Ci sono dei fatti che secondo me sono incontestabili. Per decenni la modalità di competizione con gli altri, come dice giustamente Samuelgol, è stata il numero sulla bicicletta ... e poi - per chi nn partecipa a gare - le sfuriate che ciascuno di noi fa per strada, quando capita, con gli amici o con estranei. Pari condizioni, stesso giorno, stesso meteo etc. etc. Risulta anche strano doverlo ricordare.
Ora, è fuori di dubbio che Strava (che io nn uso) amplifica all'ennesima potenza le possibilità che la tecnologia già offre di misurarsi con gli altri. Una condivisione di massa dei risultati che sposta l'attenzione e l'interesse del ciclista. La preparazione è un pretesto - se volete - per riflettere sul fatto che le abitudini dell'andare in bici "da corsa", soprattutto per i più giovani, sono già modificate da queste nuove possibilità di competere a livello virtuale.
Fatti salvi quelli che vanno forte, che son seguiti, etc., etc., per i comuni mortali il rischio è che uno si ponga degli obiettivi multipli per poi nn raggiungerne nessuno.
Poi è chiaro che gli atteggiamenti (in positivo e in negativo), le capacità - e soprattutto la libertà di scegliere come divertirsi - rimarranno invariati rispetto al passato .... almeno questo :eek: