il discorso che faceva, se non ho capito male, è che mentre prima per esempio ci stava il corridore con l'ematocrito naturale a 48 e quello a 42, ora tutti stanno con l'ematocrito fisso a 50 grazie al doping.
mentre prima c'era quello che sopportava bene lo sforzo per periodi prolungati e quello che si consumava subito, ora tutti hanno più o meno gli stessi tempi di recupero grazie al doping.
Ergo mentre prima quelli geneticamente portati venivano naturalmente fuori e davano minuti ai rivali ( ricordiamo l'ormai leggendaria " in attesa del secondo classificato trasmettiamo musica da ballo" ) ora siccome hanno tutti gli stessi identici valori ematici manipolati artificialmente grazie al doping, tutti più o meno arrivano assieme senza che il singolo possa far veramente la differenza ).
E' un po' come in formula1: anni fa i regolamenti erano molto più liberi, ergo chi azzeccava la macchina giusta dava anche giri di distacco agli avversari. Ora invece, che hanno quasi tutti lo stesso motore, le stesse gomme e che le regole per la progettazione hanno quasi portato a un monomarca, arrivano tutti al traguardo con 5 o 6 secondi di distacco e molti più team riescono nelle singole gare a lottare per la vittoria.
che poi alla gente possa piacere di più questo, non ne sarei così sicuro. Ci sono quelli che si guardano tutta la tappa, ci sono quelli che si guardano gli ultimi 20 km. Anche le televisioni spesso si collegano quando mancano un centinaio di km. Se la RAI al giro d'italia ogni giorno si collega e c'è già il favorito in fuga con 10 minuti sugli altri e senza speranza che il gruppo lo recuperi non so quanto spettacolo possa realmente fornire.