Caro diario.... (PARTE II)

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gianky

Guest
caro diario: non ho detto al pastore tedesco che domani sono nella capitale, e che alloggio proprio vicino a casa sua, se viene a saperlo chissa come si incazza, non vede l'ora d'incontrarmi, ma poi sò come va a finire mi tocca andare a dormire a casa sua, e io non mi fido:ueh: di quelli che indossano le scarpette rosse di prada:mrgreen::mrgreen: ciao ragazzuoli statemi bene o-oo-o

ma sono le scarpette o è il colore?;nonzo%

:mrgreen:




ciao vecio stammi bene anche tu :eek:
 

SoftMachine

Maglia Iridata
10 Ottobre 2010
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Bici
Agente Bike
caro diario.
suppongo che il Manzoni di cui parla l'altro agente, non sia quello che faceva sfr sul lago di Como......:mrgreen:


Caro Diario, puo' anche essere che il Manzoni facesse SFR nella zona del ramo del lago di Como e che in seguito, per lo sforzo, utilizzasse le lattine...
..e puo' essere che SFR sia acronimo di Stronzo Forte e Resistente....


;nonzo%
 

SoftMachine

Maglia Iridata
10 Ottobre 2010
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Agente Bike
Caro diario, ho scoperto che sul forum c'e' un signore, ancora vivo, che conosce i fratelli Manzoni personalmente, sia Alessandro che Piero.
Probabilmente avra' in casa qualche lattina che uno dei due avra' provveduto a regalargli.
Occorrerebbe indagare su quale dei due fratelli abbia regalato le lattine cosi' tannto per immaginarne il contenuto...
 

Stefano1964

Apprendista Velocista
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Triciclo Giordani
Caro diario, il contadino del piano di sopra oggi pomeriggio ha comprato la minimoto al figlio di 12 anni.
E già questo vi fa capire che sono due stolti, padre e figlio, perché la moto è troppo piccola per quel giovane pirla, essendo appunto una minimoto.

Comunque, tutto il pomeriggio il giovine è stato a girare intorno al condominio.
Io stavo al balcone, perché non tenevo voglia di lavorare, dato che stamattina ho faticato in bici, e quindi mi sentivo un poco più stanco del solito, il che significa che ero praticamente prossimo a morire.

Il figlio girava e il padre batteva le mani. Cioè, non so se avete capito: batteva le mani perché era contento che il figlio sapesse andare sulla minimoto. Io lo so benissimo, che il figlio è rinco, ma da questo ad essere contenti perché riesce a girare una manopola secondo me ce ne passa.

Comunque. Al dodicesimo o tredicesimo giro mi sono rotto i maroni.
Ho preso un fusto d'olio per motori che tengo in casa per ogni evenienza, e l'ho scaricato qua sotto, nel punto dove il vialetto del condominio sbuca sul viale grande.
E' stato divertentissimo.
Il giovine è arrivato per fare il quattordicesimo giro, ma quando ha impostato la curva la moto SSSSSGGGGGUUIIIIIISSSHHHHHHH!!!!, minchia è finito in mezzo al viale con le macchine che passavano, clacson che suonavano, purtroppo non l'hanno messo sotto ma è sparito alla vista, il padre non applaudiva più ed è venuto di corsa sotto il mio balcone a vedere cos'era successo, io intanto col binocolo cercavo di rintracciare il figlio che forse era entrato in un paese vicino, quello sotto ha iniziato a gridare che c'era olio, io gli ho detto di aggiungere i pomodori e lasciar soffriggere, poi sono entrato a prendere il fucile ad aria compressa.

Lui, il contadino, non è venuto su a casa come fa di solito, perché ha preso la macchina per andare a recuperare il figlio.
Io sono tornato sul balcone per vedere che succedeva.

Dopo due ore sono tornati. Il figlio era tutto sozzo e la moto un poco ammaccata, mi sa che uscendo sul viale ha preso due o tre lampioni. Il padre l'ha ritrovato attaccato dietro una mietitrebbia, con la motocicletta e tutto.
Dopo tutto quel casino avevano ancora voglia di litigare. Con me, figuratevi un po'.
Io, che sono superiore, mi sono barricato in casa e domani non esco, così imparano a fare rumore e a darmi fastidio.

Le motociclette io non le sopporto.
 
G

gianky

Guest
caro diario ..canale 23 e philippe daverio a volte insegnano qualcosa sull'arte anche a un zuccone come lo sferico.
 

Armando.O

Pignone
23 Ottobre 2010
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cletta!
Caro diario,
da sempre ho la passione per le due ruote, ma fino a qualche anno fa erano solo le moto a catalizzare la mia attenzione. La moto è sempre stata la mia malattia e da quando vado in bicicletta ne ho sentite parecchie da parte dei miei amici centauri, sfottò di ogni genere nel vano tentativo di ridicolizzare le mie epiche sudate in sella alla bici sulle stradine che faccio anche in moto e che, devo ammetterlo, prima di pedalarci su mi sembravano molto più corte! Nonostante ciò, non me n'è mai fregato niente: non mi sono mai piaciute queste strane convenzioni "cameratesche", il fatto che se hai una moto odi gli scooteroni e viceversa, se hai una Ducati odi le moto giapponesi e se hai una Bmw odi qualunque altra cosa su due ruote... Più di tutte, non ho mai condiviso la stramba avversione di certi motociclisti verso i ciclisti e viceversa. Che senso ha? A parte il numero di ruote, sono universi poco compatibili a mio avviso.
Ieri sera esco a godermi un pò il sabato con gli amici, e trovo un mio amico motociclista che mi ricorda dell'uscita in gruppo di domenica pomeriggio. Era davanti al bar con i suoi amici, uno dei quali stava raccontando loro un aneddoto su come si sia divertito a scapito di 4 polli (esatto, POLLI: già lì mi sono un attimo alterato) di ciclisti trovati sulla strada - premetto che con questo soggetto non siamo amici, lui non è del mio paese e nemmeno sa che vado in bici, mi conosce solo per via del motoclub. Uscendo da una curva in terza, a circa 130-140km/h (moto supersportiva in mano a esibizionista = pericolo!), ha visto sul lungo rettilineo in falso piano che gli si apriva davanti i suddetti polli e ha pensato bene di buttar giù le marce e aprire fino a passarli a oltre 200km/h, "facendogli il pelo" - in gergo da smanettoni passare a una velocità assurda a pochi cm dall'altro. Risultato: 3 dei 4 ciclisti che procedevano in fila indiana sono caduti perchè il primo si è girato per guardare l'idiota arrivare: con lo spostamento d'aria, complice il fatto che procedeva guardando indietro, è andato con la ruota anteriore sulla banchina e ha perso il controllo della bici facendo cadere i due che seguivano a ruota. Il quarto era staccato e ha fatto in tempo a frenare.
L'imbecille in moto crede che siano caduti tutti e 4, da quello che ha visto sullo specchietto (perchè ovviamente ha visto ma non si è fermato): come faccio a sapere che sono caduti solo in 3? Beh, avrete già capito che il quarto sono io.
Per fortuna niente danni alle bici ma soprattutto niente di rotto tra noi, solo qualche graffietto oltre alle divise sporche.
Sul momento ho preferito lasciar perdere, era un pò troppo alticcio per discutere seriamente, ma non ho la minima intenzione di stare a sentire i miei amici che mi dicevano di non dir niente, di fare il superiore. Sono incazzato nero, prima di tutto perchè ho rischiato di farmi male (dopo 3 mesi di stop per infortunio...) e anche perchè tra motociclisti parliamo sempre di evitare pirlate del genere, di andare a fare i matti in pista e non su strada ma poi, puntualmente, c'è chi se ne frega, mette a rischio se stesso e gli altri e se ne vanta come se avesse fatto chissà quale prodezza.
Stavolta noi siamo stati fortunati a non farci male, magari la prossima volta che l'idiota ci riprova qualcuno potrebbe essere meno fortunato (compreso il motociclista!!).
Lo dico spesso e lo ripeto sempre più convinto: prima di vendere una moto (specie una supersportiva attuale, roba da quasi 200CV per 160-170kg d peso, non so se mi spiego...) ci vorrebbe una perizia psichiatrica, altrimenti si mette in mano ad un pazzo una vera arma!
 

Stefano1964

Apprendista Velocista
19 Settembre 2011
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Triciclo Giordani
Caro diario,
da sempre ho la passione per le due ruote, ma fino a qualche anno fa erano solo le moto a catalizzare la mia attenzione. La moto è sempre stata la mia malattia e da quando vado in bicicletta ne ho sentite parecchie da parte dei miei amici centauri, sfottò di ogni genere nel vano tentativo di ridicolizzare le mie epiche sudate in sella alla bici sulle stradine che faccio anche in moto e che, devo ammetterlo, prima di pedalarci su mi sembravano molto più corte! Nonostante ciò, non me n'è mai fregato niente: non mi sono mai piaciute queste strane convenzioni "cameratesche", il fatto che se hai una moto odi gli scooteroni e viceversa, se hai una Ducati odi le moto giapponesi e se hai una Bmw odi qualunque altra cosa su due ruote... Più di tutte, non ho mai condiviso la stramba avversione di certi motociclisti verso i ciclisti e viceversa. Che senso ha? A parte il numero di ruote, sono universi poco compatibili a mio avviso.
Ieri sera esco a godermi un pò il sabato con gli amici, e trovo un mio amico motociclista che mi ricorda dell'uscita in gruppo di domenica pomeriggio. Era davanti al bar con i suoi amici, uno dei quali stava raccontando loro un aneddoto su come si sia divertito a scapito di 4 polli (esatto, POLLI: già lì mi sono un attimo alterato) di ciclisti trovati sulla strada - premetto che con questo soggetto non siamo amici, lui non è del mio paese e nemmeno sa che vado in bici, mi conosce solo per via del motoclub. Uscendo da una curva in terza, a circa 130-140km/h (moto supersportiva in mano a esibizionista = pericolo!), ha visto sul lungo rettilineo in falso piano che gli si apriva davanti i suddetti polli e ha pensato bene di buttar giù le marce e aprire fino a passarli a oltre 200km/h, "facendogli il pelo" - in gergo da smanettoni passare a una velocità assurda a pochi cm dall'altro. Risultato: 3 dei 4 ciclisti che procedevano in fila indiana sono caduti perchè il primo si è girato per guardare l'idiota arrivare: con lo spostamento d'aria, complice il fatto che procedeva guardando indietro, è andato con la ruota anteriore sulla banchina e ha perso il controllo della bici facendo cadere i due che seguivano a ruota. Il quarto era staccato e ha fatto in tempo a frenare.
L'imbecille in moto crede che siano caduti tutti e 4, da quello che ha visto sullo specchietto (perchè ovviamente ha visto ma non si è fermato): come faccio a sapere che sono caduti solo in 3? Beh, avrete già capito che il quarto sono io.
Per fortuna niente danni alle bici ma soprattutto niente di rotto tra noi, solo qualche graffietto oltre alle divise sporche.
Sul momento ho preferito lasciar perdere, era un pò troppo alticcio per discutere seriamente, ma non ho la minima intenzione di stare a sentire i miei amici che mi dicevano di non dir niente, di fare il superiore. Sono incazzato nero, prima di tutto perchè ho rischiato di farmi male (dopo 3 mesi di stop per infortunio...) e anche perchè tra motociclisti parliamo sempre di evitare pirlate del genere, di andare a fare i matti in pista e non su strada ma poi, puntualmente, c'è chi se ne frega, mette a rischio se stesso e gli altri e se ne vanta come se avesse fatto chissà quale prodezza.
Stavolta noi siamo stati fortunati a non farci male, magari la prossima volta che l'idiota ci riprova qualcuno potrebbe essere meno fortunato (compreso il motociclista!!).
Lo dico spesso e lo ripeto sempre più convinto: prima di vendere una moto (specie una supersportiva attuale, roba da quasi 200CV per 160-170kg d peso, non so se mi spiego...) ci vorrebbe una perizia psichiatrica, altrimenti si mette in mano ad un pazzo una vera arma!

Vado in moto da più di trenta anni e ne ho viste molte di schifezze, ci sono dei personaggi che se le vanno a cercare e ogni tanto qualcuno si stampa sui guard rail, pace all'anima loro, anche di chi si diverte a fare cadere dei ciclisti...a buon intenditor...
 
G

gianky

Guest
caro diario
oggi mi sa che mescal ha fatto saltare un pò di patenti.......per il resto giro sui colli dietro casa. ero assieme a Gdipasqua - novellino (ma solo sul forum) - ...ammazza come "le ho buscate"........ :-(