Acido lattico dovuto a FC o ai Watt

srad

Pignone
4 Maggio 2008
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Mi chiedevo se l'accumulo di acido lattico sia dovuto ad uno sforzo elevato quindi al superamento di un certo wattaggio o al superamento di una certa frequenza cardiaca. So che sembra la stessa cosa ma in realtà se io faccio continui brevi rilanci recuperando non arrivo mai alla soglia cardiaca in questo caso ho accumulo di acido lattico?
Sempre riguardo all'affaticamento muscolare, se l'acido lattico si smaltisce in breve tempo cos'è allora che influisce sull'affaticamento muscolare?
 

markoiarz

Pedivella
9 Gennaio 2010
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biesse
credo che l'acido lattico si formi quando si va' oltre le proprie momentanee possibilita';a me capita si formi anche andando piano in una giornata no o quando tiro piu' del dovuto per poi trasformarsi in contrazioni o peggio crampi,ovviamente ha una correlazione con la fatica prolungata senza abitudine a farla...o correre senza aver recuperato la corsa precedente!!!
 

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Pignone
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Mi chiedevo se l'accumulo di acido lattico sia dovuto ad uno sforzo elevato quindi al superamento di un certo wattaggio o al superamento di una certa frequenza cardiaca. So che sembra la stessa cosa ma in realtà se io faccio continui brevi rilanci recuperando non arrivo mai alla soglia cardiaca in questo caso ho accumulo di acido lattico?

Dipende dal sistema energetico a cui si fa riferimento in quello specifico momento.
Nel sistema anaerobico (l'ossigeno non interviene per ossidare alcun substrato energetico) alattacido (non influenza il rilascio di acido lattico) l'organismo utilizza le scorte di creatinafosfato per i processi di risintesi energetica: questo è un processo estremamente rapido in grado, però, di fornire energia per periodi di tempo molto brevi (difficilmente superiore agli 8'').
Diversamente, la produzione di acido lattico si ha nel sistema aerobico lattacido (in grado di fornire risorse per un periodo di tempo di circa 50-80''): attraverso la glicogenolisi si ha l'impiego del glicogeno muscolare sotto forma di glucosio che, attraverso la glicolisi, produce molecole di ATP (la molecola energetica coinvolta nell'attività muscolare) e piruvato. Se quest'ultimo non viene utilizzato aerobicamente nel ciclo di Krebs (processo aerobico alattacido), può subire un processo di fermentazione che lo converte in acido lattico. Nel caso in cui la produzione di acido lattico non sia copiosa, esso viene ossidato alla medesima velocità con la quale si forma (processo di glicolisi aerobica), pertanto non vi è accumulo.
Diversamente si fa riferimento al concetto di soglia anaerobica intesa come la frequenza cardiaca (o range di frequenza) oltre la quale si verifica un accumulo progressivo di lattato nel sangue, rendendo poi difficile - se non impossibile - la prosecuzione dell'attività* (vedi risposta seguente).
Attraverso test specifici (per esempio Conconi o Mader) è possibile andare ad individuare sia la frequenza cardiaca che la potenza alla soglia.

Sempre riguardo all'affaticamento muscolare, se l'acido lattico si smaltisce in breve tempo cos'è allora che influisce sull'affaticamento muscolare?

Le ricerche hanno evidenziato una molteplicità di possibili cause:
- In linea generale si è sempre ritenuto che la causa dell'affaticamento muscolare sia la presenza, in grandi quantità, di acido lattico che acidificando l'ambiente muscolare rende impossibile la contrazione muscolare.
- Ulteriori condizioni che influenzano l'affaticamento muscolare sono le condizioni ambientali nelle quali ci si viene a trovare, in particolare la temperatura.
- La mancata o errata idratazione.
- L'accumulo di ioni d'idrogeno e di fosfato inorganico.
- deplezione dei substrati energetici (glicogeno e glucosio).

- Interessante la teoria elaborata da Noakes sul Central Governor: le varie parti del corpo inviano al cervello informazioni relative alla condizione durante lo sforzo, inconsciamente il cervello elabora le informazioni e sceglie il proseguimento - o riduzione - del ritmo di attività, in modo da preservare l'omeostasi. La fatica non trova origine a livello muscolare, in quanto è la risultate delle percezioni consce e dell'elaborazione inconscia del cervello. (
(Link 1) - (Link 2) - (Link 3 - spiegazione completa)

- simile alla teoria del Central Governor quella psicobiologica elaborata da Marcora (riferimenti: Link). La base teorica, come detto, è molto simile: la differenza sta nell'intervento inconscio del cervello che non rallenta/blocca l'attività all'esaurimento dei substrati energetici o eccessivo accumulo di metaboliti; ma ben prima. Ciò spiega perché, grazie ad un'alta motivazione, si è in grado di superare la sensazione di fatica e riprendere l'attività.

Come vedi la letteratura è ampia e non ha trovato un'unica spiegazione; certo è che, a parer mio, la più completa rappresenta quella in grado di considerare e prendere in esame i diversi aspetti che influenzano la performance, sia fisiologici che psicologici. :)
 
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looping

Scalatore
7 Settembre 2007
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in costruzione ...
Ottima risposta o-oo-o
Mi perdo un po' nella prima parte tra le definizioni "scientifiche" per miei evidenti limiti :wacko:.
Trovo le teorie di Noakes/Marcora sul Central Governor & psicob. estremamente interessanti o-o
 

srad

Pignone
4 Maggio 2008
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Dipende dal sistema energetico a cui si fa riferimento in quello specifico momento.
Nel sistema anaerobico (l'ossigeno non interviene per ossidare alcun substrato energetico) alattacido (non influenza il rilascio di acido lattico) l'organismo utilizza le scorte di creatinafosfato per i processi di risintesi energetica: questo è un processo estremamente rapido in grado, però, di fornire energia per periodi di tempo molto brevi (difficilmente superiore agli 8'').
Diversamente, la produzione di acido lattico si ha nel sistema aerobico lattacido (in grado di fornire risorse per un periodo di tempo di circa 50-80''): attraverso la glicogenolisi si ha l'impiego del glicogeno muscolare sotto forma di glucosio che, attraverso la glicolisi, produce molecole di ATP (la molecola energetica coinvolta nell'attività muscolare) e piruvato. Se quest'ultimo non viene utilizzato aerobicamente nel ciclo di Krebs (processo aerobico alattacido), può subire un processo di fermentazione che lo converte in acido lattico. Nel caso in cui la produzione di acido lattico non sia copiosa, esso viene ossidato alla medesima velocità con la quale si forma (processo di glicolisi aerobica), pertanto non vi è accumulo.
Diversamente si fa riferimento al concetto di soglia anaerobica intesa come la frequenza cardiaca (o range di frequenza) oltre la quale si verifica un accumulo progressivo di lattato nel sangue, rendendo poi difficile - se non impossibile - la prosecuzione dell'attività* (vedi risposta seguente).
Attraverso test specifici (per esempio Conconi o Mader) è possibile andare ad individuare sia la frequenza cardiaca che la potenza alla soglia.

Quindi, ricapitolando, la formazione di acido lattico avviene sempre ma interviene drammaticamente sulle prestazioni se si supera la propria soglia aerobica per cui non si riesce a smaltirlo, mentre avviene ad una certa potenza solo se si consumano degli elementi essenziali come ossigeno, glicogeno ecc...


Le ricerche hanno evidenziato una molteplicità di possibili cause:
- In linea generale si è sempre ritenuto che la causa dell'affaticamento muscolare sia la presenza, in grandi quantità, di acido lattico che acidificando l'ambiente muscolare rende impossibile la contrazione muscolare.
- Ulteriori condizioni che influenzano l'affaticamento muscolare sono le condizioni ambientali nelle quali ci si viene a trovare, in particolare la temperatura.
- La mancata o errata idratazione.
- L'accumulo di ioni d'idrogeno e di fosfato inorganico.
- deplezione dei substrati energetici (glicogeno e glucosio).

- Interessante la teoria elaborata da Noakes sul Central Governor: le varie parti del corpo inviano al cervello informazioni relative alla condizione durante lo sforzo, inconsciamente il cervello elabora le informazioni e sceglie il proseguimento - o riduzione - del ritmo di attività, in modo da preservare l'omeostasi. La fatica non trova origine a livello muscolare, in quanto è la risultate delle percezioni consce e dell'elaborazione inconscia del cervello. (
(Link 1) - (Link 2) - (Link 3 - spiegazione completa)

- simile alla teoria del Central Governor quella psicobiologica elaborata da Marcora (riferimenti: Link). La base teorica, come detto, è molto simile: la differenza sta nell'intervento inconscio del cervello che non rallenta/blocca l'attività all'esaurimento dei substrati energetici o eccessivo accumulo di metaboliti; ma ben prima. Ciò spiega perché, grazie ad un'alta motivazione, si è in grado di superare la sensazione di fatica e riprendere l'attività.

Come vedi la letteratura è ampia e non ha trovato un'unica spiegazione; certo è che, a parer mio, la più completa rappresenta quella in grado di considerare e prendere in esame i diversi aspetti che influenzano la performance, sia fisiologici che psicologici. :)


Da questa tua seconda risposta mi sembra di capire che una corretta alimentazione e idratazione in situazioni climatiche ideali permettono un'ottima prestazione che viene contrastata solo dall'accumulo di acido lattico. Mi viene da pensare che in allenamento risulta di primaria importanza abituare il proprio organismo a lavorare in acidosi e riuscire a utilizzarlo come fonte energetica. Quindi molti esercizi in Z6 e in fuorisoglia che aumentano la propria capacità anaerobica.
 

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Pignone
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Mi perdo un po' nella prima parte tra le definizioni "scientifiche" per miei evidenti limiti.

Nella prima parte si fa riferimento, in particolare, ai sistemi energetici ed ai diversi substrati ai quali attinge il nostro organismo:
- sistema energetico immediato (anaerobico alattacido) --> creatinafosfato
- sistema energetico "a breve termine" (anaerobico lattacido) --> glucidi
- sistema energetico "a lungo termine" (aerobico) --> glucidi e lipidi + ossigeno

Quindi, ricapitolando, la formazione di acido lattico avviene sempre ma interviene drammaticamente sulle prestazioni se si supera la propria soglia aerobica per cui non si riesce a smaltirlo, mentre avviene ad una certa potenza solo se si consumano degli elementi essenziali come ossigeno, glicogeno ecc...
Il riferimento è la soglia anaerobica. :)
La potenza sostenibile è strettamente legata alle capacità del nostro sistema cardio-respiratorio. A livello fisiologico i processi che si attivano e generano fatica sono i medesimi sia in riferimento al livello cardiaco che di potenza. La definizione che ho inserito di soglia anaerobica faceva poi riferimento alla seconda parte della risposta :)

Da questa tua seconda risposta mi sembra di capire che una corretta alimentazione e idratazione in situazioni climatiche ideali permettono un'ottima prestazione che viene contrastata solo dall'accumulo di acido lattico. Mi viene da pensare che in allenamento risulta di primaria importanza abituare il proprio organismo a lavorare in acidosi e riuscire a utilizzarlo come fonte energetica. Quindi molti esercizi in Z6 e in fuorisoglia che aumentano la propria capacità anaerobica.

Per quanto riguarda la seconda parte della risposta sono andato ad elencare diversi punti di vista portati da diverse ricerche: i fattori ambientali incidono sulla prestazione, ma non possono essere gli unici responsabili. Idratazione ed alimentazione giocano un ruolo anch'essi importante.
Allo stesso modo, è facilmente comprensibile come individuare nel lattato l'unico responsabile della fatica (intesa come incapacità di portare a termine un'attività/diminuzione della prestazione), alla luce delle ultime ricerche (e di quanto detto), appare limitante (se non dubbia). Esistono poi molte altre sostanze la cui concentrazione nel muscolo cambia durante l’esercizio fisico, e che riducono la prestazione.
Il nostro organismo è più complesso ed un'analisi del fenomeno "fatica" che prenda in considerazione diversi aspetti, tra cui i meccanismi mentali e fisiologici della percezione dello sforzo, rappresenta un buon punto di partenza per eventuali studi e sviluppi (partendo dal contribuito di Noakes & Marcora).
Allenamenti in Z6 consentono un allenamento specifico alla tolleranza lattacida, se correttamente impostati (in particolare lavorando sui tempi di recupero).
 

Carmin

Novellino
13 Ottobre 2012
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wilier 101
Ciao ragazzi volevo chiedervi alcuni consigli,premetto che vado in bici da poco, é per poter arrivare alle gran fondo in primavera mi devo allenare duramente,a gennaio ho iniziato ad andare in palestra,con qualche ora di rulli e se il tempo lo permette 2/3 ore in bdc.
In palestra faccio molti esercizi alle gambe, ma ultimamente mi fanno un male cane tanto che non riuscivo ad andare neanche sulla cylette:cry:,voi che andate in bdc da tanti anni sapreste consigliarmi qualche rimedio per smaltire in poco tempo l'acido lattico?,ringraziandovi fin da adesso per i consiglio-o.
 

srad

Pignone
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Ciao ragazzi volevo chiedervi alcuni consigli,premetto che vado in bici da poco, é per poter arrivare alle gran fondo in primavera mi devo allenare duramente,a gennaio ho iniziato ad andare in palestra,con qualche ora di rulli e se il tempo lo permette 2/3 ore in bdc.
In palestra faccio molti esercizi alle gambe, ma ultimamente mi fanno un male cane tanto che non riuscivo ad andare neanche sulla cylette:cry:,voi che andate in bdc da tanti anni sapreste consigliarmi qualche rimedio per smaltire in poco tempo l'acido lattico?,ringraziandovi fin da adesso per i consiglio-o.

Sul forum trovi facilmente molti consigli su come allenarti, comunque, da come descrivi il tuo problema alle gambe sembra più un sovraccarico muscolare che un problema di acido lattico.
 

ibiziano

Cronoman
7 Novembre 2007
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S2 black 2011/Athena/303+404
Ciao ragazzi volevo chiedervi alcuni consigli,premetto che vado in bici da poco, é per poter arrivare alle gran fondo in primavera mi devo allenare duramente,a gennaio ho iniziato ad andare in palestra,con qualche ora di rulli e se il tempo lo permette 2/3 ore in bdc.
In palestra faccio molti esercizi alle gambe, ma ultimamente mi fanno un male cane tanto che non riuscivo ad andare neanche sulla cylette:cry:,voi che andate in bdc da tanti anni sapreste consigliarmi qualche rimedio per smaltire in poco tempo l'acido lattico?,ringraziandovi fin da adesso per i consiglio-o.

Mai sentito dire che il fisico ha dei tempi di recupero? il tuo male non ha nulla a che vedere con l'acido lattico, sono semplicemente i traumi muscolari da cui devi riprenderti dopo esserti allenato. Lascia stare le overdose di palestra, vai in bici, non devi andare a fare Mr Olympia. Wiggins alla pressa probabilmente fa meno peso di quello che fai tu. o-o
 

Carmin

Novellino
13 Ottobre 2012
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wilier 101
Mai sentito dire che il fisico ha dei tempi di recupero? il tuo male non ha nulla a che vedere con l'acido lattico, sono semplicemente i traumi muscolari da cui devi riprenderti dopo esserti allenato. Lascia stare le overdose di palestra, vai in bici, non devi andare a fare Mr Olympia. Wiggins alla pressa probabilmente fa meno peso di quello che fai tu. o-o

e vero devo darmi una regolata:mrgreen:
 

PACHMALA

Novellino
21 Ottobre 2009
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Dipende dal sistema energetico a cui si fa riferimento in quello specifico momento.
Nel sistema anaerobico (l'ossigeno non interviene per ossidare alcun substrato energetico) alattacido (non influenza il rilascio di acido lattico) l'organismo utilizza le scorte di creatinafosfato per i processi di risintesi energetica: questo è un processo estremamente rapido in grado, però, di fornire energia per periodi di tempo molto brevi (difficilmente superiore agli 8'').
Diversamente, la produzione di acido lattico si ha nel sistema aerobico lattacido (in grado di fornire risorse per un periodo di tempo di circa 50-80''): attraverso la glicogenolisi si ha l'impiego del glicogeno muscolare sotto forma di glucosio che, attraverso la glicolisi, produce molecole di ATP (la molecola energetica coinvolta nell'attività muscolare) e piruvato. Se quest'ultimo non viene utilizzato aerobicamente nel ciclo di Krebs (processo aerobico alattacido), può subire un processo di fermentazione che lo converte in acido lattico. Nel caso in cui la produzione di acido lattico non sia copiosa, esso viene ossidato alla medesima velocità con la quale si forma (processo di glicolisi aerobica), pertanto non vi è accumulo.
Diversamente si fa riferimento al concetto di soglia anaerobica intesa come la frequenza cardiaca (o range di frequenza) oltre la quale si verifica un accumulo progressivo di lattato nel sangue, rendendo poi difficile - se non impossibile - la prosecuzione dell'attività* (vedi risposta seguente).
Attraverso test specifici (per esempio Conconi o Mader) è possibile andare ad individuare sia la frequenza cardiaca che la potenza alla soglia.



Le ricerche hanno evidenziato una molteplicità di possibili cause:
- In linea generale si è sempre ritenuto che la causa dell'affaticamento muscolare sia la presenza, in grandi quantità, di acido lattico che acidificando l'ambiente muscolare rende impossibile la contrazione muscolare.
- Ulteriori condizioni che influenzano l'affaticamento muscolare sono le condizioni ambientali nelle quali ci si viene a trovare, in particolare la temperatura.
- La mancata o errata idratazione.
- L'accumulo di ioni d'idrogeno e di fosfato inorganico.
- deplezione dei substrati energetici (glicogeno e glucosio).

- Interessante la teoria elaborata da Noakes sul Central Governor: le varie parti del corpo inviano al cervello informazioni relative alla condizione durante lo sforzo, inconsciamente il cervello elabora le informazioni e sceglie il proseguimento - o riduzione - del ritmo di attività, in modo da preservare l'omeostasi. La fatica non trova origine a livello muscolare, in quanto è la risultate delle percezioni consce e dell'elaborazione inconscia del cervello. (
(Link 1) - (Link 2) - (Link 3 - spiegazione completa)

- simile alla teoria del Central Governor quella psicobiologica elaborata da Marcora (riferimenti: Link). La base teorica, come detto, è molto simile: la differenza sta nell'intervento inconscio del cervello che non rallenta/blocca l'attività all'esaurimento dei substrati energetici o eccessivo accumulo di metaboliti; ma ben prima. Ciò spiega perché, grazie ad un'alta motivazione, si è in grado di superare la sensazione di fatica e riprendere l'attività.

Come vedi la letteratura è ampia e non ha trovato un'unica spiegazione; certo è che, a parer mio, la più completa rappresenta quella in grado di considerare e prendere in esame i diversi aspetti che influenzano la performance, sia fisiologici che psicologici. :)


Risposta molto interessante, avevo già sentito parlare di omeostasi e sistemi simpato e parasimpatico e del loro intermento sul cuore governato dal cervello. Appena ritrovo qualcosa ti dico.

Ciao
 

looping

Scalatore
7 Settembre 2007
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in costruzione ...
Dipende dal sistema energetico a cui si fa riferimento in quello specifico momento.
Nel sistema anaerobico (l'ossigeno non interviene per ossidare alcun substrato energetico) alattacido (non influenza il rilascio di acido lattico) l'organismo utilizza le scorte di creatinafosfato per i processi di risintesi energetica: questo è un processo estremamente rapido in grado, però, di fornire energia per periodi di tempo molto brevi (difficilmente superiore agli 8'').
Diversamente, la produzione di acido lattico si ha nel sistema aerobico lattacido (in grado di fornire risorse per un periodo di tempo di circa 50-80'')...

perdonami l'esempio/domanda banale...facendo un parallello con altri sport, se ho ben capito un centometrista non accumula quasi per niente acido lattico ? invece cosa diversa se fossero 200 o ancora peggio 400 metri , ho inteso correttamente ?

o-o
 

MatteoL24

Pignone
2 Aprile 2012
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Zaina
perdonami l'esempio/domanda banale...facendo un parallello con altri sport, se ho ben capito un centometrista non accumula quasi per niente acido lattico ? invece cosa diversa se fossero 200 o ancora peggio 400 metri , ho inteso correttamente ?

o-o
Lo accumola pure un centometrista, si può notare un aumento di velocità massima dai 0 ai 60 metri poi (pure atleti di alti livelli) matengono e a volte rallentano la loro velocità fino al traguardo, tutto è in scala sia nei 200 metri che nei 400... quest'ultimi definiti "giro della morte" veramente impegnativi con forti e "rapidi" accomuli di prodotti della fatica.

Diciamo che non c'è produzione di acido lattico nei 30 metri..nella "rapidità"..
 

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Pignone
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perdonami l'esempio/domanda banale...facendo un parallello con altri sport, se ho ben capito un centometrista non accumula quasi per niente acido lattico ? invece cosa diversa se fossero 200 o ancora peggio 400 metri , ho inteso correttamente ?

o-o

Durante i 100 metri il sistema prevalente è quello anaerobico alattacido, ciò non esclude il ricorso a quello lattacido. Visibile nel momento in cui l'atleta, una volta raggiunta la massima velocità, la mantiene e/o rallenta.
Nei 200, o meglio ancora nei 400 metri il sistema prevalente è quello anaerobico lattacido.
 
22 Marzo 2007
4.413
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human-powered
Scusate ragazzi, ma a che percentuale su fc max si inizia a produrre acido lattico?
Acido lattico è un termine improprio, meglio usare lattato.
Si produce e si utilizza lattato sempre, ma tendenzialmente la sua presenza (muscolare ed eventualmente ematica) aumenta man mano che si va verso un maggior utilizzo di carboidrati (per assecondare la necessità di disporre di energia in modo più rapido).
Perché vorresti un riferimento sotto il quale non si produca?