Scusa potresti argomentare meglio che mi interessa? Anche io sono uno di quelli cresciuti ad agilita' (forse perche' da ragazzo coi rapporti obbligati l'unico modo per andare forte era far girare tanto le gambe, anche se "forte" purtroppo a quei tempi non era una parola adatta al mio caso

).
Per uno che inizia non vale la pena acquisire l'agilita' e poi in seguito fra parecchi km cominciare a spingere rapporti piu' alti?
Ciao a tutti.
Sinceramente io parlo per esperienze personali approfondite con gli allenamenti e partecipando alla discussione "TRAINING AND RACING WITH A POWER METER" che trovate su questo forum: una discussione che vi consiglio anche se per il momento non vi allenate con un misuratore di potenza.
Innanzitutto bisogna vedere cosa si intede per agilità. Per qualcuno agilità può essere 90 rpm per altri 120. Con agilità spesso si intende quell'andatura non impegnativa fatta ad alta frequenza di pedalata. La cadenza di pedalata è soggettiva e per questo ogniuno può trovarsi bene con cadenze che altri detestano.
Nel mio caso quando usavo pedalare agile pedalavo a 100 110 rpm ma nell'ultimo anno e mezzo, ossia da quando mi alleno con metodo, con il misuratore di potenza, le classiche uscite a tali frequenze non le ho più fatte. Con questo non significa che non pedalo più ad alte frequenze, significa che pedalo così quando ce n'è la necessità, ossia quando vado forte, attacchi per una fuga o durante una cronometro. Tengo rpm molto alte quando mi alleno in zone alte di potenza.
Vi raccondo una storia classica dei tempi passati. Da profano mi dicevano (anche corridori esperti ma di un altro periodo ciclistico): in inverno fai 1500 km agili e così fai il fondo; se trovi qualche gruppetto lascialo andare; il 53 dimenticalo perchè se no vai in forma troppo presto e sbagli tutto. E io bravo bravo andavo avanti per un mese e mezzo co il 39/17 a 100/110 rpm; allenamenti noiosi però, pensavo:"Cari miei correte correte ora che è inverno che poi fra un mese o due vi spiano!!". Poi il periodo del "fondo" finiva; uscivo per la prima volta con il gruppo, iniziavamo a fare un pò di ritmo e il primo che si staccava con i crampi ero io e pensavo al mese e mezzo buttato via, si perchè in quel periodo ora faccio cose molto più interessanti e i risultati si vedono.
Non ho mai detto che dovete fare uscite con una cadenza media di 80 rpm.
Per esempio io, ora che faccio uscite blande di 2 ore e mezza arrivo a casa con 90 prm medie, tenendo conto che faccio salite abbanstanza duro (60/70 rpm per lavorare un pò sulla forza, cosa che calando gli allenamenti cala).
Secondo me farsi due ore a 110 rpm e a basse velocità ha poco senso; si possono fare delle fasi di agilizzazione forzata, ok non ci vedo niente di male, ma per il resto io mi focalizzerei su una frequenza tra le 90 e le 100.
Poi ogniuno è libero di fare quello che più gli piace e che più lo stimola.
