Io credo che quei due parametri andrebbero sempre presi in considerazione quando uno chiede consigli qui nel forum, ma non perché essi debbano essere considerati un dogma intoccabile, ma perché rappresentano un buon punto di partenza anche solo per capirci tutti quanti e parlare un solo linguaggio.
Un "punto zero" dal quale muoverci, come ho scritto in un altro topic o se volete, un metodo di lavoro da insegnare a tutti, affinché anche il più sprovveduto prenda coscienza di ciò che sta facendo, invece di affidarsi ciecamente all'occhio clinico dell'esperto di turno.
Consigliare gli altri sulla base delle proprie personali soluzioni adottate sulla bici, non mi pare un buon servizio; se uno si trova bene col ginocchio 2 cm dietro o con la sella messa in cielo e lo consiglia a tutti quelli che chiedono un parere, non fa un buon servizio, a mio parere.
Per la prima volta, dopo avere letto tanto e tanto sul posizionamento in sella, su lodi sperticate e altrettante critiche aspre verso i biomeccanici (o esperti di turno come sopra definiti), mi permetto di esprimere il mio umile parere, da ciclista che vive in sella da soli 2 mesi, e con alle spalle 2000 soli km.
E non entro in tematiche tecniche di posizionamento, sulle quali non sono in grado di esprimere alcun parere, ma vorrei solo esprimere una mia sensazione in generale.
Io ho smesso di correre in moto da qualche anno, ho alle spalle una mediamente lunga carriera di competizioni in pista ... cosa c'entra ? c'entra c'entra.
Quando iniziai ad appoggiare il sedere su una moto da pista e in pista, nonostante la teoria fosse molto chiara, non avevo idea di quali fossero poi i reali effetti di chiudi qua, molla li, alza la ... a me sembrava tutto uguale, non avevo proprio idea di quale fosse "il corretto setting". e non avevo idea di quale fosse per 2 ragioni:
1) andavo talmente "piano" (piano rispetto al portare la moto in condizioni di subire perdite di aderenza, scuotimenti, chattering, ...) che non avrei comunque potuto sentire nulla
2) ognuno ha il proprio setting che ricava solo con l'esperienza, il proprio stile di guida, le proprie senzazioni, ...
ma il punto 2 arriva solo dopo il punto 1, ma molto dopo. Se non si parte da un punto di partenza abbastanza valido, non si arriva mai al punto 2.
Come per la bdc, io in moto mi sono fatto aiutare nel mettere l'assetto in condizioni "da pista" accettabili, non le migliori per me ma accettabili.
E solo dopo un anno o 2, quando la ruota cominciava a scivolare girando il gas, quando l'anteriore sbacchettava in determinate uscite di curva, quando in staccata il posteriore saltellava, quando la gomma strappava, ... ho cominciato a capire dove e come agire provando e sentendo gli effetti.
Tutto ciò per dire che io leggo personaggi simpatici che criticano continuamente i posizionatori biomeccanici facendo affermazioni sintetizzabili in "non servono a nulla, sistemati usando le tue sensazioni, fai da solo, ...", un po come qui sopra. Peccato che questi personaggi vivono la bdc da anni, e per loro la bdc non ha più segreti. Io ancora non sono in grado di capire assolutamente nulla su come pedalo; per me (e per probabilmente il 90% dei ciclisti) è necessario rivolgermi a qualcuno che sia in grado di fare si che i miei primi 20 milioni di pedalate non mi rovinino; e magari dopo 2 anni di pedalate quotidiane potrò anche cominciare a fare prove/esperimenti da solo e percepire miglioramenti, peggioramenti, ... ma oggi la mia attenzione è dedicata a pulsazioni, cadenza, ... non riesco a dedicare (e non sono in grado) attenzione ad aspetti legati alla postura, perché tanto è tutto talmente strano in bdc che non saprei proprio cosa dire, esattamente come lo era quando cominciai a scendere in pista in moto, nonostante in strada vivessi la moto quotidianamente e come vivo la bici da passeggio quotidianamente.
Sintetizzando questo spataffione, la mia personale idea è che tutti i consigli del tipo "i posizionatori non servono, senti il tuo corpo" siano pressochè inutili perché coloro che li possono applicare sono coloro che hanno una esperienza enorme e sono già sistemati e non ne hanno bisogno; e coloro a cui sono diretti (cioè quelli che chiedono consigli) sono coloro che di esperienza non ne hanno o ne hanno poca, e di un posizionamento di base corretto ne hanno assoluta necessità.