sta storia del gentalyn mi pare molto simile a quella delle erbe aromatizzate, della carne avariata, degli asmatici "motori" alle GF ecc ecc
Ringrazio per le delucidazioni .... già che son quà chi mi consiglia una pomata alternativa .... non le ho mai guardate le "istruzioni" del gentalyn ma non vorrei per le due volte del cacchio che lo metto qnd rinizio a fine gennaio ...di fare il truffaldino per nulla....
per par condicio ecco un altra lettera di risposta ad un sito che ne aveva pubblicato la positività:
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Salve, sono Valerio Magnani e ho visto che il vostro sito ha pubblicatoieri il provvedimento della Procura antidoping con la richiesta di una mia sospensione. Tutto vero, credo però che un minimo di rispetto della privacy nel caso di un procedimento appena avviato dovrebbe essere rispettato. Se poi invece di essere squalificato verrò prosciolto chi mi ripagherà della grande "sputtanatura" pubblica?
E' vero che io ho commesso una leggerezza e ho fatto qualcosa che non doveva essere fatto ma, vorrei precisare che la positività riguarda l'assunzione di una compressa di Bentelan da 1mg presa la mattina della gara, fra l'altro prescritta da un medico (non sportivo) al quale mi ero rivolto, nei giorni precedenti, per problemi alla gola. Io stesso avevo dichiarato di avere assunto il farmaco e di averlo assunto in compressa, ed è proprio questo tipo di assunzione (mi è stato detto che è di tipo sistemico) che è proibita e che ha portato all'apertura del provvedimento.
Possiamo mettere tutti nel calderone dei dopati, come avete fatto voi, senza preoccuparvi minimamente dell'impatto sulle persone coinvolte ma, penso, un lavoro come il vostro andrebbe svolto con un po più di rispetto.
Valerio Magnani
Dal Gentalyn Beta a qualsiasi altra digressione similare il punto è che esiste una normativa ben specifica per l'utilizzo di farmaci a scopo terapeutico. Quindi se uno ha una patologia e deve necessariamente curarsi con un farmaco nella lista delle sostanze proibite può farlo e presentando documentazione apposita la non negatività del primo campione viene archiviata direttamente dall'UPA e non c'è nessun deferimento.
Se non ricordo male l'anno scorso fece solo analisi urine post gara perchè era fuori LOM
Il punto che le analisi ematiche fatte prima NON vengono mica incrociate con le urine fatte dopo (né tantomeno sono test antidoping).
La ricerca di EPO è nelle urine, gli unici test antidoping "in competizione" sono quelli dopo la gara.
la giusta quantità anche per il secondo barattolo per le controanalisi o non ha senso.
il problema è che il più delle volte i 100ml sono per entrambi i barattoli e son pochi e poi se riescono a "diluirsi" prima diventa inutile.
Anche la ripartizione della quantità di urine nei flaconi è discplinata dalla normativa antidoping. Finiscono 2/3 nel primo campione e 1/3 nel secondo. A tal proposito, quanto scrivi mi ha riportato alla memoria quanto successo qualche anno fa a una ciclocrossita (primo campione non negativo, secondo con tracce giudicate "insuffcienti")
si è appena conclusa l'era del "sono tutti puliti fino a prova contraria" ed è iniziata l'era del "tutti potrebbero essere dopati"
un discreto passo avanti !!!
Per quanto realista, la seconda affermazione è spiacevole per chiunque apprezzi lo sport (non per l'affermazione in sé ma per il quadro che delinea).
Il punto è: cosa si può fare perché lo sport (vale in generale) possa recuperare credibilità?
1 che per GESTIRE una squadra amatoriale ci sia una società dedicata con tanto di INVESTEMENT...ma non doveva essere sport amatoriale?
Amatoriale sì, ma di fatto c'è pur sempre dietro una ben specifica disciplina fiscale. Quindi a voler fare le cose fatte per bene, c'è da gestire una società vera e propria (anche per un volume di poche centinaia di euro, vedi ad esempio se trovi l'amico negoziante che ti vuol aiutare dandoti 3 paia di
copertoni come sponsorizzazione).
Ogni ASD (associazione sportiva dilettantistica) è di fatto una società dedicata alla squadra amatoriale e le operazioni al di là della pura e semplice attività istituzionale della stessa ricadono nell'ambito dell'attività commerciale, da cui seguono inevitabilmente obblighi e adempimenti fiscali di varia natura.
Esempio: una società vuol vendere delle t-shirt della squadra per finanziare la cena di fine anno del team. La vendita (con lucro, ancorché finalizzato a un bene comune degli associati come la cena sociale) è attività commerciale e disciplinata come tale (e soggetta pure a imposte).
Quanto esposto (che può sembrare OT) in realtà vuol solo sottolineare che la presenza di una struttura organizzata non interferisce con la natura dell'ambito di attività della stessa.