Squat, come eseguirlo?!?

aemme

via col vento
31 Maggio 2006
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beh questa è la prima risposta che non mi è piaciuta o-o

Dunque la forza pura sere anche nel ciclismo, è inutile fare resistenza senza forza ? (tanto per argomentare il discorso).
perche sembra anche dagli articoli postati che la forza non è un requisito richiesto..

puoi pensare quanto vuoi nessuno è giudice di nessuno.
che significa "forza pura"?
la forza massimale esacerbata non è un requisito "specifico" richiesto
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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puoi pensare quanto vuoi nessuno è giudice di nessuno.
che significa "forza pura"?
la forza massimale esacerbata non è un requisito "specifico" richiesto

mi riferivo alla prima parte della risposta...o-o

cmq beh la forza pura intendiamo o intendo la forza massimale o submassimale.

io alterno una volta forza ( 8 10 rip) una volta resistenza (20 25), forse in effetti non considero la via di mezzo...
e cmq anche quando alleno l aforza pura cerco cmq di alternarla con esercizi di resistenza , ES: squat e affondi o pressa e step . o-o
 

aemme

via col vento
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mi riferivo alla prima parte della risposta...o-o

cmq beh la forza pura intendiamo o intendo la forza massimale o submassimale.

io alterno una volta forza ( 8 10 rip) una volta resistenza (20 25), forse in effetti non considero la via di mezzo...
e cmq anche quando alleno l aforza pura cerco cmq di alternarla con esercizi di resistenza , ES: squat e affondi o pressa e step . o-o

ho espresso il motivo per cui scrivo appunto a nessun titolo.
alternare è misura corretta.
il valore della forza si esprime con percentuali riferite comunque al Massimale.
20-25 ripetizioni non significano granchè se non si possiede una valutazione obbiettiva del carico utilizzato.
la resistenza è tragicamente la forza nel tempo.
La palestra è nulla se nelle gambe non percepisci la salita.
ogni singola ripetizione di squat è un metro di Vam
questo concetto rivoluzionerà il metodo Palestra/ciclismo.
 

sepica

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ho espresso il motivo per cui scrivo appunto a nessun titolo.
alternare è misura corretta.
il valore della forza si esprime con percentuali riferite comunque al Massimale.
20-25 ripetizioni non significano granchè se non si possiede una valutazione obbiettiva del carico utilizzato.
la resistenza è tragicamente la forza nel tempo.
La palestra è nulla se nelle gambe non percepisci la salita.
ogni singola ripetizione di squat è un metro di Vam
questo concetto rivoluzionerà il metodo Palestra/ciclismo.

siccome parli con cognizionee con termini apropriati volevo sapere apunto che "studi" hai per esprimerti cosi, ma niente di piu anzi superiamo questo punto o-o

quello che a volte percepisco a volte non è appunto la trasforamzione della forza ma anche la resistenza nella pedalata, sento sicuramente la forza in piu , mi manca la scioltezza del movimento e il vantaggio di esso ovvero andare piu veloce con meno energia..
 

aemme

via col vento
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siccome parli con cognizionee con termini apropriati volevo sapere apunto che "studi" hai per esprimerti cosi, ma niente di piu anzi superiamo questo punto o-o

quello che a volte percepisco a volte non è appunto la trasforamzione della forza ma anche la resistenza nella pedalata, sento sicuramente la forza in piu , mi manca la scioltezza del movimento e il vantaggio di esso ovvero andare piu veloce con meno energia..

"sentire" significa aprire un collegamento tra mente e corpo.
dialogo che non tutti percepiscono.
la combinazione di elementi allenanti innalza la qualità complessiva della prestazione---->forza+resistenza+rapidità
si chiama resa o rendimento quando i valori espressi di forza-resistenza-rapidità(rpm) sono squisitamente connessi l'uno nell'altro e perfettamente integrati come accordi musicali.
l'elevazione di uno dei valori deve essere supportato dagli altri.
Se così non fosse la prestazione si esaurisce rapidamente.
 
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dappertutto..
"sentire" significa aprire un collegamento tra mente e corpo.
dialogo che non tutti percepiscono.
la combinazione di elementi allenanti innalza la qualità complessiva della prestazione---->forza+resistenza+rapidità
si chiama resa o rendimento quando i valori espressi di forza-resistenza-rapidità(rpm) sono squisitamente connessi l'uno nell'altro e perfettamente integrati come accordi musicali.
l'elevazione di uno dei valori deve essere supportato dagli altri.
Se così non fosse la prestazione si esaurisce rapidamente.

Ciao, mi piace molto come ti poni e mi interessa questo passaggio..
Io ritengo che l'espressione della forza non sia assolutamente una determinante della prestazione ciclistica, se non per alcune particolari specialità della pista (Sprinter e co…). Per il ciclista sono necessarie altre caratteristiche, micocondriali, energetiche..
La capacità di esprimere livelli di forza medio-bassi (non certo pari a quelli riscontrabili su macchine isotoniche,anche dal punto di vista gestuale..) utilizzando substrati energetici che possano garantire ripetibilità e durata della prestazione effettuata (il ciclismo come saprai è uno sport aerobico, anche se a volte si potrebbe immaginare qualcosa di diverso).

Oltre a questo, vorrei chiederti come puoi pensare che possa esserci un transfert della (eventualmente utile..Ma su quali basi fisiologiche?) forza a secco, allenata in palestra, nel gesto pedalato.
Dal punto di vista scientifico non mi pare vi sia alcuna evidenza di tutto questo, e a maggior ragione comprendendo una casistica di persone che pratichino il ciclismo abitualmente. L'a-specificità del gesto potrebbe dare beneficio ad un soggetto sedentario in ogni caso, sia essa dovuta al lavoro svolto in palestra come su un campo di golf, ma qui parliamo di ciclisti che intendono convogliare passione ed energie su un obiettivo concreto e concernente le abilità ciclistiche. Dunque, visto che allenare un ciclista richiede un approccio scientifico, vorrei capire come tu possa affermare l'esistenza di tale transfert della forza da sala pesi a gesto pedalato. Io ho interrogato svariati fisiologi alla ricerca della risposta, finora senza risultato.
Buone pedalate a tuttio-o
 

Super Ciuk

Apprendista Cronoman
23 Ottobre 2012
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Tra il ring e la realtà
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a pedali
"sentire" significa aprire un collegamento tra mente e corpo.
dialogo che non tutti percepiscono.
la combinazione di elementi allenanti innalza la qualità complessiva della prestazione---->forza+resistenza+rapidità
si chiama resa o rendimento quando i valori espressi di forza-resistenza-rapidità(rpm) sono squisitamente connessi l'uno nell'altro e perfettamente integrati come accordi musicali.
l'elevazione di uno dei valori deve essere supportato dagli altri.
Se così non fosse la prestazione si esaurisce rapidamente.


Complimenti, mi piace il tuo modo di esprimerti gandalf

Voglio variare l'allenamento in questo modo;
Lunedi; riposo, Martedi; 30/40 min. di ginnastica pugilistica poi; 5/6 serie di squat x 12/15 ripetizioni con il carico massimo che mi consente appunto di fare 12/15 ripetizioni, poi leg extension 15/20 ripetizioni per 3/4 serie e stesso lavoro per i femorali e per finire 15/20 min di ciclette con poco freno ma alta frequenza di pedalata, Mercoledi; spinning o riposo (dipende dagli orari del lavoro), Giovedi; allenamento completo di pugilato circa 2 ore incluse 3/4 riprese di guanti, Venerdi; spinning o riposo (dipende dagli orari del lavoro), Sabato; riposo, Domenica :mrgreen: 4/5 ore di Bici
Se salto il Mercoledi faccio il Venerdi e viceversa.

Che ne pensi??


Saluti o-o
 

aemme

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Ciao, mi piace molto come ti poni e mi interessa questo passaggio..
Io ritengo che l'espressione della forza non sia assolutamente una determinante della prestazione ciclistica, se non per alcune particolari specialità della pista (Sprinter e co…). Per il ciclista sono necessarie altre caratteristiche, micocondriali, energetiche..
La capacità di esprimere livelli di forza medio-bassi (non certo pari a quelli riscontrabili su macchine isotoniche,anche dal punto di vista gestuale..) utilizzando substrati energetici che possano garantire ripetibilità e durata della prestazione effettuata (il ciclismo come saprai è uno sport aerobico, anche se a volte si potrebbe immaginare qualcosa di diverso).

Oltre a questo, vorrei chiederti come puoi pensare che possa esserci un transfert della (eventualmente utile..Ma su quali basi fisiologiche?) forza a secco, allenata in palestra, nel gesto pedalato.
Dal punto di vista scientifico non mi pare vi sia alcuna evidenza di tutto questo, e a maggior ragione comprendendo una casistica di persone che pratichino il ciclismo abitualmente. L'a-specificità del gesto potrebbe dare beneficio ad un soggetto sedentario in ogni caso, sia essa dovuta al lavoro svolto in palestra come su un campo di golf, ma qui parliamo di ciclisti che intendono convogliare passione ed energie su un obiettivo concreto e concernente le abilità ciclistiche. Dunque, visto che allenare un ciclista richiede un approccio scientifico, vorrei capire come tu possa affermare l'esistenza di tale transfert della forza da sala pesi a gesto pedalato. Io ho interrogato svariati fisiologi alla ricerca della risposta, finora senza risultato.
Buone pedalate a tuttio-o

gli occhi umidi di un vecchio trainer spesso vedono quanto la fisiologia conferma dieci anni dopo.
ut tensio sic vis: estensione e forza.....
la ritrovi sempre, inesorabilmente, invariabilmente.........transfer..eccolo:
salita a tutta..attacco....contrattacco...gambe legnose....fiato corto..cedo muoio..rinuncio.
diagnosi.......come sostenere uno sforzo che non attinge più da meccanismi aerobici ma dilaga nel burrascoso mare della componente lattacida e dell'intervento doloroso della fibre più pallide?
una contrazione secca violenta brusca tagliente ti colpisce proprio dove pensi non sia il tuo campo.
preparare alla forza per allenare l'acidosi e l'assorbimento rapido di metaboliti alteranti la prestazione.
questo il transfer.
questo il senso della palestra
questo...tutto qui.
 
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sepica

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Ciao, mi piace molto come ti poni e mi interessa questo passaggio..
Io ritengo che l'espressione della forza non sia assolutamente una determinante della prestazione ciclistica, se non per alcune particolari specialità della pista (Sprinter e co…). Per il ciclista sono necessarie altre caratteristiche, micocondriali, energetiche..
La capacità di esprimere livelli di forza medio-bassi (non certo pari a quelli riscontrabili su macchine isotoniche,anche dal punto di vista gestuale..) utilizzando substrati energetici che possano garantire ripetibilità e durata della prestazione effettuata (il ciclismo come saprai è uno sport aerobico, anche se a volte si potrebbe immaginare qualcosa di diverso).

Oltre a questo, vorrei chiederti come puoi pensare che possa esserci un transfert della (eventualmente utile..Ma su quali basi fisiologiche?) forza a secco, allenata in palestra, nel gesto pedalato.
Dal punto di vista scientifico non mi pare vi sia alcuna evidenza di tutto questo, e a maggior ragione comprendendo una casistica di persone che pratichino il ciclismo abitualmente. L'a-specificità del gesto potrebbe dare beneficio ad un soggetto sedentario in ogni caso, sia essa dovuta al lavoro svolto in palestra come su un campo di golf, ma qui parliamo di ciclisti che intendono convogliare passione ed energie su un obiettivo concreto e concernente le abilità ciclistiche. Dunque, visto che allenare un ciclista richiede un approccio scientifico, vorrei capire come tu possa affermare l'esistenza di tale transfert della forza da sala pesi a gesto pedalato. Io ho interrogato svariati fisiologi alla ricerca della risposta, finora senza risultato.
Buone pedalate a tuttio-o

su questo vorrei soffermarmi, perche i "teorici" di questo sport non ritengono la forza un elemento necessario per il conseguimento del nostro obiettivo , ovvero andare sempre piu forte.

Io ritengo x mia esperienza che è comunque un componente, la forza, il segreto è appunto tramutarla in resistenza ciclistica.
Ora tu ritieni del tutto NON necessaria se non in particolari discipline, vorrei cercare di evidenziare alcuni esempi dove la forza invece è espressione anche nel ciclismo piu classico.

andiamo avanti a piccoli passi cercando di "isolare" appunto la forza come componente dell ciclismo e allora ti dico...
L' espressione di forza non è forse presente in maniera principale nei sprint , nel rilanci, nei strappi di 100 200 300 mt, nelle salite in MTB, nelle volate ?
La stessa Forza non ' uno dei componenti della resistenza nelle lunghe fasi di pianura a velocità sostenute, non è anche presente nelle salite diciamo intorno ai 10 15 min? non è cmq presente in maniera piu marginale nelle lunghe salite e nella resistenza nelle lunghe pedalate (5 6 ore) ??
insomma , a parte magari il modo un po piccato di esposizone , scusami non era mia intenzione, la forza non è cmq un componente piu o meno importante nel ciclismo ???
Senza forza puoi fare sprint strappi e allunghi ma poi ne risentarai sicuramente alla lunga, non credi, la forza non un componente su cui preparare la resistenza ?

detto cio appariro ancora molto ignorante in materia nonostante i miei 20 anni di militanza ciclistica, ma è la sensazione che sento ad ogni richiamo di forza, e piu specificatamente in questo periodo di preparazione.o-o
 
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dappertutto..
gli occhi umidi di un vecchio trainer spesso vedono quanto la fisiologia conferma dieci anni dopo.
ut tensio sic vis: estensione e forza.....
la ritrovi sempre, inesorabilmente, invariabilmente.........transfer..eccolo:
salita a tutta..attacco....contrattacco...gambe legnose....fiato corto..cedo muoio..rinuncio.
diagnosi.......come sostenere uno sforzo che non attinge più da meccanismi aerobici ma dilaga nel burrascoso mare della componente lattacida e dell'intervento doloroso della fibre più pallide?
una contrazione secca violenta brusca tagliente ti colpisce proprio dove pensi non sia il tuo campo.
preparare alla forza per allenare l'acidosi e l'assorbimento rapido di metaboliti alteranti la prestazione.
questo il transfer.
questo il senso della palestra
questo...tutto qui.



Senza offesa, anzi con la massima stima, ma "tutto qui" direi no, perché dal punto di vista fisiologico non mi hai chiarito i concetti, bensì descritto in modo poetico e certamente piacevole una serie di meccanismi in parte errati e che nulla spiegano.. Del resto confermando le tesi dei ricercatori interpellati in materia. Trovo una serie di asserzioni percettive, i meccanismi fisiologici -all'origine dei quali dovrebbe sorgere il "transfert" da un lavoro alle macchine isotoniche gesto pedalato- non sono descritti nel tuo intervento. "Preparare alla forza per allenare l'acidosi e l'assorbimento rapido dei metaboliti" è un'affermazione che a mio avviso reca alcune imprecisioni:
1) La forza a mio avviso non si prepara in quanto non è una componente univoca e vi sono tipologie di forza (se si usa la classificazione accademica) molto distanti.
2) "L'acidosi e l'assorbimento rapido dei metaboliti" (per quel che so, nei limiti dei miei studi) sono due meccanismi che mi pare difficile assimilare ed inserire come concause delimitanti la prestazione, al pari della forza.. Inoltre i meccanismi energetici non vengono delimitati dalla forza, mi pare ci sia un po' di confusione al riguardo. Non vi alcun legame tra l'acidificazione dell'ambiente in cui si lavora e la forza intesa come contrazione isometrica..
3)Non vi è alcun nesso, sempre a mio avviso, tra i livelli di forza espressi e lo sforzo aerobico-anaerobico (lattacido?), visto che l'utilizzo di substrati energetici durante la prestazione non avviene mai "a compartimenti stagni" bensì con un meccanismo misto e variabile in termini di volume e/o concentrazione.
Allo stesso modo la capacità lattacida non si allena certo con la palestra, mentre si può evidenziare un reclutamento muscolare di fibre che può anzi essere deleterio per lo sport che pratichiamo..
Quando io od altri miei colleghi consigliamo determinate pratiche allenanti ad un atleta, cerchiamo di motivare dal punto di vista concreto (fisiologia dell'esercizio) su quali basi poggino tali affermazioni, onde un confronto serio e costruttivo.
Senza un'adeguato supporto scientifico saremmo tutti (me compreso) medici, preparatori atletici, fisici, biologi.. o-o

gli occhi umidi di un vecchio trainer spesso vedono quanto la fisiologia conferma dieci anni dopo.
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dappertutto..
su questo vorrei soffermarmi, perche i "teorici" di questo sport non ritengono la forza un elemento necessario per il conseguimento del nostro obiettivo , ovvero andare sempre piu forte.

Io ritengo x mia esperienza che è comunque un componente, la forza, il segreto è appunto tramutarla in resistenza ciclistica.
Ora tu ritieni del tutto NON necessaria se non in particolari discipline, vorrei cercare di evidenziare alcuni esempi dove la forza invece è espressione anche nel ciclismo piu classico.

Ciao, grazie della risposta. Guarda, in primis se posso vorrei puntualizzare un concetto molto importante (troppo): sia i ricercatori che chi scrive (allenando i professionisti ho potuto fare ricerche in merito anche quest'anno) non riteniamo "la forza un elemento necessario" (cit tua), bensì che "l'espressione della forza non sia assolutamente una determinante della prestazione ciclistica, se non per alcune particolari specialità della pista (Sprinter e co…)" (cit mia)
Ci sono differenze fondamentali; la forza è certamente presente, ma non "determinante". Infatti, se intendiamo la forza come componente isolata, notiamo come essa non sia determinante; Tutto possiamo esprimere 600w, la differenza è che Cancellara può farlo in una Parigi-Roubaix accelerando dopo 200km e tenendo tale potenza per 3 minuti, mentre gli altri non riescono ad esprimerla non perché non abbiano forza (!) ma perché sono bloccati da meccanismi energetici e danni muscolari che ne compromettono l'efficenza (ossia, non è il limite la forza espressa bensì altre caratteristiche, complesse, di origine diversa). Io e Cancellara potremmo avere la stessa forza (tensione muscolare), ma conta come ci esprimiamo, con quale ripetibilità, economia del gesto, skills, e via dicendo. Una serie di ingredienti certamente complessi e intersecati, in cui però la determinante non è la forza. Tanto che vi sono tanti tipi di forza; le SFR furono per tutti Salite di Forza resistente, e lo stesso Sassi mi confermò quanto il termine fosse fuori luogo (dal punto di vista terminologico s'intende). Per assurdo, un body builder è molto, molto, più "forte" di Cavendish, ma non lo batterà mai su una bicicletta, se non forse in una specialità della pista (sarebbe interessante come sfidao-o)

andiamo avanti a piccoli passi cercando di "isolare" appunto la forza come componente dell ciclismo e allora ti dico...
L' espressione di forza non è forse presente in maniera principale nei sprint , nel rilanci, nei strappi di 100 200 300 mt, nelle salite in MTB, nelle volate ?
La stessa Forza non ' uno dei componenti della resistenza nelle lunghe fasi di pianura a velocità sostenute, non è anche presente nelle salite diciamo intorno ai 10 15 min? non è cmq presente in maniera piu marginale nelle lunghe salite e nella resistenza nelle lunghe pedalate (5 6 ore) ??
insomma , a parte magari il modo un po piccato di esposizone , scusami non era mia intenzione, la forza non è cmq un componente piu o meno importante nel ciclismo ???
Senza forza puoi fare sprint strappi e allunghi ma poi ne risentarai sicuramente alla lunga, non credi, la forza non un componente su cui preparare la resistenza ?

detto cio appariro ancora molto ignorante in materia nonostante i miei 20 anni di militanza ciclistica, ma è la sensazione che sento ad ogni richiamo di forza, e piu specificatamente in questo periodo di preparazione.o-o

Nessun problema, ma gli esempi che hai fatto non hanno come determinante la forza. Che sia una gara di mtb o una salita di 15', i substrati che intervengono sono sempre AEROBICI, in percentuale maggiore o minore ma sono sempre presenti in larga parte. Il perché è presto detto; un corridore come Cavendish sprinta al termine di una corsa che, nella sua espressione più semplice, prevede tratti ad andatura elevata, cambi di ritmo, salite/salitelle (immagina come le affrontino i prof), tappe ripetute. Logicamente non potrà mai fare affidamento sulla forza massimale, perché non è nemmeno in grado di esprimerla in queste condizioni; dovrà cercare di ripetere sforzi in sequenza senza "consumare" troppo, cercando di arrivare fresco in volata.
Questo sarà il suo obiettivo. Quando il Poggio viene scalato a 40 di media, diventa difficile pensare di utilizzare la forza per non staccarsi; i kg sul pedale sono pochi, molto pochi (vedi file della Mi-Sa), e le determinanti molto molto diverse (determinanti, non elementi presenti in bassa %. Quindi intendo come discriminante il Wattaggio pro chilo, potenza lipidica, efficienza del gesto Ftp etc, non i livelli di forza).
In ogni caso, non si potrà mai attingere unicamente ad un sistema non aerobico per una gara ciclistica superiore all'ora (anche molto meno ad essere sinceri). Qualsiasi sprint in un xd o in una corsa csh strada non viene effettuato da fermi e riposati, ma dopo una serie di sforzi ripetuti (=non solo ATP come benzina….) e lunghi, ergo negli sprint non vince chi esprime tensioni maggiori, ma chi arriva più fresco/sa limare/ha miglior squadra/è più aerodinamico/si posiziona meglio e spende poco. La forza NON è una determinante.
Questo ragionamento è ancor più evidente in tratti più lunghi, ove si utilizzano wattaggi medio bassi; la forza è certo presente ma in quantitativi minimi (alla pressa wiggins spinge meno kg di qualsiasi amatore, statene certi, eppure voglio vedere chi è in grado di staccarlo in un qualsiasi sforzo da 5 minuti in su.. Ergo la forza NON è la determinante, le facoltà da allenare sono ben altre per poterlo staccare.. I wattaggi che fa sono riproducibili da qualunque persona, il problema è la durata degli stessi, il peso, la capacità metabolica acquisita e la ripetibilità su una/più salite/giorni.
Inoltre la forza non è univoca e non è (per nulla?) quella che si utilizza in palestra; vi sono tanti tipi di forza distinti (dinamica/resistente etc) che si allenano con profitto sulla bicicletta, non certo sollevando i pesi su una macchina e pensando di trasferirli con l'agilità. Poi questo è il mio pensiero e il frutto dei miei studi, ogni intervento è ben accetto e sono ben contento di poterne discuterne con teo-o
Ps: perdonatemi eventuali errori e frasi incomprensibili, ora stacco:eek:
 
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sunboy

Maglia Gialla
15 Ottobre 2007
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forse stiamo andando ot visto il topic
la forza è un concetto che non riesco a comprendere, anche se molti valenti adetti dicono che non è determinante e qui viene il punto.
proverò con un esempio
per renderlo più chiaro a me stesso immagino una salita, dove la resitenza aerodinamica è meno importante e l'apparato cardio circolatorio è più facilmente sollecitato che in pianura.
es: se un tratto a pendenza costante (quasi, visto le strade che affronto di solito) lo percorro con 19 a cadenza autoscelta per me buona dopo poco sento un leggero affaticamento e devo mettere il 21 per poter continuare io la vedo come una mancanza di forza, ;nonzo%
1) bici , asfalto, peso, condizioni meteo etc sono uguali
2) la pendenza rimane costante
3) se mettevo subito il 21 non avrei cambiato e potevo farne molti (es10) di tratti così, quindi non manco di resistenza
4) mi arrabbio :mrgreen:perchè vado più piano (vel< con tutto il resto costante)
5)...

la mia conclusione è non tengo il rapporto quindi manco di forza, che non sò con che esercizio specifico potrei allenare. ;nonzo%
 
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forse stiamo andando ot visto il topic
la forza è un concetto che non riesco a comprendere, anche se molti valenti adetti dicono che non è determinante e qui viene il punto.
proverò con un esempio
per renderlo più chiaro a me stesso immagino una salita, dove la resitenza aerodinamica è meno importante e l'apparato cardio circolatorio è più facilmente sollecitato che in pianura.
es: se un tratto a pendenza costante (quasi, visto le strade che affronto di solito) lo percorro con 19 a cadenza autoscelta per me buona dopo poco sento un leggero affaticamento e devo mettere il 21 per poter continuare io la vedo come una mancanza di forza, ;nonzo%
1) bici , asfalto, peso, condizioni meteo etc sono uguali
2) la pendenza rimane costante
3) se mettevo subito il 21 non avrei cambiato e potevo farne molti (es10) di tratti così, quindi non manco di resistenza
4) mi arrabbio :mrgreen:perchè vado più piano (vel< con tutto il resto costante)
5)...

la mia conclusione è non tengo il rapporto quindi manco di forza, che non sò con che esercizio specifico potrei allenare. ;nonzo%

Quello che evidenzi dal punto di vista percettivo non è in dubbio, quanto piuttosto le cause (complesse sicuramente) che generano il problema. Il discorso è che la forza non può essere determinante perché quando spingi in salita i livelli di forza non sono in assoluto elevati, ma in % molto bassi.. Anche se spingessi per assurdo 60' a 400w a 90 rpm.. Come alcuni tra i prof più forti del mondo.. I kg sul pedale sarebbero pochi! Non servirebbero certo tonnellate alla pressa (esercizio peraltro Aspecifico!) per poter migliorare la situazione, dato che lo sforzo non ti richiede quelle tensioni muscolari, bensì capacità di ripetere per minuti/salite/giorni uno sforzo del genere sui pedali. I livelli di forza % sono sempre bassi, tanto che si parla di forza resistente e via dicendo.. Quello che ti manca e che ti costringe a scalare il rapporto è la "resistenza", chi il realtà dal punto di vista muscolare ci interessa relativamente.. Perché non è il muscolo che dopo 5' in salita a 300w manca di forza (altrimenti lo sforzo non sarebbe più ripetibile! In realtà quando riposi anche sono 2-3 minuti riesci a riproporre quel wattaggio), bensì il tuo organismo che risulta poco efficiente ed idoneo a produrre quei wattaggi per X tempo. Questo per via delle tue capacità lipidiche mitocondriali e via dicendo. Che poi si dica (impropriamente) resistenza va sempre bene, ma il limite nella situazione che descrivi non è la forza intesa come “la capacità del sistema neuromuscolare di sviluppare tensioni” perché tu quella capacità l'hai, visto che quei livelli di forza li esprimi per poco tempo, dunque il tuo limite è organico.. La stessa situazione pratica che ho descritto nei miei interventi precedenti riguardo Cancellara Cav e co.
La forza assoluta non è inserita in questo discorso perché tu (ogni ciclista) esprimi carichi veramente bassi sui pedali e non fa la differenza la forza assoluta/a secco/in % elevate e via dicendo, quanto la capacità del sistema aerobico (che in % diverse interviene sempre nel ciclismo, non è che i sistemi aerobico lattacido etc lavorino isolati..) di riuscire a produrre energia nel tempo, quindi per la lunghezza della salita per più salite per giorni e via dicendo. Ripeto, Wiggins alla pressa è più scarso di qualsiasi amatore si sia mai preparato coi pesi (fonte aneddotica), eppure sono pochi quelli che (pianura o salita) potrebbero stargli davanti.
Con questo chiudo, spero di essere stato chiaro e mi piace molto questa discussione, forse stiamo andando OT :rosik:
 

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Ciao, grazie della risposta. Guarda, in primis se posso vorrei puntualizzare un concetto molto importante (troppo): sia i ricercatori che chi scrive (allenando i professionisti ho potuto fare ricerche in merito anche quest'anno) non riteniamo "la forza un elemento necessario" (cit tua), bensì che "l'espressione della forza non sia assolutamente una determinante della prestazione ciclistica, se non per alcune particolari specialità della pista (Sprinter e co…)" (cit mia)
Ci sono differenze fondamentali; la forza è certamente presente, ma non "determinante". Infatti, se intendiamo la forza come componente isolata, notiamo come essa non sia determinante; Tutto possiamo esprimere 600w, la differenza è che Cancellara può farlo in una Parigi-Roubaix accelerando dopo 200km e tenendo tale potenza per 3 minuti, mentre gli altri non riescono ad esprimerla non perché non abbiano forza (!) ma perché sono bloccati da meccanismi energetici e danni muscolari che ne compromettono l'efficenza (ossia, non è il limite la forza espressa bensì altre caratteristiche, complesse, di origine diversa). Io e Cancellara potremmo avere la stessa forza (tensione muscolare), ma conta come ci esprimiamo, con quale ripetibilità, economia del gesto, skills, e via dicendo. Una serie di ingredienti certamente complessi e intersecati, in cui però la determinante non è la forza. Tanto che vi sono tanti tipi di forza; le SFR furono per tutti Salite di Forza resistente, e lo stesso Sassi mi confermò quanto il termine fosse fuori luogo (dal punto di vista terminologico s'intende). Per assurdo, un body builder è molto, molto, più "forte" di Cavendish, ma non lo batterà mai su una bicicletta, se non forse in una specialità della pista (sarebbe interessante come sfidao-o)



Nessun problema, ma gli esempi che hai fatto non hanno come determinante la forza. Che sia una gara di mtb o una salita di 15', i substrati che intervengono sono sempre AEROBICI, in percentuale maggiore o minore ma sono sempre presenti in larga parte. Il perché è presto detto; un corridore come Cavendish sprinta al termine di una corsa che, nella sua espressione più semplice, prevede tratti ad andatura elevata, cambi di ritmo, salite/salitelle (immagina come le affrontino i prof), tappe ripetute. Logicamente non potrà mai fare affidamento sulla forza massimale, perché non è nemmeno in grado di esprimerla in queste condizioni; dovrà cercare di ripetere sforzi in sequenza senza "consumare" troppo, cercando di arrivare fresco in volata.
Questo sarà il suo obiettivo. Quando il Poggio viene scalato a 40 di media, diventa difficile pensare di utilizzare la forza per non staccarsi; i kg sul pedale sono pochi, molto pochi (vedi file della Mi-Sa), e le determinanti molto molto diverse (determinanti, non elementi presenti in bassa %. Quindi intendo come discriminante il Wattaggio pro chilo, potenza lipidica, efficienza del gesto Ftp etc, non i livelli di forza).
In ogni caso, non si potrà mai attingere unicamente ad un sistema non aerobico per una gara ciclistica superiore all'ora (anche molto meno ad essere sinceri). Qualsiasi sprint in un xd o in una corsa csh strada non viene effettuato da fermi e riposati, ma dopo una serie di sforzi ripetuti (=non solo ATP come benzina….) e lunghi, ergo negli sprint non vince chi esprime tensioni maggiori, ma chi arriva più fresco/sa limare/ha miglior squadra/è più aerodinamico/si posiziona meglio e spende poco. La forza NON è una determinante.
Questo ragionamento è ancor più evidente in tratti più lunghi, ove si utilizzano wattaggi medio bassi; la forza è certo presente ma in quantitativi minimi (alla pressa wiggins spinge meno kg di qualsiasi amatore, statene certi, eppure voglio vedere chi è in grado di staccarlo in un qualsiasi sforzo da 5 minuti in su.. Ergo la forza NON è la determinante, le facoltà da allenare sono ben altre per poterlo staccare.. I wattaggi che fa sono riproducibili da qualunque persona, il problema è la durata degli stessi, il peso, la capacità metabolica acquisita e la ripetibilità su una/più salite/giorni.
Inoltre la forza non è univoca e non è (per nulla?) quella che si utilizza in palestra; vi sono tanti tipi di forza distinti (dinamica/resistente etc) che si allenano con profitto sulla bicicletta, non certo sollevando i pesi su una macchina e pensando di trasferirli con l'agilità. Poi questo è il mio pensiero e il frutto dei miei studi, ogni intervento è ben accetto e sono ben contento di poterne discuterne con teo-o
Ps: perdonatemi eventuali errori e frasi incomprensibili, ora stacco:eek:
é un piacere paralre con te..
credo allora che la "mia" confusione sta nel fatto che io ritengo che l'allenamento della "forza" in palesta non è altro che invece un allenamento delle capacità muscolari, cosa che ,nonostante i miei 12k km, non riesco ad alleanre e ad aumentare con gli allenamenti classici.
Pero, scusa se porto i miei esempi, in questo periodo in cui sicuramente la forza è piu sviluppata ho la sensazione di "superare" le asperità con piu facilità , tradotto senza le frustrate dell acidosi.
Dunque la palestra non ' solo un accresciemnto della forza in se x se, ma piu un accresciemnto delle FIBRE muscolari ???
 

sepica

Ammiraglia
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Quello che evidenzi dal punto di vista percettivo non è in dubbio, quanto piuttosto le cause (complesse sicuramente) che generano il problema. Il discorso è che la forza non può essere determinante perché quando spingi in salita i livelli di forza non sono in assoluto elevati, ma in % molto bassi.. Anche se spingessi per assurdo 60' a 400w a 90 rpm.. Come alcuni tra i prof più forti del mondo.. I kg sul pedale sarebbero pochi! Non servirebbero certo tonnellate alla pressa (esercizio peraltro Aspecifico!) per poter migliorare la situazione, dato che lo sforzo non ti richiede quelle tensioni muscolari, bensì capacità di ripetere per minuti/salite/giorni uno sforzo del genere sui pedali. I livelli di forza % sono sempre bassi, tanto che si parla di forza resistente e via dicendo.. Quello che ti manca e che ti costringe a scalare il rapporto è la "resistenza", chi il realtà dal punto di vista muscolare ci interessa relativamente.. Perché non è il muscolo che dopo 5' in salita a 300w manca di forza (altrimenti lo sforzo non sarebbe più ripetibile! In realtà quando riposi anche sono 2-3 minuti riesci a riproporre quel wattaggio), bensì il tuo organismo che risulta poco efficiente ed idoneo a produrre quei wattaggi per X tempo. Questo per via delle tue capacità lipidiche mitocondriali e via dicendo. Che poi si dica (impropriamente) resistenza va sempre bene, ma il limite nella situazione che descrivi non è la forza intesa come “la capacità del sistema neuromuscolare di sviluppare tensioni” perché tu quella capacità l'hai, visto che quei livelli di forza li esprimi per poco tempo, dunque il tuo limite è organico.. La stessa situazione pratica che ho descritto nei miei interventi precedenti riguardo Cancellara Cav e co.
La forza assoluta non è inserita in questo discorso perché tu (ogni ciclista) esprimi carichi veramente bassi sui pedali e non fa la differenza la forza assoluta/a secco/in % elevate e via dicendo, quanto la capacità del sistema aerobico (che in % diverse interviene sempre nel ciclismo, non è che i sistemi aerobico lattacido etc lavorino isolati..) di riuscire a produrre energia nel tempo, quindi per la lunghezza della salita per più salite per giorni e via dicendo. Ripeto, Wiggins alla pressa è più scarso di qualsiasi amatore si sia mai preparato coi pesi (fonte aneddotica), eppure sono pochi quelli che (pianura o salita) potrebbero stargli davanti.
Con questo chiudo, spero di essere stato chiaro e mi piace molto questa discussione, forse stiamo andando OT :rosik:

perdonami se porto un altro esempio personale, ma lo porto x capire il concetto in generale...

domenica durante la solita uscita (ancora mare) sul litorale laziale si viagggiava "fottutamente" contro un vento frontale che ovviamente ci limitava le performance...
Beh contrariamente a quanto pensassi, sono riuscito cmq a tenere una discreta velocità ma sopratutto una discreta resistenza nel tempo non chiamando il cambio....credo che solo grazie alla forza sviluppata in palestra ho potuto mantenere velocita e resistenza non credi ? o-o
 

aemme

via col vento
31 Maggio 2006
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....l'allenamento della forza in palestra........genera grandi...equivoci...

.....un giovane ciclista esegue squat in palestra........migliora nei carichi.....migliora nella espressione della potenza nella pedalata........migliora nell'assetto in bici........migliora nell'aspetto psicologico..........

è un giovane........occorrerà partire da qui??

esiste il transfer di un esercizio?.....................

si........ma......no....però........forse........camici bianchi.....occhiali di scienza...........


.............Puoi calcolare il transfer di qualsiasi esercizio con una semplice formula?

si........ma......no....però........forse........camici bianchi.....occhiali di scienza..........

ma non sono uomo di scienza.....e per evitare Tavole della Legge al cui cospetto mi umilio con deferenza.....parlo per quello che so.....che è poco e nullo......


......la forza e le sue sfaccettature.........il muscolo e le sue sfaccettature....

credo nella forza e nella sua multiforme e pirotecnica vitalità......
.........credo nella forza massimale
e nell'innalzamento sapiente dell'ancella forza resistente
...............e credo nel miglioramento prestativo assoluto grazie a loro.......e credo che sempre più i professionisti debbano rassegnarsi...........ad essere........

atleti-ciclisti...............
credo che alcuni preparatori fisici........di altre lontane nazioni.stiano percorrendo......
questo viottolo.......aspro.......stretto e duro..........che li porterà..........ad incrementare le funzioni...........globali prestative degli atleti seguiti.........
credo nella resistenza..........nella sofferenza di uno squat.......o nella confusione destabilizzante creata............da un esercizio di Functional training.........o nella complessa strutturazione.....................di una seduta indirizzata di Crossfit.......

...credo fortemente nell'assoluta opposizione di chi.........non colto da scientifica curiosità...e da desiderio......di far progredire alla pari di altri sports.. il ciclismo.........si ostini.....a dire..........
"il ciclismo..............."
 

sepica

Ammiraglia
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..........il ciclismo è diverso.............
non guastiamo una bella discussione con un dualismo fine a se stesso, spesso non ci si trova nelle opinioni, l'importante non è lo scontro ma il confronto o-o

forse quello che si sbaglia è nelle interpretazione di FORZA, forse quello che io alleno e che trovo giovamento è solo un rinvigorire il tono muscolare, erroneamnete si pensa che si va ad allenare la pura forza ma forse è solo un "risveglio" delle fibre muscolari (?) o-o