Passione per Strava. Può falsare la preparazione?

scalatore delle langhe

via col vento
21 Gennaio 2010
5.731
485
41
Cortiglione (AT)
Visita sito
Bici
Canyon Aeroad
e la bellezza dell'archiviazione dati ottenuta con Strava è la comparazione possibile, oggettiva, analizzabile, come da esempio.

Un'altra cosa che a me piace molto, e che ho raggiunto a partire dal sito a cui hai messo il link, è la possibilità di vedere la storia dei segmenti e la classifica completa dei tempi (cioè l'elenco di tutti i tempi degli utenti che sono transitati sul segmento, non solo dei loro tempi migliori), su questo sito: http://www.jonathanokeeffe.com/strava/segmentDetails.php?segmentId=1693892
 

scalatore delle langhe

via col vento
21 Gennaio 2010
5.731
485
41
Cortiglione (AT)
Visita sito
Bici
Canyon Aeroad
esattamente al pari di qualunque altro confronto svoltosi dall'alba dei tempi ad oggi su questa terra. Ha spiegato bene Scala (che ammetto di aver deliberatamente tentato d'innescare perché mi interessava la sua opinione in merito :))): ) e comunque una delle cose che apprezzo strava mi consenta di fare è proprio il confronto "relativo" con Dombro e colleghi.

Avevo capito che era un'esca! :mrgreen:
 

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
7.099
895
Roma
Visita sito
Bici
:-)
"I KOM valgono poco". Si può anche dire che valgano niente, che anche i risultati in una granfondo valgano poco (o niente), che pure la vittoria al Tour valga poco o niente, anzi che alcune valgano in negativo come marchio d'infamia.
Insomma, si può dire, e a ragione, un po' quello che si vuole, perché il valore di tutto è molto relativo: "i KOM valgono moltissimo".

Sono cose, come si dice, incommensurabili.

Sembra anche a me e me lo spiego con una frase che mi ha detto un ciclista anni fa: "Sono un ciclista pippa da secondo o terzo nelle granfondo". Ora, se uno fa secondo o terzo nella granfondo, non è un ciclista pippa, ma perché lo dice? Perché per una certa cultura l'apparenza di umiltà è tutto (anche quando è falsissima), mentre un minimo di contentezza di se stessi e di quello che si fa è già mostruosa vanità, peccato mortale.
Quindi, se sei forte, devi almeno dire che sei scarso, oppure che lo sei perché così, in modi infantili, sfoghi tuoi problemi, tue frustrazioni, che sei forte lì ma altrove sei debole, che stai compensando qualche debolezza ecc. così che gli altri possano compatirti e quindi accettarti.
C'è una frase di Nietzsche che dice una cosa del tipo "l'amico vero non si vede nei tuoi momenti di tristezza, si vede se è con te nei tuoi momenti di felicità", perché consolare un infelice è molto più umano-troppo-umano che gioire-con una persona contenta.
Guarda qui sotto:

A parte il classico linguaggio della patologizzazione (linguaggio apparentemente analitico intriso di condanne morali), questo è l'esempio della condanna che inevitabilmente deve subire chi non nasconde dei risultati di cui è contento.
Tra l'altro, nota come queste condanne-diagnosi siano molto più condanne che diagnosi perché quello che viene chiamato "uso distorto" di strava è invece il suo uso corretto, quello che lo differenzia, ad esempio, dal garmin connect, cioè il lato "social" del confronto con gli altri.
In questo post "scorretto" significa "riprovevole" in base alla cultura di cui sopra.

Una riflessione davvero acuta, complimenti!


Anche se a me sembra che l'ipertecnicismo acritico e inconsapevole prevalga su tutto. E i cambiamenti che ne scaturiscono sono per lo più ignorati ... con grave danno per le nuove generazioni di ciclisti che si avvicinano all'agonismo ...