Bici da rando

brucorando

Apprendista Passista
6 Maggio 2012
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Bici
Stevens Xenon Velvet Black in randonneuse! - Atala Olympic (1984?) in fissa - Agordina acciaio eroic
Susarti? Di cosa?! Credo che non siano scelte facili... Orientarsi puó essere estremamente difficile. Ma capire quanto spendere econdo me aiuta molto a restringere il campo. Spesso cosí le scelte possibili scendono a poche e tra quelle spesso non si hanno dubbi!
 

micronauta

Scalatore
31 Dicembre 2008
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Torino
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Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
chi fa la 46-34-24? sembra interessante.

La mia è una Stronglight Impact Triple. Non credo ci siano altre Case che producono triple con il girobulloni della compact. In alternativa ci sono quelle da mtb, ma è problematico trovare pedivelle di misura diversa dalla 175... :rosik:
 

micronauta

Scalatore
31 Dicembre 2008
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Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
Ho completato la preparazione della mia randonneuse in titanio, corredandola del già noto mozzo dinamo, luci, e un nuovissimo portapacchi di tipo fisso. o-o

Cominciamo con una foto d'insieme:



Il bagaglio che vedete è la nuovissima Topeak con borse laterali estensibili per un totale complessivo di 22 litri di capienza, ottima per le rando più lunghe ma forse un tantinello impegnativa su quelle "dall'alba al tramonto". E' in via di costruzione un bagaglio più contenuto ricavato da un portascarpe... Stay tuned! ;-)

Ecco il portapacchi: un Tubus Airy in titanio :love[1]: al quale ho artigianalmente aggiunto un ripianetto in metacrilato, facile da tagliare, forare, sagomare eccetera: ;-)



Fra le varie opzioni offerte dal portapacchi (ricordo che il mio telaio è sprovvisto degli appositi occhielli per il montaggio) ho sfruttato la possibilità di agganciarlo al ponticello del freno posteriore. Per fare questo ho dovuto piegare in morsa il braccetto in titanio... :wacko:



Sull'obliquo sinistro ho potuto agevolmente (e SACRILEGALMENTE :angrymod:) sfruttare uno dei due fori previsti per il montaggio del freno a disco (telaio predisposto)...



A destra invece mi sono attaccata al... :pork: gancio, letteralmente, nel senso che non essendovi alcun foro l'attacco me lo sono inventato adattando un gancio Fischer in questo modo:



Un occhio di riguardo per la nuova (e bella) luce posteriore B&M Selectra Plus, collegata alla dinamo e saldamente fissata al portapacchi, munita di led laterali e, naturalmente, di luce di parcheggio:



o-o
 
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labrador

Gregario
13 Settembre 2009
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De Rosa Corum acciaio-Trek oclv 110- Crisp titanio
Ho completato la preparazione della mia randonneuse in titanio, corredandola del già noto mozzo dinamo, luci, e un nuovissimo portapacchi di tipo fisso. o-o

Cominciamo con una foto d'insieme:

o-o

Bella, molto pratica e funzionale, unico inconveniente, il regisella arretrato che costringe la sella in una posizione troppo avanzata togliendogli così, il naturale molleggio che nelle distanze si fa apprezzare.o-o
 

chicks

Novellino
13 Marzo 2012
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da corsa
La tua bici mi piace davvero molto anche perche' e' molto simile all'allestimento dei miei sogni (proposito dell'anno 2013: risparmiare abbastanza per potermi fare una bici come quella di micronauta!).

Una domanda: non vedo parafanghi e vorrei sapere da un' esperta come te se davvero non li monti mai neanche nelle manifestazioni piu' lunghe e piovose (pbp, lel, ...).

Grazie e complimenti.
 

micronauta

Scalatore
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Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
Una domanda: non vedo parafanghi e vorrei sapere da un' esperta come te se davvero non li monti mai neanche nelle manifestazioni piu' lunghe e piovose (pbp, lel, ...).

Grazie intanto per i complimenti che mi usi. I parafanghi sono un po' croce e delizia dei randonneur mediterranei: se è vero che alle nostre latitudini non vengono granchè apprezzati, è vero anche che appena si mette il naso nelle randonnèe del Nord Europa ci si rende subito conto della loro utilità. Aggiungono peso, questo è vero: ma salvano bici, bagagli e soprattutto i piedi dall'alluvione continua causata dalla pioggia alzata dalle ruote (altro che copriscarpe...). :asd2:

Ho già fatto alcune esperienze con i parafanghi: li avevo anni fa su un mio precedente tentativo di randonneuse in titanio (ricavata partendo da un telaio da MTB, che aveva alcuni limiti ma anche dei vantaggi), e nello specifico avevo trovato un modello che si adattava molto bene, poi avendo quella bici i freni cantilever era tutto più facile. Modelli specifici per bici da corsa ce ne sarebbero, ho già provato, ma è tutta roba che dà un brutto senso di precarietà, ed il tipo di fissaggio non mi ha mai convinta troppo. ;nonzo%

La mia idea è che i parafanghi per servire davvero debbono essere robusti e fermi: quindi o si possiede una VERA bici randonneuse munita di appositi occhielli (e, probabilmente, anche di freni cantilever), diversamente per avere roba "ballerina" che dà più problemi in viaggio che vantaggi è meglio lasciar perdere. :asd2:
 

chicks

Novellino
13 Marzo 2012
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Bici
da corsa
Quindi davvero non hai intenzione di usarli ;nonzo%;nonzo%;nonzo%;nonzo% un'opinione che pesa e mi confonde ancora di piu' le idee...

Personalmente, avendo in programma di farmi una bici da rando, e' da un po' che sto ragionando sulla questione e non ne sono ancora uscito. Lo trovo un punto fondamentale perche' influenza la scelta di telaio e forcella. Sulla mia bdc ho gia' testato i CRUD ma hanno due svantaggi evidenti, primo si possono montare solo con copertoncini da 23, secondo se l'asfalto e' molto bagnato non proteggono abbastanza. Gli SKS raceblade XL sembrano piu' protettivi ma anche li' non ci stanno i copertoni da 25. Quindi concordo con te che piuttosto di soluzioni posticce e inadeguate su un telaio corsa tradizionale e' meglio lasciar stare. Prendendo un telaio predisposto ci sono 3 alternative a livello di freni: dischi, cantilever, caliper long reach. Scarto i dischi perche' le soluzioni per bdc attualmente sul mercato sono per me immature; scarto i cantilever perche' non mi hanno mai convinto a livello di regolazione e logica di funzionamento; restano i caliper in versione long reach, che mi sembrano la migliore soluzione, peccato che ne' campagnolo ne' sram li facciano... ci sono un paio di shimano (:wacko:) o i tektro. Sono orientato quindi su quest'ultima soluzione ma mi lascia perplesso il fatto di vincolarmi a qualcosa che e' fuori dagli standard dei normali gruppi da corsa ;nonzo%
 

gattonero

Princeps Mechanicorum
2 Agosto 2004
8.997
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London, Nxxxx
velospace.org
Bici
Cinelli Supercorsa,MysticRats,HotRats,SoftMachine,Proxima ¦Scapin Blato¦Condor W.S.¦Brompton¦Peugeot
Grazie intanto per i complimenti che mi usi. I parafanghi sono un po' croce e delizia dei randonneur mediterranei: se è vero che alle nostre latitudini non vengono granchè apprezzati, è vero anche che appena si mette il naso nelle randonnèe del Nord Europa ci si rende subito conto della loro utilità. Aggiungono peso, questo è vero: ma salvano bici, bagagli e soprattutto i piedi dall'alluvione continua causata dalla pioggia alzata dalle ruote (altro che copriscarpe...). :asd2:

Ho già fatto alcune esperienze con i parafanghi: li avevo anni fa su un mio precedente tentativo di randonneuse in titanio (ricavata partendo da un telaio da MTB, che aveva alcuni limiti ma anche dei vantaggi), e nello specifico avevo trovato un modello che si adattava molto bene, poi avendo quella bici i freni cantilever era tutto più facile. Modelli specifici per bici da corsa ce ne sarebbero, ho già provato, ma è tutta roba che dà un brutto senso di precarietà, ed il tipo di fissaggio non mi ha mai convinta troppo. ;nonzo%

La mia idea è che i parafanghi per servire davvero debbono essere robusti e fermi: quindi o si possiede una VERA bici randonneuse munita di appositi occhielli (e, probabilmente, anche di freni cantilever), diversamente per avere roba "ballerina" che dà più problemi in viaggio che vantaggi è meglio lasciar perdere. :asd2:

Vedo che hai avuto gli SKS, e mi chiedo come hai fatto a romperli... sono molto flessibili ed anche torcendoli a 180º non si spezzano.
Io ne monto parecchi, e li preferisco ai vari Zefal e simili; gli SKS hanno anche la minuteria di qualità migliore (non fa mai ruggine).

Poi ci sono i Fred Salmon, che si adattano bene alle BDC non predisposte, ma sono difficili da montare, non estremamente solidi negli agganci e -per forza di cose- riparano poco.
C'é da dire che sono l'unica reale alternativa per BDc con passaggio gomma minuscolo. Molto meglio di altri tipi, in plastica, che sono molto fragili.

Ma per le Rando, c'é da coprire copertoncini da 25 o 28mm, serve un buon parafango.
Ho un cliente che sta testando dei parafanghi molto belli, sono fatti in legno multistrato, ma hanno la facci averso il copertone laminata in plastica. Sembrano anche robusti. La prossima volta che lo vedo, gli chiedo come vanno
 

Alessiuccio

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Bici
Bianchi Sempre Pro Ultegra - Bianchi Impulso Veloce
Ciao micronauta, seguo spesso i tuoi interventi sul forum e ho dato una sbirciata ai video su youtube. Ti faccio i miei complimenti più sinceri per lo spirito con cui vivi questa bellissima passione. La bici la trovo bellissima, e gli accorgimenti che hai trovato per adattare il portapacchi li trovo molto eleganti nella loro semplicità! Brava brava brava e buone pedalate o-o
 

brucorando

Apprendista Passista
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... I parafanghi sono un po' croce e delizia dei randonneur mediterranei: se è vero che alle nostre latitudini non vengono granchè apprezzati, è vero anche che appena si mette il naso nelle randonnèe del Nord Europa ci si rende subito conto della loro utilità. Aggiungono peso, questo è vero: ma salvano bici, bagagli e soprattutto i piedi dall'alluvione continua causata dalla pioggia alzata dalle ruote (altro che copriscarpe...). :asd2:

Ho già fatto alcune esperienze con i parafanghi: li avevo anni fa su un mio precedente tentativo di randonneuse in titanio (ricavata partendo da un telaio da MTB, che aveva alcuni limiti ma anche dei vantaggi), e nello specifico avevo trovato un modello che si adattava molto bene, poi avendo quella bici i freni cantilever era tutto più facile. Modelli specifici per bici da corsa ce ne sarebbero, ho già provato, ma è tutta roba che dà un brutto senso di precarietà, ed il tipo di fissaggio non mi ha mai convinta troppo. ;nonzo%

La mia idea è che i parafanghi per servire davvero debbono essere robusti e fermi: quindi o si possiede una VERA bici randonneuse munita di appositi occhielli (e, probabilmente, anche di freni cantilever), diversamente per avere roba "ballerina" che dà più problemi in viaggio che vantaggi è meglio lasciar perdere. :asd2:

Come darti torto... Io uso SKS avendo occhielli per montaggio sul telaio Surly Pacer e non ne farei più a meno. Li lascio sú anche d' estate tanto pesano nulla. Sono utilissimi. Solo la neve ghiacciata si blocca tra copertoncino e parafango. Allego una foto della bici parafangata di qualche tempo addietro...
 

Allegati

  • surly pacer parafanghi.jpg
    surly pacer parafanghi.jpg
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brucorando

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6 Maggio 2012
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Stevens Xenon Velvet Black in randonneuse! - Atala Olympic (1984?) in fissa - Agordina acciaio eroic
Brucorando mi diresti che modello sono i prafanghi in foto? Mi piacerebbe anche sapere che corpi freno e che misura di copertoncini monti e se hai avuto problemi nel montaggio.

Grazie

Certo! Se mi ricordo bene i parafanghi sono proprio SKS Bluemels. Ora il sito li dà solo innero mi pare, prima (un paio di anni fa) solo in grigio (ma su una randonneuse sono dettagli, no?).
I freni sono Tektro R358 , Dual pivot. Standard reach (47-57mm). Silver.
I copertonini di misura originale sono 28*700. Sono passato al 25*700. Ho spazio per montare 28*700 con parafanghi o senza fino a 32*700.
Il montaggio a dire il vero lo ha fatto Fabiozen (www.randonneuredintorni.wordpress.com) ma non ci sono stati problemi, il tutto é piuttosto intuitivo. Costo (mi pare) sui 30 euro. Bisogna poi regolare i parafanghi e questo é meno intuitivo: per allontanare il copertoncino da una parte devi avvicinarli al copertoncino dall'altra (dopo il perno che li blocca al telaio). Insomma la regolazione é un gioco di fino ma ci si arriva. Sono in attesa di montare mudflaps (rimovibili tramite due vitine) che migliorano protezione alle scarpe e non solo. Mi permetto inoltre di segnalarti, se ti facesse piacere, l' "analisi" della mia randonneuse sul mio piccolo blog: [URL]http://voglioessererandonneur.wordpress.com/2012/12/08/la-mia-bici/[/URL]
 
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gattonero

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Certo! Se mi ricordo bene i parafanghi sono proprio SKS Bluemels. Ora il sito li dà solo innero mi pare, prima (un paio di anni fa) solo in grigio (ma su una randonneuse sono dettagli, no?)....

Da ricordare che i Bluemels sono a sezione tonda, altrimetni ci sono i Chromoplastics, sempre di SKS, che sono a sezione piú squadrata e li fanno in nero, argento, o bianco; da 35 a 60mm
 

chicks

Novellino
13 Marzo 2012
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Certo! Se mi ricordo bene i parafanghi sono proprio SKS Bluemels. Ora il sito li dà solo innero mi pare, prima (un paio di anni fa) solo in grigio (ma su una randonneuse sono dettagli, no?).
I freni sono Tektro R358 , Dual pivot. Standard reach (47-57mm). Silver.
I copertonini di misura originale sono 28*700. Sono passato al 25*700. Ho spazio per montare 28*700 con parafanghi o senza fino a 32*700.
Il montaggio a dire il vero lo ha fatto Fabiozen ([url]www.randonneuredintorni.wordpress.com[/URL]) ma non ci sono stati problemi, il tutto é piuttosto intuitivo. Costo (mi pare) sui 30 euro. Bisogna poi regolare i parafanghi e questo é meno intuitivo: per allontanare il copertoncino da una parte devi avvicinarli al copertoncino dall'altra (dopo il perno che li blocca al telaio). Insomma la regolazione é un gioco di fino ma ci si arriva. Sono in attesa di montare mudflaps (rimovibili tramite due vitine) che migliorano protezione alle scarpe e non solo. Mi permetto inoltre di segnalarti, se ti facesse piacere, l' "analisi" della mia randonneuse sul mio piccolo blog: http://voglioessererandonneur.wordpress.com/2012/12/08/la-mia-bici/[url]http://voglioessererandonneur.wordpress.com/2012/12/08/la-mia-bici/[/URL]
Ti ringrazio molto per la risposta precisa ed esaustiva. I freni che monti sono proprio quelli di cui parlavo nel mio post precedente. Ho letto il post del tuo blog e credo proprio che il mio percorso sara' simile al tuo: anch'io al momento ho una normale bdc in allumino con cui spero quest'anno di partecipare alla mia prima randonnee, conscio dei limiti del mezzo (per questa destinazione d'uso particolare, come bici da corsa nel senso classico del termine ne sono contentissimo), ma sto gia' pensando a farmi un mezzo dedicato. Mi piacerebbe un titanio montato moderno come quello di micronauta, anche se per questioni economiche forse dovro' accontentarmi di un acciaio e in questo caso mi butterei sul classico (la tua pacer mi sembra un'ottimo esempio di "classico-moderno", oltretutto la filosofia di surly mi piace molto...). E' una fortuna che ci siano persone qui che mettono a disposizione le loro esperienze perche' francamente tra fari, dinamo, parafanghi, selle, angoli e geometrie a volte mi prende il panico! E i negozianti non offrono nessun aiuto, anzi, le richieste fuori dallo standard mi sembra siano accolte piuttosto male.
 

gattonero

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Che differenza c'e' tra sezione tonda e squadrata?

quella squadrata si adatta meglio ad alcuni telai, e sopratutto forcelle con passaggio interno non tanto ampio (pur se pensate per uso di parafanghi), e risultano un poco piú rigidi lateralmente, ma poca roba.
Piú che altro, direi il look
 

linuxplan

Pignone
11 Febbraio 2012
251
1
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Bici
abbastanza, grazie
Ecco il portapacchi: un Tubus Airy in titanio :love[1]: al quale ho artigianalmente aggiunto un ripianetto in metacrilato, facile da tagliare, forare, sagomare eccetera: ;-)

Fra le varie opzioni offerte dal portapacchi (ricordo che il mio telaio è sprovvisto degli appositi occhielli per il montaggio) ho sfruttato la possibilità di agganciarlo al ponticello del freno posteriore. Per fare questo ho dovuto piegare in morsa il braccetto in titanio... :wacko:

Sull'obliquo sinistro ho potuto agevolmente (e SACRILEGALMENTE :angrymod:) sfruttare uno dei due fori previsti per il montaggio del freno a disco (telaio predisposto)...

A destra invece mi sono attaccata al... :pork: gancio, letteralmente, nel senso che non essendovi alcun foro l'attacco me lo sono inventato adattando un gancio Fischer in questo modo:



Un occhio di riguardo per la nuova (e bella) luce posteriore B&M Selectra Plus, collegata alla dinamo e saldamente fissata al portapacchi, munita di led laterali e, naturalmente, di luce di parcheggio:

o-o


Mi scusi l'ardire Signora Micronautica, ma devo proprio dirLe che questo suo modo di fissare il portapacchi è assolutamente precario.

Il gancio di destra, a pieno carico e sollecitato da urti e vibrazioni, andrà ad usurare il telaio nei punti di contatto e fa mancare al portapacchi il giusto simmetrico sostegno. A mio modo di vedere dovrebbe trovare un piccolo manufatto di elastomero di forma cilindrica forato al centro (tipo guarnizione da rubinetto)

85968184_guarnizione_rubinetto_cieca_forata.jpg


di spessore superiore a quello del forcellino e di diametro adeguato, affinché una volta inserito dove ha fatto passare il gancio, non abbia gioco e resti in sede. A questo punto con una coppia di piastrine piane e forate all'estremità, andrà a creare un raccordo con il portapacchi, favorendone il parallelismo con adeguati spessori e fissando il tutto con una coppia di viti e dadi. L'espansione dell'elastomero garantirà la stabilità del raccordo anche in presenza di vibrazioni, senza sfregamenti e sosterrà, in una certa misura, il peso del bagaglio.

Le aggiungo che a mio parere anche la piastra di plexiglas non è esteticamente in armonia con l'insieme e nel tempo rischia di fessurarsi sono stati praticati i fori, il mio suggerimento è di utilizzare un ritaglio di pvc alveolare.


pp%20alv.jpg



Si tratta di un materiale d'uso, leggero, funzionale e facilmente recuperabile da vecchi imballi che può essere rinnovato con frequenza e si intonerebbe meglio alla funzione ed all'insieme.

Mi scuso per l'intromissione non richiesta nella sua vita privata e le auguro felici randonnée.

:mrgreen:
 

brucorando

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Ti ringrazio molto per la risposta precisa ed esaustiva.

..forse dovro' accontentarmi di un acciaio

E' una fortuna che ci siano persone qui che mettono a disposizione le loro esperienze perche' francamente tra fari, dinamo, parafanghi, selle, angoli e geometrie a volte mi prende il panico! E i negozianti non offrono nessun aiuto, anzi, le richieste fuori dallo standard mi sembra siano accolte piuttosto male.

Figurati, volentieri, per quel poco che posso condividere...o-o

Perché scrivi: dovrò accontentarmi dell' acciaio?;nonzo% Che il titanio sia migliore?! Forse. Per alcune cose sicuro. Ma non che l' acciaio sia una seconda scelta. Credo che ogni materiale (ci metto ovviamente anche il carbonio) abbia sue caratteristiche e dignità.
Per quanto riguarda la Surly: ne sono contento. Unico neo se si fa molta salita e come me non si ha una gamba pazzesca, il peso causato soprattutto dal triangolo principale a doppio spessore. Devi esserne consapevole, tutto qui, oppure parti dal telaio della Pacer e te la monti con componentistica che migliori un po´la situazione (ma qui non so dirti quanto potresti spendere e quindi se il gioco vale la candela).

Infine i negozianti: nella mia esperienza mi sono addirittura sentito dire che certe cose non esistono più (tipo telai in acciaio)...:bua:
 

gattonero

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Mi scusi l'ardire Signora Micronautica, ma devo proprio dirLe che questo suo modo di fissare il portapacchi è assolutamente precario.

Il gancio di destra, a pieno carico e sollecitato da urti e vibrazioni, andrà ad usurare il telaio nei punti di contatto e fa mancare al portapacchi il giusto simmetrico sostegno.....

É vero, l'avevo notato ma pensavo fosse una cosa provvisoria.
considerando che il portapacchi ha la parte finale imbullonata, poco ci vuole a fare due staffe con foro ø5mm da tenere sullo sgancio rapido.
Se non si caricano piú di un 20-25Kg é una soluzione collaudata ed affidabile.
Ovviamente le staffe vanno fatte in acciaio buono, e che non siano spoesse piú di 2.5-3mm ciascuna
 

gattonero

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....
Infine i negozianti: nella mia esperienza mi sono addirittura sentito dire che certe cose non esistono più (tipo telai in acciaio)...:bua:

Non é un atteggiamento professionale, né remunerativo.... si fa tanto parlare di crisi e poi non ci si impegna per accontentare un cliente?
;nonzo%