Ah allora niente... Anche a me successe la stessa cosa con un ex professionista (gregario di F. Coppi) , ma nella zona tra arezzo e siena 


Ho vissuto entrambe le esperienze,diversi anni li ho fatti in gruppo con amici,allenamenti,GF,successivamente per svariati motivi mi sono trovato a praticare il ciclismo in solitario,nel periodo migliore passo anche 7/8h in solitaria,trovando magari qualche ciclista di passaggio con il quale faccio 2 chiacchere,ma dopo lui svolta a destra ed io continuo per il mio giro sempre in solitario :-)
Vantaggi,non devo rincorrere nessuno,non devo aspettare nessuno,non ho tabelle o medie da rispettare,decido "solo io il percorso" e per finire uno splendido SILENZIO che di questi tempi è cosa assai rara
Io penso che in solitario hai modo di apprezzare maggiormente il ciclismo e quello che ha da offrire il ciclismo,quasi non trovo le parole per spiegare le sensazioni che provo quando faccio lunghe uscite in solitario,sono cose che una persona può capire solo se ha questa grande passione nel cuore. Tante volte parlo con persone che non praticano questo sport,mi danno del pazzo quando gli dico che mi faccio 4/5/7h in solitario sulla bdc.
Posso comunque dire che quando torno a casa dopo la mia bella uscita in solitaria ho la mente libera,svuotata,tutti i pensieri e le noie della vita quotidiana svaniscono,anche se poi purtroppo ritornano........![]()
esattamente come me, non avrei potuto descrivere meglio le emozioni che mi da il ciclismo in solitaria!Ho vissuto entrambe le esperienze,diversi anni li ho fatti in gruppo con amici,allenamenti,GF,successivamente per svariati motivi mi sono trovato a praticare il ciclismo in solitario,nel periodo migliore passo anche 7/8h in solitaria,trovando magari qualche ciclista di passaggio con il quale faccio 2 chiacchere,ma dopo lui svolta a destra ed io continuo per il mio giro sempre in solitario :-)
Vantaggi,non devo rincorrere nessuno,non devo aspettare nessuno,non ho tabelle o medie da rispettare,decido "solo io il percorso" e per finire uno splendido SILENZIO che di questi tempi è cosa assai rara
Io penso che in solitario hai modo di apprezzare maggiormente il ciclismo e quello che ha da offrire il ciclismo,quasi non trovo le parole per spiegare le sensazioni che provo quando faccio lunghe uscite in solitario,sono cose che una persona può capire solo se ha questa grande passione nel cuore. Tante volte parlo con persone che non praticano questo sport,mi danno del pazzo quando gli dico che mi faccio 4/5/7h in solitario sulla bdc.
Posso comunque dire che quando torno a casa dopo la mia bella uscita in solitaria ho la mente libera,svuotata,tutti i pensieri e le noie della vita quotidiana svaniscono,anche se poi purtroppo ritornano........![]()
riuppo, per dire che da questa stagione sto rivalutando questo ciclismo
sono finito nel limbo che i miei abituali compagni hanno iniziato ad allenarsi veramente tanto e quindi sono diventati fortissimi mentre altri hanno ridotto il tempo da dedicare alla bici
quindi se esco con i primi dopo 5 km sono morto con i secondi invece mi annoierei
alla fine uscire da solo mi permette di fare il mio ritmo, di uscire quando voglio,di accorciare o allungare un giro a seconda di come mi sento etc
unica lieve timore e che avendo iniziato con le gare vorrei cercare di allenarmi un pochino meglio e non vorrei che l'uscire da solo mi faccia standardizzare su certe performance (scarse) anzikè migliorarle ne tentativo di star dietro a qualcuno più bravo
per star dietro e le Porsche invece si ingolfano,non siamo macchine ma in corsa è difficile far coesistere ciclisti diversi anche dal modo di correre,alla fine il giro in gruppo è gratificante alla pari del giro in solitaria,magari si deve digerire qualche rospo , alle volte ne vale la pena e qualche volta no,capisco perfettamente i solitari.
esattamente come me, non avrei potuto descrivere meglio le emozioni che mi da il ciclismo in solitaria!![]()
Ho vissuto entrambe le esperienze,diversi anni li ho fatti in gruppo con amici,allenamenti,GF,successivamente per svariati motivi mi sono trovato a praticare il ciclismo in solitario,nel periodo migliore passo anche 7/8h in solitaria,trovando magari qualche ciclista di passaggio con il quale faccio 2 chiacchere,ma dopo lui svolta a destra ed io continuo per il mio giro sempre in solitario :-)
Vantaggi,non devo rincorrere nessuno,non devo aspettare nessuno,non ho tabelle o medie da rispettare,decido "solo io il percorso" e per finire uno splendido SILENZIO che di questi tempi è cosa assai rara
Io penso che in solitario hai modo di apprezzare maggiormente il ciclismo e quello che ha da offrire il ciclismo,quasi non trovo le parole per spiegare le sensazioni che provo quando faccio lunghe uscite in solitario,sono cose che una persona può capire solo se ha questa grande passione nel cuore. Tante volte parlo con persone che non praticano questo sport,mi danno del pazzo quando gli dico che mi faccio 4/5/7h in solitario sulla bdc.
Posso comunque dire che quando torno a casa dopo la mia bella uscita in solitaria ho la mente libera,svuotata,tutti i pensieri e le noie della vita quotidiana svaniscono,anche se poi purtroppo ritornano........![]()
Sono un "lupo solitario" anch'io e la cosa più bella che mi offre questo sport è proprio il SILENZIO che si può apprezzare su certi percorsi poco conosciuti e frequentati,ma non meno belli ed interessanti.

Sono un "lupo solitario" anch'io e la cosa più bella che mi offre questo sport è proprio il SILENZIO che si può apprezzare su certi percorsi poco conosciuti e frequentati,ma non meno belli ed interessanti.

...è il "mio" ciclismo, senza dubbio!
Pur essendo orgoglioso di far parte di una "bella" societá ciclistica e non disdegnando le 2-3 uscite di gruppo annue che questa organizza in maniera superlativa, mi rendo conto che per me il ciclismo è uno sport assolutamente individuale.
Per carità, ogni tanto è bello pedalare in compagnia e condividere la passione, ma in linea di massima le uscite piú belle sono quelle in solitaria.
Scrivo questo, dopo aver seguito questa discussione: [url]http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=154316;[/URL] bella iniziativa, una pedalata in gruppo al lago di Garda in primavera. Confesso di averci fatto un pensierino anch'io. Ma poi ci ho pensato su, e ho concluso che:
1) Giá pare una "conferenza di Bruxelles" trovare un orario, un luogo di ritrovo che vada bene a tutti, con conferme, disdette, forse, non so....
2) Quando c'è tanta gente inevitabilmente ci sono ritardi (e magari protrei essere io un dei ritardatari)
3) Sicuramente si trasformerá in una sfida, i cui ci si vorrà mettere a confronto, e i meno allenati saranno sempre in affanno per rincorrere. Anche se verranno aspettati si sentiranno "un peso" (almeno per me sarebbe così);
4) Un gruppo piuttosto numeroso in prossimitá di Pasqua, lungo le trafficate strade del Garda??? Troppo pericoloso!
Mi dispiace perdere un'occasione di conoscere qualcuno del forum, ma ho rafforzato la convinzione che preferisco uscire in solitaria, potendo cambiare idea all'ultimo momento se uscire, o mettermi a fare giardinaggio, su che giro da fare, sul tempo da dedicare, sulla velocitá da tenere o non fare proprio un caxxo, senza essere condizionato.
Col tempo ho imparato a non annoiarmi neppure lungo gli interminabili rettilinei di campagna: medito, oppure provo a "darci dentro" tenendo una velocitá superiore alla solita, capita anche di canticchiare...
So che molti escono malvolentieri da soli, o non escono affatto. Per me è il contrario. Penso che molte delle salite che ho fatto se fossi stato insieme ad altri non le avrei percorse, perché reputate "poco" interessanti. Infatti leggendo qui sul forum mi pare di capire che tuttora ai ciclisti locali non interessino. Si tratta di salite che conducono a alti masi (fattorie) di montagna e bisogna ritornare per la stessa strada da cui si è saliti, e questo indubbiamente non piace alla maggiorparte dei ciclisti. A me sì, perchè vado in posti che neppure in auto mi verrebbe in mente di raggiungere.
Certo, ci sono anche i risvolti negativi: in caso di incidente, o grave guasto è meglio essere in due o più persone. Ma consapevole di questo, vado più prudentemente, soprattutto in discesa.
In certi casi la "solitudine" è assolutamente bella ed io la apprezzo al massimo con il ciclismo.
...è il "mio" ciclismo, senza dubbio!
Pur essendo orgoglioso di far parte di una "bella" societá ciclistica e non disdegnando le 2-3 uscite di gruppo annue che questa organizza in maniera superlativa, mi rendo conto che per me il ciclismo è uno sport assolutamente individuale.
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In certi casi la "solitudine" è assolutamente bella ed io la apprezzo al massimo con il ciclismo.
Ogni volta che dico che faccio 20.000 km/anno ci sono i soliti che dicono come loro pur mettendoci tutto il tempo loro disponibile arrivano si e no a 10.000.
E molti di questi soliti non si rendono conto che se usassero il tempo per aspettare/organizzare/trovarsi/fermarsi in gruppo per pedalare di km ne troverebbero almeno il 50% in piu'.
un Sampeyre-Sampeyre in solitaria che tra l'altro è anche il mio record di dislivello in 12 ore, le alpi cuneesi sono uno dei posti in cui mi sento a casa nonostante abiti a 100 km di distanza.Stasera vado a letto con un qualcosa in più, ritrovato dopo tanto tempo... Il coraggio di affrontarsi!
Ho sempre pensato che le sfide più grandi siano quelle contro se stessi. E non trovavo più il coraggio per affrontare il me stesso del passato, su quella salita che può sembrare la mia ossessione per chi mi conosce poco, ma che in realtà è solo piacere. 9 lunghi mesi, passati senza la voglia di sapere... e poi quando meno te lo saresti aspettato, ecco la voglia che torna... quella che riesce a farmi spaccare le gambe fino in fondo, quando già a metà salita non c'era più niente in fondo al barile.
Non rimaneva che il cuore, che immaginavo di aver sempre dato al massimo. E invece è ancora più grande, quando tenta di sopperire a quello che nelle gambe non c'è più.
In sostanza, il mio fantasma di un anno fa oggi era lì e mi ha dato 3 minuti, nonostante dello stesso sforzo a tutta si tratti.
Ma finalmente, per la prima volta, sono riuscito a liberarmene concedendomi fino in fondo, come un tempo, a quella salita. Il tempo può solo togliere o aggiungere altro tempo, e forse è meglio accorgersi tardi che mai che quell'orologio continua a girare insieme alla vita, e per questo da oggi, quel fantasma, non mi spaventa più.


