Da settembre organizziamo bei giri a Cagliari?

Cuore Nero

Gregario
28 Dicembre 2012
657
7
Monserrato (Pauli)
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Principali: Cinelli Nemo, Olmina, Baionetta, Blato I, Blato II, Cinelli Hobootleg
Ciao, scusatemi se stamattina al rientro da Villasimius [Carbonara], ho preferito passare da Castiadas, non l’ho fatto di certo per una mancanza di rispetto, ma solo perché volevo evitare di rifare la litoranea, per di più dietro le giubbe rosse. Dopo il mare mi mancava la montagna e dato che la giornata era favolosa ne ho approfittato e mi è andata bene. Le strade erano quasi deserte solo qualche macchina, niente befane :asd: ne belle e ne brutte.
 
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30 Agosto 2010
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Gran Bella Giornata anche oggi o-o la primavera ci ha fatto visita e giro spettacolo lungo la litoranea sino a Villa con ritorno

Nessuna Befana a cavallo di biciclette di liquirizia e sacchi pieni di carbone (ma solo per i passistoni.. :mrgreen:)
in compenso mega Caccia alla Volpe, tutto sommato, si può dire, andata a buon fine .. o-o
bella l'andata anche se la volpe sembrava non volersi fare acciuffare.. e bello il ritorno tranquillamente aggrappati alla coda..

Il risultato di questa cicloterapia intensiva tra ieri e oggi sono 180 km e 6 ore di pedalata alla media di circa 27 km/h che hanno debellato il male influenzale..o-o consigliatissima in stagione per rimediare ad ogni tipo di acciacco :cool:

Eh sì, la medicina era un po' amara, ma l'importante è che poi funzioni! o-o Poteri miracolosi della Cicloterapia!

Paesaggisticamente molto bello il percorso sulla litoranea, soprattutto tra Solanas e Villasimius. Un vero peccato che sia così rischioso per via del traffico automobilistico!

E peccato che le volpi non scorrazzino un po' di più di più dalle parti dei 7 Fratelli...
 
30 Agosto 2010
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Ciao, scusatemi se stamattina al rientro da Villasimius [Carbonara], ho preferito passare da Castiadas, non l’ho fatto di certo per una mancanza di rispetto, ma solo perché volevo evitare di rifare la litoranea, per di più dietro le giubbe rosse. Dopo il mare mi mancava la montagna e dato che la giornata era favolosa ne ho approfittato e mi è andata bene. Le strade erano quasi deserte solo qualche macchia, niente befane :asd: ne belle e ne brutte.

Questione di gusti. Personalmente simili occasioni di "caccia alla volpe" me le vado apposta a cercare, anche quando è alto il rischio che alla fine vinca la Volpe.

Cerco di spiegarne il perchè.
Sono convinto che attraverso la sfida - vissuta come "gioco" - in cui riesci a disinnescare la necessità incombente, culturalmente indotta (da una cultura ipercompetitiva), di vincere a tutti i costi, si possa riuscire a "costringersi" ad una performance (ragionevolmente!) spinta ai limiti, e allo stesso tempo trasformare "magicamente" la sofferenza in piacere/divertimento.
La chiave di volta sta nella riconfigurazione flessibile (e dinamica!) della "proposizione implicita di sfida".
Riuscire a vincere anche quando si "perde la sfida" (in tutto o in parte). "Tutto fa allenamento utile" (per la prossima volta).
Ovviamente la cosa non è nè facile, nè sempre realizzabile.

Oltretutto ho il forte sospetto che, per me e dtmajesty, visto il carico del giorno prima, il rientro dalla Campuomu, benchè decisamente migliore da un punto di vista di rischio-traffico, sarebbe stato più pesante (più ore), meno divertente (pianure troppo lunghe e monotone), meno piacevole, e soprattutto meno allenante in termini di performance (= preparazione per le prossime Cacce alla Volpe).

L'occasione di vedere bene da vicino la coda della Volpe, sarebbe stato un peccato lasciarcela sfuggire... ;nonzo%
 

Cuore Nero

Gregario
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Questione di gusti. Personalmente simili occasioni di "caccia alla volpe" me le vado apposta a cercare, anche quando è alto il rischio che alla fine vinca la Volpe.

Cerco di spiegarne il perchè.
Sono convinto che attraverso la sfida - vissuta come "gioco" - in cui riesci a disinnescare la necessità incombente, culturalmente indotta (da una cultura ipercompetitiva), di vincere a tutti i costi, si possa riuscire a "costringersi" ad una performance (ragionevolmente!) spinta ai limiti, e allo stesso tempo trasformare "magicamente" la sofferenza in piacere/divertimento.
La chiave di volta sta nella riconfigurazione flessibile (e dinamica!) della "proposizione implicita di sfida".
Riuscire a vincere anche quando si "perde la sfida" (in tutto o in parte). "Tutto fa allenamento utile" (per la prossima volta).
Ovviamente la cosa non è nè facile, nè sempre realizzabile.

Oltretutto ho il forte sospetto che, per me e dtmajesty, visto il carico del giorno prima, il rientro dalla Campuomu, benchè decisamente migliore da un punto di vista di rischio-traffico, sarebbe stato più pesante (più ore), meno divertente (pianure troppo lunghe e monotone), meno piacevole, e soprattutto meno allenante in termini di performance (= preparazione per le prossime Cacce alla Volpe).

L'occasione di vedere bene da vicino la coda della Volpe, sarebbe stato un peccato lasciarcela sfuggire... ;nonzo%




Ciao. La coda della volpe a me è bastata vederla all’andata è stato più che sufficiente per me. Poi una volta acchiappata in onore della squadra era giusto lasciarla, lo scopo di cui parli era stato raggiunto, seppure con un grosso dispendio fisico da parte di tutti :wacko:, me compreso che son fatto di carne e ossa come voi. Tuttavia per me non era solo una questione di traffico, non mi andava di tornarmene impachettato – mezzo soffocato:wacko::impic:, abituato come sono a grandi spazi, in mezzo a degli estranei :vox: con cui penso di aver ben poche cose in comune a parte l’interesse per la bici. Sai quali erano i miei soliti itinerari [non certo roba da passistoni], ai quali ero abituato, ed ho dovuto mio malgrado rinunciare, sia perché grazie a te e Vecchietto Terribile gandalf ho trovato delle valide alternative sia in Bdc che in Mtb, ma anche per via del traffico al rientro sulla SS 387, che a mio avviso non è certamente peggio della Littoranea e della SS125 Campuomu, anzi ritengo sia migliore perché ha sede stradale più larga , per cui gli automobilisti corretti ti possono superare con adeguato margine di sicurezza, e dato che il tracciato è rettilineo riescono a vederti meglio o almeno dovrebbero. So che sicuramente mi dirai che sulla 387 sono più indisciplinati, :==:-P ma d'altronde questa categoria è abbondantemente e omogeneamente diffusa su tutte le strade, :mitra: è un “problema culturale” per non dire altro. Però mi sembra che pur di seguire a tutti i costi una volpe ormai stanca quanto noi, si passi sopra ad un bel po’ di cose. Un conto è trovarseli per strada e doverci gioco forza aver a che fare duel, un altro è andarseli a cercare di proposito e finire nei casini. Ti faccio presente, che queste orde di ciclisti, mal volentieri accettano degli infiltrati all’interno del loro gruppo, e allora iniziano a stringerti di proposito e tu allora devi difendere il tuo spazio sgomitando.:twisted: Allora se quello si ravvede la pianta, altrimenti si rischia di cadere e la si finisce in rissa.duel Diversi anni fa uscivo assieme ad un gruppetto di ciclisti, che guarda caso prediligevano spesso la litoranea, capitava spesso di agganciare qualche altro gruppo e a doversi destreggiare per salvare la pelle.:cassius: Un giorno capitò che uno dei nostri venne spinto fuori strada di proposito e finì in cunetta. Nessuno di questi si fermò a soccorrerlo, ma nemmeno noi ce ne accorgemmo sul momento che era rimasto solo tra i nemici. Pensavamo avesse avuto qualche guasto, ma solo dopo lo vedemmo rientrare tutto malconcio:scassat: e ci raccontò l’accaduto. Sinceramente fosse stata una squadra di cicliste, sarei stato d’accordo con voi, ma per una sola e oltretutto inavvicinabile, non ne valeva decisamente la pena. Preferirei di gran lunga setacciare palmo a palmo le montagne >@< in cerca delle belle befane :mrgreen: e del loro carbone. Dal punto di vista dell’allenamento, è solo questione di gusti. Al continuo saliscendi della litoranea che da l’impressione di stare su una giostra, ho preferito visto e considerato che esco solo ogni Santa:prega: domenica, allungare un pochino e alternare alla pianura i tratti in salita al rientro per la 125. D’altronde se all’occasione come dici tu bisogna essere competitivi e sapersi confrontare con altri, a volte all’apparenza ben più armati di noi, occorre allenarsi visto che sappiamo tutti che la bici non ti regala nulla. Poi capisco benissimo il fatto, che dopo tutto quell’inseguimento eravamo tutti stanchi,:-> e che per di più voi eravate reduci dall’uscita di sabato con la comitiva dei veri passistoni del gruppo “X:mrgreen:X”. Quindi non volevo certo coinvolgervi in un percorso forse un pò più impegnativo dal punto di vista del dispendio energetico, ma ti posso garantire che ne saremo usciti tutti come ne sono uscito io. Per me il rientro in solitaria non è stato un problema, dato che ero abituato a uscire da solo, e credo che ogni tanto male non fa, anzi ti permette di riflettere e concentrarti su tutto. E’ una sensazione particolare che in fondo un po’ mi mancava, ma che di certo sarà capitata anche a voi: “sei solo tu la tua bici, la strada e nient’altro”. o-o
 
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30 Agosto 2010
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Ciao. La coda della volpe a me è bastata vederla all&#8217;andata è stato più che sufficiente per me. Poi una volta acchiappata in onore della squadra era giusto lasciarla, lo scopo di cui parli era stato raggiunto...

Ciao, scusami se rispondo a poco a poco dato che gli argomenti sono tanti.

Perchè mai lo scopo avrebbe dovuto essere considerato raggiunto?
Una volta entrati in contatto visivo con la Volpe (in questo caso, un bello squadrone ben organizzato) non è normale approfittarne il più a lungo possibile? Non capita mica tutti i giorni di incontrarne uno sul percorso...

Orde di ciclisti?!? A me erano sembrati dei tranquillissimi "colleghi di sport"...
 
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Cuore Nero

Gregario
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Ciao, non preoccuparti delle modalità di risposta, mi sono dilungato proprio per chiarire i miei punti di vista, ma forse non mi sono spiegato bene. Mi sa che è meglio se ne parliamo di persona appena possibile.:rosik: Per ora mi chiedo di cosa dovevamo approfittare seguendo quei ciclisti, che tu hai definito ben organizzati. Ma di che cosa? Solo perché avevano la stessa divisa e ottime bici. Io non ho notato altro a loro favore, anzi abbiamo visto che hanno perso pezzi ovunque e non si sono minimamente preoccupati di cercare i dispersi, molti di loro si sono staccati alcuni son tornati indietro altri hanno seguito, ma poi arrivati al capolinea non sapevano dove fossero gli altri. Tuttavia proprio questi ultimi forse erano quelli meglio organizzati dato che a differenza dei loro colleghi avevano perlomeno l’occorrente per ripararsi le forature. Gli altri al massimo avevano con se il telefonino e qualche merendina. Magari son di quelli che per una foratura chiamano il carro attrezzi.:asd: E tu me li chiami organizzati? Allora noi cosa siamo con Vecchietto Terribilegandalf delle officine mobili? Dal punto di vista dell’ organizzazione non abbiamo nulla da invidiare a nessuno, e non mi riferisco solo alla meccanica.:cool: Poi dato che non avevamo conti in sospeso con loro, che motivo c’era di andarli dietro in una strada stretta tortuosa e che da li a poco sarebbe diventata troppo trafficata di mezzi a motore. Per quanto molto bella dal punto di vista paesaggistico, la litoranea è una delle strade più pericolose per noi ciclisti >@<e questo lo sappiamo tutti. Se proprio si voleva rientrare per quella strada secondo me non era certo il caso di accodarsi a quel gruppo già abbastanza numeroso di ciclisti e contribuire anche noi a intasare la corsia.
Ps sono arrivati i tuoi pezzi, puoi passare o venerdì o sabato sempre di pomeriggio, se vuoi porta anche la bici così possiamo montarli direttamente.o-o
 
30 Agosto 2010
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Ciao, non preoccuparti delle modalità di risposta, mi sono dilungato proprio per chiarire i miei punti di vista, ma forse non mi sono spiegato bene. Mi sa che è meglio se ne parliamo di persona appena possibile.

Secondo me hai fatto bene a dilungarti. E credo che sia una buona cosa continuare a ragionare qui, con l'aiuto del testo scritto!

In primis perchè affronta un argomento molto in tema rispetto al titolo della sezione del Forum (AAA Compagni di avventura cercasi). E quindi la riflessione potrebbe interessare/coinvolgere anche altri.

- Meglio allenarsi da soli, oppure in gruppo?
- Meglio un grande gruppo, o uno piccolo?
- Meglio un gruppo altamente competitivo, uno moderatamente competitivo, oppure uno assolutamente non-competitivo?

Per quanto riguarda me (e il mio interesse verso altri gruppi di ciclisti), credo che uno dei motivi sia che non ho mai smesso di imparare dagli altri, intorno alla bicicletta, al modo di pedalare, la posizione in sella, il modo di allenarsi, il modo di affrontare le salite, il modo di stare in gruppo, etc. etc.
Ecco perchè, ogni volta che mi capita l'occasione, cerco sempre di osservare gli altri, possibilmente da vicino. O di "attaccare bottone", e sentire un po' cosa ne pensano sui vari argomenti (giusto o sbagliato, non importa - mi interessa tuttro quello che pensano o che fanno a riguardo).
Sono eccessivamente curioso? :cry:
 

dtmajesty

Gregario
18 Luglio 2011
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Sestu
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Bottecchia Duello Veloce RS 220
Ragazzi vi siete talmente scatenati a scrivere qui sul forum che ho perso le ruote anche in lettura.. :mrgreen:

per riassumere, per quanto mi riguarda la penso come Dreaming_of_Pantani (:bua: odio chiamarvi con questi appellativi ma chi legge perlomeno capisce..), io personalmente non ho tanta esperienza dello stare in mezzo al gruppo che non m'importa di dover sgomitare o di avere gli occhi anche dietro le orecchie per poterci stare, anzi è un bello stimolo che aldilà del percorso rende l'esperienza più completa. E' il bello del differenziare: è bello per certi aspetti percorrere certi percorsi in solitaria, è bello per altri aspetti percorrere certi percorsi con un gruppetto ristretto, è bello per altri stare in un gruppo bello folto come quello di domenica o-o
così allo stesso modo è bello fare una semplice escursione in tranquillità.. è bello andare alla caccia alla volpe ..è bello cercare di tenere le ruote del gruppo col ritmo aggressivo.. o-o

ps: in ogni caso andare in bicicletta dicono che sia bello.. :cool:
 

Cuore Nero

Gregario
28 Dicembre 2012
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Secondo me hai fatto bene a dilungarti. E credo che sia una buona cosa continuare a ragionare qui, con l'aiuto del testo scritto!

In primis perchè affronta un argomento molto in tema rispetto al titolo della sezione del Forum (AAA Compagni di avventura cercasi). E quindi la riflessione potrebbe interessare/coinvolgere anche altri.

- Meglio allenarsi da soli, oppure in gruppo?
- Meglio un grande gruppo, o uno piccolo?
- Meglio un gruppo altamente competitivo, uno moderatamente competitivo, oppure uno assolutamente non-competitivo?

Per quanto riguarda me (e il mio interesse verso altri gruppi di ciclisti), credo che uno dei motivi sia che non ho mai smesso di imparare dagli altri, intorno alla bicicletta, al modo di pedalare, la posizione in sella, il modo di allenarsi, il modo di affrontare le salite, il modo di stare in gruppo, etc. etc.
Ecco perchè, ogni volta che mi capita l'occasione, cerco sempre di osservare gli altri, possibilmente da vicino. O di "attaccare bottone", e sentire un po' cosa ne pensano sui vari argomenti (giusto o sbagliato, non importa - mi interessa tuttro quello che pensano o che fanno a riguardo).
Sono eccessivamente curioso? :cry:




Ciao. Vediamo un po’ di continuare con questi argomenti.
Secondo me oltre a un po’ di curiosità la tua è anche una questione di carattere, sei più socievole e quindi ti viene naturale relazionarti con gli altri, e questo è un fatto positivo per entrambe le parti.;-)
Riguardo l’allenamento, credo che ogni uno se lo debba gestire sulla base delle proprie esigenze e stato fisico. Nel mio caso ho bisogno di fare degli allenamenti di fondo medio lunghi possibilmente montani, dato che lì l’aria è ottima, con andatura regolare, senza ammazzarsi inutilmente:wacko: dato che i Km sono tanti, non sai mai chi o cosa incontrerai,>@< e le gambe ti devono spingere a lungo fino a casa. In tutto questo la parola d’ordine è RESISTERE. :mitra:
Riguardo il numero nel gruppo, come dice il famoso detto degli antichi: “pagu genti bona festa”
I gruppi troppo numerosi son difficili da gestire:vox: soprattutto perché mancano di disciplina,:angrymod: cosa molto importante non solo nello sport. Ritengo sia meglio, come nel nostro caso, formare un gruppetto valido e affidabile che predilige un certo tipo di percorsi e possa all’occorrenza scegliere Bdc/Mtb.
Non serve essere iper – competitivi, anche perché nel mio caso anche volendo non potrei esserlo, e non ho nessun tipo di pretesa, mi accontento di quel poco che riesco a fare uscendo una volta a settimana. Ciò non toglie che all’ occorrenza bisogna essere in grado, o perlomeno, cercare di rispondere al meglio.:cassius: Dato che siamo dei semplici ciclisti, che pedalano per passione, lo scopo principale è quello del benessere fisico e psichico, non bisogna cadere nella trappola dell’ iper- competitività:bua: che alla fine rovina tutto, te stesso e gli altri. Vivere lo sport in modo sbagliato, porta alla fine ad odiarlo, come capita non solo ai professionisti che poi quando non riescono ad ottenere ciò che vogliono da un giorno all’altro appendono la bici al chiodo. :doh:
 
30 Agosto 2010
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[...]
Secondo me oltre a un po’ di curiosità la tua è anche una questione di carattere, sei più socievole e quindi ti viene naturale relazionarti con gli altri...
[...]
Riguardo l’allenamento, credo che ogni uno se lo debba gestire sulla base delle proprie esigenze e stato fisico.
[...]
Ritengo sia meglio, come nel nostro caso, formare un gruppetto valido e affidabile che predilige un certo tipo di percorsi e possa all’occorrenza scegliere Bdc/Mtb.
[...]
...non bisogna cadere nella trappola dell’ iper- competitività:bua: che alla fine rovina tutto, te stesso e gli altri.

In realtà è proprio perchè sono un po' "orso" che mi sforzo di diventare un pochino più socievole almeno dove la situazione lo facilita (come nello sport).

Allenamento in base a esigenze e stato fisico: i problemi sorgono quando bisogna mettere d'accordo esigenze diverse e stati fisici differenti...

Anche io mi trovo bene nei piccoli gruppetti, con preferenze verso i percorsi movimentati da salite.
Però non credo che i gruppi più numerosi siano meno confortevoli per il solo fatto della numerosità. Penso che entrino in gioco altri fattori...

Sono d'accordo riguardo ai rischi dell'ipercompetitività, senza però dover arrivare all'estremo opposto. Ovvero a rinunciare a quel minimo di sana competizione che movimenta un po' le cose, aggiunge stimoli, e si riesce a tenere sotto controllo e trasformare in gioco...

P.S. ho provato a invitare (via e-mail) V.T. a iscriversi, nella speranza che contribuisca a questo genere di riflessioni e ragionamenti... gandalfgandalf
 
30 Agosto 2010
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Ragazzi vi siete talmente scatenati a scrivere qui sul forum che ho perso le ruote anche in lettura.. :mrgreen:

per riassumere, per quanto mi riguarda la penso come Dreaming_of_Pantani (:bua: odio chiamarvi con questi appellativi ma chi legge perlomeno capisce..), io personalmente non ho tanta esperienza dello stare in mezzo al gruppo che non m'importa di dover sgomitare o di avere gli occhi anche dietro le orecchie per poterci stare, anzi è un bello stimolo che aldilà del percorso rende l'esperienza più completa. E' il bello del differenziare: è bello per certi aspetti percorrere certi percorsi in solitaria, è bello per altri aspetti percorrere certi percorsi con un gruppetto ristretto, è bello per altri stare in un gruppo bello folto come quello di domenica o-o
così allo stesso modo è bello fare una semplice escursione in tranquillità.. è bello andare alla caccia alla volpe ..è bello cercare di tenere le ruote del gruppo col ritmo aggressivo.. o-o

ps: in ogni caso andare in bicicletta dicono che sia bello.. :cool:

Date precedenti esperienze su vari forum, credo anch'io che la cosa migliore sia usare gli pseudonimi, ed evitare sistematicamente di fare riferimento a persone con nomi e cognomi.

Nomi e cognomi direi di lasciarli alle situazioni faccia-a-faccia...

Sono d'accordo, è bello anche variare tra stili diversi di bicicletta, e alternare escursioni tranquille (e chiacchierate in salita) a uscite un po' più "cattive" (Allenamento Pesante)... Anche secondo me aggiunge motivazioni e stimoli, e ti fa tornare la voglia di uscire più in fretta del normale.
O magari ti fa venir voglia di uscire lo stesso, anche quando ti senti stanco o acciaccato...
 
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dtmajesty

Gregario
18 Luglio 2011
559
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Sestu
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..al momento sabato par buono (ma anticipo forfait x cause di forza maggiore..) e domenica pare essere alta la possibilità di pioggia..:cry: speriamo in un miglioramento delle previsioni
 

erpo

Apprendista Passista
31 Agosto 2007
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sant' antioco
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buongiorno ragazzi, io vivo a carbonia ma sono in procinto (speriamo il prima possibile) di spostarmi a cagliari..
Volevo chiedervi come funzionano le dinamiche dei gruppi ciclistici, se ci sono posti di ritrovo fissi o percorsi che vanno per la maggiore...
Scusate la domanda ma... cosa significa coda di volpe?? :-)
 
30 Agosto 2010
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buongiorno ragazzi, io vivo a carbonia ma sono in procinto (speriamo il prima possibile) di spostarmi a cagliari..
Volevo chiedervi come funzionano le dinamiche dei gruppi ciclistici, se ci sono posti di ritrovo fissi o percorsi che vanno per la maggiore...
Scusate la domanda ma... cosa significa coda di volpe?? :-)

Ciao,
"la coda della volpe" era una sorta di gioco di parole, che indicava la coda del gruppo che aveva svolto il ruolo della "volpe" in una sessione di "caccia alla volpe" (inseguimento da lontano). Da notare che spesso la volpe non sa di esserlo...

Appuntamenti fissi: oltre a quello della domenica mattina del nostro gruppetto "4 gatti", di cui stiamo cominciando a parlare anche qui sul forum, io e dtmajesty stiamo uscendo i sabati mattina con un altro piccolo gruppo che parte da Cagliari e Quartu. Poi so di due gruppi abbastanza numerosi che partono, tutti i fine settimana, da Quartu; uno in zona V. S. Benedetto/Via Fiume, e l'altro sull'uscita verso la S. S. 554.
 
30 Agosto 2010
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[...]
...o percorsi che vanno per la maggiore...
[...]

Vicino a Cagliari, i percorsi più frequentati (che includano anche salite decenti) dovrebbero essere:
- la litoranea fino a Solanas, o a Villasimius, e ritorno (o con prosecuzione da Castiadas, S. Priamo, e ritorno dalla s.s. 125)
- la salita di Campuomu, con diverse varianti di percorso a partire dal valico di Arcu 'e Tidu
- il giro Monserrato-Dolianova-salita delle fonti-S. Nicolò Gerrei e ritorno da Pranu Sanguini-S. Andrea Frius, con eventuale allungamento passando per Silius, oppure lo stesso giro fatto al contrario, con in più tante varianti possibili,

Poi ci sono diversi giri abituali per chi non ama troppo le salite, però su quelli è meglio che parli chi li conosce meglio di me...
 

Cuore Nero

Gregario
28 Dicembre 2012
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Monserrato (Pauli)
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buongiorno ragazzi, io vivo a carbonia ma sono in procinto (speriamo il prima possibile) di spostarmi a cagliari..
Volevo chiedervi come funzionano le dinamiche dei gruppi ciclistici, se ci sono posti di ritrovo fissi o percorsi che vanno per la maggiore...




Saluti
Aggiungo a quanto riportato dall’amico Dreaming of Pantani una variante all’itinerario sulla SS 387. Che penso possa interessarti dato che mi sembra di capire che ti piacciono percorsi da passista. :lookaround: :bua:
Una volta giunti a Silius [meglio se dalla strada delle fonti di di Dolianova perché meno trafficata da veicoli a motore e più panoramica, ma ci trovi di sicuro del bestiamepecora e/o tracce del loro passaggio,:mrgreen: ma sempre meglio delle auto] si prende la strada per Goni, che costeggia la zona industriale di Silius. Giunti al bivio Goni – San Basilio, si svolta a sinistra per S. Basilio e si prosegue, sino a incontrare sulla destra una strada che porta a Siurgus Donigala. Occhio che al centro di questo paese sono presenti un paio di cunette trasversali alla strada, che presentano delle grate particolarmente insidiose:azz per le ruote delle Bdc. Da quì in poi è tutta pianura. Alla fine del paese c’è un bivio dove è possibile imboccare una strada ben riparata dal vento e con tracciato rettilineo, che porta dritta al centro di Mandas. Arrivati a questo punto, si può rientrare seguendo la strada principale SS 128 alla volta di Suelli e poi Senorbì. Da quest’ultimo paese conviene passare per S. Andrea Frius :-xessendo l’itinerario più tranquillo e allo stesso tempo più interessante dal punto paesaggistico. Da S. Andrea, si prende la SS 387 e si prosegue ritrovando a un certo punto la strada fatta all’andata [dal bivio di Dolianova in poi]. L’intero percorso con partenza e ritorno da Monserrato è di 130 Km.o-o
 
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30 Agosto 2010
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Cavolo, ieri le previsioni meteo della combinazione 3bmeteo+ilmeteo+windfinder si sono realizzate alla lettera! Ancora un pochino e prevedevano al minuto...
Giretto ranquillo sulla litoranea fino a Solanas, con variazione strategica al ritorno (a partire da S. Andrea) per levarsi il traffico-sotto-la-pioggia di torno...
 

dtmajesty

Gregario
18 Luglio 2011
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Cavolo, ieri le previsioni meteo della combinazione 3bmeteo+ilmeteo+windfinder si sono realizzate alla lettera! Ancora un pochino e prevedevano al minuto...
Giretto ranquillo sulla litoranea fino a Solanas, con variazione strategica al ritorno (a partire da S. Andrea) per levarsi il traffico-sotto-la-pioggia di torno...

E si, io con mia sorpresa quando mi sono alzato ho visto il sole, peccato fosse tardi a quel punto, ho optato per un giretto tranquillo alle fonti di Dolianova (doppio versante*) con tanto di acquazzone una volta scollinato, niente di preoccupante sarà durato 15 min..
70 km in tre ore, con ritmo a tratti moderatamente aggressivo, a tratti moderatamente lento.. giusto per non perdere la gamba :specc:

* quindi include la salita da Dolianova di circa 9 km (che ti confermo ho eseguito in 24 min e spiccioli..) e la salita partendo più o meno all'altezza della grossa fattoria che si trova al lato della strada per San Nicolò, che è di circa 8 km

ps: finalmente sono passato di livello.. :mrgreen:
 
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30 Agosto 2010
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E si, io con mia sorpresa quando mi sono alzato ho visto il sole, peccato fosse tardi a quel punto, ho optato per un giretto tranquillo alle fonti di Dolianova (doppio versante*) con tanto di acquazzone una volta scollinato, niente di preoccupante sarà durato 15 min..
70 km in tre ore, con ritmo a tratti moderatamente aggressivo, a tratti moderatamente lento.. giusto per non perdere la gamba :specc:

* quindi include la salita da Dolianova di circa 9 km (che ti confermo ho eseguito in 24 min e spiccioli..) e la salita partendo più o meno all'altezza della grossa fattoria che si trova al lato della strada per San Nicolò, che è di circa 8 km

ps: finalmente sono passato di livello.. :mrgreen:

Ho l'impressione che, grazie alla familiarità con quelle zone, hai inventato un percorso intelligente...
Infatti facendo quel tracciato ti sei preso la salita migliore, che è quella delle Fonti, un'altra niente male (il lato "b"), riducendo la lunghezza della stradaccia trafficata del rientro, che nel giro classico parte da S. Andrea Frius... E perdendo un tratto di percorso che, a parte la salita per Silius e la fuggente immagine del radiotelescopio, secondo me non ha un fascino esagerato...
Da tenere in considerazione per le prossime volte!

Da dove l'hai fatto partire il cronometro, per contare 24 minuti?

P.S. complimenti per la promozione a Pignone!
Adesso (per onorare il nuovo status) ti devi studiare a memoria tutti i pignoni dei tuoi rapporti, e saper dire a occhi chiusi quanti denti stai usando (e qual'è il corrispondente sviluppo metrico!) :-)