Operacion Puerto

micky

Moderatoro
4 Gennaio 2006
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Graziella Deluxe
Sto rivalutando il wrestling!!!

Scherzi a parte, penso che per quello che riguarda squalifiche future e procedimenti civili/penali sia giusto scavare e cercare testimonianze (o delazioni), mentre un buon compromesso sarebbe ammettere la variazione dell'ordine di arrivo solo in presenza di prove certe basate sui prelievi durante l'evento stesso (ripeto sarebbe un buon compromesso). Questo per non incorrere in paradossi tipo i secondi e terzi dei Tour tolti ad Armstrong oppure Scarponi secondo dopo la squalifica di Contador.

Quindi il passaporto biologico lo possiamo togliere, giusto?
 

bove

Apprendista Passista
29 Giugno 2008
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xxx
Il tuo discorso è condivisibile e poi stare davanti alla Tv non fa bene, meglio fare qualsiasi altra cosa (dall'orto al brevetto di 1000 km).
Il problema è però dello sport in generale non solo il ciclismo e sono convinto che in altri sport di endurance (fondo,nuoto) dove non ci sono mai positività (ad esclusione dell'atletica dall'introduzione del passaporto biologico) il problema doping è quantomai grave.
In altri tipi di sport, come il calcio, il doping forse non è il problema principale (magari le droghe sociali, ma non intese come assunzioni per migliorare la prestazione sportiva) il problema sono la corruzione e le scommesse.
Da genitori c'è da augurarsi che il proprio figlio non mostri grandi qualità nello sport.

infatti ormai è da tempo che guardo, qualsiasi evento sportivo professionistico ( a volte anche amatoriale ) con inevitabile scetticismo e la cosa mi da enormemente fastidio. Lo sport per me, fin da ragazzino, è stata una cosa meravigliosa.

Ora non so cosa dire o che messaggio far passare a mia figlia di 6 anni, che ha evidentemente attitudine allo sport, visto il papà e la mamma che si ritrova. Certo mi direte " falle fare comunque sport che fa bene ". Concordo, ma dovrei anche dirle, "guarda lascia stare i sogni di vittoria, lascia stare il campione da emulare, perchè molto probabilmente sta barando".

Sinceramente la vedo molto, ma molto triste. Mio padre mi ha tirato sù, spiegandomi che, se si ha un minimo di talento, con impegno, costanza e sacrificio i risultati prima o poi arrivano. Fermo restando che non ho mai avuto "talento" purtroppo devo ammettere che si sbagliava. Oltre a tutto questo, ci vuole l'aiutino. :wacko:

Putroppo i numeri parlano chiaro, negli ultimi 15/20 anni ( e probabilmente anche prima ) c'è stato il festival dell'ipocrisia. Probabilmente lo abbiamo voluto noi tifosi e appassionati. Esattamente come si credeva ai cavalieri erranti che sconfiggevano draghi sputa fuoco. Abbiamo per qualche motivo necessità di credere che esista il super uomo, ma la triste verità è che non esiste. Va bè sto diventando troppo filosofico, mi sa che ieri sera ho mangiato pesante. :mrgreen:
 

davis.carpi

Apprendista Velocista
1 Giugno 2010
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sartoantonio-grafiche collicicli;Giant tcr adv sl 2011-ultegra/duraace;Dolan PreCursa(pista)
Ormai siamo per tutti lo sport dei drogati, la feccia di questa società. Sei un ciclista? Sei un dopato. Correre in bicicletta, è sempre stata la mia passione, da quando sono un ragazzino ho dedicato la mia vita alla realizzazione di un sogno, correre il Giro d'Italia. Avevo 15 anni quando il sabato sera me ne tornavo a casa fregandomene degli sberleffi dei miei coetanei che, rincasando alle 9 di sera mi consideravano un mezzo rincoglionito. Avevo 16 anni quando nel branco ero l'unico che si rifiutava di prendere una sigaretta in bocca perchè non era quella che mi faceva diventare grande, avevo 18 anni quando allo sballo del vino facile e abbondante preferivo un bicchiere di spuma al cedro. Avevo 21 anni quando il mio sogno si è avverato e 35 quando mi sono reso conto che era meglio cambiar mestiere. Non è passato giorno che non abbia pensato alla mia professione che poi era anche la mia passione. Andare a letto alle 10 non è mai stato un sacrificio e non mi sentivo ferito neanche quando qualche idiota a bordo strada mi prendeva per il culo solo perchè ero l'ultimo, a mezzora dal primo. Ho gioito come un bambino tutte le volte che ho dedicato gambe e cuore ad un compagno di squadra più forte di me, ho toccato il cielo con un dito quelle poche volte che sono riuscito a vincere una corsa e ho pianto dal dolore non so quante volte quando, insanguinato e ferito, riprendevo la mia bicicletta per andare insieme all' arrivo. Ho trascurato la mia famiglia, assecondato il mio istinto, seguito il mio cuore. Ho macinato 800.000 km, scalato salite impossibili. Ho lottato contro la neve della marmolada, combattuto l'afa sull' Aubisque. Ho cercato sempre di portare la bicicletta all'arrivo e mi sono sempre sentito un eroe anche se per la maggior parte della gente ero un mezzo corridore. Da corridore non mi è mai importato niente del giudizio altrui perchè ero in armonia con me stesso. Come sono in armonia ora nonostante il mio sport sia trattato come il peggiore di tutti. I corridori? Delle merde di uomini che son capaci solo di doparsi. Che poi siano capaci di correre sotto la neve o con 40 gradi nessuno lo dice. Che il 50% di loro guadagni 40.000 lordi cioè 1 euro a km (un prof può arrivare a percorrere 40000 km in un anno) non frega niente a nessuno e che l'unico loro pensiero sia quello di aiutare un proprio compagno di squadra dimostrando una generosità che non è più di questo mondo, una dote che mai viene sottolineata.
No, siamo un branco di drogati. Punto e basta. Poi viene fuori l'operacion Puerto. 500 sportivi coinvolti, 250 sacche di sangue in frigorifero. Dal 2006 solo il nome di qualche ciclista è saltato fuori. Italiani, tedeschi, colombiani ma soprattutto solo ciclisti. Fuentes dice che è disposto a collegare i codici ai nomi ma nessuno gli chiede nulla. Il file del pc non viene toccato per il diritto alla privacy. Fuente dice che se parla salta lo sport in Spagna e per essere tranquilli qualcuno pensa bene di lasciare le sacche di sangue fuori dal figorifero cosi, essendo danneggiate, non servono più a nulla. Il presidente di una squadra di calcio accusa il suo predecessore dicendo che ha pagato a Fuentes centinaia di migliaia di euro. Notizia che va a finire nelle brevi. Esce il nome di una squadra di calcio italiana ma subito a dire che è il nome di un corridore (ovvio) dell' est. Su un numero imprecisato di sacche c'era scritto "campionato d'Europa" e da quel che so io nel ciclismo non c'è tale manifestazione, nel calcio si. Fuentes dice di aver curato anche tennisti, calciatori, atleti dell'atletica leggera ecc ecc ma i nomi che vengono fuori di chi sono? Solo ciclisti. La wada si è presentata ai mondiali di calcio del 2006 ma sono stati rimandati a casa e nessuno ha mai detto nulla. Facile essere forti con i deboli e deboli con i forti. Cipollini era dopato? Non lo so, lo scopriremo ma vorrei sapere chi erano gli altri sportivi che tenevano sacche di sangue in quel frigorifero e soprattutto perchè io che sono un ciclista sono un dopato e tutti gli altri sono dei santi. Ma davvero pensate che il doping sia un problema solo del ciclismo? Ma se sono tra i pochi che accettano passaporto biologico, esami del sangue, reperibilità obbligatoria, perchè gli altri rifiutano tutto questo?
 

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
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Centumcellae - Terra di Cafoni
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Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
un copia & incolla potrebbe esser utile :rosik:

:-x :mrgreen:

la riflessione di cassani:
Ormai siamo per tutti lo sport dei drogati, la feccia di questa società. Sei un ciclista? Sei un dopato. Correre in bicicletta, è sempre stata la mia passione, da quando sono un ragazzino ho dedicato la mia vita alla realizzazione di un sogno, correre il Giro d'Italia. Avevo 15 anni quando il sabato sera me ne tornavo a casa fregandomene degli sberleffi dei miei coetanei che, rincasando alle 9 di sera mi consideravano un mezzo rincoglionito. Avevo 16 anni quando nel branco ero l'unico che si rifiutava di prendere una sigaretta in bocca perchè non era quella che mi faceva diventare grande, avevo 18 anni quando allo sballo del vino facile e abbondante preferivo un bicchiere di spuma al cedro. Avevo 21 anni quando il mio sogno si è avverato e 35 quando mi sono reso conto che era meglio cambiar mestiere. Non è passato giorno che non abbia pensato alla mia professione che poi era anche la mia passione. Andare a letto alle 10 non è mai stato un sacrificio e non mi sentivo ferito neanche quando qualche idiota a bordo strada mi prendeva per il culo solo perchè ero l'ultimo, a mezzora dal primo. Ho gioito come un bambino tutte le volte che ho dedicato gambe e cuore ad un compagno di squadra più forte di me, ho toccato il cielo con un dito quelle poche volte che sono riuscito a vincere una corsa e ho pianto dal dolore non so quante volte quando, insanguinato e ferito, riprendevo la mia bicicletta per andare insieme all' arrivo. Ho trascurato la mia famiglia, assecondato il mio istinto, seguito il mio cuore. Ho macinato 800.000 km, scalato salite impossibili. Ho lottato contro la neve della marmolada, combattuto l'afa sull' Aubisque. Ho cercato sempre di portare la bicicletta all'arrivo e mi sono sempre sentito un eroe anche se per la maggior parte della gente ero un mezzo corridore. Da corridore non mi è mai importato niente del giudizio altrui perchè ero in armonia con me stesso. Come sono in armonia ora nonostante il mio sport sia trattato come il peggiore di tutti. I corridori? Delle merde di uomini che son capaci solo di doparsi. Che poi siano capaci di correre sotto la neve o con 40 gradi nessuno lo dice. Che il 50% di loro guadagni 40.000 lordi cioè 1 euro a km (un prof può arrivare a percorrere 40000 km in un anno) non frega niente a nessuno e che l'unico loro pensiero sia quello di aiutare un proprio compagno di squadra dimostrando una generosità che non è più di questo mondo, una dote che mai viene sottolineata.
No, siamo un branco di drogati. Punto e basta. Poi viene fuori l'operacion Puerto. 500 sportivi coinvolti, 250 sacche di sangue in frigorifero. Dal 2006 solo il nome di qualche ciclista è saltato fuori. Italiani, tedeschi, colombiani ma soprattutto solo ciclisti. Fuentes dice che è disposto a collegare i codici ai nomi ma nessuno gli chiede nulla. Il file del pc non viene toccato per il diritto alla privacy. Fuente dice che se parla salta lo sport in Spagna e per essere tranquilli qualcuno pensa bene di lasciare le sacche di sangue fuori dal figorifero cosi, essendo danneggiate, non servono più a nulla. Il presidente di una squadra di calcio accusa il suo predecessore dicendo che ha pagato a Fuentes centinaia di migliaia di euro. Notizia che va a finire nelle brevi. Esce il nome di una squadra di calcio italiana ma subito a dire che è il nome di un corridore (ovvio) dell' est. Su un numero imprecisato di sacche c'era scritto "campionato d'Europa" e da quel che so io nel ciclismo non c'è tale manifestazione, nel calcio si. Fuentes dice di aver curato anche tennisti, calciatori, atleti dell'atletica leggera ecc ecc ma i nomi che vengono fuori di chi sono? Solo ciclisti. La wada si è presentata ai mondiali di calcio del 2006 ma sono stati rimandati a casa e nessuno ha mai detto nulla. Facile essere forti con i deboli e deboli con i forti. Cipollini era dopato? Non lo so, lo scopriremo ma vorrei sapere chi erano gli altri sportivi che tenevano sacche di sangue in quel frigorifero e soprattutto perchè io che sono un ciclista sono un dopato e tutti gli altri sono dei santi. Ma davvero pensate che il doping sia un problema solo del ciclismo? Ma se sono tra i pochi che accettano passaporto biologico, esami del sangue, reperibilità obbligatoria, perchè gli altri rifiutano tutto questo?
Alhoa
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
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pavia
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Pinarello Dogma, Trek Domane
Continuare a dire che lo fanno anche gli altri, è solo un'apologia del Doping...
Vorrei anch'io che i controlli negli altri Sport siano fatti almeno come nel Ciclismo, ma detto questo, non me ne frega più di tanto se nell'Operazione Puerto sono coinvolti atleti e campioni di altri Sport, ma mi da' invece molto fastidio che siano coinvolti 56 Ciclisti e questo è innegabile :angrymod:
 
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sì e ci pedalicchio
non scherziamo,
come corridore era molto scarso, non ha senso che si dopava Cassani,
poi quello che ha scritto lo trovo molto bello.


Non direi proprio che Cassani fosse così scarso. Le sue belle corse le ha vinte ed è stato spesso nel giro della nazionale.
Il suo parere però è francamente ridicolo: crede di risolvere il problema del doping dicendo che lo fanno anche gli altri? Anzi, la cosa grave starebbe solo nel fatto che accusano solo i cilcisti. Questa è una specie di assoluzione! Bell'amore per il ciclismo! A me francamente non interessa nulla di quello che fanno o non fanno gli altri: a me dispiace che il mio sport preferito sia inquinato. Punto e basta.
Sempre su cassani, quando ci fu l'irruzione dei Nas a Sanremo, il giorno dopo, furante la telecronaca, disse testualmente "giuro che i corridori vanno a pane ed acqua". Figurarsi.. e lui la verità la conosceva bene essendo stato ciclista proprio negli anni del "doping free".
 

gx2

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lucianogiuseppe

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non scherziamo,
come corridore era molto scarso, non ha senso che si dopava Cassani,
poi quello che ha scritto lo trovo molto bello.

...eccone un altro...
Pensare che si Dopa solo chi va forte, è sbagliato e fuorviante. C'è maggioranza di Big dopati solo perchè, arrivando davanti, effettuano più controlli.
La frequentazione del Cassani Ciclista, con il Dott. Ferrari, il Prof. Conconi e il Dott. Cecchini è nota, anche se "probabilmente" si limitavano a partite a briscola...
 

Spartano

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Continuare a dire che lo fanno anche gli altri, è solo un'apologia del Doping...
Vorrei anch'io che i controlli negli altri Sport siano fatti almeno come nel Ciclismo, ma detto questo, non me ne frega più di tanto se nell'Operazione Puerto sono coinvolti atleti e campioni di altri Sport, ma mi da' invece molto fastidio che siano coinvolti 56 Ciclisti e questo è innegabile :angrymod:

Da mettere in calce a qualsiasi discussione sul doping nel ciclismoo-o