Alla fine invece "la novità" nell'evoluzione del fisico da ciclista sta proprio un po' in quello: prendi uno abbastanza alto e potente, lo tiri all'osso col peso e lo fai andare forte in entrambe le situazioni.
Più o meno il corridore forte da corse a tappe oggi è così. E la Sky in questo ha fatto/sta facendo scuola.
Il che però non è cosi' semplice da farsi nei fatti, perché tenere un corridore sul filo del 3% di BMI vuol dire presumibilmente monitorarlo a cadenza settimanale con esami vari perché non "sbielli" o si ammali.
In questo Wiggins è stato onesto: "sono un topo di laboratorio di 1mt e 90".
E sono bastate 2 gocce di pioggia ed un po' di freddo per metterlo fuori gioco. Lui e pure un altro come lui come Hesjedal.
Condivisibile come analisi, anche se Evans non ha certo queste caratteristiche fisiche e l'Australiano anche se forse in fase calante della carriera ( anche se 3 ultimo giro). Prendo ad esempio Evans perchè negli ultimi 10-12 anni è stato il corridore con il rendimento piu' alto nelle corse a tappe.
Sia con la Bad generation che con la Nice generation
Tornando ad atleti filiformi con percentuali del grasso da anoressia, trovo difficile capire come possano riuscire a tenere certe frequenze di pedalata sia a crono che in salita.

