterebbe che sprovveduti vi partecipano, anche perchè nelle cicloturische non ci sarebbero i ritmi di una gf e chi si avventura nel farle senza un adeguata preparazione avrebbe meno problemi.
Buona pedalata
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Allora,bere fa male,fumare fa male,andare a mignotte fa male al portafoglio e potresti contrarre delle malattie,fare sforzi intensi in bicicletta fa male...cosa dobbiamo fare? ci compriamo una colt e ci spariamo prima,oppure facciamo di tutto un po' e quando dovremo andare ce ne andremo...:mrgreen::mrgreen::mrgreen: pazienzao-o
 

mescal

Bioesorcista
7 Settembre 2008
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Allora,bere fa male,fumare fa male,andare a mignotte fa male al portafoglio e potresti contrarre delle malattie,fare sforzi intensi in bicicletta fa male...cosa dobbiamo fare? ci compriamo una colt e ci spariamo prima,oppure facciamo di tutto un po' e quando dovremo andare ce ne andremo...:mrgreen::mrgreen::mrgreen: pazienzao-o
la colt ha avuto qualche problema con il grilletto, rischieresti di fallire il suicidio :face4:

:mrgreen:
 

Perone

Gregario
9 Dicembre 2007
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A 50€ dall'Italia
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Colnago E1
, la maggior parte partecipa alle mediofondo sono sempre pochi coloro che fanno la vera granfondo............

Quello che dici, e ci sono i numeri a confermarlo, dimostra come l'idea di accorciare i KM ed "intenerire" il dislivello non sia altro che una scusa banale per risparmiare dicendo "lo facciamo per voi......" (Cornacchione), così anche quei pochi amatori del lungo vengono fatti fuori e chi se ne frega.