SFR: chiariamo la questione, come sostituirle?

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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l'articolo non prende minimamente in considerazione i grafici e tutte le considerazioni fatte http://www.aboc.com.au/tips-and-hints/why-we-dont-use-strength-endurance-anymore
in conclusione ci vuole informare solo che SE =/= SFR?
SE o SFR al di là del minimo cambiamento di cadenza utilizzata sono assimilabili come forze e coppie torcenti in gioco e quindi analisi fatta da Coggan

PS non una grande pubblicità per il suo autore, nonostante l'intento sia stato (anche) quello ;)
 

cristian_1975

Gregario
17 Febbraio 2009
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verona
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canyon ultimate evo
l'articolo non prende minimamente in considerazione i grafici e tutte le considerazioni fatte [url]http://www.aboc.com.au/tips-and-hints/why-we-dont-use-strength-endurance-anymore[/URL]
in conclusione ci vuole informare solo che SE =/= SFR?
SE o SFR al di là del minimo cambiamento di cadenza utilizzata sono assimilabili come forze e coppie torcenti in gioco e quindi analisi fatta da Coggan

PS non una grande pubblicità per il suo autore, nonostante l'intento sia stato (anche) quello ;)

Ognuno leggerà e si farà la sua idea.

Ciao e buona domenica!!!!
 

Mark85

Novellino
14 Novembre 2012
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Pinarello
Io sono abbastanza neofita nell'allenamento..non ho mai avuto modo di provare fare le SFR..sono davvero così utili? Comunque leggendo gli ultimi articoli che avete inserito non credo che una metodica escluda l'altra vero?

By Mark
 
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bifone

Novellino
4 Settembre 2007
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Considerato che sono stato chiamato in causa, rispondo chiarendo prima alcuni punti che mi hanno abbastanza ferito. Chiedo scusa in anticipo all’amministratore Marco, perché gli ho promesso che non avrei più scritto fino a quando la mia posizione non sarebbe stata regolarizzata. Detto questo brevemente:

1) Non cerco pubblicità e non l’ho mai cercata, benché sia qualche anno che sono iscritto al forum credo che i miei interventi si possano contare sulle dita della mano, ho ricominciato ascrivere perché un ragazzo della mia squadra che, a mia insaputa, ha pubblicato i miei articoli, mi ha chiesto di replicare;
2) Faccio l’allenatore per una ASD di triathlon e NON PERCEPISCO ALCUN COMPENSO, questo voglio che sia molto chiaro. Come detto a Marco nel momento in cui riterrò di fare qualcosa dietro compenso seguirò le regole del forum
3) Non ho mai proposto ad alcun utente del forum di essere allenato né gratis e né sotto qualsiasi forma di ricompensa e, quando mi sono stati chiesti consigli in privato, ho sempre invitato a creare una discussione pubblica sull’argomento.
4) Mi spiace che Roberto Massa, che stimo molto e ritengo molto preparato, avanzi attacchi alla mia persona, pur non conoscendomi, e non entri nel merito della discussione, davvero non capisco questo partito preso, personalmente non ho mai osato criticarti, mi hanno insegnato che l’onore ed il rispetto delle persone valgono più di qualunque altra cosa. Roberto non ho la presunzione di conoscere le cose, cambio le mie idee quando le motivazioni mi convincono, per questo motivo le rendo pubbliche scrivendo articoli e provando a rispondere alle critiche. Le motivazioni di Coggan non mi hanno convinto, avrò la libertà di dirlo, credo. Solo il confronto permette di crescere e sono pronto a smentirmi quando le circostanze mi avranno fatto cambiare idea.
5) Spero che questo intervento non venga intepretato come un volrer alimentare la polemica, in tutta sincerità non mi interessa.

Fatte queste dovute premesse vorrei rispondere a Roberto nel merito della discussione, ti prego atteniamoci a questo perché sono seriamente interessato al tuo punto di vista.

L’analisi dei quadranti che esprimono il torque, a mio parere, come detto nell’articolo non è il mezzo idoneo a valutare l’efficacia delle SFR. Non sono io a dirlo è stato il suo inventore, analizzare l’effetto di un allenamento sulla base della forza applicata quando chi l’ha proposto l’ha esclusa, secondo me non ha molto senso. Tra le altre cose, dici che SE e SFR sono allenamenti paragonabili, beh se permetti, fare 35 o 45 rpm qualcosa cambia, a 35 parliamo di una frequenza di 0,58 Hz, mentre a 45 abbiamo 0,75 Hz, quasi un quarto. Tuttavia quello che incide maggiormente è il fatto che Coggan le ha fatte fare in piano, mentre le SFR vanno fatte su pendenze che variano tra il 6-8%, si chiamano, infatti, SALITE Forza Resistente e non PIANURE Forza Resistente. Immagino che l’equipe che ha preparato Moser al record dell’ora ed ha introdotto le SFR avrà fatto prove con diverse pendenze prima di stabilire la cadenza e l’inclinazione. Se andiamo a leggere la bibliografia relativa al pattern di reclutamento dei muscoli in salita scopriamo una cosa molto particolare, praticamente si sostiene che non c’è una grandissima variazione, specialmente nel retto femorale, tolto quando la cadenza si abbassa notevolmente (notiamo che la più bassa utilizzata è 45 rpm, quindi si può immaginare che l’effetto sia ancora più marcato scendendo ancora). Detto tutto questo, Sassi ha dato una precisa indicazione di ciò che va ricercato, l’emodinamica nei muscoli coinvolti, perché l’effetto delle SFR si esplica con una modificazione nella percezione della fatica indotta dall’ipossia transitoria provocata dall’innaturale cadenza, e non come un potenziamento muscolare. Secondo me è stata una scelta sfortunata quella di chiamarle Salite Forza Resistente, poiché chiamando in causa il concetto di Forza si è involontariamente diretta l’attenzione a questo aspetto. Gli studi di Takaishi, chiariscono molto bene questo concetto. Riporto sotto la bibliografia che ritengo importante conoscere per farsi un’idea del problema. Mi piacerebbe sentire il tuo parere, sereno, confrontandoci sui contenuti e non con attacchi personali che a chi legge, e anche al sottoscritto, non interessano. Ti rinnovo la mia stima e spero che Marco possa fare una deroga su questa discussione.

Sportivamente
Cristiano Caporali

Bibliografia

Takaishi T. et al. Effect of cycling experience and pedal cadence on the near-infrared spectroscopy parameters. Med. Sci. Sports Exerc., Vol. 34, No., 12, pp. 2062–2071, 2002.

Takaishi T. et al. Changes in blood volume and oxygenation level in a working muscle during a crank cycle. Med. Sci. Sports Exerc., Vol. 33, No. 3, pp. 520–528, 2002.

Clarys JP, Alewaeters K, Zinzen E. The influence of geographic variations on the muscular activity in selected sports movements. J Electromyogr Kinesiol 2001;11:451–7.

Fonda B. and Šarabon N. Biomechanics and energetics of uphill cycling: a review. Kinesiology 44(2012) 1:5-17

Baum B, Li L. Lower extremity muscle activities during cycling are influenced by load and frequency. J Electromyogr Kinesiol 2003;13:181–90.

Sarre G, Lepers R, Maffiuletti N, Millet G, Martin A. Influence of cycling cadence on neuromuscular activity of the knee extensors in human. Eur J Appl Physiol 2003;88:476–9.

Sarabon N. et al. Change of muscle activation patterns in uphill cycling of varying slope. Eur J Appl Physiol (2012) 112:2615–2623

Fonda B. et al. Inter-muscular coordination during uphill cycling in a Seated position: a pilot study. Kinesiologia Slovenica, 16, 1-2, 10–15 (2010).

Duc S. et al. Muscular activity during uphill cycling: Effect of slope, posture, hand grip position and constrained bicycle lateral sways. Journal of Electromyography and Kinesiology 18 (2008) 116–127.

Neptune RR, Kautz SA, Hull ML. The effect of pedalling rate on coordination in cycling. J Biomech 1997;30:1051–8.


P.S. Roberto, se ti interessa il materiale in bibliografia te lo faccio avere.o-o
 

MIKE SCOTT

via col vento
21 Ottobre 2008
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nell'etere
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nella mia somma ignoranza mi sono fatto questa domanda: per allenare al meglio forza torque su valori pari a quelli in performance a cadenze soggettivamente ottimali (per me attorno 75-80rpm in salita) può essere utile fare intervalli in salita a cadenze 55-60rpm a potenza tale da generare una torque pari a quella che utilizziamo in condizioni normali (quindi di self-selected cadence)? .... per ex ho notato che facendo salita 6-7% a 55rpm esprimendo potenza attorno valori compresi tra 100-105%FTP la torque è praticamente uguale a quella che utilizzo nelle migliori/ottimali prestazioni in salita eseguite però a cadenze attorno 75-80rpm.... sorry se dico delle ovvietà oppure delle cazzate
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Cristiano e indirettamente coinvolgo, visto che sono menzionati in alcuni punti, anche gli amministratori (e moderatori) di questa sezione:

1-2-3) in passato ci sono stati "preparatori" che non ricevevano compenso e/o adducevano il fatto di "non preparare amatori", in tal senso, se ricordo bene, è stato chiesto loro di rispettare -giustamente- in ogni caso la regola che, volenti o nolenti, vige su questo forum. Immagino, ma penso di non poter essere smentito, che non sia compito degli amministratori e/o dei moderatori indagare sulla retribuzione (eventualmente) percepita dall'utente e che neppure una forma di "autocertificazione" sia necessaria e/o accettabile.

4) la mia puntualizzazione e posizione parte dal principio che su questo forum vige una regola e come tale va applicata e rispettata, se poi questa possa essere "aggirata" nel modo in cui, per esempio, un atleta inserisce link all'attività del proprio preparatore reputo sia necessario che venga chiarita questa "falla".
E' possibile fare ciò? in che misura? come posso tutelare la mia posizione di "inserzionista pagante" contro chi applica questo comportamento? La mia posizione non è quindi personale ma oggettivamente di a) interesse a preservare la mia posizione (in parole povere perché io devo pagare un obolo pubblicitario mentre qualcun altro no ottenendo lo stesso risultato, cioè quello di farsi direttamente o meno ...pubblicità?) b)senza mai dare giudizi sulla persona ma solo entrando nel puro e semplice merito del regolamento che è in atto ormai da un paio d'anni

Ritornando in tema
- l'analisi dei quadranti non è certo lo strumento ottimale per un'analisi delle forze applicate (perché, a seconda dello strumento sono quelle medie nei misuratori di potenza in commercio sono campionate ogni 1''), l'analisi su coppie torcenti è sicuramente più utile ma entrambe gli approcci comportano le medesime conclusioni considerando che il valore medio applicato è ~50% rispetto al picco di coppia raggiunta e, con la riduzione della cadenza anche inferiore a tale valore di picco, siamo concordi sul fatto che sia SE e SFR non inducano alcun tangibile incremento o mezzo allenante sulla capacità condizionale FORZA nelle sue diverse sotto categorie
- mai detto che sono paragonabili, infatti una tipologia di carico (SE) può avere ed ha un applicazione come richiamo di forza (forza resistente è un ossimoro e non esiste in alcuna categoria/lessico sulle capacità condizionali e condivido l'appunto che sia stata una pessima scelta linguistica!), le SFR come lavoro di tensione muscolare/ipossia. E' impreciso il termine utilizzato "potenziamento" (vd link) e nessuno di questi 2 lavori ha questa finalità.
In entrambe i casi questi lavori possono avere una strutturazione ed un significato ma non è un caso che, specie in atleti con performance più "evolute" non vi sia l'opportunità di introdurre questi mezzi poiché le coppie torcenti che riescono ad esprimere non sono più affette in senso limitativo né dalla capacità di sostenere una tensione muscolare né dall'incapacità di mantenere e protrarre determinati valori di forza che sono desumibili proprio da analisi QA.
Non è un caso che sia avvenuto un mutamento nell'applicazione di questi richiami/lavori anche da chi direttamente o indirettamente ha proseguito tale scuola di pensiero e applicazione di questo carico.

Effects on the crank torque profile when changing pedalling cadence in level ground and uphill road cycling (anche io ho la mia bibliografia ;) ) prende in analisi alcuni dei citati studi: la conclusione finale è, indirettamente, quella che ho sempre ribadito (e, mi consola il fatto di non essere il solo):

I don't believe cyclist can gain any significant benefit by performing specific pedalling drills. Rather, cyclists should focus on maximizing their power output while pedaling at a cadence that is appropriate for the cyclist's individual characteristichs and the nature and demands of the event
La specificità nel carico è la linea guida. Pedalo a 40 rpm? E' necessario un incremento sulla mia capacità di lavoro e tensione muscolare con effetto di riduzione di apporto O2 indotto? è utile un carico di questa natura ad un intensità ben al di sotto del massimale e/o delle intensità in cui sono, eventualmente, più carente?
Non necessariamente c'è l'opportunità di introdurre questa/e modalità di carico SPECIE se, in concomitanza con un ridotto volume di carico a disposizione, sottrae tempo e risorse per incrementare la qualità di lavoro dove più necessario e dove sono realmente situati i fattori limitanti (e sono molteplici):
36841015110738425741118.jpg


un carico SE o SFR su quanti e in quale misura incide su questi fattori? Alla luce e facendo un bilancio netto tra elementi a favore e elementi ininfluenti...non molti e decisamente non in misura così specifica.

PS stasera, visto che è stato preso in causa, contatto Coggan e gli giro questa discussione così, se avrà voglia e tempo, avremo anche un suo (autorevole) parere.
 
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bifone

Novellino
4 Settembre 2007
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Cristiano e indirettamente coinvolgo, visto che sono menzionati in alcuni punti, anche gli amministratori (e moderatori) di questa sezione:

1-2-3) in passato ci sono stati "preparatori" che non ricevevano compenso e/o adducevano il fatto di "non preparare amatori", in tal senso, se ricordo bene, è stato chiesto loro di rispettare -giustamente- in ogni caso la regola che, volenti o nolenti, vige su questo forum. Immagino, ma penso di non poter essere smentito, che non sia compito degli amministratori e/o dei moderatori indagare sulla retribuzione (eventualmente) percepita dall'utente e che neppure una forma di "autocertificazione" sia necessaria e/o accettabile.

4) la mia puntualizzazione e posizione parte dal principio che su questo forum vige una regola e come tale va applicata e rispettata, se poi questa possa essere "aggirata" nel modo in cui, per esempio, un atleta inserisce link all'attività del proprio preparatore reputo sia necessario che venga chiarita questa "falla".
E' possibile fare ciò? in che misura? come posso tutelare la mia posizione di "inserzionista pagante" contro chi applica questo comportamento? La mia posizione non è quindi personale ma oggettivamente di a) interesse a preservare la mia posizione (in parole povere perché io devo pagare un obolo pubblicitario mentre qualcun altro no ottenendo lo stesso risultato, cioè quello di farsi direttamente o meno ...pubblicità?) b)senza mai dare giudizi sulla persona ma solo entrando nel puro e semplice merito del regolamento che è in atto ormai da un paio d'anni

Ritornando in tema
- l'analisi dei quadranti non è certo lo strumento ottimale per un'analisi delle forze applicate (perché, a seconda dello strumento sono quelle medie nei misuratori di potenza in commercio sono campionate ogni 1''), l'analisi su coppie torcenti è sicuramente più utile ma entrambe gli approcci comportano le medesime conclusioni considerando che il valore medio applicato è ~50% rispetto al picco di coppia raggiunta e, con la riduzione della cadenza anche inferiore a tale valore di picco, siamo concordi sul fatto che sia SE e SFR non inducano alcun tangibile incremento o mezzo allenante sulla capacità condizionale FORZA nelle sue diverse sotto categorie
- mai detto che sono paragonabili, infatti una tipologia di carico (SE) può avere ed ha un applicazione come richiamo di forza (forza resistente è un ossimoro e non esiste in alcuna categoria/lessico sulle capacità condizionali e condivido l'appunto che sia stata una pessima scelta linguistica!), le SFR come lavoro di tensione muscolare/ipossia. E' impreciso il termine utilizzato "potenziamento" (vd link) e nessuno di questi 2 lavori ha questa finalità.
In entrambe i casi questi lavori possono avere una strutturazione ed un significato ma non è un caso che, specie in atleti con performance più "evolute" non vi sia l'opportunità di introdurre questi mezzi poiché le coppie torcenti che riescono ad esprimere non sono più affette in senso limitativo né dalla capacità di sostenere una tensione muscolare né dall'incapacità di mantenere e protrarre determinati valori di forza che sono desumibili proprio da analisi QA.
Non è un caso che sia avvenuto un mutamento nell'applicazione di questi richiami/lavori anche da chi direttamente o indirettamente ha proseguito tale scuola di pensiero e applicazione di questo carico.

Effects on the crank torque profile when changing pedalling cadence in level ground and uphill road cycling (anche io ho la mia bibliografia ;) ) prende in analisi alcuni dei citati studi: la conclusione finale è, indirettamente, quella che ho sempre ribadito (e, mi consola il fatto di non essere il solo):

La specificità nel carico è la linea guida. Pedalo a 40 rpm? E' necessario un incremento sulla mia capacità di lavoro e tensione muscolare con effetto di riduzione di apporto O2 indotto? è utile un carico di questa natura ad un intensità ben al di sotto del massimale e/o delle intensità in cui sono, eventualmente, più carente?
Non necessariamente c'è l'opportunità di introdurre questa/e modalità di carico SPECIE se, in concomitanza con un ridotto volume di carico a disposizione, sottrae tempo e risorse per incrementare la qualità di lavoro dove più necessario e dove sono realmente situati i fattori limitanti (e sono molteplici):
36841015110738425741118.jpg


un carico SE o SFR su quanti e in quale misura incide su questi fattori? Alla luce e facendo un bilancio netto tra elementi a favore e elementi ininfluenti...non molti e decisamente non in misura così specifica.

PS stasera, visto che è stato preso in causa, contatto Coggan e gli giro questa discussione così, se avrà voglia e tempo, avremo anche un suo (autorevole) parere.

Benissimo, siamo arrivati ad un punto comune, ovvero che le SFR non possono essere analizzate avendo come riferimento la forza muscolare. Sono assolutamente d'accordo con il fatto che ci siano diversi modi per giungere a "Itaca", ci mancherebbe, giustamente ogni preparatore si ispira a delle convinzioni, che in ogni caso hanno la loro base scientifica. Quello che ho voluto affermare, rileggendo l'articolo di Coggan, è che le SFR sono un mezzo allenante "sui generis", condivisibile o meno, ma non inutile come viene concluso nella sua disamina. Sono anche d'accordo che la specificità dell'allenamento è il faro che deve guidare la preparazione, ma converrai con me che ci sono degli allenamenti e dei periodi in cui si agisce su parametri indiretti per poi avere maggior impatto su quelli diretti. Si è spesso sostenuto, ad esempio, che la forza massimale è inutile per il ciclismo, oggi abbiamo studi che dimostrano il contrario. Fino a quando Tabata non ha puntato il dito sulle HIIT, nessuno si sarebbe sognato di utilizzarlo per i fondisti. Valutare un singolo mezzo allenante senza contestualizzarlo all'interno di un programma di allenamento ha sempre poco senso. Ti ringrazio, sinceramente, di avere riportato la discussione su un confronto costruttivo, ora come promesso a Marco e nel rispetto al tuo ruolo di preparatore, mi faccio da parte.


P.S. Sarebbe molto bello se Coggan potesse chiarire la sua posizione, peccato purtroppo, che la scomparsa si Sassi lasci alla controparte una sedia vuota.


Sportivamente
Cristiano Caporali
 

ROAD BIKE

Pignone
30 Gennaio 2012
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Napoli
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wilier
nella mia somma ignoranza mi sono fatto questa domanda: per allenare al meglio forza torque su valori pari a quelli in performance a cadenze soggettivamente ottimali (per me attorno 75-80rpm in salita) può essere utile fare intervalli in salita a cadenze 55-60rpm a potenza tale da generare una torque pari a quella che utilizziamo in condizioni normali (quindi di self-selected cadence)? .... per ex ho notato che facendo salita 6-7% a 55rpm esprimendo potenza attorno valori compresi tra 100-105%FTP la torque è praticamente uguale a quella che utilizzo nelle migliori/ottimali prestazioni in salita eseguite però a cadenze attorno 75-80rpm.... sorry se dico delle ovvietà oppure delle cazzate
Secondo me è proprio questo il problema: perchè lavorare a 55 rpm utilizzando ad es 200 N di torque quando con 150 N a 75-80 rpm sviluppo la stessa potenza che sviluppo con 200 N a 55 rpm?
Credo che bisognerebbe porre l 'attenzione sulle rpm abituali e superiori utilizzando (con adeguato training) elevate torque in ambito di max potenza aerobica e neuromuscolare, permettendo così ai muscoli di lavorare davvero in condizione di ipossia.
 
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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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come "promesso" e con sua ESTREMA disponibilità e professionalità, il dr. Coggan mi ha risposto, non copio incollo ma mantengo pari pari la sua risposta allegando "stampata" video:

catturaandy1.jpg

catturaandy2.jpg
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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di seguito:
Hello Roberto,
My apologies for not replying sooner - I needed a bit of time to read (via translation) and digest both Christian's article and his comments on the [url]www.bdc-forum.it[/URL] forum. Assuming that I'm understanding things correctly, my comments would be:
1) Christian apparently did not understand that I did my *example* "strength endurance" workouts on a Velodyne trainer, and not on a flat road. The inertial load of the Velodyne is only 68% of that encountered when riding outdoors, but I was also using a rather large gear (i.e., 53 x 12). The net result is that the inertial load was very similar to that I would have encountered on an 8% grade pedaling at 250 W and 45 rpm.
2) I would also disagree with him (as you have) that something "magical" is likely to happen when the cadence is reduced even further(i.e., to 35 rpm), or that relative or absolute hypoxia is an important trigger for metabolic adaptations in muscle (when overall metabolic strain is the same). For example, Duc et al. (Eur J Appl Physiol 2005; 95:260-264) found that EMG-measured recruitment patterns were independent of crank inertial load, and Abbiss et al. (J Appl Physiol 2011; 110:1248-1255) found that one-legged counterweighted pedaling (which would result in higher blood flow per unit muscle mass) actually resulted in greater metabolic adaptations in muscle.
Now having said the above:
3) Christian is clearly correct in asserting that quadrant analysis can't tell you what is happening *within* the pedal stroke, and
4) that the article I wrote doesn't directly address Sassi's hypothesis of why "SFR" is beneficial. (Note: I'd heard of this suggestion before, but only indirectly - reading Sassi's explanations in Christian's article (even if only in translation) was therefore very useful.) I would argue, though, that the proposed mechanism of action is speculative at best (see above), and that the burden is still upon the advocates of SFR (a non-specific form of training) to provide evidence that it is actually better than just training at one's normal self-selected cadence.
In any case, a very interesting (and amazingly polite!) discussion on the forum. I just wish I had more time at present to contribute/expand on the above thoughts...but feel free to quote any or all of the above, and thank Christian for me for his contributions.
Andy
 

bifone

Novellino
4 Settembre 2007
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Grazie Roberto, sono molto soddisfatto della risposta, e sono contento che l'autore stesso dell'articolo abbia specificato che l'indagine non era rivolta sulle SFR. Purtroppo come dice, non sono stati pubblicati studi sul meccanismo fisiologico alla base delle SFR e quindi quello che si sa è speculativo, anche se nell'intervista citata Sassi afferma che prove di laboratorio hanno confermato quella direzione. La questione rimane ancora insoluta...Davvero encomiabile la disponibilità di Coggan. o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
totalmente insoluta... no, ma con necessità di più approfondimenti visti i punti 2 e 4, ma quelli dovrebbero essere avvalorati da chi propone tale mezzo specifico per darne una scientifica giustificazione che al momento non c'è o non è dimostrata
 

camoscio d'oro

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2010
2.051
353
37
Pontedellolio (PC)
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Bici
Bianchi Specialissima Comp
Salve a tutti, volevo aprire, o forse più umilmente, riaprire un tema.

Dando per buono l'importanza e la valenza degli allenamenti di SFR pensati da un ricercatore appassionato ed esperto com'era Sassi, mi trovo di fronte ad uno stacco tra la teoria e la sua applicazione.
Mi speigo meglio....
Facendo delle ripetute di SFR mi sono sempre imbattuto in un problema, forse derivante anche dalla mia mole, non elevatissima.
Cerco di rispettare il metodo di Sassi, ma mi accrogo che inevitabilmente tendo ad arretrare sulla sella, mi sforzo per fare che ciò non accada, ma il mio baricentro inevitabilmente slitta indietro.
Inoltre alla fine dei questi esercizi mi accorgo dell'affaticamento di muscoli che solitamente non avverto affaticati quali quelli tibiali e i muscoli posteriori della coscia.
Ora vi pare giusta questa cosa? sono io che eseguo le sfr irroneamente, oppure vi è un vizio nella metodologia d'allenamento. Insomma, la pedalata che ho mentre faccio le sfr, è un gesto abbastanza diverso rispetto a quello che sviluppo normalmete a parità sia di salita sia di watt espressi.

Opinioni???
 

ROAD BIKE

Pignone
30 Gennaio 2012
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Napoli
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wilier
Salve a tutti, volevo aprire, o forse più umilmente, riaprire un tema.

Dando per buono l'importanza e la valenza degli allenamenti di SFR pensati da un ricercatore appassionato ed esperto com'era Sassi, mi trovo di fronte ad uno stacco tra la teoria e la sua applicazione.
Mi speigo meglio....
Facendo delle ripetute di SFR mi sono sempre imbattuto in un problema, forse derivante anche dalla mia mole, non elevatissima.
Cerco di rispettare il metodo di Sassi, ma mi accrogo che inevitabilmente tendo ad arretrare sulla sella, mi sforzo per fare che ciò non accada, ma il mio baricentro inevitabilmente slitta indietro.
Inoltre alla fine dei questi esercizi mi accorgo dell'affaticamento di muscoli che solitamente non avverto affaticati quali quelli tibiali e i muscoli posteriori della coscia.
Ora vi pare giusta questa cosa? sono io che eseguo le sfr irroneamente, oppure vi è un vizio nella metodologia d'allenamento. Insomma, la pedalata che ho mentre faccio le sfr, è un gesto abbastanza diverso rispetto a quello che sviluppo normalmete a parità sia di salita sia di watt espressi.

Opinioni???
Quando inizi a fare SFR è inevitabile qualche dolorino, dovuto in parte alla diversa dinamica rispetto ad una pedalata tradizionale. Durante la rivoluzione del pedale, nelle SFR il picco di forza, che di norma si colloca a 180° o poco più, diminuisce di intensità e contemporaneamete aumenta l'angolo di applicazione della forza su tutta o quasi la circonferenza compiuta dal pedale.
E' lo stesso effetto prodotto dall'uso di pedivelle come ad es. le Power Cranck, in cui si iniziano ad usare muscoli che prima non sapevi di avere, come l'ileo psoas, i muscoli posteriori, i tibiali ecc.
Detto questo, io ho smesso di fare SFR perche non credo in questa metodologia e sono a favore di quelle metodiche che privilegiano cadenze più alte (anche con torque elevata) con importante impegno aerobico.
Il vero collo di bottiglia come gia detto e ridetto non è la forza ma la capacità di sostenere elevati picchi di forza ad alte rpm ed alto consumo d'ossigeno.