Scusate ma qui non vi seguo più. Sembra che solo nelle gf più dure o estreme ci siano emozioni divertimento mentre in quelle più veloci solo agonismo. Come se "agonismo" e "divertimento" fossero cose diverse.
In tanti - me compreso - riescono a provare emozioni anche in granfondo corse a 35 all'ora al massimo delle proprie possibilità. Anzi ti dirà che uno delle gare che ricordo più volentieri è la GF dei Sapori Ferraresi (ex Delta del Po) che haimé non fanno più e che si correva interamente nel Delta del Po su un percorso completamente pianeggiante ma spesso selettivo per il vento e altri trabocchetti sul percorso (ponti di barche, attraversamento di
castelli) che la rendevano una prova unica.
Un'altra cosa che conta molto per me è il clima di evento che un'organizzazione è capace di creare con la propria manifestazione: per questo una MdD sarà sempre memorabile ed emozionante anche se non è tecnicamente la prova più dura del calendario.
A volte mi pare che tra i granfondisti si ragioni a senso unico e che si misuri l'importanza di una gara sulla base del dislivello. In realtà il nostro sport è così popolare e praticato proprio perché offre tantissime sfaccettature e tanti gusti per tutti i palati, così che sarebbe davvero un peccato veder sparire parte di questa offerta perché non gradita ad alcuni. Così come non è simpatico sentire denigrare il modo di affrontare le granfondo da parte di qualcuno perché non consono al proprio modo di vedere il ciclismo.