Considerato che sono stato chiamato in causa, rispondo chiarendo prima alcuni punti che mi hanno abbastanza ferito. Chiedo scusa in anticipo allamministratore Marco, perché gli ho promesso che non avrei più scritto fino a quando la mia posizione non sarebbe stata regolarizzata. Detto questo brevemente:
1) Non cerco pubblicità e non lho mai cercata, benché sia qualche anno che sono iscritto al forum credo che i miei interventi si possano contare sulle dita della mano, ho ricominciato ascrivere perché un ragazzo della mia squadra che, a mia insaputa, ha pubblicato i miei articoli, mi ha chiesto di replicare;
2) Faccio lallenatore per una ASD di triathlon e NON PERCEPISCO ALCUN COMPENSO, questo voglio che sia molto chiaro. Come detto a Marco nel momento in cui riterrò di fare qualcosa dietro compenso seguirò le regole del forum
3) Non ho mai proposto ad alcun utente del forum di essere allenato né gratis e né sotto qualsiasi forma di ricompensa e, quando mi sono stati chiesti consigli in privato, ho sempre invitato a creare una discussione pubblica sullargomento.
4) Mi spiace che Roberto Massa, che stimo molto e ritengo molto preparato, avanzi attacchi alla mia persona, pur non conoscendomi, e non entri nel merito della discussione, davvero non capisco questo partito preso, personalmente non ho mai osato criticarti, mi hanno insegnato che lonore ed il rispetto delle persone valgono più di qualunque altra cosa. Roberto non ho la presunzione di conoscere le cose, cambio le mie idee quando le motivazioni mi convincono, per questo motivo le rendo pubbliche scrivendo articoli e provando a rispondere alle critiche. Le motivazioni di Coggan non mi hanno convinto, avrò la libertà di dirlo, credo. Solo il confronto permette di crescere e sono pronto a smentirmi quando le circostanze mi avranno fatto cambiare idea.
5) Spero che questo intervento non venga intepretato come un volrer alimentare la polemica, in tutta sincerità non mi interessa.
Fatte queste dovute premesse vorrei rispondere a Roberto nel merito della discussione, ti prego atteniamoci a questo perché sono seriamente interessato al tuo punto di vista.
Lanalisi dei quadranti che esprimono il torque, a mio parere, come detto nellarticolo non è il mezzo idoneo a valutare lefficacia delle SFR. Non sono io a dirlo è stato il suo inventore, analizzare leffetto di un allenamento sulla base della forza applicata quando chi lha proposto lha esclusa, secondo me non ha molto senso. Tra le altre cose, dici che SE e SFR sono allenamenti paragonabili, beh se permetti, fare 35 o 45 rpm qualcosa cambia, a 35 parliamo di una frequenza di 0,58 Hz, mentre a 45 abbiamo 0,75 Hz, quasi un quarto. Tuttavia quello che incide maggiormente è il fatto che Coggan le ha fatte fare in piano, mentre le SFR vanno fatte su pendenze che variano tra il 6-8%, si chiamano, infatti, SALITE Forza Resistente e non PIANURE Forza Resistente. Immagino che lequipe che ha preparato Moser al record dellora ed ha introdotto le SFR avrà fatto prove con diverse pendenze prima di stabilire la cadenza e linclinazione. Se andiamo a leggere la bibliografia relativa al pattern di reclutamento dei muscoli in salita scopriamo una cosa molto particolare, praticamente si sostiene che non cè una grandissima variazione, specialmente nel retto femorale, tolto quando la cadenza si abbassa notevolmente (notiamo che la più bassa utilizzata è 45 rpm, quindi si può immaginare che leffetto sia ancora più marcato scendendo ancora). Detto tutto questo, Sassi ha dato una precisa indicazione di ciò che va ricercato, lemodinamica nei muscoli coinvolti, perché leffetto delle SFR si esplica con una modificazione nella percezione della fatica indotta dallipossia transitoria provocata dallinnaturale cadenza, e non come un potenziamento muscolare. Secondo me è stata una scelta sfortunata quella di chiamarle Salite Forza Resistente, poiché chiamando in causa il concetto di Forza si è involontariamente diretta lattenzione a questo aspetto. Gli studi di Takaishi, chiariscono molto bene questo concetto. Riporto sotto la bibliografia che ritengo importante conoscere per farsi unidea del problema. Mi piacerebbe sentire il tuo parere, sereno, confrontandoci sui contenuti e non con attacchi personali che a chi legge, e anche al sottoscritto, non interessano. Ti rinnovo la mia stima e spero che Marco possa fare una deroga su questa discussione.
Sportivamente
Cristiano Caporali
Bibliografia
Takaishi T. et al. Effect of cycling experience and pedal cadence on the near-infrared spectroscopy parameters. Med. Sci. Sports Exerc., Vol. 34, No., 12, pp. 20622071, 2002.
Takaishi T. et al. Changes in blood volume and oxygenation level in a working muscle during a crank cycle. Med. Sci. Sports Exerc., Vol. 33, No. 3, pp. 520528, 2002.
Clarys JP, Alewaeters K, Zinzen E. The influence of geographic variations on the muscular activity in selected sports movements. J Electromyogr Kinesiol 2001;11:4517.
Fonda B. and arabon N. Biomechanics and energetics of uphill cycling: a review. Kinesiology 44(2012) 1:5-17
Baum B, Li L. Lower extremity muscle activities during cycling are influenced by load and frequency. J Electromyogr Kinesiol 2003;13:18190.
Sarre G, Lepers R, Maffiuletti N, Millet G, Martin A. Influence of cycling cadence on neuromuscular activity of the knee extensors in human. Eur J Appl Physiol 2003;88:4769.
Sarabon N. et al. Change of muscle activation patterns in uphill cycling of varying slope. Eur J Appl Physiol (2012) 112:26152623
Fonda B. et al. Inter-muscular coordination during uphill cycling in a Seated position: a pilot study. Kinesiologia Slovenica, 16, 1-2, 1015 (2010).
Duc S. et al. Muscular activity during uphill cycling: Effect of slope, posture, hand grip position and constrained bicycle lateral sways. Journal of Electromyography and Kinesiology 18 (2008) 116127.
Neptune RR, Kautz SA, Hull ML. The effect of pedalling rate on coordination in cycling. J Biomech 1997;30:10518.
P.S. Roberto, se ti interessa il materiale in bibliografia te lo faccio avere.
