Ero al primo anno da dilettante.
Avevo preso la patente da 6 o 7 mesi.
Era mercoledì sera, il giorno dopo (giovedì) c'era l'allenamento lungo (150 km) in preparazione per la gara della domenica.
I miei mi dicono che non c'è macchina disponibile

per andare a Povegliano (provincia di Verona) a trovarmi coi compagni.
Mi dico "e che vuoi che sia.....ci vado in bici, faccio un 50-60 chilometri in compagni a poi torno indietro...che vuoi che sia....."
Appuntamento il giovedì alle 8 di mattina a casa del DS.
"che vuoi che sia, parto alle 6, 6 e un quarto massimo in un paio d'ore massimo son là...."
Mi alzo alle 5, o 5 e un quarto

giusto il tempo di capire chi sono e dove devo andare, mi preparo e parto.
Esco, ma alle 6 di mattina era freschetto, anche per essere agosto.
Torno indietro e mi infilo la canotta e i manicotti.
riparto e dopo un'oretta mi viene da pensare che forse sono in ritardo (siamo inizio anni 90, non c'era il cellulare) e inizio a menare di brutto, una cronometro.
Arrivo poco prima delle 8 e il DS mi dice "Cosa fai qua?" e io gli dico "bhe avevamo appuntamento qua per le 8 per il lungo"

e lui "ah no, siccome corriamo sabato e domenica, oggi facciamo solo un centinaio di chilometri e gli altri arrivano verso le 9".:angrymod:
Lo guardo e gli dico "torno indietro...sono già oltre i 100.....":tie:
Alla fine sono restato e ho aspettato gli altri (anche loro venuti in bici).
Iniziamo ad allenarci e io mi sono sciroppato i 50 - 60 chilometri in compagnia.
Finito l'allenamento di gruppo, saluto, prendo le consegne per sabato e riparto per tornare a casa.

Mi dico "per venire qua ho fatto la 434 ma non mi va di farla anche al ritorno, vado per Isola della Scala, tanto ormai......

" e mi metto in viaggio.
Sono sulla via del ritorno e vedo in lontanaza un ciclista che mi viene incontro, mi par di conoscerlo.....Lo incrocio e vedo che è un mio vecchio amico con il quale non ci si vedeva da un paio d'anni. Volto la bici pensando "ci faccio 4 chiacchiere giusto per salutarlo, una decina di chilometri e poi mi giro e torno indietro....tanto ormai...20 chiloetri in più cosa vuoi che siano.....

".
Parlando mi dice "da dove vieni?" e io " da Custozza" e lui "ach...è una vita che non ci vado, dai accompagnami" e io "e che vuoi che sia....però prima mi tolgo la canotta che inizio ad avere caldo"
In pratica sono tornato indietro di una ventina di chilometri e oltre, arrivato poco sotto lo strappetto ho iniziato a sentire che le gambe si ribellavano e gli ho detto "se vuoi possiamo anche tornare assieme ma io lo strappo (600 metri) non lo faccio manco col motorino. Ti apsetto sotto.

"
Lui si fa lo strappo e io mi sono seduto lungo strada.
Poi ci siamo messi in viaggio per il ritorno.
Ma ormai ero un cadavere ed avevo esaurito ogni possibile fonte di energia, lo guardo e gli dico "basta, io chiamo casa e mi faccio venire a prendere" e lui "ma no dai, ti tiro io".
E, in effetti, mi ha trainato per 5 o 6 chilometri ma io sembravo un pistard che fa il surplace, gli dico "siamo realisti, se andiamo avanti così arrivo a casa sabato mattina, alla prima cabina chiamo casa e mi faccio venire a prendere, mi metto in 434 e vado avanti piano piano".
Ci siamo salutati e così è stato.
Ho chiamato casa e mi sono venuti a prendere.
Sicocme, però, ero un bel testa di caxxo, ho continuato a pedalare fino a quando non ho incrociato mio fratello (in verità fino a quando non mi è arrivato dietro) in 434 a 20 chilometri da casa ormai.
Alla fine da 100 chilometri ne ho fatti 243 circa.
Il tutto va contestualizzato.....Una sola borraccia di acqua (non avevo ancora il doppio portaborracce) e cibo per sopravvivere fino al rientro a casa previsto per le 13 max (sono rientrato alle 5 di sera su per giù)
La borraccia l'ho riempita 2 o 3 volte, ma poi son pure finite le fontane.
In saccoccia la carta d'identità e la sche telefonica da 5.000 lire e, ovviamente, neanche un centesimo bucato.
Arrivato a casa mi sono pure preso le parole perchè mia mamma era preoccupata.....ho mangiato a fatica un panino e sono andato a dormire, mi sono svegliato il giorno dopo alle sette pronto (si fa per dire) per andare a fare la sgambata di rifinitura.....
Che avventura.....