Di luca positivo ad un controllo a sorpresa

S

skylite

Guest
ogni volta che c'è un caso di positività ci sono le solite dichiarazioni delle società sportive, ds e colleghi, ecc...ipocrisia allo stato puro...povero Scinto ignaro di tutto...ma stì prof. non li segue nessuno??? o sono lasciati allo sbando senza mai una visita medica, un esema del sangue un test di forma...nulla???, ma dai ma chi ci crede!!!:-x

Esattamente. Purtroppo lo sport ai massimi livelli è drogato, credo non ci sia definzione più azzeccata. Questi corridori sono il risultato della mostruosa iniezione di denaro che circola in questi ambienti.
Il teatrino dei vari personaggi che si dicono stupiti è qualcosa di sensazionale, dovrebbero recitare a Beautiful :mrgreen:.
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
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Bici
7 Tour de France consecutivi!
Nella giustizia sportva del calcio, le squadre perdono i punti o vengono retrocesse, per responsabilità oggettiva. Applicare la stessa regola nel ciclismo non sarebbe male.

infatti si vuole riformare la responsabilità oggettiva perchè troppo penalizante, e credo anche io che qualche cosa vada rivista, al contrario nel ciclismo pare che il prof. faccia tutto da solo e che nessuno mai sappia niente...cosa questa che poi viene smentita da tutti i processi che ci sono stati e da quelli in corso...quindi personalmente sono favorevole ad ammende e pene per le società sportiva, ds, medici e tutte quelle figure che vi lavorano...questo ovviamente da solo non basta per debellare il doping ma sicuramente è un bel passo in avanti!!!
 

scalatore delle langhe

via col vento
21 Gennaio 2010
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Canyon Aeroad
@scalatore delle langhe che mi rispondi?non potrebbe essere una buona idea?

Può essere una buona idea se privilegi il funzionamento complessivo del meccanismo a scapito della presunzione d'innocenza del singolo.

Anche operando tutti i controlli interni possibili, non puoi escludere del tutto la possibilità che un corridore che si dopa per conto suo scampi a quelli e poi risulti positivo a un controllo antidoping esterno.

Tu dirai: "Va be', ci sarà un piccolo rischio di condannare un innocente ma il sistema complessivo funzionerebbe meglio"; io direi: "Il sistema forse funzionerebbe meglio ma ci sarebbe il rischio di condannare degli innocenti".

Dipende da dove metti l'accento, se sul meccanismo o sull'individuo.
Io lo metto sull'individuo e perciò non mi sembra una buona idea.
 

bicimix

Ammiraglia
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7 Tour de France consecutivi!
Può essere una buona idea se privilegi il funzionamento complessivo del meccanismo a scapito della presunzione d'innocenza del singolo.

Anche operando tutti i controlli interni possibili, non puoi escludere del tutto la possibilità che un corridore che si dopa per conto suo scampi a quelli e poi risulti positivo a un controllo antidoping esterno.

Tu dirai: "Va be', ci sarà un piccolo rischio di condannare un innocente ma il sistema complessivo funzionerebbe meglio"; io direi: "Il sistema forse funzionerebbe meglio ma ci sarebbe il rischio di condannare degli innocenti".

Dipende da dove metti l'accento, se sul meccanismo o sull'individuo.
Io lo metto sull'individuo e perciò non mi sembra una buona idea.

nessun sistema giudiziario è infallibile, e per questo ci sono dei contrappesi però anche in questo modo è capitato di condannare degli innocenti, ma non per questo si è buttato tutto nel cestino della spazzatura ma a posteriore si è cercato di porvi dei correttivi!
 

Giau

Apprendista Velocista
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Scott addict rc
Può essere una buona idea se privilegi il funzionamento complessivo del meccanismo a scapito della presunzione d'innocenza del singolo.

Anche operando tutti i controlli interni possibili, non puoi escludere del tutto la possibilità che un corridore che si dopa per conto suo scampi a quelli e poi risulti positivo a un controllo antidoping esterno.

Tu dirai: "Va be', ci sarà un piccolo rischio di condannare un innocente ma il sistema complessivo funzionerebbe meglio"; io direi: "Il sistema forse funzionerebbe meglio ma ci sarebbe il rischio di condannare degli innocenti".

Dipende da dove metti l'accento, se sul meccanismo o sull'individuo.
Io lo metto sull'individuo e perciò non mi sembra una buona idea.
ok, rispetto il tuo punto di vista seppur diverso dal mio.
 

scalatore delle langhe

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Canyon Aeroad
ok, rispetto il tuo punto di vista seppur diverso dal mio.

e ci mancherebbe altro!
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;)
 

gasht

Maglia Amarillo
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con gruppi shimano
a me sembra che più che una battaglia al doping sia in atto da quindici anni una battaglia mediatica sul doping: il più paraculo vince. a ciclisti, sponsor, organizzatori interessano i soldi del circo e al contempo devono pararsi il culo con i giornali quotidiani non specializzati (il giornale rosa è un giornale non specializzato...), che dall'alto del liceo classico frequentato in gioventù dai loro giornalisti (tipo l'aldo grasso) hanno a cuore le cause umanitarie e moralizzatrici: basta col doping ai corridori! sceglere o l'uno o l'altro. perché se vuoi le tappe di 100 km e a medie più basse poi ti devi apettare che gli spettatori ti dicano: che cazzo di ciclismo è questo? lo posso fare anch'io. gli spettatori diranno: quello degli anni novanta con 200 km a tappa e 5000 metri di dislivello era ciclismo! e spegneranno la tv.
 

KAMY

Pedivella
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Dogma 2
a me sembra che più che una battaglia al doping sia in atto da quindici anni una battaglia mediatica sul doping: il più paraculo vince. a ciclisti, sponsor, organizzatori interessano i soldi del circo e al contempo devono pararsi il culo con i giornali quotidiani non specializzati (il giornale rosa è un giornale non specializzato...), che dall'alto del liceo classico frequentato in gioventù dai loro giornalisti (tipo l'aldo grasso) hanno a cuore le cause umanitarie e moralizzatrici: basta col doping ai corridori! sceglere o l'uno o l'altro. perché se vuoi le tappe di 100 km e a medie più basse poi ti devi apettare che gli spettatori ti dicano: che cazzo di ciclismo è questo? lo posso fare anch'io. gli spettatori diranno: quello degli anni novanta con 200 km a tappa e 5000 metri di dislivello era ciclismo! e spegneranno la tv.

Sono belle anche le gare degli esordienti di 30 km se ami il ciclismo.....
 

giorgibe

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Home made
Sono belle anche le gare degli esordienti di 30 km se ami il ciclismo.....

esattissimo, e siccome sudore ne viene fuori pure li, per un pro si potrebbero fare 80/100/120 km, che viene bene lo stesso, battagliano di più ( come anche già detto prima ), non ci sono tempi morti, pronti via a tutta, telecronaca dal km 1 invece che le ultime 2 ore e così via.
non si risolve di sicuro il problema delle pere, ma intanto si prova a cambiare qualcosa, insieme a tante tante altre cose.
 

lucianogiuseppe

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Pinarello Dogma, Trek Domane
Letto sulla Gazzetta di oggi un bel commento di Malacarne su Di Luca e sul Doping:" Chi si dopa deve essere preso a calci in culo da tutti quelli che hanno sofferto per stargli a ruota".
 

pensopositivo

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Trek Emonda SL6 (BDC) - Scott Scale 40 (MTB)
Letto sulla Gazzetta di oggi un bel commento di Malacarne su Di Luca e sul Doping:" Chi si dopa deve essere preso a calci in culo da tutti quelli che hanno sofferto per stargli a ruota".

"... e da tutti gli amatori che vengono paragonati a certi soggetti e sputtanati solo perche' praticano lo stesso sport", aggiungerei io
 

daniele parma

Pedivella
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Specy SL4 S-Works Ultegra11+zipp303; Zanardi (1972) campagnolo Nuovo Gran Sport.
hahah sto ancora ridendo
leggo su gazzetta.it il commento di Armstong su Di Luca
TWITTER— Il texano è stato molto duro tramite il suo profilo twitter. "So di non avere alcun credito se si parla di doping, ma non riesco a non pensare come si possa così stupidi come Di Luca
ahahahha
 

123lorka

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esattissimo, e siccome sudore ne viene fuori pure li, per un pro si potrebbero fare 80/100/120 km, che viene bene lo stesso, battagliano di più ( come anche già detto prima ), non ci sono tempi morti, pronti via a tutta, telecronaca dal km 1 invece che le ultime 2 ore e così via.
non si risolve di sicuro il problema delle pere, ma intanto si prova a cambiare qualcosa, insieme a tante tante altre cose.

Ma se fai tappe cosi brevi quanto tempo ci metti a fare un giro dell'Italia (40-50 gg). Se fai ogni 3per2 dei trasferimenti stressi ancor di piu i corridori. 21 tappe x 100km= 2100 km, rispetto ai 3500-3600 km che si fanno di solito. O dividiamo l'Italia in 2 o non e fattibile secondo me. o-o
 

bicimix

Ammiraglia
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7 Tour de France consecutivi!
Letto sulla Gazzetta di oggi un bel commento di Malacarne su Di Luca e sul Doping:" Chi si dopa deve essere preso a calci in culo da tutti quelli che hanno sofferto per stargli a ruota".

tutti bravi con le parole...anche scarponi fece a suo tempo delle dichiarazioni contro chi si dopava...poi vedendo l'epilogo era meglio che stava zitto...:-x
 

ShockBlazeGuy

Pedivella
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Shockblaze Kosmos mkIII
Ma se fai tappe cosi brevi quanto tempo ci metti a fare un giro dell'Italia (40-50 gg). Se fai ogni 3per2 dei trasferimenti stressi ancor di piu i corridori. 21 tappe x 100km= 2100 km, rispetto ai 3500-3600 km che si fanno di solito. O dividiamo l'Italia in 2 o non e fattibile secondo me. o-o

La lunghezza dello stivale (isole escluse) si aggira intorno ai 1000-1100km (dipende molto dal punto che si sceglie a nord, l'estremità sud considero Reggio Calabria).
Misurando dalla punta sud della Sicilia si aggiungono altri 200km circa.
Mi pare che un Giro di 2000km sia più che sufficiente, considerando da una parte che non si percorre il Paese in linea retta, e dall'altra che ci sono i trasferimenti e un bel po' di margine.

Riguardo Malacarne (e tutti i ciclisti del gruppo): non capisco tutto questo gran bisogno di violenza, anche se solo verbale.
Non vorrei trascinare il discorso doping in politica (dall'epoca dei Vaffa in poi, ma in realtà anche prima con qualche altro personaggio), e mi limito a dire che la deriva ("io ammazzerei questo" "io pesterei quest'altro") mi pare generalizzata e preoccupante.
Ma una semplice radiazione e un paio di sostanziose cause civili per danni non bastano?
 

ShockBlazeGuy

Pedivella
13 Luglio 2012
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Shockblaze Kosmos mkIII
La cosa che mi colpisce molto ogni volta che beccano uno per uso di sostanze e il fatto che chi sta nel mondo del ciclismo usa con moolllttta difficoltà la parola “DOPING”. Si usano termini come sostanze illecite, trovato positivo all’epo, alla cera ecc. E come se anche la parola DOPATO fosse vietata, una parola tabu e da non dire anche davanti all’evidenza. E come quando una persona calva odia essere definita “un pelato”,un tossicodipendente “un drogato”, o uno che beve “un’alcolista”. Mi colpisce molto che molti corridori che sono stati beccati hanno raccontato la loro storia e hanno ammesso (esempio Pantani, Basso…) ma non hanno MAI usato la parola DOPING.Anche nei commenti dei corridori che condannao Di luca la parola doping viene poco usata. Si dira che e poco importante ma io credo che le parole abbiano un peso. Io sono pelato ma per molti anni preferivo dire "senza capelli". Solo dopo che ho cominciato a definirmi pelato mi sono liberato mentalmente e definitivamente di questo problema.

Vero.
Sarà un misto di rimozione e politically correct...