Abbassare battito cardiaco medio durante lo sforzo

Montelusino

Gregario
25 Agosto 2009
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Salve a tutti,
tra qualche giorno riprenderò gli allenamenti per la prossima stagione dopo un lungo stop forzato.

Mi piacerebbe quindi ripianificare il mio allenamento per riuscire, durante le mie uscite ad avere un battito medio inferiore.

Rispetto ai miei compagni di uscite, anche quelli che spesso rimangono dietro di me, vedo che il mio battito cardiaco è sempre più elevato a parità di sforzo anche di 20/25 o 30 battiti al minuto.

Esiste qualche allenamento o esercizio che mi permetta di diminuire, anche a riposo il mio battito cardiaco, e di conseguenza farlo diminuire anche durante lo sforzo?

Per intenderci, il battito massimo che riesco a raggiungere è circa 195 bpm, ma spesso mi capita che per la maggior parte delle uscite sono ben oltre i 170/175 mentre gli altri, pur staccandosi prima di me, mantengono un battito molto inferiore.

Altro esempio è quando vado a correre a piedi d'inverno.. parto da casa e dopo 100 metri sono a 175 battiti.. e così rimangono per tutti i 10/15 kilometri del giro.

Grazie
 

Paolo.87

Apprendista Velocista
26 Ottobre 2011
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Partendo dal fatto che il battito cardiaco tuo non puo confrontarlo con quello degli altri e che più ci si allena e più si migliora l'efficienza del muscolo cardiaco, volevo chiederti se hai fatto la visita di idoneità?
 

Montelusino

Gregario
25 Agosto 2009
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Partendo dal fatto che il battito cardiaco tuo non puo confrontarlo con quello degli altri e che più ci si allena e più si migliora l'efficienza del muscolo cardiaco, volevo chiederti se hai fatto la visita di idoneità?

Si certo, e ho ottenuto anche un ottima valutazione del recupero.
Il mio problema non è tanto abbassare i battiti quando salgono, quanto non farli salire troppo e abbassare il valore a riposo.
 

ReadyToRide

Pignone
25 Luglio 2012
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Esiste qualche allenamento o esercizio che mi permetta di diminuire, anche a riposo il mio battito cardiaco, e di conseguenza farlo diminuire anche durante lo sforzo?
Grazie

La risposta è implicita nella domanda: attraverso l'allenamento.
Infatti, a seguito della pratica sportiva, il fabbisogno di ossigeno aumenta ed il cuore, incrementa la frequenza di lavoro.
Per fronteggiare questa situazione, il muscolo cardiaco tende ad ipertrofizzarsi, con conseguente ispessimento delle pareti e aumento volumetrico delle cavità atrioventricolari; ne deriva che sia a riposo che nel momento dello sforzo il cuore di uno "sportivo" richiede una minore quantità di ossigeno per "lavorare" rispetto a chi non pratica l'attività.
In linea di massima attraverso un allenamento aerobico si è in grado di raggiungere sul medio periodo un buon livello di adattamento allo sforzo.
 
Ultima modifica:

Paolo.87

Apprendista Velocista
26 Ottobre 2011
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Bianchi Specialissima Comp
La risposta è implicita nella domanda: attraverso l'allenamento.
Infatti, a seguito della pratica sportiva, il fabbisogno di ossigeno e dei substrati energetici aumenta ed il cuore, incrementa la frequenza di lavoro.
Per fronteggiare questa situazione, il muscolo cardiaco tende ad ipertrofizzarsi, con conseguente ispessimento delle pareti e aumento volumetrico delle cavità atrioventricolari; ne deriva che sia a riposo che nel momento dello sforzo il cuore di uno "sportivo" richiede una minore quantità di ossigeno per "lavorare" rispetto a chi non pratica l'attività.
In linea di massima attraverso un allenamento aerobico si è in grado di raggiungere sul medio periodo un buon livello di adattamento allo sforzo.

E questa ipertrofia del muscolo cardiaco è sempre positiva? O ci possono essere delle controindicazioni?
Grazie.
 

lele57

Apprendista Velocista
28 Marzo 2007
1.434
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bassa modenese
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Quando sono sotto sforzo intenso ma regolare (senza scatti, progressioni...) se presto attenzione a migliorare il modo in cui respiro qualche BPM (pochi 2/3), di solito riesco a farli scendere.
 

marmar

Apprendista Scalatore
31 Ottobre 2008
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savona
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Non vorrei dire una castroneria, ;nonzo%ma, leggendo i vari post sull'argomento, mi sono fatto la convinzione che la frequenza cardiaca sia la conseguenza di altri fattori. E' su questi che bisogna intervenire per abbassarla: allenamento, alimentazione, corretta respirazione, riposo e recupero adeguati ecc ecc. Forse un grande esperto di yoga :yoga:sarebbe capace di intervenire sul battito cardiaco direttamente, ma non credo che potrebbe farlo andando in bicicletta:wacko:
 

Nitronello41

Pignone
10 Agosto 2011
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Scott RC "Replica Giova"
Mo pongo il problema perchè anche se recupero velocemente, il battito sale velocemente partendo già da una base alta.. e se devo fare una salita di 10 km non mi sembra normale essere già a 175 battiti dopo pochi metri.

Hai il mio stesso "problema".... battiti alti... io appena la strada sale o faccio uno scatto vado subito a 170...
anche un altro ragazzo che esce nel mio gruppo ha questa particolarità, ma a differenza mia lui va come un treno... io invece accumulo una gran quantità di acido lattico e allo sforzo successivo ho le gambe doloranti...
 

vulcan

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Colnago M10
Mo pongo il problema perchè anche se recupero velocemente, il battito sale velocemente partendo già da una base alta.. e se devo fare una salita di 10 km non mi sembra normale essere già a 175 battiti dopo pochi metri.
Ma la questione è se quei battiti ti fanno andare in acidosi molto prima degli altri; in questo caso allora è una questione di allenamento (ma io non sono un preparatore e non saprei aiutarti). Altrimenti potrebbe essere una caratteristica del tuo fisico, con cui non puoi far altro che convivere.
Ad es. io ancora oggi ho battiti generalmente più alti dei miei coetanei, con una max di circa 190, non molto divesa rispetto a quando, 30 anni fa, facevo atletica ed ero iperallenato.