I discorsi generalizzati su chi va forte non mi piacciono. Nascono, spesso, dalla semplice invidia e dalla "non consapevolezza" dei propri limiti. Il retro pensiero quasi sempre è questo: "se non ci riesco io, lui come fa?". Questo tipo di ragionamento è profondamente sbagliato, perché non tiene del fatto che magari alcune persone hanno una predisposizione diversa, vivono di ciclismo da tanti anni e si allenano tante ore tutti i giorni della settimana. Vincere è indubbiamente difficile, ma competere ad alti livelli a pane e acqua no; e lo dico perché, malgrado abbia fatto il mio ingresso nel mondo delle corse amatoriali solo da un anno, alla fine dello stesso non ero così lontano da loro. Tornando in tema, mi sembra che due parole dell'interessato sarebbero importanti. Da parte mia, come già detto, non giudico nessuno. Tutti possono sbagliare, per ingenuità o per altro, e di certo non possiamo mettere tutti gli errori sullo stesso piano, anche se, chiaramente, la legge non ammette ignoranza. Ma una pillola di bentelan e una fiala di EPO non sono di certo la stessa cosa